Certifico AI

Informazione tecnica HSE


// Documenti disponibili n: 46.371
// Documenti scaricati n: 36.269.605

Featured

Guida APVR UNI 11719:2025 Scelta / Uso / manutenzione

Guida APVR UNI 11719:2025 Scelta / Uso / manutenzione

Guida APVR UNI 11719:2025 Scelta / Uso / manutenzione - Rev. 0.0 Febb. 2026

ID 25555 | 15.02.2026 / Documento completo in allegato

Il presente documento illustra, con il supporto di immagini e schemi, i contenuti della norma UNI 11719:2025 - Guida alla scelta, all'uso e alla manutenzione degli apparecchi di protezione delle vie respiratorie, in applicazione alla UNI EN 529:2006.

La UNI 11719:2025 norma l’importanza della formazione e dell’addestramento come parte integrante del DPI e rende documentabile e tracciabile ogni fase: scelta degli APVR, la valutazione di adeguatezza/idoneità, la manutenzione, la gestione, la documentazione e l’addestramento.

La UNI 11719:2025 norma l’importanza della formazione e dell’addestramento come parte integrante del DPI e rende documentabile e tracciabile ogni fase: scelta degli APVR, la valutazione di adeguatezza/idoneità, la manutenzione, la gestione, la documentazione e l’addestramento.

La norma UNI 11719:2025 tratta lo stesso argomento della UNI EN 529:2006, in quanto, quest'ultima norma, al punto 1 afferma: “Essa fornisce linee guida per la preparazione di guide nazionali in tale ambito”.

Una delle novità più importanti è la definizione formale di un Programma di Protezione delle Vie Respiratorie (PPVR).

Il PPVR consente all’azienda di gestire in modo sistematico i rischi respiratori, garantendo che gli APVR siano distribuiti in funzione di una reale valutazione del luogo di lavoro.

La norma non tratta i rischi:

- connessi alle immersioni e alle attività lavorative a pressioni diverse dalla normale pressione atmosferica. Per tale ragione, essa non tratta gli APVR utilizzati per le immersioni;
- di esposizione al particolato radioattivo e alle nanoparticelle

La norma inoltre, delinea con precisione i ruoli coinvolti nel PPVR. Si tratta del responsabile del programma, addestratori, personale incaricato della manutenzione e gestione degli APVR, e gli stessi portatori / utilizzatori.

La norma identifica il Responsabile del Programma di Protezione delle Vie Respiratorie (spesso il RSPP o figura delegata). Si tratta di chi coordina il PPVR, valuta i rischi respiratori, sceglie i dispositivi, organizza formazione e assicura il controllo periodico. Deve possedere competenze tecniche sui tipi di APVR, sui criteri di selezione in relazione ai rischi, e capacità organizzative per monitorare manutenzione e sostituzione.

La responsabilità ultima delle misure di prevenzione ricade sul datore di lavoro, che delega operativamente al responsabile designato.

__________

Il documento risulta così strutturato:

1. Premessa    
2. Riferimenti normativi    
3. Termini e definizioni    
3.1 Termini relativi alle tipologie di APVR    
3.2 Termini relativi all'ambiente di lavoro    
3.3 Termini relativi alla protezione fornita dall'APVR    
3.4 Termini relativi al programma di protezione delle vie respiratorie    
4. Descrizione degli APVR
5. Classificazione degli APVR    
5.1 APVR filtranti    
5.2 APVR isolanti
6. Programma di protezione delle vie respiratorie    
6.1 Ruoli e compiti per la gestione del programma di protezione delle vie respiratorie    
6.2 Registrazioni del programma delle vie respiratorie    
7. Criteri per la scelta degli APVR    
7.1 Identificazione dei rischi    
7.2 Valutazione dell'adeguatezza degli APVR    
7.3 Valutazione dell’idoneità degli APVR    
8. Uso    
9. Manutenzione    
10. Gestione    
11. Formazione e addestramento specifici per gli APVR
11.1 Addestramento pratico    
11.2 Durata della formazione teorica e dell'addestramento pratico    
12. Supervisore

__________

Estratto

Criteri per la scelta degli APVR

L’esposizione a sostanze pericolose aerodisperse nell’ambiente di lavoro dovrebbe essere eliminata o, se non possibile tecnicamente, ridotta al minimo mediante misure di contenimento alla sorgente o utilizzo di dispositivi di protezione collettiva.

Generalmente, gli APVR sono usati solo per brevi periodi (parti di turni di lavoro); essi non hanno la funzione di sostituire possibili soluzioni tecniche in grado di eliminare o ridurre adeguatamente i rischi. Tuttavia, in casi di emergenza (per esempio autosalvataggio, interventi di riparazione o limitazione di conseguenze di guasti) e durante operazioni di soccorso (per esempio servizio antincendio, servizi di soccorso minerario), gli APVR possono essere gli unici mezzi per ridurre l'esposizione.

