Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Slide background
Certifico 2000/2019: Informazione Utile

Tutti i Software, Prodotti e Documenti Tecnici presenti

sono elaborati direttamente o selezionati su Standards riconosciuti.

Vedi il Piano Promo "Fidelity"per l'acquisto dei nostri Prodotti

Slide background
Slide background
Certifico 2000/2019

Tutti i Software, Prodotti e Documenti Tecnici presenti sono elaborati direttamente

o selezionati su Norme Tecniche & Standards riconosciuti.


Vedi gli Abbonamenti Promo: 2X, 3X, 4X, Full | 2019
Slide background
Slide background
Slide background
Certifico 2000/2018


Tutti i Software, Prodotti e Documenti Tecnici presenti sono elaborati direttamente

o selezionati su Norme Tecniche & Standards riconosciuti.


Vedi gli Abbonamenti Promo: 2X, 3X, 4X, Full
Slide background

Il "nuovo SI"

Il Nuovo Sistema Internazionale: Parigi 13-16 Novembre


Vedi
Slide background
Slide background
Certifico 2000/2018: Promo fino al 5 Novembre


Tutti i Software, Prodotti e Documenti Tecnici presenti sono elaborati direttamente

o selezionati su Norme Tecniche & Standards riconosciuti.


Promo -20% su tutto lo Store
Slide background
Certifico 2000/2018


Tutti i Software, Prodotti e Documenti Tecnici presenti sono elaborati direttamente

o selezionati su Norme Tecniche & Standards riconosciuti.


Vedi gli Abbonamenti Promo: 2X, 3X, 4X, Full | 2019
Slide background
Certifico: Informazione Utile

Tutta la Documentazione presente è elaborata

o selezionata dalla redazione su Standards riconosciuti.

Vedi il nuovo Piano Promo Fidelity

Slide background
Certifico Fidelity

La promo per l'acquisto di Prodotti e Software

è automaticamente riservata ai "Clienti Fidelity"

Vedi il nuovo Piano

Slide background
Abbonamenti: Promo -25% fino al 1° Luglio

Tutti i Software, Prodotti e Documenti Tecnici presenti nello Store

sono elaborati direttamente o selezionati su Standards riconosciuti.

Vedi la nostra Offerta
Slide background
Certifico: Informazione Utile

Tutti i Software, Prodotti e Documenti Tecnici presenti

sono elaborati direttamente o selezionati su Standards riconosciuti.

Vedi il Piano Promo "Fidelity" acquisto Prodotti

Slide background
Slide background
Slide background
Abbonamenti Certifico: "molto più di un corso di formazione"

I nostri Documenti correlano normative differenti

e sono fruibili ai Clienti anche con la copia dei contenuti.

Vedi la nostra Offerta
Slide background
Store Certifico: Promo -25% fino al 31 Maggio

Tutti i Software, Prodotti e Documenti Tecnici presenti nello Store

sono elaborati direttamente o selezionati su Standards riconosciuti.

Vedi la nostra Offerta
Slide background
Certifico: Informazione Utile

Tutti i Software, Prodotti e Documenti Tecnici presenti

sono elaborati direttamente o selezionati su Standards riconosciuti.

Vedi il Piano Promo "Fidelity" acquisto Prodotti

Slide background
Certifico: Informazione Utile

Tutti i Software, Prodotti e Documenti Tecnici presenti

sono elaborati direttamente o selezionati su Standards riconosciuti.

Vedi il Piano Promo "Fidelity" acquisto Prodotti

Slide background
Certifico: Informazione Utile

Tutti i Software, Prodotti e Documenti Tecnici presenti

sono elaborati direttamente o selezionati su Standards riconosciuti.

Vedi il Piano Promo "Fidelity" acquisto Prodotti

Slide background
Certifico: Informazione Utile

Tutta la Documentazione presente è elaborata

o selezionata dalla redazione su Standards riconosciuti.

Vedi il nuovo Piano Promo Fidelity

Slide background
Slide background
Certifico 2000/2018

Tutti i Software, Prodotti e Documenti Tecnici presenti sono elaborati direttamente

o selezionati dalla nostra redazione su Norme Tecniche & Standards riconosciuti.

Vedi il Piano Promo Certifico Fidelity

Slide background
Certifico: Informazione Utile

Tutti i Software, Prodotti e Documenti Tecnici presenti

sono elaborati direttamente o selezionati su Standards riconosciuti.

