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UNI 11808-X:2021 | Registro di controllo reti di sicurezza (Tipo XS / YS)

ID 13759 | | Visite: 1263 | Documenti Riservati SicurezzaPermalink: https://www.certifico.com/id/13759

UNI 11088 X 2011 Registro controllo XS YS

UNI 11808-X:2021 | Registro di controllo reti di sicurezza (Tipo XS e YS)

ID 13759 | 10.06.2021 / Documento di analisi e modello esempio registro di controllo in allegato / (!) Effettuare di nuovo il download del Documento allegato per integrazioni effettuate l'11.06.2021.

Documento di analisi sulle modalità di verifica e ispezione delle reti di sicurezza rientranti nel campo di applicazione delle norme UNI 11808-1:2021 ed UNI 11808-2:2021.

La norma UNI EN 1263-1:2015 identifica quattro tipi di reti di sicurezza:

1) Tipo S: rete di sicurezza con fune sul bordo, la taglia minore deve essere almeno 35m2. Per le reti di sicurezza rettangolari la lunghezza del lato più corto deve essere almeno 5,0 m. (le reti sicurezza di piccole dimensioni (meno di 35 m2 e 5,0 m sul lato più corto) non fanno parte della presente norma e dovrebbero essere determinate da legislazioni nazionali, dove applicabile (UNI 11808-1/2:2021- Prima Edizione tratta Reti XS e YX)

2) Tipo T: rete di sicurezza fissata su staffe per utilizzo orizzontale.

3) Tipo U
: rete di sicurezza fissata ad una intelaiatura di sostegno per utilizzo verticale.

4) Tipo V:
rete di sicurezza con fune sul bordo fissata ad un sostegno di tipo a forca.

Tipo reti

Fig. 1 - Tipi di reti anticaduta

Reti di sicurezza  Norme

Fig. 2 - Tipi di Reti e norme UNI

(*) UNI 1263-1

“Le reti sicurezza di piccole dimensioni (meno di 35 m2 e 5,0 m sul lato più corto) non fanno parte della presente norma e dovrebbero essere determinate da legislazioni nazionali, dove applicabile” (UNI 11808-1/2:2021- Prima Edizione)

UNI EN 1263-1
Attrezzature provvisionali di lavoro - Reti di sicurezza - Parte 1: Requisiti di sicurezza, metodi di prova

La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN 1263-1 (edizione dicembre 2014). La norma si applica alle reti di sicurezza ed ai loro accessori utilizzati in lavori di costruzione ed assemblaggio per proteggere dalle cadute dall'alto. Essa specifica i requisiti di sicurezza ed i metodi di prova ed è basata sulle caratteristiche prestazionali delle fibre di polipropene e di poliammide.

Le reti sicurezza di piccole dimensioni (meno di 35 m2 e 5,0 m sul lato piu corto) non fanno parte della presente norma e dovrebbero essere determinate da legislazioni nazionali, dove applicabile.

UNI EN 1263-2:2015
Attrezzature provvisionali di lavoro - Reti di sicurezza - Parte 2: Requisiti di sicurezza per i limiti di posizionamento

La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN 1263-2 (edizione dicembre 2014). La norma specifica i requisiti di sicurezza per il posizionamento delle reti di sicurezza in conformità al manuale di istruzioni del fabbricante e alle specifiche di prodotto e per le prove delle reti di sicurezza di sistema S, sistema T, sistema U e sistema V in conformità alla UNI EN 1263-1.

Le piccole reti di sicurezza di sistema S conformi alla UNI EN 1263-1 (minori di 35 m2 e 5,0 m sul lato più corto) non sono trattate dalla norma (UNI 11808-1/2:2021 - ndr).

