Slide background
Slide background
Slide background

Istruzioni operative INAIL: rifiuti contenenti amianto

ID 3017 | | Visite: 2645 | Legislazione RifiutiPermalink: https://www.certifico.com/id/3017

Temi: Ambiente , Rifiuti

Classificazione e Gestione dei rifiuti contenti amianto: in un libro l’attività di ricerca dell’Inail

INAIL rende nota la pubblicazione sul sito news della Direzione generale Ambiente della Commissione Europea, di un articolo in cui si illustra l'attività di ricerca dell'Istituto in materia di smaltimento dei rifiuti contenenti la pericolosa fibra.

Nell'articolo si fa riferimento ad una pubblicazione del Gruppo di ricerca amianto del Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici dell'Inail (Dit) e già apparsa sulla rivista scientifica internazionale "Waste Managment", in cui vengono illustrati i contenuti del volume "Classificazione e gestione dei rifiuti contenenti amianto - Istruzioni operative Inail ai fini della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e degli ambienti di vita", pubblicato nel 2015.


 

La pubblicazione - a cura degli esperti del Dit e da alcuni giorni online sul portale dell’Istituto - affronta le problematiche legate alla classificazione di questi materiali altamente pericolosi. L’obiettivo è quello di favorirne il corretto smaltimento e fornire indicazioni operative per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori

Classificare i rifiuti contenenti amianto nel modo più appropriato per favorirne il corretto smaltimento e fornire indicazioni operative per tutelare la salute e la sicurezza dei soggetti coinvolti a vario titolo nella gestione di questi rifiuti. Sono i temi affrontati nel volume “Classificazione e gestione dei rifiuti contenenti amianto – Istruzioni operative Inail ai fini della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e degli ambienti di vita” disponibile sul portale dell’Istituto e realizzato dai ricercatori del Gruppo amianto e aree ex-estrattive minerarie del dipartimento Innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici. Nel testo è consultabile anche una sezione allegati che raccoglie linee guida e banche dati sull’argomento e una sezione documentale con i principali articoli pubblicati dal Gruppo amianto.

Identificate le 100 tipologie di rifiuti più ricorrenti. “Il volume si presenta come il continuum dell’attività del Dit in materia ed in particolare del testo pubblicato un anno fa, a cura degli stessi ricercatori, dal titolo ‘Mappatura delle discariche che accettano in Italia i rifiuti contenenti amianto e loro capacità di smaltimento passate, presenti e future’ in cui si fornivano dati, sia su scala regionale che nazionale, in merito allo smaltimento di questi rifiuti presso discariche autorizzate” – segnala Carlo De Petris, responsabile del dipartimento. Una fase estremamente importante perché, se l’amianto è stato bandito in Italia con la legge n.257 del ’92, la stessa legge non impone un obbligo alla dismissione di questa sostanza cancerogena o dei prodotti che la contengono. Ancora oggi, infatti, come si legge nel testo “risultano numerosi i siti contaminati da bonificare con rilevanti quantitativi di rifiuti contenenti amianto da smaltire”. A questo proposito Inail Dit ha identificato le 100 tipologie di rifiuti contenenti amianto più frequentemente gestite nel corso delle attività di bonifica e smaltimento e ad ognuna di queste è stato attribuito il corretto riferimento classificativo, anche a seguito di un approfondito confronto con quanto avviene in Francia, Inghilterra, Svizzera, Olanda, Germania.

Incongruità tra la normativa in materia e la sua applicazione. “L’analisi dei dati finora acquisiti ha messo in luce, in alcuni casi, incongruità significative tra quanto previsto dalla normativa europea e nazionale in materia di smaltimento dei rifiuti contenenti amianto e la sua applicazione reale - sottolinea Federica Paglietti, responsabile scientifico del Gruppo amianto e tra gli autori del libro - Per questa ragione nel libro abbiamo integrato i dati in nostro possesso con ulteriori informazioni in merito alla classificazione dei manufatti contenenti amianto ab origine e ai principali prodotti industriali e relativi settori d’impiego”. Il testo si apre, infatti, con l’individuazione dei principali prodotti contenenti amianto, classificando le diverse tipologie per settore d’impiego e per categorie di riferimento. Vengono, inoltre, evidenziati per ciascuna attività economica i più frequenti utilizzi dei prodotti contenenti amianto e i luoghi dove possono essere più facilmente rinvenuti.

“Fondamentale tutelare i lavoratori e gli ambienti di vita”. In seguito alle attività di bonifica, il prodotto contenente amianto diventa rifiuto e deve essere avviato allo smaltimento. Per far sì che questo avvenga in modo appropriato deve essergli attribuito il corretto codice di smaltimento previsto dal Catalogo europeo dei rifiuti - Cer, elenco istituito dall’Unione europea in cui ai rifiuti, suddivisi in pericolosi e non pericolosi, è attribuito uno specifico codice. L’attribuzione ai rifiuti contenenti amianto dei corretti codici Cer e l’indicazione della tipologia di discarica ove avviarli è fondamentale per tutelare la salute e la sicurezza degli operatori del settore, per esempio gli addetti alle attività di bonifica o coloro che gestiscono i rifiuti negli impianti di smaltimento definitivo. “La corretta attribuzione del codice al rifiuto contenente amianto, consente all’operatore di essere consapevole della tipologia di rifiuto da gestire, di compiere operazioni corrette e utilizzare i dispositivi di protezione individuali appropriati - aggiunge Sergio Malinconico, tra gli autori del testo - Inoltre, in questo modo, si tutelano anche gli ambienti di vita e si evitano smaltimenti impropri o volutamente illegali in siti non idonei ”.