Vedi il Piano Promo "Fidelity"per l'acquisto dei nostri Prodotti

Slide background
Slide background
Certifico: Informazione Utile

Tutti i Software, Prodotti e Documenti Tecnici presenti nello Store

sono elaborati direttamente o selezionati dalla nostra redazione.


| Store

Slide background
Slide background
Slide background
Certifico: Utile

Tutti i Software, Prodotti e Documenti Tecnici presenti nello Store

sono elaborati direttamente o selezionati dalla nostra redazione.

Vedi la nostra Offerta

Slide background
Slide background
Certifico: Informazione Utile


Tutti i Software, Prodotti e Documenti Tecnici presenti

sono elaborati direttamente o selezionati su Standards riconosciuti.

Vedi tutti i Prodotti in Store

Slide background
Store: Promo -25% fino al 31 Gennaio


Tutti i Software, Prodotti e Documenti Tecnici presenti nello Store

sono elaborati direttamente o selezionati su Standards riconosciuti.


Vedi la nostra Offerta
Slide background
Certifico: Informazione Utile

Tutta la Documentazione presente è elaborata

o selezionata dalla nostra redazione su Standards riconosciuti.

Vedi i nostri abbonamenti e prodotti

Slide background
Certifico: Informazione Utile

Tutta la Documentazione presente è elaborata

o selezionata dalla nostra redazione su Standards riconosciuti.

Vedi i nostri abbonamenti e prodotti

Slide background
Slide background
Slide background
Certifico 2000/2017: Informazione Certa*


Tutta la Documentazione presente è elaborata

o selezionata dalla redazione su Standards riconosciuti.

Vedi il nuovo Piano Promo Fidelity


Le Linee guida Informazione Certa*
Slide background
Slide background
Slide background
Certifico: Informazione Utile

Tutta la Documentazione presente è elaborata

o selezionata dalla redazione su Standards riconosciuti.

Vedi il nuovo Piano Promo Fidelity

Slide background
Store Certifico: Promo -25% fino al 30 Settembre

Tutti i Software, Prodotti e Documenti Tecnici presenti nello Store

sono elaborati direttamente o selezionati su Standards riconosciuti.

Vedi la nostra Offerta



Linee guida Informazione Certa*
Slide background

Vademecum illustrato Deposito temporaneo rifiuti

ID 5909 | | Visite: 36071 | Documenti Riservati AmbientePermalink: https://www.certifico.com/id/5909

Deposito temporaneo rifiuti

Vademecum illustrato Deposito temporaneo rifiuti

Documento illustrato allegato, sul "Deposito temporaneo" di rifiuti di cui all'Art. 183 co 1 bb) D.Lgs. 152/2006: normativa, limiti, classificazione rifiuti, CER, modalità di stoccaggio, recipienti e imballaggi, etichettatura, organizzazione, aspetti tecnici, buone norme di comportamento, note ADR.

Il deposito temporaneo è inteso come il raggruppamento dei rifiuti effettuato, prima dello smaltimento, nel luogo in cui gli stessi sono stati prodotti.

Il deposito temporaneo deve essere effettuato per categorie omogenee di rifiuti che non possono essere miscelati/mischiati/accantonati in uno stesso contenitore.

Il deposito temporaneo è mono-soggettivo, in quanto non è possibile, in caso di diverse imprese operanti nello stesso sito, la creazione di un deposito temporaneo cumulativo. In caso di deposito di rifiuti pericolosi, deve essere vietato l’accesso ad estranei.

E’ importante che gli operatori tengano presente che la nozione di “luogo di produzione” dei rifiuti non potrà essere interpretata in modo eccessivamente ampio, proprio perché questo comporterebbe una dilatazione non consentita del concetto di «deposito temporaneo», la quale potrebbe essere interpretata dalla giurisprudenza (anche e soprattutto in sede penale) come “abuso” del regime derogatorio connesso a quest’ultimo concetto.

Vademecum illustrato Deposito temporaneo rifiuti | Preview

Estratto

Indice

1. Definizione Deposito temporaneo
2. Limite temporale e volumetrico
3. Categorie omogenee di rifiuti
3.1 Classificazione dei rifiuti
3.2 Attribuzione dei Codice CER
4. Divieto miscelazione
5. Norme tecniche per la costituzione
5.1 Caratteristiche recipienti
5.2 Bacini di contenimento
6. Etichette
7. Organizzazione aree di deposito temporaneo
8. Rifiuti pericolosi: dal deposito temporaneo al trasporto in ADR
Fonti

