Slide background

Il rischio biologico nei luoghi di lavoro - INAIL

ID 590 | | Visite: 10471 | Guide Sicurezza lavoro INAILPermalink: https://www.certifico.com/id/590



Il rischio biologico nei luoghi di lavoro

Schede tecnico-informative

Tranne poche eccezioni legate ad alcune attività, il rischio da agenti biologici è spesso sottostimato in molti luoghi di lavoro. Le materie prime o le sostanze utilizzate, i fluidi biologici, la polvere organica, gli animali, gli insetti, le sostanze vegetali, la scarsa igiene o la cattiva gestione degli impianti aeraulici possono essere fonti di contaminazione biologica potenzialmente pericolosa.
Il rischio biologico è spesso di tipo ambientale e, quindi, trasversale, presente sia in attività lavorative in cui è "tradizionalmente" riconosciuta la presenza di agenti biologici (ambienti sanitari, laboratori di diagnosi e ricerca, settore dei rifiuti, allevamenti animali ...), sia in ambienti come gli uffici, le scuole, i mezzi di trasporto, i centri estetici e sportivi ecc., non esiste, pertanto, un ambiente di lavoro in cui tale rischio possa essere ignorato.

Secondo la definizione del D. Lgs.81/08 (articolo 267), per agente biologico si intende qualsiasi microrganismo, anche se geneticamente modificato, coltura cellulare ed endoparassita umano che potrebbe provocare infezioni, allergie o intossicazioni.

In un ambiente di lavoro però, possono essere presenti anche altri organismi potenzialmente responsabili di infezioni o allergie come alcuni artropodi (zanzare, zecche, pulci, blatte, acari ecc.), alcuni mammiferi (per esempio ratti) o anche derivati vegetali e animali (pollini, peli e forfore).
Al fine di sottolineare l’importanza della valutazione e della prevenzione di tale rischio, la Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione (CONTARP) dell’INAIL ha avviato un’intensa campagna informativa e formativa, che ha già visto la pubblicazione di una prima serie di quindici schede tecnico-informative aventi l’obiettivo di mettere in evidenza il rischio biologico nei più svariati ambienti di lavoro.

Questo volume segue e completa dunque la prima edizione e, con le sue trenta schede, spazia in settori molto diversi tra loro: dagli ambienti indoor non industriali (uffici, scuole), ai settori della filiera agroalimentare (allevamenti, trasfomazione di prodotti alimentari, mangimifici, ecc.), al comparto dei rifiuti solidi urbani e della depurazione di acque reflue civili, e così via, proprio a dimostrare che nessun ambiente può considerarsi esente dalla presenza di agenti biologici. Infatti, sono diversi i fattori che possono favorire lo sviluppo e la diffusione di agenti biologici: il tipo di attività, il processo o la fase lavorativa, le materie utilizzate, il contatto con fluidi biologici umani o animali potenzialmente infetti, la presenza di polvere, la scarsa igiene, il cattivo funzionamento e la manutenzione degli impianti aeraulici, la presenza ed il numero di occupanti, il microclima, ecc.

Il testo conferma dunque come il rischio biologico sia trasversale e presente tanto in attività lavorative in cui “tradizionalmente” è riconosciuta la presenza di agenti biologici quali allevamenti o macelli, quanto in attività caratterizzate sempre più spesso da rischi “emergenti” quali gli aeroporti e il trasporto aereo, o attività frutto della moda degli ultimi anni, come i centri che effettuano piercing e tatuaggi. A ciò va sicuramente aggiunto anche quel mondo professionale, in crescita esponenziale negli ultimi anni, che riguarda l’assistenza familiare ad anziani, disabili e malati.

Le schede forniscono indicazioni sulle principali fonti di pericolo, le modalità di esposizione, gli effetti sulla salute, le specifiche misure di prevenzione e protezione. Sono inoltre riportate alcune indicazioni tecniche per lo svolgimento del monitoraggio ambientale, rimandando per eventuali approfondimenti e analisi di dettaglio alle apposite linee guida o ai vari riferimenti bibliografici e normativi.

Oltre alle specifiche schede dedicate agli ambienti di lavoro, sono stati redatti un piccolo glossario per chiarire alcuni termini specialistici ivi utilizzati, e una tabella riportante un breve elenco di agenti biologici potenzialmente presenti negli ambienti oggetto dello studio, con le principali patologie da essi causate.

