Slide background
Slide background
Slide background




IAS | Relazione tra inquinamento atmosferico e diffusione COVID-19

ID 10423 | | Visite: 1395 | News ambientePermalink: https://www.certifico.com/id/10423

IAS Relazione tra inquinamento atmosferico e diffusione COVID 19

IAS | Relazione tra inquinamento atmosferico e diffusione COVID-19

Informativa sulla relazione tra inquinamento atmosferico e diffusione del COVID-19

IAS, 21 Marzo 2020

________

ISPRA, 23 Marzo 2020

In merito al documento pubblicato sul sito della Società Italiana Aerosol relativo ad una possibile relazione tra inquinamento atmosferico e diffusione del Covid-19 si rende noto che ISPRA condivide la posizione e le considerazioni della nota informativa redatta dall'Italian Aerosol Society (IAS) e firmato da autorevoli colleghi del mondo scientifico.

...

Informativa sulla relazione tra inquinamento atmosferico e diffusione del COVID-19

In questi giorni è circolata una nota, a firma di alcuni ricercatori italiani, e diversi altri documenti sul web, che riportano una presunta associazione tra inquinamento da particolato atmosferico (PM) e diffusione del COVID-19. Questa ipotesi ha avuto un’ampia eco sui media e sui social e ha suscitato molto interesse, ponendo l’attenzione su una questione scientifica rilevante su cui lavorano moltissimi ricercatori in Italia ed all’estero. Considerazioni simili sono oggetto di discussione e diffusione nei social media.

La Società Italiana di Aerosol (IAS), fondata nel 2008 e membro della European Aerosol Assembly (EAA), annovera tra i suoi soci circa 150 ricercatori esperti sulle problematiche del particolato atmosferico provenienti da Università, Enti di Ricerca, Agenzie regionali e provinciali per la protezione ambientale e dal settore privato. In questa occasione, la IAS intende esprimere un parere sulle attuali conoscenze relative all’interazione tra livelli di inquinamento da PM e la diffusione del COVID-19.

Queste conoscenze sono ancora molto limitate e ciò impone di utilizzare la massima cautela nell’interpretazione dei dati disponibili.

E’ noto che l’esposizione, più o meno prolungata, ad alte concentrazioni di PM aumenta la suscettibilità a malattie respiratorie croniche e cardiovascolari e che questa condizione può peggiorare la situazione sanitaria dei contagiati. Queste alte concentrazioni sono frequentemente osservate nel nord Italia, soprattutto nella pianura Padana, durante il periodo invernale. Tuttavia, ad ora non è stato dimostrato alcun effetto di maggiore suscettibilità al contagio al COVID-19 dovuto all’esposizione alle polveri atmosferiche.

E’ stato inoltre ipotizzato che il particolato atmosferico possa agire come substrato “carrier” per il trasporto del virus aumentando così il ritmo del contagio. Questo aspetto non è però confermato dalle conoscenze attualmente a disposizione, così come non sono ancora del tutto noti il tempo di vita del virus sulle superfici ed i fattori che lo influenzano. E’ possibile che alcune condizioni meteorologiche, tipicamente presenti nel nord Italia in questo periodo, quali la bassa temperatura e l’elevata umidità atmosferica, possano creare un ambiente che favorisce la sopravvivenza del virus. Queste condizioni che, in genere, coincidono con una situazione di stabilità atmosferica intensa, favoriscono la formazione di particolato secondario e l'incremento della concentrazione del PM in prossimità del suolo. La covarianza fra condizioni di scarsa circolazione atmosferica, formazione di aerosol secondario, accumulo di PM in prossimità del suolo e diffusione del virus non deve, tuttavia, essere scambiata per un rapporto di causa-effetto. Nel caso di sistemi complessi come quello con cui abbiamo a che fare, l’interpretazione delle correlazioni semplici (cioè quella tra due serie temporali) non indica necessariamente un rapporto causa-effetto.

Allo stesso modo, si deve porre molta cautela, ad esempio, nel confrontare dati e trend provenienti da aree geografiche diverse del Paese e nel mescolare situazioni in cui esiste un focolaio con situazioni in cui il focolaio non è presente ed in cui sono state prese misure di contenimento diverse in tempi diversi. Il periodo di monitoraggio disponibile per l’indagine epidemiologica è ancora troppo limitato per trarre conclusioni scientificamente solide in relazione ai moltissimi fattori che influenzano il tasso di crescita del contagio.

