Slide background

EN ISO 15743: Valutazione del rischio posti lavoro ambienti freddi

ID 5395 | | Visite: 449 | Documenti Riservati SicurezzaPermalink: https://www.certifico.com/id/5395

Posti di lavoro al freddo

EN ISO 15743: Valutazione e gestione del rischio Posti di lavoro al freddo

Il presente documento illustra la valutazione e gestione del rischio nei posti di lavoro al freddo, rielaborando quanto indicato nella norma EN ISO 15743 “Ergonomia dell’ambiente termico - Posti di lavoro al freddo - Valutazione e gestione del rischio” (traduzione IT non ufficiale).

Vedi il Documento Valutazione del rischio da ambienti freddi

Il documento integra quanto già pubblicato nella "Valutazione del rischio da ambienti freddi" e fornisce, in merito alla EN ISO 15743:

- modelli e metodi per la valutazione e la gestione del rischio al freddo,
- un elenco di controlli per identificare i problemi legati al lavoro al freddo,
- un modello, un metodo ed un questionario utilizzabili dai medici del lavoro per identificare coloro che presentano sintomi tali da aumentare la sensibilità al freddo e, col supporto di tale identificazione, offrire la guida e le istruzioni per la protezione individuale contro il freddo,
- linee guida sull’applicazione delle norme sugli ambienti termici e altri metodi scientifici validati per la valutazione dei rischi legati al freddo,
- un esempio pratico per il lavoro al freddo.

Il presente documento è elaborato sulla norma EN ISO 15743 (Edizione 2008).

La norma UNI EN ISO 15743 è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN ISO 15743 (edizione luglio 2008).

________
Attenzione: documento elaborato su norma EN ISO 15743, possibili riferimenti ad altre norme riportate non più in vigore.

Excursus

Strategie per la valutazione e la gestione del rischio

Valutazione del rischio in ambienti freddi

La valutazione del rischio negli ambienti freddi segue i principi presenti nella norma ISO 15265 e quelli generalmente accettati presenti, per esempio, nella BS 8800. La valutazione è costituita da tre fasi.

a) Nella fase 1 (osservazione) vengono identificati i possibili rischi lavorativi legati all’ambiente freddo.
Questa fase consiste nella raccolta di tutte le informazioni qualitativamente necessarie mediante l’osservazione (Allegato A EN ISO 15743). Essendo la fase basata sull’osservazione dei problemi, dovrebbero essere implementati dei metodi di gestione che ne eliminino e riducano le fonti. Ulteriori analisi devono essere eseguite se i problemi non sono facilmente riducibili o eliminabili o se non è certo che le misure preventive salvaguardino la salute e la sicurezza degli operatori.

b) La fase 2 (analisi) mira a quantificare, analizzare e stimare gli effetti correlati al rischio da ambiente freddo osservati nella fase 1 (Allegato B EN ISO 15743). La necessità di un’ulteriore analisi può derivare anche da esigenze specifiche dei professionisti della sicurezza, in conseguenza di analisi su problemi specifici derivanti dall’attività lavorativa. Si raccomanda di far eseguire questa analisi a dei professionisti. Difatti, i professionisti dovrebbero avere una formazione di base relativa ai rischi correlati al freddo e dovrebbero saper utilizzare i metodi per stimare il rischio stesso. Se non si è ancora sicuri di garantire la salvaguardia della salute e della sicurezza degli operatori è necessario passare alla fase 3.

c) La fase 3 (esperienza) mira a quantificare, analizzare e stimare i rischi derivanti dal freddo. La fase è necessaria per situazioni complesse che richiedono misure di intervento sofisticate o speciali. L’analisi deve essere condotta dagli stessi esperti di sicurezza della fase 2 insieme a personale altamente specializzato in materia. La durata della fase è di 1 giorno o più se necessario. La valutazione è mirata a risolvere qualsiasi specifico problema individuato durante le fasi precedenti.

Figura 1

...