La finalità di un APVR correttamente scelto è di proteggere l'apparato respiratorio dall'inalazione di inquinanti presenti nell'aria (particolato, fumi, aerosol, nebbie, vapori e gas) o da insufficienza di ossigeno.

L'uso di un tipo errato di APVR può non assicurare la protezione necessaria e talora costituire un rischio.

Si dovrebbero consultare i portatori in merito alla scelta degli APVR in quanto ciò contribuisce ad una maggiore accettazione degli stessi. Se gli APVR sono confortevoli è maggiore la probabilità che essi siano indossati e adattati in modo corretto per tutto il tempo di esposizione.

La scelta dell'APVR deve essere effettuata:

- identificando i rischi;
- valutando l'adeguatezza degli APVR;
- effettuando la valutazione dell'idoneità degli APVR considerati adeguati.

Schema 7 - Scelta dell’APVR

Schema 7 - Scelta dell’APVR

Identificazione dei rischi

Identificazione della natura degli inquinanti

Si deve:

- conoscere la natura fisica degli inquinanti presenti, cioè sapere se si tratta di materiale particellare (polveri, fibre, fumi, nebbie) o aeriforme (gas, vapori);
- identificare la natura chimica degli inquinanti (per esempio: polvere di carbonato di calcio, fibre di amianto, cloro, vapori di ammoniaca, ecc.);

Nel caso non sia possibile determinare la natura degli inquinanti, si deve utilizzare un APVR isolante.

Nel caso di inquinanti aeriformi inodori o con soglia olfattiva maggiore del VLEP, si dovrebbe scegliere un APVR isolante.

Nel caso si scelga un APVR filtrante si deve fissare un tempo massimo di utilizzo, tenuto conto di:

- concentrazioni ambientali prevedibili degli inquinanti;
- valori di temperatura e di umidità presenti nell’ambiente;
- carico di lavoro del portatore.

in modo da garantire la sostituzione del filtro prima dell'esaurimento.

Tale valutazione e la modalità di gestione della sostituzione dei filtri prima che si verifichi il passaggio dell'inquinante devono essere riportate nel programma di protezione delle vie respiratorie.

Nel caso sia ammissibile l’impiego di un APVR filtrante, si deve scegliere il tipo di filtro (antiparticolato, antigas, combinato), in base alla natura degli inquinanti.

Verifica della concentrazione di ossigeno

Si deve verificare se la concentrazione di ossigeno nell’ambiente di lavoro sia almeno pari al valore indicato dal fabbricante dell'APVR per tutto il tempo che il portatore trascorre nell’ambiente di lavoro.

Nel caso il fabbricante dell’APVR non fornisca tale indicazione, ci si deve assicurare che la concentrazione di ossigeno nell’ambiente di lavoro non costituisca alcun pericolo immediato per la salute e sicurezza del portatore.

Se ciò non è rispettato, si deve scegliere un APVR isolante.

Valutazione degli inquinanti

Deve essere considerata l’atmosfera dell’ambiente operativo al fine di verificare che non sia presente o possa generarsi un'atmosfera di immediato pericolo per la vita o la salute.

Nel caso non sia possibile verificare quanto detto sopra o nel caso in cui non sia possibile l’utilizzo degli APVR filtranti, si deve scegliere un APVR isolante.

In tal caso, l'APVR isolante può incorporare un apparecchio di respirazione di emergenza, la cui durata consenta al portatore di raggiungere un posto sicuro; oppure dovrebbero essere adottate altre misure protettive ugualmente efficaci.

Nel caso sia ammissibile l’impiego di un APVR filtrante, si deve scegliere la classe dell'APVR filtrante, in base alle concentrazioni degli inquinanti tenendo conto dell’FPO specifico dell’APVR.

Temperatura e umidità

Si devono conoscere gli intervalli medi di temperatura e umidità dell'ambiente di lavoro.

Si deve scegliere un APVR i cui intervalli di utilizzo comprendano quelli dell'ambiente di lavoro.

Per impieghi in condizioni climatiche di temperatura e umidità eccedenti gli intervalli di utilizzo dell'APVR, quali quelle che possono verificarsi in situazioni di emergenza, deve essere accertata la conformità dell'APVR a tali condizioni.

Esposizione a calore e/o fiamma

Si deve valutare la possibilità che nell'ambiente di lavoro il portatore possa essere esposto a calore e/o fiamma.

In funzione delle condizioni effettive di esposizione a calore e/o fiamma, si deve scegliere APVR aventi un adeguato livello di resistenza a calore e/o fiamma.

Atmosfere potenzialmente esplosive

In atmosfere potenzialmente esplosive si devono scegliere APVR dichiarati idonei dal fabbricante.

[...]

Manutenzione

Per gli APVR soggetti a manutenzione, nel registro devono essere riportati i dati relativi agli interventi di manutenzione; il programma di manutenzione degli apparecchi dovrebbe tener conto del tipo di APVR, dell'ambiente di lavoro, delle condizioni lavorative e dei rischi presenti.

