Slide background
Slide background
Slide background




Italia e il riesame dell'attuazione delle politiche ambientali

ID 8348 | | Visite: 1319 | Documenti Ambiente UEPermalink: https://www.certifico.com/id/8348

Temi: Ambiente

Riesame attuazione politiche ambientali 2019

Italia e il riesame dell'attuazione delle politiche ambientali

Riesame dell'attuazione delle politiche ambientali 2019 - Italia

Documento di Lavoro dei servizi della Commissione

Bruxelles, 4.4.2019

Nella relazione di riesame dell'attuazione delle politiche ambientali (EIR) del 2017, le principali sfide individuate relative alla loro attuazione in Italia erano:

- migliorare la gestione dei rifiuti, in particolare riducendo il collocamento in discarica e aumentando la raccolta differenziata dei rifiuti nelle regioni meridionali;
- migliorare il trattamento delle acque reflue urbane tramite investimenti adeguati;
- ridurre le emissioni di particolato fine e di biossido di azoto riducendo la congestione del traffico e la combustione di biomassa;
- designare i siti Natura 2000 restanti come zone speciali di conservazione e far sì che la rete Natura 2000 venga gestita in modo da garantire il raggiungimento di uno stato di conservazione soddisfacente di tutti gli habitat e le specie.

Nel periodo 2017-2018, in Italia sono stati organizzati quattro seminari tematici EIR su argomenti generali, i rifiuti, l'aria e l'acqua. Ha inoltre avuto luogo un dialogo tra la Commissione e l'Italia sul piano d'azione dell'UE per la natura. Nel 2017 la Commissione ha avviato il programma TAIEX-EIR Peer-to-Peer (EIR P2P), un nuovo strumento pratico inteso a favorire l'apprendimento reciproco tra le autorità responsabili in materia di ambiente. L'Italia ha beneficiato del sostegno dell'UE tramite le attività del programma EIR peer-to-peer sull'inquinamento atmosferico e le foreste. La struttura regionalizzata dell'Italia implica una condivisione delle responsabilità tra il livello nazionale e regionale, nonché la necessità di un coordinamento efficace all'interno di un sistema di governance multilivello. È necessario conseguire gli obiettivi del programma ambientale elaborato dal governo.

Passi avanti rispetto alla relazione del 2017 nell'affrontare le sfide

Sono stati registrati alcuni progressi nella gestione dei rifiuti, con un aumento continuo e costante del riciclaggio e del compostaggio nel corso degli ultimi sette anni.

Tuttavia, saranno necessari maggiori sforzi per conformarsi agli obiettivi di riciclaggio dell'UE dopo il 2020. Il governo italiano continua nell'opera di bonifica delle discariche irregolari presenti sul territorio; per alcune delle quali la Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE) impone, dal 2014, sanzioni economiche all'Italia.

L'Italia continua inoltre a essere soggetta a sanzioni dovute all'incapacità di creare una rete appropriata di gestione dei rifiuti in Campania, sebbene la regione abbia compiuto progressi in merito. Sono stati riscontrati passi avanti nello sviluppo di una strategia nazionale di economia circolare e di un piano d'azione sul consumo e sulla produzione sostenibili, alla luce della strategia per lo sviluppo sostenibile del 2017.

Per quanto riguarda la gestione delle risorse idriche, nonostante la pianificazione e la nomina di un commissario straordinario, sono stati registrati progressi alquanto limitati nella riduzione del numero di agglomerati non conformi alla direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane, con la conseguente imposizione di sanzioni da parte della CGUE. È necessario continuare a promuovere investimenti nel quadro della pianificazione territoriale (per ridurre l'impermeabilizzazione del suolo) e per garantire il controllo delle inondazioni.