Gestione dei rischi da freddo nei luoghi di lavoro

A seconda del tipo di lavoro, possono essere adottate diverse misure preventive contro rischi da freddo.
I seguenti sono elenchi di diverse misure da scegliere. Le misure preventive sono solitamente adottate sul luogo di lavoro dai delegati della sicurezza, dai supervisori e dai lavoratori. La partecipazione dei lavoratori è fortemente raccomandata. Tutte le figure coinvolte hanno bisogno di essere informate in merito alle azioni da intraprendere. L'azienda dovrebbe nominare dei responsabili per ogni fase o aspetto di un progetto. Le domande poste qui possono essere utili nella pianificazione. Le attività devono essere registrate a conclusione della pianificazione della gestione del rischio da freddo.

Misure organizzative preventive contro i rischi da freddo

Nella fase di pianificazione dei progetti:

- programmare l’esecuzione dei lavori nella stagione calda (per i lavori all’esterno);
- verificare se il lavoro può essere fatto all’interno (per il lavoro all'esterno);
- dare più tempo per il lavoro al freddo e con gli indumenti protettivi;
- fornire uno spazio riscaldato o un riparo riscaldato per il recupero;
- provvedere alla formazione sui compiti del lavoro in condizioni normali;
- accertare una conoscenza adeguata e la competenza del personale;
- separare beni e stazioni di lavoro e mantenere differenti zone di temperatura;
- fornire manodopera in più per diminuire l'esposizione.

...

Format per la pianificazione della gestione del rischio da freddo

Figura 2
...Segue

_________

Indice
Premessa
Strategie per la valutazione e la gestione del rischio
Valutazione del rischio in ambienti freddi
Valutazione del rischio legato alla salute
Gestione del rischio legato al freddo
Metodi per la valutazione e la gestione del rischio da freddo
Responsabilità
Valutazione del rischio da freddo
1 Fase 1: osservazione
Fase 2: analisi
Fase 3: esperienza
Gestione del rischio da freddo

ALLEGATO A
Checklist per l’identificazione dei problemi legati al freddo sul luogo di lavoro
Come utilizzare la checklist
CHECKLIST PER L’IDENTIFICAZIONE DEI PROBLEMI RELATIVI AL FREDDO
Valutazione dei risultati e delle azioni correttive

ALLEGATO B
Analisi dei problemi correlati al freddo
Generale
Aria fredda
Contatto con le superfici fredde attraverso la manipolazione di utensili, attrezzature e macchinari, seduto o sdraiato
Contatto con acqua, liquidi o materiali umidi
Abbigliamento protettivo contro il freddo (non per le mani, i piedi e la testa)
Protezione dal freddo per mani, piedi e testa

ALLEGATO C
Generale
Riconoscimento dei rischi da freddo sul posto di lavoro
La valutazione dei rischi da freddo sul luogo di lavoro
Gestione dei rischi da freddo nei luoghi di lavoro
Generale
Misure organizzative preventive contro i rischi da freddo
Misure tecniche preventive contro i rischi da freddo
Strumenti, attrezzature, macchinari
Area di lavoro
Superfici scivolose
Illuminazione
Questionario sulla salute per il lavoro al freddo

Fonti:

EN ISO 15743:2008
Ergonomics of the thermal environment - Cold workplaces - Risk assessment and management (ISO 15743:2008)
http://store.uni.com/catalogo/index.php/en-iso-15743-2008.html

UNI EN ISO 15743:2008
Ergonomia dell ambiente termico - Posti di lavoro al freddo - Valutazione e gestione del rischio
http://store.uni.com/catalogo/index.php/uni-en-iso-15743-2008.html

Certifico Srl - IT Rev. 00 2018
©Riproduzione vietata 
Elaborazione copia/stampa autorizzata Abbonati su PDF Sicurezza/2X/3X/4X/Full

Collegati




Scarica questo file (EN ISO 15743 Valutazione del rischio Posti di lavoro al freddo - Preview .pdf)EN ISO 15743 Valutazione del rischio Posti di lavoro al freddo - PreviewCertifico Srl - Rev. 00 2018IT600 kB(91 Downloads)

Tags: Sicurezza lavoro Abbonati Sicurezza Rischio microclima

Articoli correlati

Ultimi archiviati Sicurezza

UNECE Scrap metal
Gen 19, 2018 24

Radioactive Scrap Metal

Radioactive Scrap Metal UNECE Recommendations At least 50% of the metal we use is recycled. Much of it originates from scrap metal which comes from a variety of sources and is melted together. In some cases, a number of these sources may have been radioactively contaminated either from natural… Leggi tutto
Safety PMI UE
Gen 19, 2018 26

