Slide background
Slide background
Slide background




Piano CE: Azzerare l’inquinamento atmosferico, idrico e del suolo

ID 13639 | | Visite: 186 | News ambientePermalink: https://www.certifico.com/id/13639

Temi: Ambiente , Energy , Clima

Piano CE Azzerare inquinamento

Piano CE: Azzerare l’inquinamento atmosferico, idrico e del suolo

12.05.2021 - La Commissione europea ha adottato il piano di azione su inquinamento zero, che si propone una visione all’orizzonte 2050: ridurre inquinamento di aria, acqua e suolo a livelli non dannosi per la salute dei nostri cittadini e dei nostri ecosistemi, nel pieno rispetto dei limiti del nostro pianeta.

Questo piano di azione rientra nel green deal europeo ed è l’ultimo tassello di una strategia che guarda a diverse sfide: cambiamento climatico, biodiversità, scarsezza delle risorse. Prende i contributi delle altre sfide, li mette insieme e li completa in una visione olistica per raggiungere l’inquinamento zero al 2050.

Un piano urgente, per due motivi, impatto sui cittadini e ragioni economiche. Dopo il cambiamento climatico i cittadini europei temono l’effetto dell’inquinamento sulla salute; nel 2015 l’inquinamento ha provocato 9 milioni di morti premature (in Europa sono 400mila all’anno); inoltre, la lotta all’inquinamento coincide con la lotta alla disuguaglianza, dal momento che le persone più colpite sono quelle meno abbienti.

Il costo dell’inazione è molto superiore a quello dell’azione. Oggi l’inquinamento dell’aria costa fra i 330 e i 940 miliardi di euro, a seconda dei parametri considerati; le misure per migliorare la qualità dell’aria “solo” 70-80 miliardi/anno. Un aumento di +3°C potrebbe portare a perdite economiche pari a 190 miliardi di euro, e a un aumento del costo dei beni alimentari del 20% al 2050. Prevenire è meglio di curare, e bisogna agire subito, perché non agire costa molto di più.

Nel piano di azione vengono ribaditi principi già presenti nelle politiche ambientali dell’UE: precauzione e prevenzione, e chi inquina paga. Ma bisogna ristabilire le priorità: prevenire alla fonte, minimizzare gli impatti per quanto possibile e solo dopo rimediare, con una responsabilità estesa del consumatore, imputando i costi a chi causa i problemi. In quest’ottica vanno le tasse sulla plastica monouso, i mozziconi di sigarette, la revisione della direttiva acque reflue, dove si andrà anche a vedere come imputare ai produttori di sostanze chimiche e farmaceutiche il rimedio all’impatto residuale che creano.

Figura 1

Chiari gli obiettivi del piano di azione: -55% di morti premature per inquinamento atmosferico, -25% degli ecosistemi in cui l’inquinamento atmosferico minaccia la biodiversità (è una delle 5 minacce che riguardano un milione di specie animali), -50% nell’utilizzo di nutrienti nel suolo e pesticidi chimici, -50% nella produzione dei rifiuti urbani residui, -50% di plastica in mare, -30% microplastiche, -30% di popolazione che soffre cronicamente di inquinamento acustico. Obiettivi ambiziosi e impossibili da raggiungere se non si lavora in diversi settori con approcci integrati, dal momento che è tutto interconnesso e non si può lavorare per compartimenti stagni.

Tre le aree tematiche di riferimento: migliorare la salute e il benessere delle persone, vivere nel rispetto dei limiti del nostro pianeta, cambiare il modo in cui produciamo e consumiamo i nostri prodotti. Già stabilite le prossime azioni: adesso si implementa e attua la legislazione esistente, nel 2022 verranno revisionate le direttive qualità aria, reflui urbani, lista sostanze inquinanti, emissioni industriali, nel 2023 ambiente marino e acque balneari. In parallelo, bisognerà mettere ordine nel sistema di monitoraggio, concentrato in un prodotto biennale “zero pollution monitoring & outlook”, che darà una fotografia omogenea a livello continentale dello stato di acqua, aria e suolo.

Infine, è creata una piattaforma “zero pollution stakeholder platform”, per far sì che ci si possa parlare e consultare in maniera integrata, discutere quali sono gli impatti esistenti, sostenere e condividere le best practices che si stanno attuando: avere meno nutrienti o pesticidi attraverso l’agricoltura di precisione, la mobilitò intelligente, l’uso di nuove tecnologie.

...

Fonte: CE
SNPA

Collegati

Tags: Ambiente Energy Clima

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

Decisione di esecuzione UE 2021 1211
Lug 23, 2021 31

Decisione di esecuzione (UE) 2021/1211

Decisione di esecuzione (UE) 2021/1211 Decisione di esecuzione (UE) 2021/1211 della Commissione del 22 luglio 2021 che modifica la decisione di esecuzione (UE) 2016/2323 che istituisce l'elenco europeo degli impianti di riciclaggio delle navi a norma del regolamento (UE) n. 1257/2013 del Parlamento… Leggi tutto
Regolamento di esecuzione UE 2015 408
Lug 19, 2021 40

Regolamento di esecuzione (UE) 2015/408

Regolamento di esecuzione (UE) 2015/408 | Sostanze candidate alla sostituzione Pesticidi Regolamento di esecuzione (UE) 2015/408 della Commissione, dell' 11 marzo 2015, recante attuazione dell'articolo 80, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio… Leggi tutto
Regolamento di esecuzione UE 2021 1177
Lug 19, 2021 63

Regolamento di esecuzione (UE) 2021/1177

Regolamento di esecuzione (UE) 2021/1177 Regolamento di esecuzione (UE) 2021/1177 della Commissione del 16 luglio 2021 che modifica il Regolamento di esecuzione (UE) 2015/408 al fine di rimuovere il propoxycarbazone dall’elenco delle sostanze attive da considerare candidate alla sostituzione GU L… Leggi tutto
Competenze specialistiche gestione emergenze SNPA
Lug 16, 2021 95

Competenze gestione emergenze ambientali SNPA

Operatività, ambiti di intervento e mappatura delle competenze specialistiche nella gestione delle emergenze ambientali SNPA Report SNPA n. 23/2021 Gli obiettivi del Rapporto su “Operatività, ambiti di intervento e mappatura delle competenze specialistiche nella gestione delle emergenze ambientali… Leggi tutto
Lug 12, 2021 82

Decreto 27 maggio 2021

Decreto 27 maggio 2021 Ministero della Transizione Ecologica Riparto del contributo dovuto per l'anno 2018, previsto dall'articolo 206-bis, comma 6, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. (GU n.165 del 12.07.2021) ... Art. 1. Principi generali 1. Le premesse costituiscono parte integrante e… Leggi tutto
Lug 12, 2021 116

Delibera 15 dicembre 2020 541/2020/R/eel

Delibera 15 dicembre 2020 541/2020/R/eel La delibera 541/2020/R/EEL di ARERA descrive i termini generali di questa innovativa sperimentazione, la cui gestione operativa è stata affidata al Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Dal 1 luglio 2021 al 31 dicembre 2023 sarà possibile ricaricare il… Leggi tutto

Più letti Ambiente