Slide background




Presse piegatrici idrauliche: Check list sulla norma EN 12622

ID 1050 | | Visite: 17779 | Documenti Riservati SicurezzaPermalink: https://www.certifico.com/id/1050

Check list Presse piegatrici idrauliche

ID 1050 | Rev. 2.0 Marzo 2017 | Documento in vigore

Documento puntuale sulla norma tecnica (armonizzata Direttiva macchine 2006/42/CE):

EN 12622:2014
Sicurezza delle macchine utensili - Presse piegatrici idrauliche

Utilizzabile per Verifiche di Conformità (stato di "Buona tecnica"):

1. Adeguamento Testo Unico Sicurezza All. V D. Lgs. 81/2008
2. Valutazione dei Rischi All. I RESS Direttiva Macchine 2006/42/CE

Excursus
...

....

5.1.1.4.2 a) vedi Figura 2

L'altezza verticale minima effettiva della zona di rilevamento della barriera ottica è 800 mm?
- L'altezza del banco, a, è uguale o maggiore di 850 mm?
- Se l’altezza del banco è minore di 850 mm, la lunghezza della zona di rilevamento della barriera ottica è aumentata di conseguenza?
- La distanza di sovrapposizione verticale minima, b, tra il banco e il bordo inferiore della zona di rilevamento della barriera ottica è almeno 50 mm?
- L'altezza minima, c, del bordo superiore della barriera ottica è 1 600 mm sopra il piano di riferimento?
- La riduzione dell’'altezza minima c = 1 600 mm o dell'altezza minima della zona di rilevamento di 800 mm della barriera ottica è effettuata solo se la protezione aggiuntiva impedisce qualsiasi accesso alla zona pericolosa?
- La capacità di rilevamento degli oggetti da parte della barriera ottica è uguale o minore di 14 mm se non è utilizzata alcuna distanza aggiuntiva, C, per ottenere la distanza di sicurezza richiesta? (Appendice A)

La distanza di sicurezza minima, S, è calcolata in conformità alla formula contenuta nell’appendice A? mai minore di 100 mm?

Appendice A - Calcolo delle distanze di sicurezza

A.1
Davanti alla pressa, la distanza minima di sicurezza dalla zona di pericolo nella quale sono montati AOPD sotto forma di barriere ottiche verticali (vedere punto 5.1.1.4) deve essere stabilita secondo la formula seguente

S = ( K x t ) + C   (A.1)

dove:
è la distanza minima in mm, dalla zona pericolosa al punto, alla linea, al piano o alla zona di rilevamento, non minore di 100 mm con una capacità di rilevamento uguale o minore di 14 mm;
è un parametro in mm/s, derivato dai dati sulle velocità di avvicinamento del corpo o di parti del corpo;
è la prestazione di arresto generale del sistema (il tempo di risposta complessivo) in s;
è la distanza aggiuntiva in mm, basata sull'intrusione verso la zona pericolosa prima dell’azionamento del dispositivo di protezione.

Nel caso delle presse piegatrici:

t=t1+t2+t3+∆t

dove:

t1 è il tempo di arresto della pressa piegatrice (inclusi i tempi di risposta dei sistemi di comando idraulico e elettrico - vedere appendice B);
t2 è il tempo di risposta del sistema di protezione;
t3 è la somma di tutti gli altri tempi di risposta misurabili rimanenti; 
Δè l'incertezza.

A.2
Per determinare K, deve essere utilizzata una velocità di avvicinamento di 2 000 mm/s se la distanza minima è uguale o minore di 500 mm. Se la distanza minima è maggiore di 500 mm, può essere utilizzata una velocità di avvicinamento di 1 600 mm/s.

A.3
Nel calcolo della prestazione di arresto generale del sistema, devono essere tenute in considerazione le seguenti caratteristiche alle condizioni normali più severe:

a) la velocità della traversa nella corsa di chiusura che determina il tempo di arresto più lungo;
b) la temperatura che influenza le parti pertinenti del sistema;
c) la massa dell'utensile che determina il tempo di arresto più lungo;
d) la condizione di pressione che determina il tempo di arresto più lungo;
e) l'usura delle parti pertinenti della funzione di arresto.

A.4
Quando è possibile modificare la posizione dei dispositivi di protezione che sono collegati meccanicamente alla pressa piegatrice, per mantenere la distanza minima i dispositivi devono essere interbloccati o devono poter essere bloccati in posizione, in modo che possano essere mossi unicamente con l'ausilio di utensili o chiavi.

