
Progetto UNI/PdR xxx:2026 | Linee guida progettazione costruzioni realizzate attraverso la fabbricazione digitale
ID 25326 | 14.01.2026 / In allegato Progetto
Progetto UNI/PdR xxx:2026 Linee guida per la progettazione e i controlli di qualità di costruzioni realizzate attraverso la fabbricazione digitale con materiali cementizi, in consultazione pubblica fino al 14 gennaio 2026.
Negli ultimi anni, la stampa 3D si è affermata come una tecnologia strategica in numerosi settori, dalla prototipazione rapida alla produzione industriale, dalla ricerca scientifica all’ambito educativo. La sua capacità di trasformare modelli digitali in oggetti fisici tridimensionali consente una notevole flessibilità progettuale, riduzione dei tempi di sviluppo e ottimizzazione dei costi.
Tuttavia, l’adozione di questa tecnologia richiede l’implementazione di procedure standardizzate che garantiscano la corretta progettazione, la qualità dei prodotti, la sicurezza degli operatori e la corretta gestione delle risorse. In questo contesto, la presente prassi intende fornire un riferimento operativo chiaro per l’utilizzo della stampa 3D, definendo ruoli, responsabilità, strumenti e criteri tecnici da adottare.
L’obiettivo è promuovere un uso consapevole, efficiente e sicuro della stampa 3D, assicurando la conformità alle normative vigenti e favorendo l’innovazione tecnologica.
L’evoluzione del mondo della manifattura, spinto negli ultimi anni dal paradigma Industry 4.0 e dal concetto di fabbricazione digitale, ha impattato solo parzialmente sul settore delle costruzioni.
La stampa 3D con materiali cementizi (3DCP o 3D Concrete Printing) nell’ambito della fabbricazione digitale è una tecnica avanzata di fabbricazione additiva che permette la costruzione di strutture tridimensionali per deposizione di strati successivi di materiale cementizio, a partire da un modello digitale predefinito. Durante questo processo, una testa di stampa robotizzata estrude una miscela di calcestruzzo o malta cementizia, in funzione della dimensione massima degli aggregati impiegata, in forma rigido-fluida che si solidifica rapidamente per formare strati sovrapposti.
I principali benefici offerti dalla fabbricazione digitale di materiali cementizi, rispetto alle tecniche di costruzione tradizionali sono:
- Riduzione dei Tempi di Costruzione: il processo di stampa 3D elimina la necessità di casseforme e consente, con uso di specifiche malte cementizie o uso di additivi nel calcestruzzo, un indurimento più rapido, riducendo i tempi complessivi di costruzione di circa il 50%. Questo aspetto risulta cruciale per migliorare l'efficienza costruttiva e operativa nei cantieri, accorciando i tempi di messa in esercizio delle infrastrutture soprattutto di interesse strategico (es. centrali di energia rinnovabile).
- Sostenibilità: la tecnologia 3DCP utilizza meno risorse grazie a un'ottimizzazione della distribuzione del materiale cementizio, contribuendo così a ridurre l’impatto ambientale. Questo è particolarmente significativo, considerando che il calcestruzzo tradizionale è una delle principali fonti di emissioni globali di CO2.
- Flessibilità e personalizzazione: la stampa 3D permette di creare forme complesse e dettagli personalizzati, difficilmente realizzabili con metodi convenzionali. Questa flessibilità apre nuove possibilità nel design architettonico e nella progettazione strutturale.
- Sicurezza in Cantiere: l'alto grado di automazione del processo di stampa 3D migliora la sicurezza sul lavoro, riducendo il rischio di incidenti e minimizzando l'intervento umano nelle fasi critiche di costruzione.
Le peculiarità di questa tecnica non si limitano al processo costruttivo ma abbracciano anche la definizione e studio del materiale cementizio stampato, tipicamente caratterizzato da un comportamento meccanico anisotropo per la presenza di interfacce tra strati successivi.
La tecnologia di manifattura additiva insieme alle moderne tecniche di progettazione mediante gestione digitale delle informazioni, per esempio il BIM (Building Information Modeling), segnano
l’inizio dell’era della fabbricazione digitale in ambito civile portando, anche in questo settore, i vantaggi che si sono visti in altri casi applicativi.
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Fonte: UNI
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