Slide background




UNI ISO/TR 15916:2018 Sicurezza idrogeno

ID 6030 | | Visite: 3766 | Documenti UNIPermalink: https://www.certifico.com/id/6030

ISO TR 15916 Hydrogen safety systems

UNI ISO/TR 15916:2018 Sicurezza dei sistemi a idrogeno

UNI ISO/TR 15916:2018
Considerazioni di base per la sicurezza dei sistemi a idrogeno
 
Il rapporto tecnico fornisce le linee guida per l'uso dell'idrogeno nelle forme gassose e liquide, nonché la sua conservazione in una di queste o altre forme (idruri). Identifica i principali problemi di sicurezza, pericoli e rischi e descrive le proprietà dell'idrogeno rilevanti per la sicurezza. I requisiti di sicurezza dettagliati associati a specifiche applicazioni dell'idrogeno sono trattati in norme internazionali separate.

"Idrogeno": in questo documento significa normale idrogeno (1H2), non deuterio (2H2) o trizio (3H2).

Da Lindle:

Effetti fisiologici e protezione dell’ambiente

L’idrogeno non è né tossico né nocivo, non ha alcun effetto fisiologico, ma se inalato in alta concentrazione può causare asfissia per sostituzione dell’ossigeno dell’aria.

I sintomi dell’asfissia possono includere vertigini, nausea, perdita di mobilità e di conoscenza. In ogni caso, deve essere vietato l’accesso alle persone in ambienti in cui la concentrazione di idrogeno è alta, perché il rischio di esplosione è molto elevato.

Nota: il limite per rischio di asfissia con idrogeno è H2>17%, ma il limite per rischio incendio/esplosione è H2>4%.
Quindi prima che si crei una atmosfera sott’ossigenata pericolosa, con molta probabilità è già avvenuta una esplosione!

L’idrogeno liquido o quello gassoso appena evaporato possono causare ustioni da freddo se vengono a contatto con la pelle o con gli occhi; lo stesso può accadere in caso di contatto con tubazioni o apparecchiature non adeguatamente isolate che contengono idrogeno liquido.

L’idrogeno non provoca danni all’ambiente; se rilasciato in atmosfera non danneggia lo strato d’ozono e non contribuisce all’effetto serra. La sua combustione produce solo acqua, non anidride carbonica né polveri o altri prodotti pericolosi.

Produzione, stoccaggio e trasporto

L’idrogeno è l’elemento più diffuso nell’universo, ma sulla Terra non esiste nella sua forma elementare; per questo motivo deve essere prodotto con processi industriali piuttosto costosi:

- steam reforming (facendo reagire idrocarburi con acqua in un forno ad alta temperatura)
- elettrolisi dell’acqua

Viene di solito stoccato e trasportato a temperatura ambiente in forma gassosa a 200 bar, in bombole singole o assemblate in pacchi, o in bomboloni fissati in modo inamovibile su un contenitore per gas ad elementi multipli (carro bombolaio o trailer);

in alternativa può essere stoccato e trasportato a pressione ambiente, sotto forma di liquido criogenico in contenitori termicamente isolati.

I rischi principali

- Incendio

Una perdita di idrogeno può facilmente innescarsi, anche con deboli scintille (di origine elettrica, elettrostatica o meccanica).

Una perdita di idrogeno compresso innescata produce una fiamma invisibile, molto stretta e direzionale, che concentra energia su una piccola superficie.

A causa della sua bassa densità e viscosità vi è rischio di fuga dai circuiti e da materiali normalmente impermeabili agli altri gas.

- Esplosione

L’idrogeno può formare miscele potenzialmente esplosive con aria, ossigeno ed altri gas comburenti. Si possono generare esplosioni ad esempio in caso di:

- ritorni di ossigeno dal cannello;
- ritorni di fiamma lungo le tubazioni sprovviste di adeguati dispositivi di sicurezza;
- fughe di gas in ambienti chiusi.