Il presente documento tratta delle reti di Tipo XS e YS le cui norme di riferimento sono:

- UNI 11808-1:2021 “Attrezzature provvisionali - Reti di sicurezza di piccole dimensioni con fune sul bordo - Parte 1: Reti con lato corto da 3 m a 5 m - Requisiti di sicurezza, metodi di prova e condizioni di utilizzo”. (Tipo XS)
- UNI 11808-2:2021 “Attrezzature provvisionali - Reti di sicurezza di piccole dimensioni con fune sul bordo - Parte 2: Reti rettangolari con lato corto da 2 m a 3 m - Requisiti di sicurezza, metodi di prova e condizioni di utilizzo”. (Tipo YS)

Nello specifico la UNI 11808-1:2021si applica alle reti di sicurezza di piccole dimensioni con lato corto da 3 m a 5 m, con fune sul bordo, e ai loro accessori utilizzati in situazioni in cui ci sia il pericolo di caduta dall’alto. Tali reti di sicurezza di piccole dimensioni sono progettate per essere posizionate ad una distanza verticale dal livello di lavoro da proteggere non maggiore di 2 m. La norma specifica i requisiti di sicurezza, i metodi di prova e le condizioni di utilizzo ed è basata sulle caratteristiche prestazionali delle fibre di polipropilene, di poliammide, di polietilene e di poliestere.

Mentre la UNI 11808-2:2021si applica alle reti di sicurezza di piccole dimensioni con lato corto da 2 m a 3 m e lato lungo non minore di 4 m con fune sul bordo, e ai loro accessori utilizzati in situazioni in cui ci sia il pericolo di caduta dall’alto. Tali reti di sicurezza di piccole dimensioni sono progettate per essere posizionate ad una distanza verticale dal livello di lavoro da proteggere non maggiore di 0,5 m. Essa specifica i requisiti di sicurezza, i metodi di prova e le condizioni di utilizzo ed è basata sulle caratteristiche prestazionali delle fibre di polipropilene, di poliammide, di polietilene e di poliestere.

Indice

0 Premessa
1 D.Lgs. 81/08
2. Priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale
3 Definizioni
4 Classificazione
4.1 Rete XS
4.2 Rete YS
4.3 Funi per reti XS/YS
5. Designazione XS
6 Designazione YS
7 Ispezione
7.1 Ispezione prima del montaggio o dopo lo smontaggio
7.2 Ispezione d'uso
7.3 Ispezione periodica
7.4 Ispezione straordinaria
7.5 Verifiche da effettuare
8 Manutenzione
8.1 Riparazioni
8.2 Ritiro dal servizio
8.3 Registrazioni

[...]

1 D.Lgs. 81/08

D.Lgs. 81/08 - TITOLO IV - CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI

CAPO I - MISURE PER LA SALUTE E SICUREZZA NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI

[…] Articolo 95 - Misure generali di tutela

1. I datori di lavoro delle imprese esecutrici, durante l’esecuzione dell’opera osservano le misure generali di tutela di cui all’articolo 15 e curano, ciascuno per la parte di competenza, in particolare:

a) il mantenimento del cantiere in condizioni ordinate e di soddisfacente salubrità;
b) la scelta dell’ubicazione di posti di lavoro tenendo conto delle condizioni di accesso a tali posti, definendo vie o zone di spostamento o di circolazione;
c) le condizioni di movimentazione dei vari materiali;
d) la manutenzione, il controllo prima dell’entrata in servizio e il controllo periodico degli apprestamenti, delle attrezzature di lavoro degli impianti e dei dispositivi al fine di eliminare i difetti che possono pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori;
e) la delimitazione e l’allestimento delle zone di stoccaggio e di deposito dei vari materiali, in particolare quando si tratta di materie e di sostanze pericolose;
f) l’adeguamento, in funzione dell’evoluzione del cantiere, della durata effettiva da attribuire ai vari tipi di lavoro o fasi di lavoro;
g) la cooperazione e il coordinamento tra datori di lavoro e lavoratori autonomi;
h) le interazioni con le attività che avvengono sul luogo, all’interno o in prossimità del cantiere.
...

Art. 107 - Definizioni (lavoro in quota)

1. Agli effetti delle disposizioni di cui al presente capo si intende per lavoro in quota: attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile.

