Slide background

Rapporto Rifiuti Speciali - Edizione 2019

ID 8798 | | Visite: 2394 | Documenti Ambiente ISPRAPermalink: https://www.certifico.com/id/8798

Rapporto rifiuti speciali 2019

Rapporto Rifiuti Speciali - Edizione 2019 (18a)

ISPRA, 18 Luglio 2019

Il Rapporto Rifiuti Speciali, giunto alla sua diciottesima edizione, è frutto di una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione di dati da parte del Centro Nazionale dei Rifiuti e dell’Economia Circolare dell’ISPRA, con il contributo delle Agenzie regionali e provinciali per la Protezione dell’Ambiente, in attuazione di uno specifico compito istituzionale previsto dall’art.189 del d.lgs. n. 152/2006.

Il Rapporto Rifiuti Speciali - Edizione 2019 fornisce i dati, all’anno 2017, sulla produzione e gestione dei rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi, a livello nazionale e regionale, e per la gestione anche a livello provinciale; e sull’import/export. Attraverso un efficace e completo sistema conoscitivo sui rifiuti, si intende fornire un quadro di informazioni oggettivo, puntuale e sempre aggiornato di supporto al legislatore per orientare politiche e interventi adeguati, per monitorarne l’efficacia, introducendo, se necessario, eventuali misure correttive.

Ancora in aumento la produzione nazionale dei rifiuti speciali che, nel 2017, sfiora i 140 milioni di tonnellate (quasi il 3% in più rispetto al 2016). Cresce solo la produzione di rifiuti non pericolosi (+3,1%), mentre rimane stabile quella di rifiuti pericolosi (+0,6%, corrispondente a 60 mila tonnellate).

I rifiuti complessivamente gestiti aumentano del 4% e l’Italia si conferma leader nel riciclo segnando un +7,7% delle quantità avviate a recupero di materia ed una diminuzione dell’8,4% di quelle destinate allo smaltimento.

Nel 2017 i rifiuti importati (oltre 6 milioni di tonnellate) sono il doppio di quelli esportati (3 milioni di tonnellate). La quantità maggiore arriva dalla Germania, quasi 2 milioni di tonnellate (dei quali il 96 % rifiuti metallici) seguiti da quelli provenienti dalla Svizzera, oltre 1 milione di tonnellate, dalla Francia, 824 mila tonnellate e dall’Austria, 733 mila tonnellate. I rifiuti di metallo importati sono destinati al riciclaggio, principalmente in acciaierie localizzate in Friuli Venezia Giulia e in Lombardia.

Il 68% dei rifiuti esportati (poco più di 2 milioni di tonnellate) appartengono alla categoria dei non pericolosi e il restante 32% (circa 1 milione di tonnellate) a quella dei pericolosi.

Sono i dati della XVIII edizione del Rapporto Rifiuti Speciali 2019 (disponibile online sul sito www.isprambiente.gov.it), il report annuale dell’ISPRA/SNPA che fornisce un quadro di informazioni oggettivo, puntuale e sempre aggiornato sulla produzione e gestione dei rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi.

Il maggior contributo alla produzione complessiva arriva dal settore delle costruzioni e demolizioni, che con oltre 57 milioni di tonnellate, concorre al 41% del totale prodotto. Le attività di trattamento dei rifiuti e di risanamento ambientale rappresentano il 25,7% del totale (quasi 36 milioni di tonnellate), l’insieme delle attività manifatturiere il 21,5% (quasi 30 milioni di tonnellate).

A livello di macroarea geografica è il Nord che produce più rifiuti speciali, quasi 81 milioni di tonnellate (pari, in termini percentuali, al 58,3% del dato complessivo nazionale), seguita dal Sud con quasi 33 milioni di tonnellate (23,7%) e dal Centro con circa 25 milioni di tonnellate (18% del totale nazionale). La Lombardia produce il 22,2% del totale dei rifiuti speciali generati (30,8 milioni di tonnellate) seguita dal Veneto e dall’Emilia-Romagna con circa il 10% della produzione nazionale (rispettivamente pari a 15,1 milioni di tonnellate e 13,7 milioni di tonnellate).

Gli impianti di gestione dei rifiuti speciali operativi sono 11.209 di cui 6.415 situati al Nord, 2.165 al Centro e 2.629 al Sud. In Lombardia sono localizzate 2.176 infrastrutture, il 20% circa del totale degli impianti presenti sul territorio nazionale. Gli impianti dedicati al recupero di materia sono 4.597 (41% del totale).

Circa 20,2 milioni di tonnellate di rifiuti speciali sono utilizzati, in luogo delle materie prime, all’interno del ciclo produttivo in 1.307 impianti industriali. Tali stabilimenti riciclano il 20% del totale dei rifiuti recuperati a livello nazionale.  Il recupero di rifiuti inorganici riguarda oltre 54 milioni di tonnellate (quasi il 37% del totale gestito).

