Slide background




Cassazione Civile, Sez. Lav., 16 maggio 2017, n. 12110

ID 4043 | | Visite: 2575 | Cassazione Sicurezza lavoroPermalink: https://www.certifico.com/id/4043

Cassazione Civile, Sez. Lav., 16 maggio 2017, n. 12110 - Caduta durante la raccolta delle mele. Criterio della massima sicurezza tecnologicamente possibile

La Corte d'Appello di Trento, in data 16/8/2011, a seguito di rinvio da parte della Corte di Cassazione (sentenza n.9689/2009), confermava la decisione del Tribunale di Trento n.105/2004, che aveva rigettato il ricorso di N.B., dipendente a tempo determinato dell'azienda agricola di M.S..

Il lavoratore chiedeva di ottenere l'accertamento della responsabilità contrattuale ed extracontrattuale del M.S. per la causazione dell'infortunio occorsogli in data 4/10/2000, dovuto a inosservanza della normativa antinfortunistica di settore, e comunque alla mancata adozione di tutte le cautele necessarie ex art. 2087 cod. civ., con conseguente condanna del medesimo al risarcimento dei danni subiti, quantificati in Euro 11.358 con rivalutazione monetaria e interessi per il mancato godimento della somma rivalutata al tasso del 5%. Deduceva il ricorrente, addetto alla raccolta delle mele presso l'azienda agricola del M.S., di aver perduto l'equilibrio e di essere caduto dalla scala a pioli - affondata nel terreno e con la parte superiore appoggiata ai rami dell'albero - da un'altezza di 8-12 metri riportando trauma lombare con frattura guaribile in trenta giorni. Sosteneva, inoltre, che l'infortunio si era verificato per aver il datore omesso di adottare le misure specifiche necessarie a tutelare la sua integrità fisica in base al d.P.R. n.547/1955, art. 18, il quale prevede le caratteristiche delle scale da lavoro, e art. 386 sull'obbligo della cintura di sicurezza in caso di lavori in cui vi sia il rischio di cadere dall'alto e all'art.3 del d.lgs.626/1994, il quale dispone che il datore ha l'obbligo di eliminare i rischi in base alle conoscenze tecniche acquisite e al progresso tecnico raggiunto o comunque di ridurli al minimo, oltre all'obbligo di informare il lavoratore circa le modalità con cui operare. Sia in primo sia in secondo grado il ricorso del lavoratore era stato rigettato nel merito sull'assunto che l'infortunio fosse da imputarsi a una sua imprudenza; che, trattandosi di attività manuali semplici, nessun'altra adozione di cautele era necessaria; infine che neanche poteva riscontrarsi una culpa in vigilando del M.S., essendo il lavoratore già informato per aver partecipato l'anno precedente all'attività di raccolta.

La Corte di Cassazione adita da N.B. aveva rinviato alla Corte d'Appello di Trento in diversa composizione, ritenendo non corretta la decisione gravata per aver ricondotto la fattispecie alla normativa del settore delle costruzioni (art. 10 d.P.R. n. 164/1956), e non ad altra (d.P.R. n.547/1955, art. 386), riferita anche al settore agricolo (artt. 1 e 2).

Codesta Corte, richiamandosi ai principi costantemente affermati in tema di responsabilità del datore per mancata adozione delle misure idonee a tutelare l'integrità fisica dei lavoratori, e al connesso onere della prova, precisava inoltre che detta responsabilità potesse ritenersi esclusa soltanto in caso di dolo o rischio elettivo del lavoratore, inteso, quest'ultimo, come un fatto causativo di un evento riconducibile allo svolgimento di attività estranea alla prestazione, o esorbitante dai limiti della stessa in modo abnorme e irrazionale. Avverso la sentenza della Corte d'Appello in sede di rinvio ricorre N.B., affidando le sue ragioni a quattro motivi.

Resiste con controricorso M.S., che propone altresì ricorso incidentale sul punto della sentenza del rinvio che ha disposto l'integrale compensazione delle spese dell'intero giudizio "per giusti motivi".

Il ricorrente ha depositato memoria ai sensi dell'art. 378 cod. proc. civ.

Il Collegio ha deliberato l'adozione della motivazione semplificata ai sensi del decreto del Primo Presidente 14/09/2016.

Descrizione Livello Dimensione Downloads
Allegato riservato Cassazione Civile, Sez. Lav., 16 maggio 2017, n. 12110.pdf
Cassazione civile Sez. Lav.
190 kB 4

Tags: Sicurezza lavoro Rischio attrezzature lavoro

Articoli correlati

Ultimi archiviati Sicurezza

Feb 01, 2023 7

Decreto 27 aprile 2005

Decreto 27 aprile 2005 Procedure e requisiti per l’autorizzazione e l’iscrizione degli agrotecnici ed agrotecnici laureati negli elenchi del Ministero dell’interno, di cui alla legge n. 7 dicembre 1984, n. 818. Delimitazione del settore di operatività di tali professionisti nel campo della… Leggi tutto
Feb 01, 2023 7

Decreto Ministeriale 30 aprile 1993

Decreto Ministeriale 30 aprile 1993 Pubblicazione degli elenchi dei professionisti di cui alla legge 7 dicembre 1984, n. 818, concernente nullaosta provvisorio per le attivita' soggette ai controlli di prevenzione incendi, modifica degli articoli 2 e 3 della legge 4 marzo 1982, n. 66, e norme… Leggi tutto
Bando ISI 2022
Feb 01, 2023 19

Bando ISI 2022

Bando ISI 2022 ID 18881 | 01.02.2023 Il nuovo avviso pubblico di finanziamento, con cui l’Inail mette a disposizione delle imprese che investono in sicurezza più di 333 milioni di euro di incentivi a fondo perduto, è stato presentato il 1° febbraio 2023, dai vertici dell’Istituto nel corso di una… Leggi tutto
Feb 01, 2023 30

Decreto 3 maggio 1986

Decreto 3 maggio 1986 Procedure e requisiti per l'autorizzazione e l'iscrizione dei dottori agronomi, dei dottori forestali e dei periti agrari negli elenchi del Ministero dell'interno di cui alla legge 7 dicembre 1984, n 818. Delimitazione del settore di operatività di tali professioni­sti nel… Leggi tutto
Gen 30, 2023 98

Decreto Ministeriale n.10 del 26 gennaio 2023

Decreto Ministeriale n.10 del 26 gennaio 2023 ID 18868 | 30.01.2023 Ricostituzione della Commissione per l'iscrizione nell'elenco nominativo degli esperti di radioprotezione di cui all'art. 3 del decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero della Salute,… Leggi tutto
Gen 29, 2023 39

Sentenza Corte d'Appello Torino, Sez. lavoro n. 519 del 03 novembre 2022

Sentenza Corte d'Appello Torino, Sez. lavoro n. 519 del 03 novembre 2022 ID 18856 | Sentenza in allegato La sentenza della Corte d’Appello di Torino ha confermato l’esistenza di una elevata probabilità tra l’uso eccessivo del cellulare e l’insorgenza di un tumore benigno, diagnosticato ad un… Leggi tutto

Più letti Sicurezza