Art. 111 - Obblighi del datore di lavoro nell'uso di attrezzature per lavori in quota

1. Il datore di lavoro, nei casi in cui i lavori temporanei in quota non possono essere eseguiti in condizioni di sicurezza e in condizioni ergonomiche adeguate a partire da un luogo adatto allo scopo, sceglie le attrezzature di lavoro più idonee a garantire e mantenere condizioni di lavoro sicure, in conformità ai seguenti criteri:

a) priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale;

Art. 122 - Ponteggi ed opere provvisionali

1. Nei lavori in quota, devono essere adottate, seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature o ponteggi o idonee opere provvisionali o comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose conformemente ai punti 2, 3.1, 3.2 e 3.3 dell'allegato XVIII.
...

Art. 148 - Lavori speciali

1. Prima di procedere alla esecuzione di lavori su lucernari, tetti, coperture e simili, fermo restando l'obbligo di predisporre misure di protezione collettiva, deve essere accertato che questi abbiano resistenza sufficiente per sostenere il peso degli operai e dei materiali di impiego.

2. Nel caso in cui sia dubbia tale resistenza, devono essere adottati i necessari apprestamenti atti a garantire la incolumità delle persone addette, disponendo, a seconda dei casi, tavole sopra le orditure, sottopalchi e facendo uso di idonei dispositivi di protezione individuale anticaduta.
...

2 Priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale

Fig  3

Fig. 3 - Analisi del rischio: schema metodologico generale indicante le fasi fondamentali di eliminazione e di riduzione dei rischi

Reti di sicurezza:

da utilizzare come dispositivi di protezione collettiva (DPC) di arresto caduta aventi funzione di impedire e/o di ridurre gli effetti della caduta dall’alto del lavoratore in maniera tale che non si verifichino danni sul corpo umano.

Linea Guida ISPESL 2006

3 Definizioni

Rete di sicurezza XS (rete XS): Rete di sicurezza con fune sul bordo, avente la lunghezza del lato più corto compresa tra 3,0 m e 5,0 m. (UNI 11808-1:2021)

Rete di sicurezza YS (rete YS): Rete di sicurezza con fune sul bordo, avente la lunghezza del lato più corto compresa tra 2,0 m e 3,0 m e lato lungo non minore di 4 m. (UNI 11808-2:2021)

Figura 1a

Fig. 4a) - Maglie quadrate (Q)

Figura 1b

Fig. 4b) - Maglie a losanga (Q)

[...]

Tipo di rete XS   YS

Fig. 5 - Esempio rete anticaduta Tipo XS / YS

3.2 Funi per reti XS/YS

Le proprietà e i requisiti delle funi che possono essere utilizzate in combinazione alle reti XS/YS sono indicate nella tabella 1.

Tabella rif  figura 6

Tabella 1 - Proprietà e requisiti funi

[...]

4 Designazione XS

Designazione XS

[...]

6 Ispezione

L'ispezione e la manutenzione permettono di garantire il mantenimento nel tempo delle caratteristiche prestazionali della rete XS/YS.

Tabella 2

Tabella 2 – Tipologia ispezioni

[...]

7.3 Registrazioni

Deve essere predisposto un registro di controllo che deve contenere almeno quanto segue:

- identificazione della rete XS/YS e/o degli elementi e/o dei componenti;
- riferimenti del fabbricante, dell’installatore e dell’utilizzatore;
- luogo e data delle ispezioni prima del montaggio o dopo lo smontaggio, d’uso e periodica;
- luogo e data dell’ispezione straordinaria, della manutenzione e della riparazione;
- identificazione della persona che ha effettuato l'intervento;
- per l’ispezione straordinaria: controlli effettuati, metodi utilizzati e risultati dei controlli;
- per la manutenzione e la riparazione: descrizione degli interventi effettuati.

Inoltre, deve essere registrato il controllo della maglia di prova in accordo ai punti 7.7.3 e 7.7.4 della UNI EN 1263-1:2015.

Modello registro di controllo reti di sicurezza UNI 11808-X 

Foglio 1

[...] Segue in allegato (Documento di analisi e modello esempio registro di controllo)

Fonti
UNI 11808-1:2021
UNI 11808-2:2021
D.lgs. 81/08

Certifico Srl - IT | Rev. 0.0 2021
©Copia autorizzata Abbonati

Matrice Revisioni

Rev. Data Oggetto Autore
0.0 10.06.2021 --- Certifico Srl

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