Slide background
Slide background
Slide background
Slide background




Programmi di monitoraggio ambiente marino | Quadro normativo

ID 13028 | | Visite: 1031 | Documenti Riservati AmbientePermalink: https://www.certifico.com/id/13028

Programmi di monitoraggio ambiente marino

Programmi di monitoraggio ambiente marino | Quadro normativo

ID 13028 | 08.03.2021 / Elenco normativa completo in allegato

Di seguito vengono elencate le principali normative, nazionali e/o comunitarie, o gli accordi internazionali vigenti che prevedono attività di monitoraggio sull’ambiente marino o che hanno rilevanza ai fini della definizione dei Programmi di Monitoraggio della Strategia Marina, ai sensi dell’art. 11 del D.lgs. 190/2010.

 
Art. 10 Definizione dei traguardi ambientali
 
1. Sulla base della valutazione iniziale di cui all'articolo 8, il Ministero dell'ambiente, avvalendosi del Comitato, definisce, con apposito decreto, sentita la Conferenza unificata, i traguardi ambientali e gli indicatori ad essi associati, al fine di conseguire il buon stato ambientale, tenendo conto delle pressioni e degli impatti di cui alla tabella 2 dell'allegato III e dell'elenco indicativo delle caratteristiche riportate nell'allegato IV.
2. Il Ministero dell'ambiente procede ad una ricognizione dei traguardi ambientali definiti in relazione alle acque marine dai vigenti strumenti normativi o di pianificazione e di programmazione esistenti a livello regionale, nazionale, comunitario o internazionale, al fine di individuare i traguardi di cui al comma 1 in modo compatibile e integrato con gli altri traguardi ambientali vigenti e, per quanto possibile, tenuto anche conto degli impatti e delle caratteristiche transfrontalieri.
3. La definizione dei traguardi ambientali e' effettuata entro il 15 luglio 2012.
4. Il Ministero dell'ambiente comunica alla Commissione europea gli esiti della definizione dei traguardi di cui al comma 1 entro il 15 ottobre 2012.
 
Elenco normativa Programmi di monitoraggio ambiente marino
 

Tema

Normativa o accordo internazionale attinente

Attività di monitoraggio previste

Biodiversità

DPR 357/97 (recepimento Direttiva 92/43/CEE - Habitat)

Monitoraggio da parte delle Regioni dello stato di conservazione delle specie di interesse comunitario, con particolare attenzione a quelli prioritari, secondo linee guida definite dal MATTM (art. 7)

Direttiva 2009/147/CE - Uccelli

Gli Stati Membri incoraggiano ricerche e lavori necessari per la protezione, la gestione e lo sfruttamento della popolazione di tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico nel territorio europeo (art. 10)

Decreto MATTM-MIPAAF del 6 novembre 2012 recante modalità per la trasmissione e tipologia di informazioni da comunicare alla Commissione Europea riguardanti la protezione, la gestione e l’utilizzazione di uccelli

Le Regioni raccolgono i dati utili a valutare periodicamente lo stato di conservazione delle specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico, al fine di consentire di elaborare l’areale e la consistenza delle specie, con indicazioni sulle relative tendenze, nonché sulle minacce allo stato di conservazione (art. 1)

Convenzione sulla Diversità Biologica del 1992

Le parti contraenti individuano le componenti della diversità biologica che hanno rilevanza ai fini della conservazione e dell’uso durevole di quest’ultima,  condurrà, nei confronti di tali componenti, attività di monitoraggio e individuerà processi e categorie di attività che hanno avuto o sono suscettibili di avere rilevante impatto negativo sulla conservazione e l’uso durevole della diversità biologica (art. 7)