Individuati ulteriori 21 codici applicabili. E proprio analizzando l’attribuzione dei codici Cer ai rifiuti contenenti amianto, gli esperti del Dit hanno riscontrato alcuni problemi. “Dall’analisi del Catalogo europeo è emerso che i codici con la parola amianto all’interno sono soltanto otto: è chiaro quanto sia difficile far rientrare tutti i rifiuti contenenti amianto in un numero così ridotto di codici - precisa Beatrice Conestabile della Staffa, tra gli autori del libro - Attraverso le nostre ricerche abbiamo individuato ulteriori 21 codici Cer applicabili a questi rifiuti, confermati dai dati pervenuti dai gestori delle discariche attualmente operanti sul territorio nazionale e da alcune società di bonifica”. Sulla base dell’esperienza maturata e di un confronto con gli altri Enti scientifici nazionali, “si ritiene opportuno, in casi dubbi o non previsti dal Catalogo europeo, assegnare in via preferenziale un codice la cui definizione contenga la dicitura amianto, piuttosto che far riferimento a codici per rifiuti contenenti o contaminati da sostanze pericolose - osserva Paglietti - Ciò al fine di gestire i rifiuti contenenti amianto in maniera maggiormente cautelativa, conservando l’informazione della presenza di amianto al loro interno”.

INAIL NEWS 

European Commission - Science for Environment Policy

INAIL - Dossier Amianto

Scarica questo file (asbestos_products_waste.pdf)Asbestos products wasteNew classification system developedEN437 kB(244 Downloads)

Tags: Ambiente Rifiuti

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

Manuali 188 2019
Mag 24, 2019 29

Funghi Comuni: Caratteristiche, Sosia e Aspetti Tossicologici Vol. 2

Funghi Comuni: Caratteristiche, Sosia e Aspetti Tossicologici Raccolta degli ulteriori 70 articoli pubblicati su AK-Informa. Volume 2 Manuali e linee guida 188/2019 Il presente secondo Volume del Manuale “Funghi comuni: caratteristiche, sosia e aspetti tossicologici” raccoglie ulteriori settanta… Leggi tutto
Decreto 19 marzo 2019
Mag 23, 2019 30

Decreto 19 marzo 2019

Decreto 19 marzo 2019 Sistema nazionale volontario di qualificazione del materiale di propagazione vegetale (GU Serie Generale n.119 del 23-05-2019 - Suppl. Ordinario n. 19) Art. 1. Campo di applicazione e finalità 1. Il presente decreto disciplina l’organizzazione e l’articolazione del Sistema… Leggi tutto
Mag 23, 2019 25

Decreto 6 novembre 2012

Decreto 6 novembre 2012 Modalità di trasmissione e tipologia di informazioni che le regioni sono tenute a comunicare per la rendicontazione alla Commissione europea sulle ricerche e i lavori riguardanti la protezione, la gestione e l'utilizzazione delle specie di uccelli, di cui all'articolo 1… Leggi tutto
Mag 23, 2019 20

D.P.R. 8 settembre 1997 n. 357

D.P.R. 8 settembre 1997 n. 357 Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat natuali e seminaturali, nonche' della flora e della fauna selvatiche. (GU n.248 del 23-10-1997 - S.O. n. 219)_______ Il recepimento in Italia della Direttiva… Leggi tutto
Mag 22, 2019 18

D.Lgs. 4 marzo 2014 n. 26

Decreto legislativo 4 marzo 2014 n. 26 Attuazione della direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici. (GU n.61 del 14-03-2014) Testo consolidato 2019 con gli atti: 17/11/2014 Errata Corrige (in G.U. 17/11/2014, n.267) relativo all'allegato VIII.17/11/2014 Errata… Leggi tutto
Mag 22, 2019 32

Direttiva 2010/63/CE

Direttiva 2010/63/CE Direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010 , sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici Testo rilevante ai fini del SEE OJ L 276 20.10.2010 Attuata con il: D.Lgs. 4 marzo 2014 n. 26 Collegati[box-note]D.Lgs. 4 marzo 2014… Leggi tutto
Direttiva 2009 147 CE Uccelli
Mag 22, 2019 56

Direttiva 2009/147/CE

Direttiva 2009/147/CE Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009 , concernente la conservazione degli uccelli selvatici GU L 20, 26.1.2010 Direttiva recepita con il D.P.R. 8 settembre 1997 n. 357 [panel]Direttiva uccelli La prima Direttiva comunitaria in… Leggi tutto
Mag 22, 2019 29

Direttiva 2007/2/CE

Direttiva 2007/2/CE Direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2007 che istituisce un'Infrastruttura per l'informazione territoriale nella Comunità europea (Inspire) GU L 108, 25.4.2007 Leggi tutto
Mag 22, 2019 34

Direttiva 86/278/CEE

Direttiva 86/278/CEE Direttiva 86/278/CEE del Consiglio del 12 giugno 1986 concernente la protezione dell'ambiente, in particolare del suolo, nell'utilizzazione dei fanghi di depurazione in agricoltura GU L 181, 4.7.1986 Attuata con: D.Lgs. 27 gennaio 1992 n. 99 Collegati[box-note]Decreto… Leggi tutto

Più letti Ambiente