Disponibile acquisto Documento singolo

1. Definizione Deposito temporaneo

D.Lgs. 152/2006 
...
Articolo 183 comma 1
....
bb) "deposito temporaneo": il raggruppamento dei rifiuti e il deposito preliminare alla raccolta ai fini del trasporto di detti rifiuti in un impianto di trattamento, effettuati, prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti, da intendersi quale l'intera area in cui si svolge l'attività che ha determinato la produzione dei rifiuti o, per gli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile, presso il sito che sia nella disponibilità giuridica della cooperativa agricola, ivi compresi i consorzi agrari, di cui gli stessi sono soci, alle seguenti condizioni:

1) i rifiuti contenenti gli inquinanti organici persistenti (POPs) di cui al regolamento (CE) 850/2004, e successive modificazioni, devono essere depositati nel rispetto delle norme tecniche che regolano lo stoccaggio e l'imballaggio dei rifiuti contenenti sostanze pericolose e gestiti conformemente al suddetto regolamento;

2) i rifiuti devono essere raccolti ed avviati alle operazioni di recupero o di smaltimento secondo una delle seguenti modalità alternative, a scelta del produttore dei rifiuti: con cadenza almeno trimestrale, indipendentemente dalle quantità in deposito; quando il quantitativo di rifiuti in deposito raggiunga complessivamente i 30 metri cubi di cui al massimo 10 metri cubi di rifiuti pericolosi. In ogni caso, allorchè il quantitativo di rifiuti non superi il predetto limite all'anno, il deposito temporaneo non può avere durata superiore ad un anno;

3) il "deposito temporaneo" deve essere effettuato per categorie omogenee di rifiuti e nel rispetto delle relative norme tecniche, nonche', per i rifiuti pericolosi, nel rispetto delle norme che disciplinano il deposito delle sostanze pericolose in essi contenute;

4) devono essere rispettate le norme che disciplinano l'imballaggio e l'etichettatura delle sostanze pericolose;

5) per alcune categorie di rifiuto, individuate con decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministero per lo sviluppo economico, sono fissate le modalita' di gestione del deposito temporaneo.



Deposito temporaneo rifiuti 00
Fig. 1 - Condizioni Deposito temporaneo di rifiuti

1. Limite temporale e volumetrico

Il deposito temporaneo ha un limite temporale che deve essere osservato prima dello smaltimento (il deposito temporaneo non può avere durata superiore ad un anno) in relazione però anche a limiti volumetrici di rifiuti che si possono accantonare.

Il limite volumetrico ed il limite temporale, da non superare affinchè il deposito temporaneo non si configuri come deposito incontrollato o stoccaggio, sono alternativi.

Il produttore ha due possibilità, a seconda delle proprie esigenze:

1) raggruppare in deposito temporaneo all'interno del proprio luogo di produzione un quantitativo illimitato di rifiuti pericolosi provvedendo alla raccolta e all'avvio alle operazioni di recupero o di smaltimento entro il termine massimo di tre mesi;

2) raggruppare in deposito temporaneo all'interno del proprio luogo di produzione un quantitativo massimo di 30 metri cubi di rifiuti, di cui al massimo 10 metri cubi di rifiuti pericolosi, avviandoli alle operazioni di recupero o di smaltimento al raggiungimento del limite massimo anche se ciò avviene dopo più di tre mesi; tuttavia, anche se non si è raggiunto il quantitativo massimo, il termine di giacenza non può superare mai un anno.

fig1 deposaito temporaneo
Fig. 2 - Limite temporale e volumetrico (1.1)


Deposito temporaneo rifiuti 03
Fig. 2 - Limite temporale e volumetrico (1.2)
...

Deposito temporaneo rifiuti 05
Fig. 4 - Deposito temporaneo corretto

Deposito temporaneo effettuato in maniera corretta:

- Rifiuti separati per codice CER
- Ogni rifiuto provvisto di etichettatura riportante le caratteristiche del rifiuto HP, il quantitativo e il codice CER
- Rifiuti liquidi: Bacini di contenimento
....

Sentenza Corte di Cassazione 19 marzo 2015 n. 11492

Rifiuti - Deposito temporaneo ex art. 183 lettera bb) D.Lgs. 152/2006 - categorie omogenee - Nozione - Coincidenza con classificazione CER - Sussiste - Rilevanza per gestione illecita ex art. 256 c. 1 D.Lgs. 152/2006 - Sussiste

La Suprema Corte ha sancito con sentenza 19 marzo 2015 n. 11492 che: “le categorie, comprese quelle di cui alla lettera bb), non sono identificabili sic et simpliciter con la classificazione di cui all’art. 184 del DLgs n. 152/06 (rifiuti urbani e speciali, pericolosi e non pericolosi), ma ne costituiscono specificazione, precisa individuazione tecnica (connotata da apposito CER), si che anche l’omogeneità delle stesse deve essere verificata nei medesimi termini”.

