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Linee guida attrezzature PED e Raccolte ISPESL VSR, VSG, M, S: PdR

ID 6529 | | Visite: 8560 | Documenti UNIPermalink: https://www.certifico.com/id/6529

Raccolte ISPESL PdR 1995

Attrezzature PED: Applicazione Raccolte ISPESL VSR, VSG, M, S | Prassi di Riferimento

Update 19.04.2019

Pubblicata la Prassi di Riferimento UNI/PdR 55:2019 “Linee guida per l’applicazione delle raccolte ISPESL VSR-VSG-M-S nell’ambito della Direttiva 2014/68/UE”.

Elaborata in collaborazione con INAIL e con il supporto di CTI - Comitato Termotecnico Italiano, la prassi di riferimento fornisce indicazioni per rendere applicabili le raccolte ISPESL VSR, VSG, M ed S in conformità ai requisiti essenziali di sicurezza definiti dalla direttiva 2014/68/UE (PED) sulle attrezzature a pressione.

Vedi  UNI/PdR 55 | Linee guida in materia di attrezzature a pressione

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Update 14.01.2019

Linee guida in materia di attrezzature a pressione nell’ambito della direttiva 2014/68/UE (applicazione delle raccolte ISPESL, VSR, VSG, M, S)

Disponibile in allegato Bozza UNI/PdR | Linee guida sulle attrezzature a pressione

Il Tavolo “Linee guida per l’applicazione delle raccolte ISPESL VSR, VSG, M, S nell’ambito della direttiva 2014/68/UE” costituito da esperti di INAIL, del sistema UNI e CTI ha approvato lo scorso mese di dicembre l’avvio della pubblica consultazione per l’omonimo progetto di prassi di riferimento “Linee guida per l’applicazione delle raccolte ISPESL VSR-VSG-M-S nell’ambito della Direttiva 2014/68/UE”.

Il progetto UNI/PdR è Elaborato in collaborazione con INAIL e con il supporto di CTI – Comitato Termotecnico Italiano, il progetto UNI/PdR ed è in consultazione pubblica sino al prossimo 15 febbraio, al fine di raccogliere osservazioni da parte del mercato.

Il documento fornisce indicazioni per rendere applicabili le raccolte ISPESL VSR, VSG, M ed S in conformità ai requisiti essenziali di sicurezza definiti dalla direttiva 2014/68/UE (PED) sulle attrezzature a pressione.

Le raccolte ISPESL VSR, VSG, M ed S (la cui ultima revisione è del 1995) sono le specifiche tecniche applicative del D.M. 21 Novembre 1972 “Norme per la costruzione degli apparecchi a pressione”. Sino al 29 maggio 2002 sono state le specifiche tecniche cogenti ai fini dell’omologazione delle apparecchiature a pressione da parte dell'ISPESL: esse hanno pertanto costituito il riferimento obbligatorio in Italia ai fini dell’immissione sul mercato di attrezzature a pressione, sino all’introduzione della prima direttiva PED.

Le linee guida oggetto della UNI/PdR, in combinazione con le Raccolte ISPESL cui si riferiscono, potranno pertanto essere utilizzate come riferimento per assicurare la conformità alla PED nella progettazione e costruzione di attrezzature a pressione e insiemi. Inoltre potranno essere utilizzate ai fini della riqualificazione PED (valutazione della conformità secondo la direttiva 2014/68/UE) di attrezzature progettate o fabbricate secondo le raccolte ISPESL VSR, VSG, M ed S e immesse sul mercato prima del 29 maggio 2002.

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ID 6529 del 19.07.2018 - Scheda completa in allegato Riservata Abbonati.

L'UNI, ha dato avvio il 7 giugno 2018, ad un tavolo di lavoro per l'elaborazione di una Prassi di Riferimento (PdR), finalizzata alla predisposizione di un documento tecnico che fornisca indicazioni per rendere applicabili le raccolte ISPESL VSR, VSG, M ed S in conformità ai requisiti essenziali di sicurezza definiti dalla direttiva 2014/68/UE (PED) sulle attrezzature a pressione.

L'elaborazione di una di Prassi di Riferimento (PdR) in tema è rilevante, in quanto offrirebbe la possibilità ai costruttori di apparecchiature PED di utilizzare le Raccolte nazionali, in luogo dellle norme europee armonizzate EN, in fase di manutenzione, riqualificazione, rimarcatura di apparecchiature già omologate ISPESL con le Raccolte stesse, ecc., ma anche in pratica nel momento della costruzione di apparecchiature nuove, anche se l'uso delle norme armonizzate EN è ormai "prassi" nel processo CE.

Il tutto "qualificando" quali RESS della Direttiva PED possono essere soddisfatti da ciascuna Raccolta.