A.5
Per quanto concerne la capacità di rilevamento delle barriere ottiche di formato verticale, deve essere utilizzata almeno la distanza aggiuntiva C del prospetto A.1 quando si calcola la distanza minima S.

Prospetto A.1

Distanza aggiuntiva C
Capacità di rilevamento (mm) Distanza aggiuntiva C (mm) Avviamento del ciclo mediante barriera ottica
≤ 14
> 14 ≤ 20
> 20 ≤ 30
0
80
130
Permesso
> 30 ≤ 40
> 40
240
850
Non permesso

A.6
Per il tempo di risposta complessivo e la distanza di sicurezza associata in relazione alle barriere luminose di formato orizzontale, vedere il punto 5.1.1.4.2.

A.7
Per la capacità di rilevamento in relazione alle barriere ottiche di formato angolare, vedere il punto 5.1.1.4.2.



Figura 2

...

5.1.1.4.2 b) Vedi Figura 3
Le barriere ottiche di formato orizzontale sono configurate come illustrato in Figura 3, quando l'altezza del banco, a, è uguale o maggiore di 800 mm o maggiore di 1 200 mm?



Figura 3
...

Foto: Inanlar
Pag.: 58
Formato: docx

http://store.uni.com/magento-1.4.0.1/index.php/uni-en-12622-2014.html

Maggiori Info e acquisto Documento

Documento compreso nel Servizio di Abbonamento Sicurezza

Matrice Revisioni
Rev. Data Oggetto Autore
Rev. 2.0 Marzo 2017 EN 12622:2014  Certifico Srl
Rev. 1.0 Settembre 2013 --- Certifico Srl

Collegati



Tags: Sicurezza lavoro Rischio attrezzature lavoro Abbonati Sicurezza

Articoli correlati

Ultimi archiviati Sicurezza

Set 27, 2021 4

Decreto 27 marzo 1985

Decreto 27 marzo 1985 Modificazioni al D.M. del 16 febbraio 1982, contenente l’elenco dei depositi e industrie pericolosi soggetti alle visite e controllo di prevenzione incendi. (GU 26 aprile 1985 n. 98) Collegati
D.M. 16 febbraio 1982
Leggi tutto
Sentenze cassazione penale
Set 27, 2021 18

Cassazione Penale Sent. Sez. 4 Num. 35058 | 23 settembre 2021

Cassazione Penale, Sez. 4, 23 settembre 2021, n. 35058 Infortunio con un tornio. Il comportamento di un lavoratore chiamato ad utilizzare un macchinario senza essere stato preventivamente formato non può essere considerato esorbitante Penale Sent. Sez. 4 Num. 35058 Anno 2021Presidente: FUMU… Leggi tutto
Set 25, 2021 28

Nota prot. n° 4756 del 09.04.2013

Nota prot. n° 4756 del 09.04.2013 OGGETTO: D.P.R. 1° agosto 2011, n. 151, allegato I - Attività nn. 66, 72, 73. Pervengono a questa Direzione Centrale numerose richieste intese ad ottenere chiarimenti interpretativi su alcuni punti dell 'elenco delle attività soggette ai procedimenti di prevenzione… Leggi tutto
Set 25, 2021 31

DPR 30 giugno 1995 n. 418

DPR 30 giugno 1995, n. 418 Regolamento concernente norme di sicurezza antincendio per gli edifici di interesse storico-artistico destinati a biblioteche ed archivi (GU n. 235 del 7 ottobre 1995). In allegato:- Testo Coordinato VVF 08.2021 Collegati[box-note]REGIO DECRETO 7 novembre 1942 n.… Leggi tutto
Set 25, 2021 35

D.M. n. 569 del 20 maggio 1992

DM 20 maggio 1992, n. 569 Regolamento contenente norme di sicurezza antincendio per gli edifici storici e artistici destinati a musei, gallerie, esposizioni e mostre. (GU n. 52 del 4 marzo 1993) In allegato:- Testo Coordinato VVF 08.2021 Collegati[box-note]REGIO DECRETO 7 novembre 1942 n.… Leggi tutto
XIX Rapporto 2021
Set 23, 2021 27

XIX Rapporto di Cittadinanzattiva sulla sicurezza a scuola

XIX Rapporto di Cittadinanzattiva sulla sicurezza a scuola | 2021 460 mila i bambini e ragazzi che studiano in 17mila classi con più di 25 alunni; il problema è concentrato soprattutto nelle scuole superiori, dove il 7% delle classi è in sovrannumero, con le maggiori criticità nelle regioni più… Leggi tutto

Più letti Sicurezza