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Informativa per l’utilizzo in sicurezza dei sistemi laser

ID 3902 | | Visite: 2840 | Documenti Riservati SicurezzaPermalink: https://www.certifico.com/id/3902

Informativa per l’utilizzo in sicurezza dei sistemi laser

D.lgs.81/2008 Titolo III capo V | norma CEI EN 60825-1 | In Norma CEI 76

2. OGGETTOE SCOPO

2.1 Oggetto

Descrizione delle modalità dell’utilizzo in sicurezza dei sistemi laser, con richiamo alle norme esistenti,in particolare alle norme CEI.

2.2 Scopo

La corretta applicazione del promemoria consente di:

- standardizzare le procedure operative;
- garantire la tutela dell’operatore e dell’ambiente;
- rendere le modalità operative conformi alla normativa vigente e alle norme di buona tecnica. 

Inoltre il presente promemoria si propone che:

- siano utilizzati i dispositivi di sicurezza;
- siano utilizzati i dispositivi di protezione individuali (DPI) idonei;
- siano informati i responsabili e gli operatori sulle singole responsabilità.

3. DEFINIZIONI
Ai fini del seguente documento valgono le seguenti definizioni:

Responsabile dell’Attività di ricerca o di didattica in Laboratorio (LSO)
Persona che coordina o dirige le attività di ricerca o di didattica che si svolgono in laboratorio e che risponde direttamente dell’applicazione e dell’osservanza delle norme operative sulla sicurezza dei sistemi laser.

Operatore laser
Lavoratore che, avendo ricevuto adeguata formazione ed informazione sui rischi dei sistemi laser e sulle procedure da adottare ai fini della sicurezza utilizza i laser di cui conosce i parametri di controllo. L’operatore laser, di seguito denominato Operatore, deve essere autorizzato dal Responsabile dell’Attività di ricerca o di didattica in laboratorio e deve essere sottoposto a sorveglianza sanitaria ove previsto.

Lavoratore

Personale docente, ricercatore, tecnico, dipendente…………, personale non organicamente strutturato e quello di Enti convenzionati, sia pubblici che privati, nonché studenti, dottorandi, specializzandi, tirocinanti, borsisti e soggetti ad essi equiparati che partecipino a corsi o svolgano attività in cui si faccia uso di laboratori, macchine, apparecchi e attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici o biologici.

Laser
Ogni dispositivo che può essere realizzato per produrre o amplificare una radiazione elettromagnetica coerente compresa nell’intervallo di lunghezze d’onda tra 180 nm e 1 mm essenzialmente con il fenomeno dell’emissione stimolata.

Livello Emissione Accessibile (LEA)

Livello massimo di emissione accessibile permesso in una particolare classe di laser.

Esposizione Massima Permessa (EMP)
Livello massimo di radiazione a cui possono essere esposti l’occhio o la pelle senza subire danno a breve o a lungo termine; i valori di EMP sono correlati alla lunghezza d’onda, al tempo di esposizione, alla modulazione e all’organo colpito. Tali valori sono ricavabili dalla norma CEI EN 60825-1
I TLV sono fissati anche dall’ACGH.

Radiazione laser accessibile
La radiazione laser accessibile è quella radiazione a cui può essere sottoposto l’occhio o la pelle durante il normale utilizzo del sistema laser.

Attenuatore del fascio
Dispositivo che riduce la radiazione laser ad un valore uguale o inferiore ad un determinato livello.

Connettore di blocco a distanza
Connettore che permette la connessione di comandi esterni separati dagli altri componenti dello strumento.

Accesso umano
Possibilità per una parte del corpo umano di venire in contatto con radiazione laser pericolosa emessa da un’apertura o possibilità per una sonda diritta con diametro di 12 mm e lunga 80 mm di intercettare radiazione laser di classe 2, 2M o 3R non superiore a 5 volte i LEA della Classe 2 nell’intervallo di lunghezze d’onda tra 400 nm e 700 nm; oppure, per livelli di radiazione laser all’interno dell’involucro che superano i limiti sopra indicati, la possibilità per una qualsiasi parte del corpo umano di venire in contatto con radiazione laser pericolosa che può essere riflessa direttamente da una qualunque superficie piatta dall’interno dell’apparecchio attraverso una qualunque apertura dell’involucro di protezione.

Blocco di sicurezza
Dispositivo automatico associato all’involucro di protezione di un apparecchio laser con lo scopo di impedire l’accesso umano a radiazioni di classe 3 o di classe 4 quando questa parte dell’involucro viene rimossa.

Manutenzione
Gli interventi di manutenzione possono essere classificati nel seguente modo:
- manutenzione ordinaria: esecuzione delle procedure specificate nel libretto d’uso dell’apparecchiatura laser e che possono essere eseguite anche dall’Operatore al fine di assicurare il corretto uso dell’attrezzatura.
- manutenzione straordinaria: interventi eseguiti in seguito al verificarsi di inconvenienti non prevedibili (ad esempio guasti, anomalie, …) e che normalmente sono realizzati da tecnici specializzati.

Zona controllata
Per zona controllata s’intende una zona al cui interno la presenza e l’attività delle persone al suo interno sono regolate da apposite procedure finalizzate alla protezione da rischi da radiazioni.

segue

Fonte: Università di Brescia

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Tags: Sicurezza lavoro Rischio radiazioni artificiali Abbonati Sicurezza

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