In relazione al tipo e all'uso degli APVR, si deve mantenere la documentazione riguardante la loro manutenzione e le prove per la rimessa in funzione.

Per interventi semplici, il fabbricante può ritenere sufficiente dare indicazioni nelle istruzioni e informazioni mentre per interventi più complessi può ritenere necessaria una idoneità del manutentore per lo specifico APVR. A tal fine, il fabbricante può indicare, come necessario per la formazione, l’utilizzo di materiali didattici di vario tipo (testi, illustrazioni, CD o altri supporti elettronici, filmati, illustrazioni, ecc.) e la partecipazione a corsi formativi presso il fabbricante stesso.

Gli interventi di manutenzione devono essere coordinati dal responsabile del programma di protezione delle vie respiratorie che deve identificare le attività e le modalità di manutenzione riguardanti gli APVR in dotazione, individuando i soggetti cui affidare l'incarico secondo quanto previsto nel manuale di uso e manutenzione del fabbricante.

La manutenzione si distingue in:
a) manutenzione preventiva;
b) manutenzione di riparazione.

In generale, ai fini di un intervento di manutenzione si deve tener conto di quanto segue:

- il manutentore deve predisporre una lista di controllo delle informazioni da raccogliere riguardo l’APVR, che possano essere utili per effettuare correttamente l’intervento manutentivo;
- l’APVR in manutenzione deve essere correttamente munito di marcatura CE;
- un APVR in configurazione diversa da quella originaria deve essere oggetto di un intervento che ne ripristini la configurazione originale. Nel caso in cui si nutrano dubbi sulla conformità dell’APVR rispetto al prodotto certificato, il manutentore deve contattare il fabbricante per i necessari chiarimenti prima di proseguire con la manutenzione;
- prima di procedere a qualsiasi intervento, il manutentore deve conoscere le istruzioni e informazioni del fabbricante relative alla manutenzione. Nel caso in cui si nutrano dubbi interpretativi sulle istruzioni e informazioni, il manutentore deve consultare il fabbricante per i necessari chiarimenti prima di proseguire con la manutenzione;
- prima di procedere a qualsiasi intervento di manutenzione, il manutentore deve accertarsi se l'APVR sia stato utilizzato in intervento e, in caso affermativo, se esso sia stato pulito e, se necessario, disinfettato e/o decontaminato dopo l'ultimo utilizzo. All’occorrenza, il manutentore deve utilizzare i DPI idonei alla manipolazione (guanti, respiratori, ecc.);
- l’intervento manutentivo non deve alterare la configurazione originaria dell’APVR (per esempio, per mancanza di ricambi originali e/o per disponibilità di un gruppo funzionale simile e apparentemente intercambiabile).

Manutenzione preventiva

La manutenzione preventiva consiste in interventi da eseguire prima che si sia verificato un malfunzionamento e destinati a prevenire che il malfunzionamento stesso possa avvenire.

Si deve rispettare la frequenza della manutenzione indicata dal fabbricante nelle istruzioni e informazioni.

In funzione della complessità e del numero di APVR in dotazione si dovrebbe prendere in considerazione la costituzione di un centro di raccolta per la conservazione e la manutenzione, affidato a personale opportunamente istruito.

Le bombole di gas compresso degli APVR devono essere sottoposte a controllo periodico da parte di un organismo autorizzato secondo quanto previsto dalla legislazione vigente.

In caso di non utilizzo, l’aria compressa all’interno delle bombole degli APVR autonomi isolanti dovrebbe essere sostituita annualmente.

Manutenzione di riparazione

La manutenzione di riparazione consiste in un intervento di sostituzione e/o di regolazione e taratura resosi necessario a fronte di un’anomalia.

L’intervento di riparazione può rendersi necessario per:

- un esito negativo di un’operazione di manutenzione effettuata;
- un’anomalia durante l’uso.

[...] Segue in allegato

Certifico Srl - IT | Rev. 0.0 2026
©Copia autorizzata Abbonati

Collegati

Allegati (Riservati) Abbonati Normazione
Allegati
Descrizione Lingua Dimensioni Downloads
Scarica il file (Guida APVR UNI 11719 2025 Scelta Uso manutenzione )
Abbonati Normazione
IT 825 kB 1

Articoli correlati Normazione

Image

Sicurezza L.

Image

Ambiente

Image

Normazione

Image

Marcat. CE

Image

P. Incendi

Image

Chemicals

Image

Impianti

Image

Macchine

Image

Merci P.

Image

Costruzioni

Image

Trasporti

Image

HACCP

Certifico s.r.l.

Sede: Via A. De Curtis, 28 - 06135 Perugia - IT
Sede: Via Madonna Alta 138/A - 06128 Perugia - IT
P. IVA: IT02442650541

Tel. 1: +39 075 599 73 63
Tel. 2: +39 075 599 73 43

Assistenza: 800 14 47 46

www.certifico.com
info@certifico.com

Testata editoriale iscritta al n. 22/2024 del registro periodici della cancelleria del Tribunale di Perugia in data 19.11.2024