
AI Systems @ Work - A Changing Psychosocial Work Environment / ILO April 2026
ID 26285 | 21 Maggio 2026 / Allegato
La sorveglianza intrusiva guidata dall’IA e la perdita di autonomia sul lavoro sono collegate a rischi psicosociali per i lavoratori.
I risultati si basano su una nuova analisi dell’ILO che evidenzia rischi emergenti per il benessere mentale dei lavoratori e segnala lacune nei quadri esistenti per affrontarli.
Il nuovo documento di lavoro AI systems @ work: a changing psychosocial work environment Lavoro (“Sistemi di intelligenza artificiale al lavoro. Un ambiente psicosociale in evoluzione”) dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro(ILO) ha rilevato che, se da un lato le tecnologie di intelligenza artificiale (IA) possono migliorare l’efficienza e la produttività, dall’altro possono anche creare rischi per le condizioni di lavoro psicosociali, attraverso la sorveglianza sul luogo di lavoro, l’intensificazione del lavoro, la riduzione dell’autonomia lavorativa e le preoccupazioni relative alla riservatezza e all’uso dei dati.
Il documento esamina come l’intelligenza artificiale, che funziona in modi profondamente diversi rispetto alla gestione tradizionale, stia condizionando l’ambiente di lavoro psicosociale ed evidenzia rischi emergenti per il benessere mentale e sociale dei lavoratori.
Man mano che le tecnologie di IA sono più utilizzate lungo l’intero ciclo dell’occupazione, esse stanno trasformando il modo in cui il lavoro viene pianificato, organizzato e gestito, anche in ambiti quali il reclutamento, il monitoraggio e la gestione delle prestazioni. Più in generale, il documento sottolinea le sfide legate all’uso dell’IA nella gestione del lavoro, sia sulle piattaforme digitali sia nei luoghi di lavoro tradizionali, in particolare la mancanza di trasparenza nei processi decisionali e il crescente ruolo dei sistemi di monitoraggio basati sui dati, come pure la risposta dei paesi a questo fenomeno attraverso misure normative.
Il documento evidenzia inoltre che tali rischi non sono sempre adeguatamente presi in considerazione dai quadri esistenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che in molti paesi tendono ancora a concentrarsi maggiormente sui rischi fisici piuttosto che sugli aspetti mentali e sociali del lavoro.
Ad oggi, non esiste una legislazione completa che affronti specificamente i cambiamenti legati all’IA nel mondo del lavoro. Il documento dell’OIL sottolinea che la gestione dei rischi generati dalle tecnologie digitali richiederebbe un approccio integrato alle politiche. Ciò include la combinazione della regolamentazione del lavoro e dell’occupazione con i quadri relativi alla salute e sicurezza sul lavoro, all’uguaglianza e alla non discriminazione, come pure alla protezione dei dati.
Attraverso l’analisi di come l’IA stia influenzando l’ambiente di lavoro da un punto di vista psicosociale, il documento mira a sostenere i decisori politici nello sviluppo di risposte che proteggano il benessere dei lavoratori, accompagnando al contempo il cambiamento tecnologico.
ILO Ginevra, Aprile 2026
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