Slide background

Valutazione rischio chimico: il modello Stoffenmanager

ID 6071 | | Visite: 3263 | Documenti Riservati SicurezzaPermalink: https://www.certifico.com/id/6071

Guida VR Stoffenmanager

Scenari di esposizione Valutazione rischio chimico: il modello Stoffenmanager

Lo scenario d’esposizione è definito nel Regolamento REACH come “l'insieme delle condizioni, comprese le condizioni operative e le misure di gestione dei rischi, che descrivono il modo in cui la sostanza è fabbricata o utilizzata durante il suo ciclo di vita ed il modo in cui il fabbricante o l'importatore controlla, o raccomanda agli utilizzatori a valle di controllare, l'esposizione delle persone e dell'ambiente”.

Lo scenario d’esposizione rappresenta il fulcro del processo di valutazione della sicurezza chimica(1) in quanto costituisce la base per la stima dell’esposizione ed, allegato alla Scheda di Dati di Sicurezza (SDS), è anche il maggior strumento di comunicazione delle informazioni lungo la catena d’approvvigionamento della sostanza. La stima dell’esposizione deve essere effettuata per ciascun scenario d’esposizione nella sua fase iniziale di sviluppo e successivamente affinata fino alla definizione dello scenario finale.

Il  processo  di  stima  dell’esposizione  dovrebbe  basarsi  su  misure sperimentali. In pratica, la disponibilità di dati reali d’esposizione è limitata e quindi, nella maggior parte dei casi, si deve ricorrere all’uso di modelli di calcolo. In particolare nel caso delle piccole e medie imprese (PMI), che si distinguono per un’elevata variabilità delle mansioni lavorative degli addetti e dei relativi tempi di esposizione, nonché delle modalità d’uso degli agenti chimici, gli algoritmi o i modelli di calcolo possono rappresentare uno strumento di grande utilità nella valutazione del rischio.

L’Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA), nella Guida alle disposizioni in materia di informazione e alla valutazione della sicurezza chimica - Parte D [1], distingue tra modelli elaborati con l’intento di offrire una semplicità d’uso, ma intrinsecamente conservativi, e pertanto indicati ad essere utilizzati come modelli per uno screening iniziale (modelli di livello 1), e modelli più complessi di livello 2, che richiedono un maggior numero di dati di input e che forniscono stime d’esposizione più accurate e più aderenti ai dati sperimentali.
(1) CSA: Chemical Safety Assessment

Livello Tipo Uso
1 Semplicìtà d'uso (conservativi) Screening iniziali
2 Complessiun
(maggior numero di dati di input)
Stime d’esposizione più accurate e più aderenti ai dati sperimentali

Classificazione modelli valutazione della sicurezza chimica (ECHA)

IL MODELLO STOFFENMANAGER

Il modello Stoffenmanager è stato sviluppato in Olanda inizialmente per le piccole e medie imprese con l’intento di facilitare il controllo del rischio chimico e l’individuazione delle priorità tra gli interventi di prevenzione e protezione da mettere in atto.

Il modello è intermedio tra il livello 1 e 2, è un modello web-based, ossia utilizzabile tramite internet, e attualmente è fruibile in Inglese, Olandese e Finlandese dal sito web: https://www.stoffenmanager.nl; è disponibile in una versione  base,  gratuita,  e  in  una  versione  a  pagamento,  con  maggiori funzionalità che, ad esempio, consente di far interagire il modello con altri database. Il modello è disponibile in 2 moduli [5]:

1. un modulo “Control banding” che aiuta l’utilizzatore a dare priorità ai rischi per la salute dei lavoratori derivanti da sostanze pericolose ed è uno strumento di screening per determinare gli interventi da attuare. In questo senso, a partire dalle informazioni iniziali, il modello fornisce una stima delle fasce di rischio. Una volta stimato il rischio, possono essere prese in considerazione le misure da attuare e quindi si può stimare di nuovo il rischio.

2. un modulo “Quantitative exposure”; il modello è validato per la stima dell’esposizione inalatoria a vapori e polveri inalabili e restituisce un risultato in mg/m3. Si possono ottenere due valori stimati: uno, il caso peggiore, basato sul 90 percentile della distribuzione di esposizione e un altro basato su un percentile a scelta, ad esempio tra 50 o 70. Il valore ottenuto può essere confrontato con un valore limite.