Una esplosione causata da idrogeno può avere luogo in spazi confinati (es.: piccole stanze non aerate, container, recipienti), per miscelazione con aria o ossigeno.

- Basse temperature (idrogeno liquido)

L’idrogeno liquido può essere pericoloso per la sua bassa temperatura (-253 °C a 1 bar):

- Ustioni da freddo
- Infragilimento di materiali (es.: gomma, plastica, acciai al carbonio)
- Condensazione di aria, arricchimento di ossigeno (l’azoto ri-evapora prima dell’ossigeno)
- Congelamento di umidità, blocco apparecchiature o dispositivi (es.: valvole di sicurezza)
- Congelamento di aria, possibile creazione di atmosfere esplosive (LH2 / ossigeno congelato a una temperatura <-212°C)

Evaporazione idrogeno liquido

Evaporazione di idrogeno liquido all’interno di un serbatoio criogenico può creare un incremento di pressione, e quindi un rilascio dalle valvole di sicurezza.

L’emissione di idrogeno liquido, o di idrogeno appena evaporato, in atmosfera può creare pericoli di:
- incendio
- esplosione
- infragilimento per basse temperature
- dense nebbie

Infragilimento dei materiali

Per quanto detto precedentemente, l’idrogeno ad alta pressione può rendere fragili materiali normalmente duttili, provocando un effetto corrosione che risulta molto pericoloso.
...
Segue

Collegati



Tags: Normazione Norme ISO Abbonati Normazione

Articoli correlati

Ultimi archiviati Normazione

EN 643 2014
Feb 09, 2021 178

UNI EN 643:2014

UNI EN 643:2014 Carta e cartone - Lista europea delle qualità unificate di carta e cartone da riciclare La presente norma è la versione ufficiale della norma europea EN 643 (edizione gennaio 2014). La norma definisce le classi di carta e cartone per il riciclaggio utilizzati come materia prima per… Leggi tutto
Norme tecniche UNI  pubblicazioni mese
Gen 30, 2021 137

Norme tecniche UNI: Pubblicazioni mensili 2021

Norme tecniche UNI: pubblicazioni mensili 2021 Pubblicazioni mensili 2021 delle nuove norme tecniche da UNI. Allegati al presente articolo un elenco di tutte le novità di ogni mese. Gli elenchi intendono essere uno strumento di rapida consultazione dei titoli di nuove norme introdotte. 01 Gennaio… Leggi tutto
UNI PdR 35 2018
Gen 28, 2021 139

UNI/PdR 35:2018 Mobility Manager

UNI/PdR 35:2018 Mobility Manager UNI/PdR 35:2018 “Profili professionali della mobilità aziendale – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza e indirizzi operativi per la valutazione della conformità” (vd. Le prassi pubblicate). Il documento, frutto della collaborazione tra UNI e AIAGA -… Leggi tutto
Gen 26, 2021 123

CEI 11-81

CEI 11-81 Rapporto tecnico: Guida alle novità dei contenuti della Norma CEI 11-27, IV edizione, rispetto alla III edizione Il presente Rapporto Tecnico riguarda le novità tecniche riportate dalla Norma CEI 11-27, IV edizione, rispetto alla III edizione della stessa.Lo scopo è di informare gli… Leggi tutto
Gen 21, 2021 89

ISO Update 2021

ISO Update 2021 International Standards in process List of CD (committee draft) registered; DIS (draft International Standard) circulated, FDIS (final draft International Standard) circulated and Standards published, confirmed and withdrawn for a given period.____View Safety of machinery ISO/TC 199 Leggi tutto
CEI EN 50499 2020
Gen 10, 2021 501

CEI EN 50499:2020

CEI EN 50499:2020 / Procedura valutazione rischio EMC lavoro Classificazione: 106-23Procedura per la valutazione dell'esposizione dei lavoratori ai campi elettromagneticiDati pubblicazione: 01/gen/2020Lingua: ENRiferimenti esterni:IDENTICA A: EN 50499:2019Direttiva CE: 2013/35/EU La presente Norma… Leggi tutto

Più letti Normazione