Accordo ACCOBAMS per la conservazione dei cetacei nel Mar Mediterraneo

Le parti contraenti dovranno attuare, all’interno dei propri limiti territoriali di sovranità e/o giurisdizione e in accordo con gli obblighi internazionali, attività finalizzate alla ricerca e al monitoraggio sui cetacei, che siano coordinate e concertate, con riferimento a stato e trend delle specie, rotte migratorie, aree di allevamento e di alimentazione, esemplari morti, spiaggiati, feriti o malati (art. 2 e Allegato II)

Convenzione di Barcellona del 1976 (ratificata dall’Italia nel 1979) sulla protezione del Mar Mediterraneo dai rischi dell’inquinamento

Le parti contraenti si adoperano per instaurare programmi per monitorare l’inquinamento nell’area marina mediterranea (art. 12) con riferimento alle componenti della diversità biologica importanti per la loro conservazione e l’uso sostenibile (Protocollo ASPIM, art. 3)

Habitat

DPR 357/97 (recepimento Direttiva 92/43/CEE – Habitat)

Monitoraggio da parte delle Regioni dello stato di conservazione degli habitat di interesse comunitario, con particolare attenzione a quelli prioritari, secondo linee guida definite dal MATTM

Regolamento CE 1967/2006 relativo a misure di gestione per lo sfruttamento delle risorse della pesca nel Mar Mediterraneo

Gli Stati membri adottano le misure atte a garantire la raccolta di informazioni scientifiche per consentire l’identificazione e la mappatura degli habitat da proteggere, quali praterie di fanerogame, coralligeno, letti a maerl (art. 4)

D.lgs. 152/2006 e ss.mm.ii(*)

Le regioni elaborano e attuano programmi per la conoscenza e la verifica dello stato qualitativo e quantitativo delle acque marino costiere (art. 120), con riferimento a composizione e abbondanza dei macroinvertebrati bentonici e della flora acquatica (DM 260/2010)

Specie non indigene

Regolamento CE 708/2007 relativo all’impiego in acquacoltura di specie esotiche e di specie localmente assenti

Tutte le specie esotiche sono sottoposte a monitoraggio nei due anni successivi al loro rilascio in impianti di acquacoltura aperti o per un ciclo generazionale completo, se tale ciclo ha durata superiore, al fine di verificare l’esattezza della valutazione d’impatto e l’eventuale presenza di impatti ulteriori o diversi da quelli prospettati (art. 18)

Regolamento CE 762/2008 relativo alla trasmissione di statistiche sull’acquacoltura

Gli Stati membri trasmettono alla Commissione statistiche su tutte le attività connesse all’acquacoltura esercitate sul proprio territorio, nelle acque dolci e nelle acque salmastre (art. 1)

Pesca

Regolamento CE 1380/2013 – Politica Comune della Pesca

Gli Stati membri registrano le informazioni relative alla proprietà, alle caratteristiche delle navi e degli attrezzi nonché alle attività dei pescherecci unionali battenti la loro bandiera (art. 24); gli Stati membri raccolgono e gestiscono dati biologici, ambientali, tecnici e socioeconomici necessari ai fini della gestione della pesca (art. 25); gli Stati membri realizzano programmi di ricerca e innovazione nel settore della pesca e dell'acquacoltura (art. 27)

Comunità fitoplanctoniche

D.lgs. 152/2006 e ss.mm.ii

Le regioni elaborano e attuano programmi per la conoscenza e la verifica dello stato qualitativo e quantitativo delle acque marino costiere (art. 120), con riferimento a composizione e biomassa del fitoplancton (DM 260/2010)

Contaminazione chimica

D.lgs. 152/2006 e ss.mm.ii

Le regioni elaborano e attuano programmi per la conoscenza e la verifica dello stato qualitativo e quantitativo delle acque marino costiere (art. 120), con riferimento a sostanze appartenenti e non all’elenco di priorità (DM 260/2010)

D.lgs. 101/2020 (Attuazione Direttive CE in materia di radiazioni ionizzanti)

 