Il protagonista di queste schede è “BioRisk”, “l’agente biologico” che veste di volta in volta gli indumenti di lavoro dei diversi comparti e interessa vari punti critici del ciclo produttivo, ossia dove è maggiore la probabilità di esposizione ad agenti biologici. La sua presenza indica come gli agenti biologici siano presenti in tutti gli ambienti di vita e di lavoro; ciò che cambia è la concentrazione e la tipologia che può includere anche eventuali patogeni o patogeni opportunisti per l’uomo.

INAIL
Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione (CONTARP)

Pin It


Tags: Sicurezza lavoro Rischio biologico

Ultime Linee guida INAIL archiviate

Protoclli sorveglianza sanitaria strutture INAIL
Set 14, 2019 33

I protocolli di sorveglianza sanitaria nelle strutture INAIL

I protocolli di sorveglianza sanitaria nelle strutture INAIL Come è noto il D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. ha innovato il D.Lgs. 626/94 e s.m.i. e, quello che prima era previsto negli artt. 16 e 17, ora si ritrova, meglio normato, all’art. 25 (Obblighi del Medico Competente) e 41 (Sorveglianza sanitaria).… Leggi tutto
Procedura
Set 02, 2019 95

Ritardanti di fiamma alogenati in ambienti di lavoro

Procedura sperimentale per la determinazione di ritardanti di fiamma alogenati presenti in ambienti di lavoro INAIL, 02.09.2019 I ritardanti di fiamma alogenati sono impiegati in comuni oggetti o materiali facilmente infiammabili per ridurre, in caso di incendio, lo sviluppo di fumo e contenere la… Leggi tutto
Il rischio da sovraccarico biomeccanico restauratori
Lug 22, 2019 258

Il rischio da sovraccarico biomeccanico restauratori

Il rischio da sovraccarico biomeccanico restauratori Il rischio da sovraccarico biomeccanico del rachide nel settore del restauro conservativo di superfici decorate e beni di interesse storico ed artistico: analisi delle movimentazioni manuali dei carichi (MMC) e delle posture incongrue tipiche… Leggi tutto
Il primo soccorso nei lavori in quota
Lug 18, 2019 359

Il primo soccorso nei lavori in quota

Il primo soccorso nei lavori in quota Il lavoro in quota o in altezza riguarda tutte le attività lavorative che portano il lavoratore a operare a più di due metri di altezza rispetto al piano stabile (art. 107, d.lgs. 81/2008). Questo lo espone a importati rischi per la salute e sicurezza. Molti… Leggi tutto
La cogenerazione
Lug 18, 2019 171

Innovazioni impiantistiche: La cogenerazione e la trigenerazione nel settore rurale

Innovazioni impiantistiche: La cogenerazione e la trigenerazione nel settore rurale Allo stato dell’arte l’efficienza energetica rappresenta un elemento sempre più determinante nelle politiche industriali e sociali allo scopo di garantire, conformemente al tratto di Kyoto, la riduzione delle… Leggi tutto
Sicurezza nella cave
Lug 18, 2019 220

La gestione della sicurezza nelle cave a cielo aperto

La gestione della sicurezza nelle cave a cielo aperto La scheda fornisce una panoramica sulla produzione nel settore estrattivo delle cave a cielo aperto e un breve excursus sulle attività estrattive di pietre ornamentali, da costruzione, calcare, pietra da gesso, creta e ardesia (Ateco B0811) e di… Leggi tutto
Lug 17, 2019 193

Medico competente e pratiche vaccinali nei luoghi di lavoro

Medico competente e pratiche vaccinali nei luoghi di lavoro Medico competente e promozione delle pratiche vaccinali nei luoghi di lavoro. Un'indagine conoscitiva INAIL, 2019 Il factsheet fornisce una sintesi dei risultati preliminari relativi alla survey indirizzata ai Medici Competenti su… Leggi tutto

Linee guida INAIL più lette

Set 15, 2017 25810

Linea guida ISPESL carrelli elevatori

Linea guida Ispesl carrelli elevatori Linea guida per il controllo periodico dello stato di manutenzione ed efficienza dei carrelli elevatori e delle relative attrezzature.ISPESL 2006 Vedasi prodotto: Leggi tutto