~ 2000 / 2026 ~
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Con l’entrata in vigore della legge 3/2003 sulla tutela dei non fumatori e sul divieto di fumo in tutti i luoghi chiusi, i datori di lavoro (DL) hanno dovuto gestire anche le problematiche del fumo di tabacco che, interagendo con i rischi tradizionali delle varie mansioni e lavorazioni, è uno dei principali fattori di rischio anche al lavoro.
Alcuni DL hanno optato per la sola applicazione del divieto mentre altri, rispondendo all'invito nazionale e internazionale di attuare iniziative di promozione della salute in azienda, hanno affiancato al divieto l’informazione sul fumo di tabacco e la possibilità di disassuefazione con il contributo aziendale.
Questa breve guida intende fornire strumenti operativi per l’adeguamento alla normativa vigente per la tutela dei lavoratori dal fumo passivo e informazioni sull'interazione del tabacco con i rischi lavorativi.
INAIL 2015
Istituzione della categoria dei sommozzatori in servizio locale
(in Gazz. Uff., 16 febbraio, n. 47)
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EU OSHA, 06.07.2021
Ritornare al lavoro dopo la COVID-19 in forma grave o la sindrome post-COVID può essere difficile. Alcuni sinto...

ID 18029 | 09.11.2022 / Circolare in allegato
OGGETTO: decreto 15 settembre 2022 - Modifica al decreto 1 settembre 2021 recante "Criteri generali per il con...
Testata editoriale iscritta al n. 22/2024 del registro periodici della cancelleria del Tribunale di Perugia in data 19.11.2024