Il Presidente, il Consiglio Direttivo della IAS e tutti i Soci firmatari sono unanimi nel valutare come parziale e prematura l’affermazione che esista un rapporto diretto tra numero di superamenti dei livelli di soglia del PM e contagi da COVID-19, e nel ritenere che un eventuale effetto dell'inquinamento da PM sul contagio da COVID-19 rimanga - allo stato attuale delle conoscenze - una ipotesi che dovrà essere accuratamente valutata con indagini estese ed approfondite. Nello stesso modo, si ritiene che la proposta di misure restrittive di contenimento dell’inquinamento come mezzo per combattere il contagio sia, allo stato attuale delle conoscenze, ingiustificata, anche se è indubbio che la riduzione delle emissioni antropiche, se mantenuta per lungo periodo, abbia effetti benefici sulla qualità dell’aria e sul clima e quindi sulla salute generale.

Si coglie l’occasione per sottolineare l'importanza di rispettare prioritariamente le distanze tra le persone e, in generale, le regole inserite nei Decreti e Ordinanze.

Le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali dei firmatari e non rappresentano le posizioni ufficiali degli Enti di appartenenza.

Bologna, 20/03/2020

...

Fonte: IAS/ISPRA

Collegati:

Tags: Ambiente Coronavirus

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

Decisione 2011 753 UE Riutilizzo e riciclo rtifiuti   modalita  calcolo
Set 28, 2021 14

Decisione 2011/753/UE

Decisione 2011/753/UE Decisione della Commissione, del 18 novembre 2011, che istituisce regole e modalità di calcolo per verificare il rispetto degli obiettivi di cui all’articolo 11, paragrafo 2, della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [notificata con il numero C(2011)… Leggi tutto
Set 28, 2021 9

Decisione 2013/86/UE

Decisione 2013/86/UE Decisione del Consiglio, del 12 febbraio 2013, relativa alla conclusione, a nome dell’Unione europea, del protocollo addizionale di Nagoya-Kuala Lumpur in materia di responsabilità e risarcimenti al protocollo di Cartagena sulla biosicurezza Testo rilevante ai fini del SEE. (GU… Leggi tutto
WHO global air quality guidelines   2021
Set 26, 2021 25

Linee guida globali Oms sulla qualità dell’aria 2021

Linee guida globali Oms sulla qualità dell’aria 2021 WHO global air quality guidelines: particulate matter (‎PM2.5 and PM10)‎, ozone, nitrogen dioxide, sulfur dioxide and carbon monoxide L’Organizzazione mondiale della sanità ha aggiornato le proprie Linee guida sulla qualità dell’aria, fornendo le… Leggi tutto
Set 23, 2021 31

Rettifica della direttiva delegata (UE) 2020/363 | 22.09.2021

Rettifica della direttiva delegata (UE) 2020/363 Rettifica della direttiva delegata (UE) 2020/363 della Commissione, del 17 dicembre 2019, recante modifica dell’allegato II della direttiva 2000/53/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai veicoli fuori uso per quanto riguarda… Leggi tutto
Primo rapporto attivazioni snpa in situazioni di emergenza
Set 22, 2021 37

Primo rapporto attivazioni SNPA in situazioni di emergenza

Primo rapporto attivazioni SNPA in situazioni di emergenza Il primo rapporto sulle attivazioni del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) in situazioni di emergenza è stato elaborato dall’ISPRA, con la collaborazione dei referenti della Rete operativa SNPA per le emergenze… Leggi tutto
Regolamento di esecuzione UE 2021 1688
Set 21, 2021 47

Regolamento di esecuzione (UE) 2021/1688

Regolamento di esecuzione (UE) 2021/1688 Regolamento di esecuzione (UE) 2021/1688 della Commissione del 20 settembre 2021 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2020/1201 per quanto riguarda gli elenchi delle piante ospiti e delle piante specificate e i metodi di prova per l’identificazione… Leggi tutto
Gli apoidei e l agricoltura sostenibile
Set 20, 2021 44

Gli apoidei e l’agricoltura sostenibile

Gli apoidei e l’agricoltura sostenibile Gli impollinatori, in particolare gli insetti apoidei, rivestono grande rilievo nel garantire struttura, composizione e funzionamento degli habitat naturali e semi-naturali, inclusi quelli agricoli e dei contesti urbani e peri-urbani. Quasi il 90% delle… Leggi tutto

Più letti Ambiente