Slide background




Malattie professionali: quadro normativo e procedure

ID 6066 | | Visite: 11800 | Documenti Riservati SicurezzaPermalink: https://www.certifico.com/id/6066

Malattie professionali

Malattie professionali: quadro normativo e procedure

In allegato Documento completo sulle malattie professionali, con FAQ, Quadro normativo e Decreto 10 giugno 2014 (elenco)

Che cos'e' una malattia professionale

La malattia professionale è una patologia la cui causa agisce lentamente e progressivamente sull’organismo (causa diluita e non causa violenta e concentrata nel tempo). La stessa causa deve essere diretta ed efficiente, cioè in grado di produrre l’infermità in modo esclusivo o prevalente: il Testo Unico, infatti, parla di malattie contratte nell’esercizio e a causa delle lavorazioni rischiose. È ammesso, tuttavia, il concorso di cause extraprofessionali, purché queste non interrompano il nesso causale in quanto capaci di produrre da sole l’infermità.
Per le malattie professionali, quindi, non basta l’occasione di lavoro come per gli infortuni, cioè un rapporto anche mediato o indiretto con il rischio lavorativo, ma deve esistere un rapporto causale, o concausale, diretto tra il rischio professionale e la malattia.
Il rischio può essere provocato dalla lavorazione che l’assicurato svolge, oppure dall’ambiente in cui la lavorazione stessa si svolge (cosiddetto “rischio ambientale”).

Malattie professionali tabellate e non tabellate. Le malattie professionali si distinguono in tabellate e non tabellate.
Le malattie professionali sono tabellate se:

- indicate nelle due tabelle (una per l’industria e una per l’agricoltura)
- provocate da lavorazioni indicate nelle stesse tabelle
- denunciate entro un determinato periodo dalla cessazione dell’attività rischiosa, fissato nelle tabelle stesse (“periodo massimo di indennizzabilità”).

Nell'ambito del cosiddetto “sistema tabellare”, il lavoratore è sollevato dall’onere di dimostrare l’origine professionale della malattia. Infatti, una volta che egli abbia provato l’adibizione a lavorazione tabellata (o comunque l’esposizione a un rischio ambientale provocato da quella lavorazione) e l’esistenza della malattia anch’essa tabellata e abbia effettuato la denuncia nel termine massimo di indennizzabilità, si presume per legge che quella malattia sia di origine professionale. È questa la cosiddetta “presunzione legale d’origine”, superabile soltanto con la rigorosissima prova – a carico dell’Inail – che la malattia è stata determinata da cause extraprofessionali e non dal lavoro.

La Corte Costituzionale, con la sentenza 179/1988, ha introdotto nella legislazione italiana il cosiddetto “sistema misto” in base al quale il sistema tabellare resta in vigore, con il principio della “presunzione legale d’origine”, ma è affiancato dalla possibilità per l’assicurato di dimostrare che la malattia non tabellata di cui è portatore, pur non ricorrendo le tre condizioni previste nelle tabelle, è comunque di origine professionale.

Adeguamento delle tabelle. Sul tema delle malattie professionali è intervenuto l’articolo 10 del decreto legislativo 38/2000 il quale, nell’introdurre un'importante novità, ha consentito non solo di adeguare tempestivamente le tabelle delle malattie professionali allegate al Testo Unico, ma anche di costituire un osservatorio delle patologie di probabile o possibile origine lavorativa, a disposizione di tutto il mondo della sanità, della prevenzione e della ricerca. Con questo articolo, il legislatore:

- ha confermato l'attuale sistema misto di tutela delle malattie professionali
- ha reso più semplice e tempestivo il sistema di revisione periodica delle tabelle allegate al Testo Unico, da effettuarsi con decreto ministeriale su proposta della Commissione scientifica appositamente istituita che ne propone, periodicamente, la modifica e/o integrazione
- ha istituito presso la banca dati dell’Inail un Registro delle malattie causate dal lavoro ovvero a esso correlate al quale potranno accedere, oltre alla Commissione stessa, tutti gli organismi competenti, per lo svolgimento delle funzioni di sicurezza della salute nei luoghi di lavoro nonché per fini di ricerca e approfondimento scientifico ed epidemiologico.

La procedura amministrativa

In caso di malattia professionale, il lavoratore deve darne comunicazione al datore di lavoro entro 15 giorni dalla data in cui viene a conoscenza della malattia stessa; il datore di lavoro, a sua volta, ha 5 giorni di tempo per la comunicazione all'Inail.

L'autorità di Pubblica Sicurezza deve comunicare al Pretore gli infortuni mortali e quelli che determinano una invalidità superiore ai 30 giorni. Il Pretore deve promuovere, nel più breve tempo possibile, l'inchiesta sul posto di lavoro per accertare le cause e le circostanze dell'avvenuto infortunio. Il lavoratore ha diritto di ricevere tutte le cure necessarie per riacquistare la capacità lavorativa.

Il termine di prescrizione per ottenere le prestazioni, è di 3 anni dalla manifestazione della malattia professionale (art. 112 T.U. 1124/65).

Gli enti assicuratori

L'assicurazione contro le malattie professionali è gestita dall'Inail - che comprende anche il  settore navigazione (ex-Ipsema) - e dall'Enpaia.

L'Inail "Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro” assicura i lavoratori che svolgono attività a rischio, garantendo il reinserimento nella vita lavorativa degli infortunati sul lavoro. L’assicurazione, obbligatoria per tutti i datori di lavoro che occupano lavoratori dipendenti e parasubordinati nelle attività che la legge individua come rischiose, tutela il lavoratore contro i danni derivanti da malattie professionali causati dalla attività lavorativa. Presso l’Inail sono generalmente assicurati quasi tutti i lavoratori che prestano opera manuale, o anche di concetto, retribuita alle dipendenze altrui. Sono protetti anche i lavori per i servizi domestici e familiari, qualunque sia la durata delle prestazioni, e i lavori per i servizi di riassetto o pulizia di locali.

