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UNI ISO 11226 Valutazione delle posture statiche di lavoro

ID 8812 | | Visite: 1858 | Documenti UNIPermalink: https://www.certifico.com/id/8812

UNI ISO 11226 Valutazione delle posture statiche di lavoro

UNI ISO 11226 Valutazione delle posture statiche di lavoro

ID 8812 | 21.07.2019

Pubblicata come UNI a Giugno 2019, la norma ISO 11226 tratta delle le posture statiche di lavoro tenendo conto degli angoli assunti dalle varie articolazioni del corpo sia della durata del tempo, Documento completo estratto norma allegato.
 
Lavoratori esposti a rischio posture statiche:

- Lavoratori VDT
- Lavoratori seduti/in piedi
- Lavoratori in catena
- Lavoratori controllo macchinari
- Decoratori/restauratori, ecc
- Lavoratori di ricerca biomedica
- Altri
 
UNI ISO 11226:2019 + Corr. 2006 (Confermata ISO 2018)
Ergonomia - Valutazione delle posture statiche di lavoro
 
La norma internazionale stabilisce raccomandazioni di tipo ergonomico per attività lavorative di diverso genere. La norma fornisce indicazioni a coloro che si occupano della progettazione, o della riprogettazione, del lavoro, dei lavori e dei prodotti basate sui concetti di base dell'ergonomia in generale, e, in particolare, alle posture assunte per motivi di lavoro.
 
La norma specifica i limiti raccomandati per le posture statiche di lavoro senza alcuno sforzo o con il minimo sforzo esterno, tenendo conto degli angoli assunti dalle varie articolazioni del corpo sia della durata del tempo. La norma è stata elaborata per fornire una guida sulla valutazione delle variabili delle diverse attività lavorative, che consentisse di valutare il rischio per la salute della popolazione attiva adulta. Le raccomandazioni forniscono una protezione ragionevole per la maggior parte dei soggetti adulti sani. Le raccomandazioni relative ai rischi e alla protezione della salute sono principalmente basate su studi sperimentali riguardanti il carico muscoloscheletrico, il disagio/dolore e la resistenza/fatica legati alle posture di lavoro statico.
 
Il dolore, l'affaticamento e i disturbi dell'apparato muscolo-scheletrico possono derivare da posture lavorative inadeguate. Dolori muscoloscheletrici e affaticamento possono essi stessi influenzare la postura che può aumentare il rischio di errori e può comportare una riduzione della qualità del lavoro o della produzione, nonché rischi situazioni. 

Un buon design ergonomico è un requisito fondamentale per evitare questi effetti negativi.

Questo standard internazionale contiene un approccio per determinare l'accettabilità delle posture di lavoro statico. Il contenuto dello standard si basa sulle attuali conoscenze ergonomiche ed è soggetto a modifiche in base alle ricerche future.

Allegato Estratto

La UNI ISO 11226 consente di effettuare la valutazione posture statiche di lavoro.

La norma fornisce un approccio per determinare la presenza di un rischio Accettabile / Non raccomandato.

Le posture statiche di lavoro sono definite come le posture mantenute per un tempo superiore a 4 secondi.

UNI ISO 11226:2019

static working posture

working posture maintained longer than 4 sec; this applies to slight or non-existant variations around a fixed force level delivered by muscles and other body structures

Le parti del corpo umano che possono essere interessati dal mantenimento di posture statiche incongrue sono i seguenti:

- il tronco
- la testa
- le spalle e la parte superiore delle braccia
- l’avambraccio e le mani
- a parte inferiore del corpo (gambe e ginocchio).

La norma fornisce ai tecnici che si occupano di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro un approccio a step per determinare se il rischio derivante dal mantenimento di posture statiche durante l’attività lavorativa possa essere considerato Accettabile o meno.

La Procedura

Step 1. L’analisi preliminare

La valutazione viene svolta, per ogni distretto del corpo interessato, conduce alle seguenti situazioni:

  1. Postura accettabile
  2. Postura non raccomandata
  3. Postura che richiede un approfondimento (passaggio allo step 2)

Postura accettabile o non raccomandata

Il rischio potrà essere considerato accettabile, per la maggior parte della popolazione lavorativa adulta, se le caratteristiche posturali oggetto di analisi per ogni distretto del corpo analizzato rientrano tutte nel giudizio di accettabilità. In caso contrario ci troveremo in una situazione di “postura non raccomandata” oppure, in presenza di situazioni “intermedie”, si dovrà svolgere un ulteriore approfondimento prendendo in considerazione la variabile tempo (vedi step 2).