Nel caso di specie si trattava di una enorme quantità di rifiuti composto da materie varie rocce, scorie di cemento, bancali, miscele bituminose, pneumatici, etc) ammassate alla rinfusa e senza alcuna distinzione.

E’ stata esclusa la tesi difensiva del deposito temporaneo, di cui all’art. 183 lett. bb) del D.Lgs. 152/2006 che richiede che lo stesso si effettuato (tra l’altro) per categorie omogenee, nel caso di specie non ravvisabili.

Per deposito controllato o temporaneo si intende, infatti, ogni raggruppamento di rifiuti, effettuato prima della raccolta, nel luogo in cui sono stati prodotti, solo quando siano presenti precise condizioni relative alla quantità e qualità dei rifiuti, al tempo di giacenza, alla organizzazione tipologica del materiale ed al rispetto delle norme tecniche elencate nel D.Lgs. 152/2006.

In difetto, anche di uno solo dei requisiti menzionati, il deposito viene considerato:

deposito preliminare, se il collocamento di rifiuti è prodromico ad una operazione di smaltimento che, in assenza di autorizzazione o comunicazione è sanzionato penalmente dal D.Lgs. 152/2006 art. 256 c.1 messa in riserva, se il materiale è in attesa di essere avviato a operazioni di recupero che, trattandosi di fase di gestione dei rifiuti, richiede il titolo autorizzativo la cui mancanza integra il reato previsto dal D.Lgs. 152/2006 art. 256 c.1
deposito incontrollato o abbandono, quando i rifiuti non siano destinati a operazioni di smaltimento o di recupero. Tale condotta è sanzionata come illecito amministrativo se posta in essere da un privato e come reato contravvenzionale se tenuta da un responsabile di ente o impresa.

I Giudici, non ravvisando la presenza di categorie omogenee in termini di CER, hanno confermato la condanna dell’imputato per il reato di gestione illecita di rifiuti ex art. 256 c. 1 D.Lgs. 152/2006, specificamente il reato di deposito preliminare di rifiuti non autorizzato dando atto che il collocamento dei rifiuti, alla rinfusa, era prodromico ad attività di smaltimento.
...

3.1. Classificazione dei rifiuti

La classificazione dei rifiuti e' effettuata dal produttore assegnando ad essi il competente codice CER ed applicando le disposizioni contenute nella decisione 2014/955/UE e nel regolamento (UE) n. 1357/2014 della Commissione, del 18 dicembre 2014.

La classificazione CER si basa su un criterio misto che tiene conto dei seguenti elementi:

- processo di produzione che ha generato il rifiuto;
- tipologia merceologica del prodotto a fine vita (es. veicoli fuori uso, batterie, cosmetici scaduti, ecc…);
- contenuto di sostanze pericolose specificamente o genericamente nominate.

D.Lgs 152/2006
...
Articolo 184 Classificazione

1. Ai fini dell'attuazione della parte quarta del presente decreto i rifiuti sono classificati, secondo l'origine, in rifiuti urbani e rifiuti speciali e, secondo le caratteristiche di pericolosità, in rifiuti pericolosi e rifiuti non pericolosi.

2. Sono rifiuti urbani:

a) i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione;
b) i rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quelli di cui alla lettera a), assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità, ai sensi dell'articolo 198, comma 2, lettera g);
c) i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade;
d) i rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d'acqua;
e) i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali;
f) i rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, nonché gli altri rifiuti provenienti da attività cimiteriale diversi da quelli di cui alle lettere b), e) ed e).

3. Sono rifiuti speciali:

a) i rifiuti da attività agricole e agro-industriali, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2135 c.c.;
b) i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti che derivano dalle attività di scavo, fermo restando quanto disposto dall'articolo 184-bis;
c) i rifiuti da lavorazioni industriali;
d) i rifiuti da lavorazioni artigianali;
e) i rifiuti da attività commerciali;
f) i rifiuti da attività di servizio;
g) i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acquee dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi;
h) i rifiuti derivanti da attività sanitarie;
i), l), m)(lettere abrogate dall'art. 11 del d.lgs. n. 205 del 2010)
n) (lettera abrogata dall'art. 2, comma 21-bis, d.lgs. n. 4 del 2008)
...


...

Deposito temporaneo rifiuti 06
Fig. 5 - Classificazione Rifiuto
...