L’Inail - settore navigazione (ex - Ipsema2 ) assicura contro le malattie professionali il personale della navigazione marittima che, per tipo di attività e condizioni di lavoro, è esposto a fattori di rischio di ordine tecnico – ambientale e professionale, connessi allo stile di vita che caratterizza la navigazione.

L’Enpaia “Ente nazionale di previdenza e assistenza impiegati agricoli” è un ente di natura privata che gestisce in via esclusiva l’assicurazione contro le malattie professionali dei lavoratori dell’azienda agraria inquadrati in qualità di impiegati e dirigenti.  Gli operai fissi o avventizi addetti ad aziende agricoli o forestali, i proprietari, mezzadri, affittuari, loro mogli e figli che prestano opera abituale nelle loro aziende sono assicurati, infatti, presso l’Inail.

2. L’Ipsema era l'"Istituto di Previdenza del settore marittimo" soppresso con il D.L. 78/2010 convertito in L. 122/10 ed attualmente incorporato nell’Inail.

Malattie professionali

Documento completo Riservato Abbonati

Denuncia malattia professionale silicosi/asbestosi

Mod. 101 R.A.

Istruzioni per la compilazione del Mod. 101 R.A.

Mod. 101 R.A. - Nav Settore navigazione

Istruzioni per la compilazione del Mod. 101 R.A. - Nav

Mod. 01 Ret/Nav Estratto paga marittimi

Istruzioni per la compilazione del Mod. 01 Ret/Nav

Elenco malattie professionali:

Scarica questo file (Decreto 10 giugno 2014.pdf) Decreto 10 giugno 2014 Malattie professionali obbligo denuncia
Scarica questo file (Decreto 10 giugno 2014 Lista III.pdf) Decreto 10 giugno 2014 Lista III
Scarica questo file (Decreto 10 giugno 2014 Lista II.pdf) Decreto 10 giugno 2014 Lista II
Scarica questo file (Decreto 10 giugno 2014 Lista I.pdf) Decreto 10 giugno 2014 Lista I
Scarica questo file (Decreto 10 giugno 2014 allegati I-II-III.pdf) Malattie professionali 2014 Tutte le liste I + II + III

Denuncia malattia professionale online

Collegati:

Pin It


Tags: Sicurezza lavoro Abbonati Sicurezza Malattie professionali

Articoli correlati

Ultimi archiviati Sicurezza

Sentenze cassazione penale
Dic 06, 2019 27

Cassazione Penale Sent. Sez. 4 Num. 48788 | 02 Dicembre 2019

Cassazione Penale, Sez. 4 del 02 dicembre 2019 n. 48788 Fare formazione sui rischi derivanti dal macchinario ma non mantenerlo in sicurezza: l'adempimento del primo obbligo non fa venire meno l'incidenza causale dell'inadempimento del secondo Qualora il datore di lavoro provveda alla formazione dei… Leggi tutto
Dic 05, 2019 47

Circolare Prot. n. 3819 del 21.03.2013

Circolare Prot. n. 3819 del 21.03.2013 VVF Guida tecnica ed atti di indirizzo per la redazione dei progetti di prevenzione incendi relativi ad impianti di alimentazione di gas naturale liquefatto (GNL) con serbatoio criogenico fuori terra a servizio di stazioni di rifornimento di gas naturale… Leggi tutto
Guida tecnica Impianti di stoccaggio di GNL VVF
Dic 05, 2019 80

Guida tecnica Impianti di stoccaggio di GNL VVF

Guida tecnica Impianti di stoccaggio di GNL VVF Circolare prot n. 12112 del 12 settembre 2018 recante Guida tecnica per lo stoccaggio di GNL Guida Tecnica di prevenzione incendi per l'analisi dei progetti di impianti di stoccaggio di GNL di capacità superiore a 50 tonnellate L’attuazione del quadro… Leggi tutto
Sentenze cassazione civile
Nov 29, 2019 108

Cassazione Civile Sent. Sez. Lav. n. 30666 | 25 Novembre 2019

Cassazione Civile Sez. Lav. del 25 novembre 2019 n. 30666 Scoppio del compressore privo del dispositivo di sicurezza Civile Sent. Sez. L Num. 30666 Anno 2019Presidente: DI CERBO VINCENZORelatore: BOGHETICH ELENAData pubblicazione: 25/11/2019 [panel]Ritenuto 1. Con sentenza n. 538 depositata il… Leggi tutto
EU OSHA Biological agents
Nov 28, 2019 158

EU-OSHA 2019 | Agenti biologici e malattie professionali

EU-OSHA 2019 | Agenti biologici e malattie professionali Agenti biologici e malattie professionali: risultati della rassegna della letteratura, indagine di esperti e analisi dei sistemi di monitoraggio EU-OSHA, 21.11.2019 La presente relazione fa parte di un progetto di ampia portata volto a far… Leggi tutto
Direttiva UE 2019 1936
Nov 26, 2019 105

Direttiva (UE) 2019/1936

Direttiva (UE) 2019/1936 Direttiva (UE) 2019/1936 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2019 che modifica la direttiva 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali GU L 305/1 del 26.11.2019 Entrata in vigore: 16.12.2019 ______ Articolo 1 Oggetto e ambito… Leggi tutto

Più letti Sicurezza