Step 2. L’analisi approfondita (con il fattore tempo)

Se la valutazione preliminare (step 1) non consente di determinare la presenza di un rischio accettabile sulla scorta della sola analisi delle geometrie, occorrerà tenere in considerazione anche il fattore tempo.

Tale discriminante consentirà di ricondurre la valutazione ad un giudizio di Accettabile o Non raccomandato e concludere la valutazione del rischio.

Esempio

- Distretto oggetto di valutazione: tronco
- Tipologia di postura: simmetrica (non è presente nè una rotazione assiale nè una flessione laterale della parte superiore del tronco - torace - rispetto alla parte inferiore)
- Posizione: in piedi
- Inclinazione del tronco: 25°, senza pieno supporto
- Tempo di mantenimento posizione inclinata: 3 minuti

La norma UNI ISO 11226, alla Tabella 1, per una posizione in piedi, richiede di valutare due aspetti, la simmetria e l’inclinazione del tronco 

Table 1 - Trunk posture

UNI ISO 11226 Valutazione delle posture statiche di lavoro 00

Step 1

La valutazione secondo lo step 1:

1. Simmetria: la postura è da considerarsi simmetrica, in quanto, come già descritto, non c’è alcuna rotazione rispetto ai due assi di riferimento (vedi figura a fianco).
Giudizio: Accettabile.

UNI ISO 11226   00

2. Inclinazione del tronco: l’inclinazione di 25° priva di supporto tronco richiede il passaggio allo step 2.

UNI ISO 11226   01

Step 2

La valutazione secondo lo step 2:

In presenza di un’inclinazione del tronco non supportata, compresa tra 20° e 60°, occorrerà valutare la postura prendendo in considerazione anche il fattore tempo.

Table 2 - Holding time for trunk inclination

UNI ISO 11226   02

La norma, per il distretto “tronco”, ritiene accettabile la postura se compresa nel range di tempo tra 4′ (inclinazione 20°) e 1′ (inclinazione 60°), come indicato nella figura seguente:

UNI ISO 11226   03

Key

1 Maximum acceptable holding time (minutes)
2 Not recommended
3 See 3.4.1, step 1
4 Acceptable
5 See 3.4.1, step 1
6 Trunk inclination (degrees vs. reference posture)

Figure 4 - Maximum acceptable holding time vs. trunk inclination

Conclusioni


Una inclinazione del tronco di 30°, in condizioni non supportate, il tempo massimo raccomandato, ovvero quello oltre cui la postura è da ritenersi non raccomandata, è pari a circa 3,5 minuti.

Il tempo di mantenimento effettivo dai dati iniziali è 3 minuti è inferiore a 3,5 minuti valutati.

Giudizio: Accettabile il rischio derivante da tale postura statica.

Excursus

3 Recommendations

3.1 Introduction

Work tasks and operations should provide sufficient physical and mental VARIATION. This means a complete job, with sufficient VARIATION of tasks (for instance, an adequate number of organizing tasks, an appropriate mix of short, medium and long task cycles, and a balanced distribution of easy and difficult tasks), sufficient autonomy, opportunities for contact, information and learning. Furthermore, the full range of workers possibly involved with the tasks and operations should be considered, in particular their body dimensions.

With respect to working postures, the work should offer sufficient variation between and within sitting, standing and walking. Awkward postures, such as kneeling and crouching, should be avoided, whenever possible.

It is stressed that measures meant to induce variations of posture should not lead to monotonous repetitive work (for more information, refer to [4] in the Bibliography).

3.2 Evaluation procedure

The approach described below can be used to determine the acceptability of static working postures. The evaluation

procedure considers various body segments and joints independently in one or two steps. The first step considers only the body angles (recommendations are mainly based upon risks for overloading passive body structures, such as ligaments, cartilage and intervertebral disks). An evaluation may lead to the result “acceptable”, “go to step 2” or “not recommended”.

An “acceptable” evaluation result means that a working posture is acceptable only if VARIATIONS of posture are also present (see 3.1). In any eventuality, every effort should be made to obtain a working posture closer to the neutral posture, if this is not already the case.

NOTE 1 The concept “reference posture” is used for determination of working postures (see 3.3).
An evaluation result “go to step 2” means that the duration of the working posture will also need to be considered (recommendations are based upon endurance data). Extreme positions of joints should be evaluated as “not recommended”.

NOTE 2 Only those extreme joint positions that are most commonly found in practice are mentioned.