Stoffenmanager classifica la pericolosità di sostanze e miscele in base alle frasi  R9 o H10, secondo lo  schema del COSHH  Essentials. (Technical documentation COSHH website) [6]; la versione 5.1 del modello è infatti aggiornata al Regolamento CLP)

(9) Frasi R: frasi di rischio
(10) Frasi H: Indicazioni di pericolo (Regolamento CLP)

Per la stima dell’esposizione inalatoria si basa su un approccio sorgente- recettore già sviluppato da Cherrie e Schneider [7], opportunamente modificato in alcuni punti in modo da renderlo utilizzabile dalle PMI, spesso carenti di personale esperto in igiene occupazionale; i parametri considerati sono i processi, le misure di controllo locali, la ventilazione generale, le caratteristiche dei prodotti [8]. Per la parte inalatoria è stato validato con circa 1000 misure di esposizione: i risultati mostrano una buona stima dell’esposizione, sufficientemente conservativa, anche se talora va adattato allo scenario [9].

Per la stima dell’esposizione  cutanea  il  modello  si  riferisce  a RISKOFDERM [10], modello basato su un gran numero di misure di esposizione in reali contesti lavorativi; Stoffenmanager contempla circa 700 misure di esposizione.

Per lavorare con il modello Stoffenmanager occorrono i dati contenuti nella scheda di sicurezza (SDS): la parte di stima del rischio finalizzata a definire la scala delle priorità degli interventi non è disponibile nei casi in cui per la sostanza o la miscela non sono disponibili frasi R o frasi H in base al CLP (es. farmaci): in questi casi va effettuato un processo di attribuzione di una frase R o H.

La parte relativa alla stima dell’esposizione inalatoria non presenta restrizioni; la parte dell’esposizione cutanea non è adatta per la caratterizzazione del rischio di prodotti contenenti sostanze etichettate come (molto)  tossiche  e  corrosive: il modello riconosce queste sostanze  dal numero CAS e avvisa l’utilizzatore.

Stoffenmanager può essere utilizzato per valutare l'esposizione inalatoria quantitativa a polveri inalabili, vapori ed aerosol di liquidi anche a bassa volatilità; è sconsigliato per la stima quantitativa nel caso di inalazione di fibre, gas o sostanze rilasciate nell'aria come risultato di tecniche di lavorazione a caldo, ad esempio la saldatura e brasatura.


I dati di base da inserire sono divisi in tre campi:

1.Informazioni generali:
- nome del prodotto;
- data di pubblicazione della SDS;
- produttore;
- stato fisico del prodotto
2. Valutazione del rischio
- informazioni di salute e sicurezza (frasi R, S, H e P tratti dalle SDS);
- composizione del prodotto (n.CAS e concentrazione tratta dalla SDS). 
3. Istruzioni di lavoro e registrazione delle sostanze pericolose
- categorie di pericolo (SDS);
- DPI e impianti di ventilazione (SDS).

Uno schema del modello è riportato in Figura 1.

Guida VR Stoffenmanager 00
Figura 1: schema del modello Stoffenmanager

Il risultato della valutazione nel modulo delle fasce di controllo è l’assegnazione di:

- Una fascia di pericolo per la sostanza. Tale assegnazione è basata sulle frasi di rischio od indicazioni di pericolo inserite nel modello e analizzate dallo stesso seguendo lo schema del COSHH.

Le categorie sono 5 (A, B, C, D, E): le sostanze ritenute più pericolose sono classificate in categoria E, le meno pericolose in categoria A (Figura 2)

- Una fascia di esposizione, stimata dal modello in base alla quantità di sostanza rilasciata, al tipo di operazione (durata e frequenza) e alla distanza dalla sorgente. Le classi previste sono 4: la classe 1 rappresenta l’esposizione più bassa, la 4 quella più alta (Figura 2).

- Un punteggio che indica il rischio per la salute, stimato dalla combinazione tra la fascia di pericolo e fascia di esposizione. La stima può essere riferita a 3 fasce: quella a rischio più elevata è la I (caratterizzata nel modello dal colore rosso), quella a rischio minore è la III (caratterizzata dal colore verde) (Figura 2).

Guida VR Stoffenmanager 02
Figura 2: schema della valutazione – modello Stoffenmanager

Assegnati i punteggi e la fascia di stima del rischio, il modello aiuta l’utilizzatore a scegliere le misure per ridurre o controllare il rischio, attraverso la funzione control scenario.