Il progetto è, alla data notizia, al tavolo di avvio dal 07/06/2018 (seguiranno aggiornamenti)

Sommario: La prassi di riferimento è finalizzata alla predisposizione di un documento tecnico che fornisca indicazioni per rendere applicabili le raccolte ISPESL VSR, VSG, M ed S in conformità ai requisiti essenziali di sicurezza definiti dalla direttiva 2014/68/UE (PED) sulle attrezzature a pressione.
Ambito di attività: Sicurezza impianti, attrezzature a pressione
Proponente: INAIL
Descrizione: INAIL è l’Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro. È un Ente pubblico non economico che gestisce l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Tra le sue funzioni istituzionali vi sono quelle di: ridurre il fenomeno infortunistico; assicurare i lavoratori che svolgono attività a rischio; garantire il reinserimento nella vita lavorativa degli infortunati, realizzare attività di ricerca e sviluppare metodologie di controllo e di verifica in materia di prevenzione e sicurezza. Tra queste, in base alla L.122 del 30/07/2010, sono state attribuite all’INAIL tutte le funzioni del soppresso ente ISPESL.
Data avvio Tavolo di lavoro: 07/06/2018
Data approvazione Tavolo di lavoro: ---
Data termine consultazione: ---
Data pubblicazione: ---

Raccolte ISPESL VSR, VSG, M ed S

L’ISPESL era l’ente ufficiale italiano per il controllo delle attrezzature in pressione (ora è confluito nell’INAIL).
Tutte le vecchie norme ISPESL

Raccolta VSR = Verifica Stabilità Recipienti,
Raccolta VSG = Verifica Stabilità Generatori,
Raccolta M = Materiali
Raccolta S = Saldature

sono rimaste congelate alla loro ultima edizione 1995, uscita nel 1999.

Tuttavia il CTI (Comitato Termotecnico Italiano) nel 2005 ha emesso delle aggiunte e delle modifiche denominate “Raccomandazioni per l’uso delle Raccolte ISPESL in ambito PED” allo scopo di aggiornare le Raccolte alla nuova Direttiva Attrezzature in Pressione. E’ in discussione la preparazione di un ulteriore aggiornamento. Le “Raccolte” considerano tutti i materiali metallici, e anche alcuni materiali non metallici, come il vetro e la plastica. La VSR e la VSG contengono per lo più norme di calcolo mediante formule (DBF), tuttavia il calcolo DBA con il metodo elastico tradizionale è previsto dalla VSR. Non vi sono invece regole per l’analisi a fatica. Il progetto nel campo dello scorrimento viscoso è possibile per una qualunque durata di vita, purché siano disponibili le relative caratteristiche del materiale. 

RACCOMANDAZIONI DEL COMITATO TERMOTECNICO ITALIANO PER L’USO DELLE RACCOLTE ISPESL, REVISIONE ’95, NELL’AMBITO DELLA DIRETTIVA 97/23/CE

Raccomandazioni CTI elaborate dal SC 3 “Generatori di vapore e impianti in pressione” con la collaborazione di Costruttori, Utilizzatori e Organismi di controllo
Maggio 2005
CTI - R 2: 2005 (Revisione dell'Edizione 2003)
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Come è noto, a partire dal 29.5.2002 le attrezzature a pressione devono essere fabbricate in accordo alla Direttiva (PED) 97/23/CE recepita in Italia con Decreto Legislativo 25 febbraio 2000, n° 93.

Conseguentemente la Direttiva 97/23/CE è stasta abrogata nel 2016 dalla Direttiva 2014/68/UE recepita a partiire dal 16 luglio 2016, dal D.Lgs. 15 febbraio 2016, n. 26.

Direttiva PED e Raccolte Ispesl VSR, VSG, M ed S

Per la progettazione, la realizzazione ed il collaudo delle attrezzature a pressione i relativi fabbricanti possono far riferimento a specifiche norme armonizzate, peraltro non cogenti, oppure a normative nazionali che rispettano, in particolare, i requisiti essenziali di sicurezza (RES) previsti nell’Allegato I della citata Direttiva 97/23/CE.

Al fine di agevolare i fabbricanti italiani di generatori di vapore e di apparecchi a pressione, che ben conoscono la normativa nazionale (Raccolte Ispesl VSR, VSG, M ed S Rev. 1995), nell’ambito del Sottocomitato n° 3 del CTI, è stato costituito uno specifico Gruppo di lavoro, con lo scopo di adeguare la normativa Ispesl alla più volte richiamata Direttiva PED, modificandone le parti che risultano in contrasto.

Il Gruppo di lavoro, cui hanno partecipato numerosi funzionari Ispesl nonché rappresentanti di costruttori, utilizzatori, Organismi Notificati operanti in Italia ed Ispettori degli utilizzatori ha elaborato la Rev. 2003 delle “Raccomandazioni del CTI per l’uso delle Raccolte ISPESL Rev. 95, nell’ambito della Direttiva 97/23/CE”, con l’intento di fornire agli operatori del settore la possibilità dell’uso delle Raccolte Ispesl nel rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza imposti dalla Direttive PED.

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Certifico Srl | Rev. 00 2018
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