Tali rifiuti derivano, prevalentemente, dalle attività di costruzione e demolizione (44,8 milioni di tonnellate) e sono generalmente utilizzati come rilevati e sottofondi stradali. Le operazioni di recupero di metalli e di rifiuti organici rappresentano, rispettivamente, il 13,6% e l’8,4% del totale gestito.

Circa 2 milioni di tonnellate di rifiuti speciali sono coinceneriti in impianti industriali in sostituzione dei combustibili convenzionali, mentre l’incenerimento interessa più di 1 milione di tonnellate. Sono smaltiti in discarica 12 milioni di tonnellate di rifiuti (l’8,2% del totale gestito) di cui circa 10,9 milioni di tonnellate di rifiuti non pericolosi e 1,2 milioni di tonnellate di rifiuti pericolosi.

...

Fonte: ISPRA Rapporto 309/2019
ISPRA Rapporto 311/2019

Collegati:

Rapporti precedenti:

Scarica questo file (Rapporto Rifiuti Speciali - Edizione 2019.pdf)Rapporto Rifiuti Speciali - Edizione 2019Rapporto ISPRA 309/2019IT21120 kB(610 Downloads)
Scarica questo file (Rapporto Rifiuti Speciali - Edizione 2019 - Dati di sintesi.pdf)Rapporto Rifiuti Speciali - Edizione 2019 - Dati di sintesiRapporto ISPRA 311/2019IT1370 kB(490 Downloads)

Tags: Ambiente Rifiuti Guida ISPRA

Più lette Guide ISPRA

Feb 27, 2017 15162

Rapporto rifiuti Urbani 2013

Rapporto rifiuti urbani 2013 Il presente Rapporto è stato elaborato dal Servizio Rifiuti, dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Il Rapporto conferma l’impegno dell’ISPRA affinché le informazioni e le conoscenze relative ad un importante settore, quale quello dei… Leggi tutto

Ultime Guide ISPRA

Primo rapporto attivazioni snpa in situazioni di emergenza
Set 22, 2021 26

Primo rapporto attivazioni SNPA in situazioni di emergenza

Primo rapporto attivazioni SNPA in situazioni di emergenza Il primo rapporto sulle attivazioni del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) in situazioni di emergenza è stato elaborato dall’ISPRA, con la collaborazione dei referenti della Rete operativa SNPA per le emergenze… Leggi tutto
Gli apoidei e l agricoltura sostenibile
Set 20, 2021 31

Gli apoidei e l’agricoltura sostenibile

Gli apoidei e l’agricoltura sostenibile Gli impollinatori, in particolare gli insetti apoidei, rivestono grande rilievo nel garantire struttura, composizione e funzionamento degli habitat naturali e semi-naturali, inclusi quelli agricoli e dei contesti urbani e peri-urbani. Quasi il 90% delle… Leggi tutto
Linee guida monitoraggio rumore infrastrutture stradali
Set 07, 2021 78

Linee guida predisposizione piani di risanamento acustico infrastrutture di trasporto lineari

Linee guida per la predisposizione e la verifica dell’efficacia dei piani di risanamento acustico delle infrastrutture di trasporto lineari Delibera del Consiglio Federale Seduta del 20.10.2012 Doc. n. 23/12/CF La linea guida descrive le metodologie da adottare per la predisposizione dei Piani di… Leggi tutto
Linee guida monitoraggio rumore infrastrutture stradali
Set 07, 2021 78

Linee guida monitoraggio rumore infrastrutture stradali

Linee guida per il monitoraggio del rumore derivante da infrastrutture stradali Delibera del Consiglio Federale Seduta del 20.10.2012 Doc. n. 24/12/CF La Linea guida ha lo scopo di indicare criteri generali e fornire indicazioni per pianificare, progettare e svolgere il monitoraggio… Leggi tutto
Report SNPA 24 2021
Ago 30, 2021 87

Acque marino-costiere applicabilità ed efficacia metodi di classificazione EQB

Acque marino-costiere applicabilità ed efficacia metodi di classificazione EQB Report SNPA 24/2021 Applicabilità ed efficacia dei metodi di classificazione degli elementi di qualità biologica (EQB) utilizzati per la determinazione dello stato ecologico delle acque marino-costiere: il metodo M-Ambi… Leggi tutto
Rapporti direttiva Natura 2013 2018
Ago 04, 2021 119

Rapporti Direttive Natura (2013 - 2018)

Rapporti Direttive Natura (2013 - 2018) Sintesi dello stato di conservazione delle specie e degli habitat di interesse comunitario e delle azioni di contrasto alle specie esotiche di rilevanza unionale in Italia Il volume raccoglie i risultati emersi dalle tre rendicontazioni trasmesse dall’Italia… Leggi tutto
ISPRA per la salute
Lug 30, 2021 114

ISPRA per la salute

ISPRA per la salute Il quaderno nasce con lo scopo di effettuare una ricognizione delle attività dell’Istituto, sia pregresse che in corso, relative la relazione Ambiente e Salute (A&S). Il documento descrive in modo sintetico i principali determinati ambientali di salute e i loro possibili impatti… Leggi tutto