Con questa funzione vengono presentate una serie di possibili misure di prevenzione e protezione, raggruppate e ordinate secondo una sequenza denominata STOP-principle (Substitution, Tecnical measures, Operational measures, Personal protection)

(Tabella 3): sostituzione, misure tecniche di controllo sulla sorgente, nelle immediate vicinanze della sorgente, nello spazio di misura (ambiente di lavoro), modifiche al modo di lavorare (es. cabine), misure di protezione individuale dei lavoratori.

segue

Fonte: INAIL

Collegati

Pin It


Tags: Sicurezza lavoro Rischio chimico Abbonati Sicurezza

Articoli correlati

Ultimi archiviati Sicurezza

Sentenze cassazione penale
Ago 23, 2019 16

Cassazione Penale Sent. Sez. 4 Num. 36169 | 19 Agosto 2019

Cassazione Penale, Sez. 4, 19 agosto 2019, n. 36169 Rischi derivanti dal lavoro di taglio della macchina cesoia a ghigliottina idraulica. Annullata con rinvio la sentenza di condanna del datore di lavoro per eccessiva genericità Penale Sent. Sez. 4 Num. 36169 Anno 2019Presidente: CIAMPI FRANCESCO… Leggi tutto
Sentenze cassazione civile
Ago 23, 2019 14

Cassazione Civile Sent. Sez. Lav. n. 21563 | 21 agosto 2019

Cassazione Civile, Sez. Lav. 21 agosto 2019 n. 21563 Incombe sul datore di lavoro l'onere probatorio ai fini dell'esclusione della natura professionale delle malattie e della causa lavorativa degli infortuni Civile Sent. Sez. L Num. 21563 Anno 2019 Presidente: MANNA ANTONIORelatore: GHINOY… Leggi tutto
Ago 12, 2019 83

Decreto 18 luglio 2019

Decreto 18 luglio 2019 Aggiornamento dell'elenco delle attrazioni dello spettacolo viaggiante. (GU Serie Generale n.188 del 12-08-2019) Art. 1. L’elenco delle attività spettacolari, dei trattenimenti e delle attrazioni di cui all’art. 4 della legge 18 marzo 1968 n. 337 è integrato con l’inserimento… Leggi tutto
Rapporto ISTISAN 19 11
Ago 09, 2019 90

Radiazioni a radiofrequenze e tumori: sintesi delle evidenze scientifiche

Radiazioni a radiofrequenze e tumori: sintesi delle evidenze scientifiche Rapporto ISTISAN 19/11 - 22.07.2019 Le radiazioni a radiofrequenze (100 kHz-300 GHz) sono utilizzate nelle telecomunicazioni e in molte altre applicazioni biomediche e industriali, con esposizioni ubiquitarie negli ambienti… Leggi tutto
Sentenze cassazione penale
Ago 09, 2019 55

Cassazione Penale Sent. Sez. 4 n. 35568 | 05 Agosto 2019

Cassazione Penale Sez. 4 del 05 agosto 2019, n. 35568 Rischio di incendio boschivo derivante da lavorazioni effettuate nel cantiere operante in prossimità del bosco Penale Sent. Sez. 4 Num. 35568 Anno 2019 Presidente: DI SALVO EMANUELERelatore: DOVERE SALVATOREData Udienza: 05/06/2019… Leggi tutto
Ago 06, 2019 88

Nota VV 11358 del 24.07.2019

Nota VV 11358 del 24.07.2019 Quesiti inerente i gruppi elettrogeni presso i ripetitori radio Si riscontra la richiesta qui pervenuta rappresentando che le informazioni e i chiarimenti inerenti la normativa antincendio, sulla base di un esame diretto del singolo progetto riferito ad un caso concreto… Leggi tutto
Lug 27, 2019 89

D.P.R. 26 dicembre 1960, n. 1843

D.P.R. 26 dicembre 1960, n. 1843 Norme sulla previdenza e l'assistenza aziendale ai lavoratori della ceramica e degli abrasivi soggetti alla silicosi. (GU n.51 del 27-2-1961 - S.O n. 1) Collegati[box-note]Rischio silice: quadro normativo e documentiValutazione esposizione professionale a silice… Leggi tutto

Più letti Sicurezza