Per quel che riguarda la qualità dell'aria, sono stati registrati progressi limitati nella riduzione delle emissioni totali; per tale ragione, sono stati conclusi accordi tra il governo nazionale e le amministrazioni regionali. Tali accordi hanno incluso misure di pianificazione (come le zone a traffico limitato), incentivi fiscali e miglioramenti tecnici ai veicoli. Tuttavia, nel 2016 e nel 2017 sono stati registrati superamenti della soglia dei valori di particolato e di NO2. La ragione principale dei superamenti è legata all'alta incidenza del traffico stradale in Italia, con più dell'80 % degli spostamenti realizzati tramite veicoli privati, nonché ai metodi di combustione inefficienti in ambienti domestici. È inoltre necessario compiere progressi nella riduzione delle sovvenzioni ai veicoli aziendali, nel garantire parità tra il prezzo della benzina e quello del diesel, nonché nell'investimento in modi di trasporto più sostenibili.

Nell'ambito della rete Natura 2000 restano ancora da designare alcune zone speciali di conservazione. È inoltre necessario migliorare lo stato di conservazione degli habitat e delle specie di interesse unionale, attuando pienamente gli strumenti messi a disposizione da Natura 2000, utilizzando i quadri regionali di azione prioritaria per una migliore integrazione dei fondi UE, e pianificando gli investimenti in modo più strategico.

Il riesame dell'attuazione delle politiche ambientali del 2019 evidenzia che l'Italia potrebbe garantire un uso più efficiente dei fondi UE e delle opportunità di accesso ai prestiti, evitando la riassegnazione del bilancio destinato all'ambiente ad altri settori e incrementando l'assorbimento dei fondi tramite attività mirate di sviluppo delle capacità.

Esempi di buone pratiche

- L'Italia ha istituito un corpo specializzato di guardie ambientali per far fronte alla criminalità in tale settore.
- Il ministero dell'Ambiente ha promosso in modo efficace i progetti LIFE. Tre dei progetti LIFE più degni di nota sono: GESTIRE 2020 (per la tutela dell'ambiente in Lombardia), PREPAIR (per migliorare la qualità dell'aria nel bacino del Po) e il programma ASAP, che mira a diffondere la conoscenza delle specie esotiche.
- Mappe spaziali impiegate per la modellizzazione della qualità dell'aria e dati scaricabili per analisi nella città di Milano.
- Tetti verdi potenzialmente in grado di dimezzare le inondazioni.
- Buone pratiche a livello regionale per promuovere una migliore gestione delle risorse idriche e dei rifiuti.
- Per quanto riguarda l'economia circolare, negli ultimi due anni si sono moltiplicate le piattaforme di portatori di interessi, le alleanze tra il settore pubblico e quello privato, le iniziative di sensibilizzazione, ed è stato incentivato lo scambio di migliori pratiche.

________

Indice
SINTESI 
1. TRASFORMARE L'UE IN UN'ECONOMIA A BASSE EMISSIONI DI CARBONIO, CIRCOLARE, EFFICIENTE SOTTO IL PROFILO DELLE RISORSE, VERDE E COMPETITIVA
Misure a sostegno della transizione all'economia circolare
Gestione dei rifiuti
Cambiamenti climatici 

2. PROTEZIONE, PRESERVAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE NATURALE
Natura e biodiversità 
Mantenimento e ripristino di ecosistemi e dei relativi servizi 
Stima del capitale naturale
Specie esotiche invasive 
Protezione del suolo
Protezione dell'ambiente marino

3. GARANTIRE LA SALUTE E LA QUALITÀ DELLA VITA DEI CITTADINI
Qualità dell'aria 
Emissioni industriali
Rumore 
Qualità e gestione delle risorse idriche 
Sostanze chimiche
Rendere le città più sostenibili 

4. TASSAZIONE ECOLOGICA, APPALTI PUBBLICI VERDI, FINANZIAMENTI PER L'AMBIENTE E INVESTIMENTI
Tassazione ecologica e sovvenzioni che hanno un impatto negativo sull'ambiente
Appalti pubblici verdi
Finanziamenti per l'ambiente e investimenti

5. POTENZIAMENTO DELLA GOVERNANCE AMBIENTALE
Informazioni, partecipazione del pubblico e accesso alla giustizia 
Assicurazione della conformità 
Efficienza delle amministrazioni ambientali
Accordi internazionali
Sviluppo sostenibile e realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite

...