3.3 Determination of working postures

There are various ways to determine working postures, e.g. observation, photography/video, 3-dimensional optoelectronic or ultrasound measuring systems, body-mounted measuring devices such as inclinometers and goniometers.

The appropriate method depends, amongst other things, on the accuracy of determination required by the evaluation.

In most cases, direct observation (without measuring systems/devices) will do. However, for more precise

determination of working postures, measuring systems/devices may be necessary (for an overview and detailed descriptions, see [5] in the Bibliography). Informative annex A describes the procedure for determining particular posture parameters appearing in 3.4 to 3.7, i.e. trunk inclination, head inclination, neck flexion/extension, upper arm elevation, and extreme joint positions.

3.4 Trunk posture

3.4.1 Step 1

Trunk posture should be evaluated by considering items 1, 2 and 3 in Table 1. Item 3 refers only to sitting.

3.4.2 Step 2

The holding time for trunk inclination is evaluated using Table 2.

It is recommended to provide adequate recovery time following the holding time for a certain trunk inclination. Informative annex B provides recommendations for evaluating holding time/recovery time regimes based on endurance data.

Table 1 - Trunk posture

UNI ISO 11226 Valutazione delle posture statiche di lavoro 04

UNI ISO 11226   00

Key
1 Axial rotation
2 Lateral flexion

Figure 1 - Trunk posture (axial rotation/lateral flexion of thorax vs. pelvis)

UNI ISO 11226   01

 

Figure 2 - Trunk inclination

UNI ISO 11226   04

Key
1 Convex lumbar spine posture

Figure 3 - Convex lumbar spine posture

Table 2 - Holding time for trunk inclination

UNI ISO 11226   02

UNI ISO 11226   03

Key

1 Maximum acceptable holding time (minutes)
2 Not recommended
3 See3.4.1, step 1
4 Acceptable
5 See3.4.1, step 1
6 Trunk inclination (degrees vs. reference posture)

Figure 4 - Maximum acceptable holding time vs. trunk inclination

Table 3 - Head posture

UNI ISO 11226 Valutazione delle posture statiche di lavoro 01

UNI ISO 11226   05

Key

1 Axial rotation
2 Lateral flexio

Figure 5 - Neck posture (axial rotation/lateral flexion of head vs. thorax)
...
UNI ISO 11226   06

NOTE The straight lines are not lines of sight, but lines through the points used for measurement.

Figure 6 - Head inclination
...

3.6 Upper extremity posture

3.6.1 Shoulder and upper arm posture

3.6.1.1 Step 1

Shoulder and upper arm posture should be evaluated by considering items 1, 2 and 3 in Table 5 for both sides of the body.

3.6.1.2 Step 2

The holding time for upper arm elevation is evaluated using Table 6.

It is recommended to provide adequate recovery time following the holding time for a certain upper arm elevation. Informative annex B provides recommendations for evaluating holding time/recovery time regimes based on endurance data.

3.6.2 Forearm and hand posture

Forearm and hand posture should be evaluated by considering items 1, 2 and 3 in Table 7 for both sides of the body.

3.7 Lower extremity posture

Lower extremity posture should be evaluated by considering items 1, 2, 3 and 4 in Table 8 for both sides of the body.

Item 3 refers only to standing (except when using a buttock rest). Item 4 refers only to sitting. Special consideration should be given to

- an even distribution of the body weight over both feet when standing or using a buttock rest,
- a proper body support by means of a stable seat, footrest, or buttock rest, whichever applies, and
- a favourable position of the knee and ankle when operating a pedal in a sitting posture.

For the hip angle in Figure 12, refer to 3.1.

Table 5 - Shoulder and upper arm posture

UNI ISO 11226 Valutazione delle posture statiche di lavoro 02

UNI ISO 11226   07

Key

1 Raised shoulder
2 Upper arm retroflexion
3 Upper arm external rotation
4 Upper arm adduction

Figure 8 - Shoulder and upper arm posture

UNI ISO 11226   08

Figure 9 - Upper arm elevation

Table 6 - Holding time for upper arm elevation

UNI ISO 11226 Valutazione delle posture statiche di lavoro 03

Key

1 Maximum acceptable holding time (minutes)
2 Not recommended
3 See3.6.1.1, step 1
4 Acceptable
5 See3.6.1.1, step 1
6 Upper arm elevation ɣ (degrees vs. reference posture)

Figure 10 - Maximum acceptable holding time vs. upper arm elevation

UNI ISO 11226   09
...

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