Direttiva 2008/105/CE relativa agli standard di qualità ambientale

La presente Direttiva istituisce standard di qualità ambientale (SQA) per le sostanze prioritarie e per alcuni altri inquinanti, al fine di raggiungere uno stato chimico buono delle acque superficiali

Parametri chimico-fisici delle acque

D.lgs. 152/2006 e ss.mm.ii

Le regioni elaborano e attuano programmi per la conoscenza e la verifica dello stato qualitativo e quantitativo delle acque marino costiere (art. 120), con riferimento a parametri chimico-fisici delle acque (DM 260/2010)

Idromorfologia

D.lgs. 152/2006 e ss.mm.ii

Le regioni elaborano e attuano programmi per la conoscenza e la verifica dello stato qualitativo e quantitativo delle acque marino costiere (art. 120), con riferimento al regime correntometrico, profondità e morfologia del fondale (DM 260/2010)

Eutrofizzazione

Direttiva 1991/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane

Le autorità competenti o gli organismi abilitati esercitano controlli sugli scarichi provenienti dagli impianti di trattamento delle acque reflue urbane e sulla qualità e composizione dei fanghi immessi nelle acque superficiali (art. 15)

Direttiva 1991/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall’inquinamento da nitrati provenienti da fonti agricole

Gli stati membri elaborano e applicano opportuni programmi di controllo al fine di valutare l’efficacia dei programmi di azione, controllando il contenuto di nitrati delle acque in punti di controllo prescelti, onde poter stabilire l’entità dell’inquinamento nelle acque da nitrati di origine agricola (art. 5)

Direttiva 2008/50/CE relativa alla qualita' dell'aria ambiente e per un'aria piu' pulita in Europa

Gli stati membri valutano le concentrazioni nell’aria ambiente di biossido di azoto, ossidi azoto, ecc. in base a metodi comuni (artt. 1 e 7, Allegati VI e VII)

Direttiva 2008/50/CE relativa alla qualita' dell'aria ambiente e per un'aria piu' pulita in Europa

Gli stati membri valutano le concentrazioni nell’aria ambiente di benzene e monossido ci carbonio in base a metodi e criteri comuni (artt. 1 e 5, Allegati IV e V)

Direttiva 2008/50/CE relativa alla qualita' dell'aria ambiente e per un'aria piu' pulita in Europa

Gli stati membri valutano le concentrazioni nell’aria ambiente di ozono in base a metodi e criteri uniformi (artt. 1 e 9, Allegati IV e V)

Eutrofizzazione


Decreto Legislativo 13 agosto 2010 n. 155
Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualita' dell'aria ambiente e per un'aria piu' pulita in Europa

Le Regioni effettuano la valutazione della qualità dell’aria ambiente con misurazioni, completate da tecniche modellistiche per fornire un adeguato livello di informazione sulla qualità dell’aria ambiente (art. 6)

Contaminazione prodotti destinati al consumo umano

Regolamento CE 1881/2006 che definisce i tenori massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari

Stabilisce i valori massimi di concentrazione di alcuni contaminanti in pesci, crostacei e molluschi e indica le metodologie di campionamento e analisi

(*) Norme in materia ambientale, recepisce Direttiva 2000/60/CE - Direttiva Quadro Acque

...

Certifico Srl - IT | Rev. 0.0 2021
©Copia autorizzata Abbonati 

Collegati

Descrizione Livello Dimensione Downloads
Allegato riservato Programmi di monitoraggio ambiente marino Quadro normativo Rev. 00 2021.pdf
Certifico Srl - Rev. 0.0 2021
599 kB 10

Tags: Ambiente Abbonati Ambiente Acque

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici UE 2021
Nov 28, 2022 40

Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici UE

Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici UE / 2021 ID 182011 | 28.11.2022 / In allegato La commissione europea il 24 febbraio 2021 ha adottato la nuova "Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici", sottolineando che i cambiamenti climatici sono già in atto e che per questo dobbiamo… Leggi tutto
Nov 28, 2022 50

Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici

Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici Approvato con: Decreto Direttoriale n. 86 del 16 giugno 2015 Collegati
Decreto Direttoriale n. 86 del 16 giugno 2015Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici
Leggi tutto
DD n  86 del 16 giugno 2015
Nov 28, 2022 32

Decreto Direttoriale n. 86 del 16 giugno 2015

Decreto Direttoriale n. 86 del 16 giugno 2015 / Approvazione Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici Approvazione del documento "Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici" Vedi Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici:… Leggi tutto
Nov 25, 2022 49

Decreto Ministeriale 1° agosto 1997

Decreto Ministeriale 1° agosto 1997 Metodi ufficiali di analisi fisica del suolo (GU n. 204 del 2 settembre 1997 SO n. 273) [box-info]Metodi ufficiali analisi del suolo - Decreto 21 marzo 2005 - Metodi ufficiali di analisi mineralogica del suolo- Decreto 23 febbraio 2004 - Metodi ufficiali di… Leggi tutto
Nov 25, 2022 39

Decreto 8 luglio 2002

Decreto 8 luglio 2002 Metodi di analisi microbiologica del suolo (GU n. 179 del 1 agosto 2002 SO n. 179) [box-info]Metodi ufficiali analisi del suolo - Decreto 21 marzo 2005 - Metodi ufficiali di analisi mineralogica del suolo- Decreto 23 febbraio 2004 - Metodi ufficiali di analisi biochimica del… Leggi tutto
Nov 25, 2022 44

Decreto 23 marzo 2000

Decreto 23 marzo 2000 Approvazione dei “Metodi ufficiali di analisi delle acque per uso agricolo e zootecnico”. (GU n. 87 del 13 aprile 2000 SO n. 60) [box-info]Metodi ufficiali analisi del suolo - Decreto 21 marzo 2005 - Metodi ufficiali di analisi mineralogica del suolo- Decreto 23 febbraio… Leggi tutto
Decreto 21 marzo 2005
Nov 25, 2022 53

Decreto 21 marzo 2005

Decreto 21 marzo 2005 / Metodi ufficiali analisi mineralogica del suolo 2005 Metodi ufficiali di analisi mineralogica del suolo. (GU n. 79 del 6 aprile 2005 S.O. n. 60) [box-info]Metodi ufficiali analisi del suolo - Decreto 21 marzo 2005 - Metodi ufficiali di analisi mineralogica del suolo- Decreto… Leggi tutto
Regolamento di esecuzione UE 2022 2299
Nov 25, 2022 57

Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2299

Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2299 / Struttura relazioni intermedie nazionali integrate sull’energia e il clima ID 18171 | 25.11.2022 Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2299 della Commissione del 15 novembre 2022 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento… Leggi tutto
Decreto 23 febbraio 2004
Nov 25, 2022 73

Decreto 23 febbraio 2004

Decreto 23 febbraio 2004 / Metodi ufficiali di analisi biochimica del suolo 2004 Approvazione dei metodi ufficiali di analisi biochimica del suolo. (GU n.61 del 13.03.2004 - S.O. n. 42) [box-info]Metodi ufficiali analisi del suolo - Decreto 21 marzo 2005 - Metodi ufficiali di analisi mineralogica… Leggi tutto
Decreto ministeriale 13 settembre 1999
Nov 25, 2022 42

Decreto Ministeriale 13 settembre 1999

Decreto Ministeriale 13 settembre 1999 / Metodi ufficiali di analisi chimica del suolo 1999 Approvazione dei «Metodi ufficiali di analisi chimica del suolo» (GU n.248 del 21.10.1999 - S.O. n. 185) [box-info]Metodi ufficiali analisi del suolo - Decreto 21 marzo 2005 - Metodi ufficiali di analisi… Leggi tutto

Più letti Ambiente