Fonte: Commissione Europea

Tags: Ambiente

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

Rapporto ISPRA 343 2021
Mag 13, 2021 20

Indicatori di efficienza e decarbonizzazione del sistema energetico nazionale

Indicatori di efficienza e decarbonizzazione del sistema energetico nazionale e del settore elettrico ISPRA, Rapporti 343/2021 Nel rapporto sono esaminate le dinamiche temporali degli indicatori energetici ed economici in relazione alle emissioni di gas a effetto serra e al consumo di energia.… Leggi tutto
Rapporto ISPRA 333 2020
Mag 11, 2021 44

Prima indagine conoscitiva misure di prevenzione produzione rifiuti urbani adottate dai comuni

Prima indagine conoscitiva sulle misure di prevenzione della produzione dei rifiuti urbani adottate dai comuni Il Rapporto presenta una prima indagine conoscitiva sulle misure di prevenzione della produzione di rifiuti urbani adottate dalle amministrazioni locali a cui è stato somministrato uno… Leggi tutto
Indicazioni messa in sicurezza siti minerario dismessi
Mag 10, 2021 22

Indicazioni per la messa in sicurezza dei siti minerari dismessi

Indicazioni per la messa in sicurezza dei siti minerari dismessi Pubblicazione della REMI Il Documento Tecnico della Rete Remi riporta alcune pratiche adottate per la messa in sicurezza di siti minerari dismessi e valorizzati ai fini culturali, in assenza di una norma tecnica nazionale dedicata,… Leggi tutto
Global Report CCS 2020
Mag 05, 2021 46

Global Status of CCS Report 2020

Global Status of CCS Report 2020 Il Global Status of CCS Report 2020 dimostra il ruolo vitale delle tecnologie di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) nel ridurre le emissioni a zero netto entro il 2050, oltre a documentare lo stato attuale e novità tecnologiche degli ultimi 12 mesi. Il rapporto… Leggi tutto
D Lgs  162 2011 Stoccaggio geologico del biossido di carbonio
Mag 05, 2021 137

Decreto Legislativo 14 settembre 2011 n. 162

Decreto Legislativo 14 settembre 2011 n. 162 Attuazione della direttiva 2009/31/CE in materia di stoccaggio geologico del biossido di carbonio, nonche' modifica delle direttive 85/337/CEE, 2000/60/CE, 2001/80/CE, 2004/35/CE, 2006/12/CE, 2008/1/CE e del Regolamento (CE) n. 1013/2006. (GU n.231 del… Leggi tutto
Mag 05, 2021 44

Decisione n. 2455/2001/CE

Decisione n. 2455/2001/CE Decisione n. 2455/2001/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 novembre 2001, relativa all'istituzione di un elenco di sostanze prioritarie in materia di acque e che modifica la direttiva 2000/60/CE (GU L 331/1 del 15.12.2001) Collegati[box-note]Direttiva… Leggi tutto
Mag 05, 2021 29

Direttiva 2008/32/CE

Direttiva 2008/32/CE Direttiva 2008/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’ 11 marzo 2008, che modifica la direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, per quanto riguarda le competenze di esecuzione conferite alla Commissione (GU L 81 del… Leggi tutto
Mag 05, 2021 75

Direttiva 2009/31/CE

Direttiva 2009/31/CE Direttiva 2009/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa allo stoccaggio geologico di biossido di carbonio e recante modifica della direttiva 85/337/CEE del Consiglio, delle direttive del Parlamento europeo e del Consiglio 2000/60/CE,… Leggi tutto

Più letti Ambiente