Salute e sicurezza nelle PMI nell'UE

Salute e sicurezza nelle piccole medie imprese nell'UE European Agency for Safety and Health at Work 18 Gennaio 2018 Questa pubblicazione presenta i risultati di un progetto di ricerca che esamina le politiche, le strategie, i metodi e gli strumenti utilizzati dagli intermediari, dalle autorità e… Leggi tutto
Sentenze cassazione civile
Gen 19, 2018 18

Cassazione Civile Sent. Sez. Lav. n. 736 | 15 gennaio 2018

Malattia professionale. Leucemia ed agenti chimici: nessun nesso di casualità Cassazione Civile Sent. Sez. Lav. 15 gennaio n. 736 Presidente: D'ANTONIO ENRICARelatore: CAVALLARO LUIGIData pubblicazione: 15/01/2018 [panel]Ritenuto in fatto che, con sentenza depositata il 23.11.2011, la Corte… Leggi tutto
Sentenze cassazione penale
Gen 19, 2018 26

Cassazione Penale Sent. Sez. 4. n. 1219 | 12 gennaio 2018

Infortunio mortale: macchinario sprovvisto del dispositivo "presenza uomo" e DVR generico e carente Penale Sent. Sez. 4 Num. 1219 Anno 2018 Presidente: BLAIOTTA ROCCO MARCORelatore: MICCICHE' LOREDANAData Udienza: 14/09/2017 [panel]Ritenuto in fatto 1. La Corte di Appello di Venezia, con sentenza… Leggi tutto
Gen 18, 2018 22

Decreto Legislativo 23 marzo 2011 n. 41

Decreto Legislativo 23 marzo 2011 n. 41 Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31, recante disciplina della localizzazione, della realizzazione e dell'esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di… Leggi tutto
Gen 18, 2018 28

Decreto Legislativo 19 ottobre 2011 n. 185

Decreto Legislativo 19 ottobre 2011 n. 185 Attuazione della direttiva 2009/71/EURATOM che istituisce un quadro comunitario per la sicurezza degli impianti nucleari.GU n. 266 del 15-11-2011 Leggi tutto
Gen 18, 2018 29

Direttiva 2009/71/EURATOM

Direttiva 2009/71/EURATOM Direttiva 2009/71/Euratom del Consiglio, del 25 giugno 2009 , che istituisce un quadro comunitario per la sicurezza nucleare degli impianti nucleari GU L 172 del 2.7.2009Collegati:[box-note]D.Lgs. 230/1995 Radiazioni ionizzanti | Consolidato 2018 Decreto Legislativo 17… Leggi tutto
Gen 18, 2018 24

Direttiva 2011/70/EURATOM

Direttiva 2011/70/EURATOM Direttiva 2011/70/Euratom del Consiglio, del 19 luglio 2011 , che istituisce un quadro comunitario per la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattiviGU L 199 del 2.8.2011_________ Atto di recepimento IT: Decreto legislativo… Leggi tutto
Gen 18, 2018 31

Direttiva 2006/117/EURATOM

Direttiva 2006/117/EURATOM Direttiva 2006/117/EURATOM del Consiglio del 20 novembre 2006 relativa alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito GU L 337/21 del 5.12.2006 _________ Atto di recepimento IT: Decreto Legislativo n. 23 del 20… Leggi tutto

Più letti Sicurezza

Ott 11, 2017 39317

Modello Piano Operativo Sicurezza POS compilabile

Modello Piano Operativo di Sicurezza POS compilabile Formato doc Il Piano Operativo di Sicurezza (P.O.S.) è il documento che un datore di lavoro deve redigere prima di iniziare le attività operative in un cantiere temporaneo o mobile di cui all'articolo 89, lettera h ed i cui contenuti minimi sono… Leggi tutto
Gen 09, 2018 15855

UNI EN 689:1997 Guida Valutazione esposizione per inalazione

UNI EN 689:1997 Valutazione del rischio chimico La norma UNI EN 689:1997 è la principale norma tecnica di riferimento per la valutazione del rischio chimico nei luoghi di lavoro. Tale norma indica strategie e metodologie per misurare la concentrazione degli agenti chimici, mettere in… Leggi tutto