4. Divieto miscelazione

E’ sempre vietato miscelare rifiuti pericolosi aventi differenti caratteristiche di pericolosità o rifiuti pericolosi con rifiuti non pericolosi per non impedire, sia tecnicamente che economicamente, il recupero dei rifiuti oppure al fine di impedire la diluizione delle sostanze pericolose in essi contenute e quindi declassificare il rifiuto.

D.Lgs 152/2006

Articolo 187 Miscelazione rifiuiti

1. E’ vietato miscelare rifiuti pericolosi aventi differenti caratteristiche di pericolosità ovvero rifiuti pericolosi con rifiuti non pericolosi.

La miscelazione comprende la diluizione di sostanze pericolose.

2. In deroga al comma 1, la miscelazione dei rifiuti pericolosi che non presentino la stessa caratteristica di pericolosità, tra loro o con altri rifiuti, sostanze o materiali, può essere autorizzata ai sensi degli articoli 208, 209 e 211 a condizione che:

a) siano rispettate le condizioni di cui all'articolo 177, comma 4, e l'impatto negativo della gestione dei rifiuti sulla salute umana e sull'ambiente non risulti accresciuto;

b) l'operazione di miscelazione sia effettuata da un ente o da un'impresa che ha ottenuto un'autorizzazione ai sensi degli articoli 208, 209 e 211;

c) l'operazione di miscelazione sia conforme alle migliori tecniche disponibili di cui all'articoli 183, comma 1, lettera nn).

2-bis. Gli effetti delle autorizzazioni in essere relative all'esercizio degli impianti di recupero o di smaltimento di rifiuti che prevedono la miscelazione di rifiuti speciali, consentita ai sensi del presente articolo e dell'allegato G alla parte quarta del presente decreto, nei testi vigenti prima della data di entrata in vigore del decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, restano in vigore fino alla revisione delle autorizzazioni medesime.

3. Fatta salva l'applicazione delle sanzioni specifiche ed in particolare di quelle di cui all'articolo 256, comma 5, chiunque viola il divieto di cui al comma 1 è tenuto a procedere a proprie spese alla separazione dei rifiuti miscelati, qualora sia tecnicamente ed economicamente possibile e nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 177, comma 4.

3-bis. Le miscelazioni non vietate in base al presente articolo non sono sottoposte ad autorizzazione e, anche se effettuate da enti o imprese autorizzati ai sensi degli articoli 208, 209 e 211, non possono essere sottoposte a prescrizioni o limitazioni diverse od ulteriori rispetto a quelle previste per legge. 


...
5.1 Caratteristiche recipienti

Deliberazione del Comitato Interministeriale del 27 Luglio 1984 punto 4.1

I recipienti, fissi e mobili, comprese le vasche ed i bacini, destinati a contenere rifiuti tossici e nocivi devono possedere adeguati requisiti di resistenza in relazione alle proprietà chimico fisiche ed alle caratteristiche di pericolosità dei rifiuti contenuti.

Contenitori omologati ADR

Prevedere eventuali contenitori/imballaggi omologati ADR se il trasporto di rifiuti sarà assoggettato a trasporto in colli di merci pericolose ADR, già eventualmente ascrivibile da analisi e SDS. (vedi anche cap. 9)
 

Deposito temporaneo rifiuti 07
Fig. 6 - Esempi recipienti per rifiuti
...

5.1 Bacini di contenimento

Deposito temporaneo rifiuti 08
Fig. 8 - Esempi di bacini di contenimento
...

6. Etichette

Allo scopo di rendere nota, durante lo stoccaggio provvisorio, la natura e la pericolosità dei rifiuti, i recipienti, fissi e mobili, devono essere opportunamente contrassegnati con etichette o targhe, apposte sui recipienti stessi o collocate nelle aree di stoccaggio; detti contrassegni devono essere ben visibili per dimensioni e collocazione.
Deliberazione del Comitato Interministeriale del 27 Luglio 1984 punto 4.1.3

D.Lgs 152/2006 

Articolo 183 comma 1 lett bb)
...
4) devono essere rispettate le norme che disciplinano l'imballaggio e l'etichettatura delle sostanze pericolose

Etichetta Rifiuti pericolosi (CLP)  

Regolamento (CE) N. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2008 relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006.

Ogni contenitore deve essere provvisto di etichettatura e si ritiene che nell’etichetta di un rifiuto sia necessario riportare:

Deposito temporaneo rifiuti 16
...

Deposito temporaneo rifiuti 15


Deposito temporaneo rifiuti 10

Fig. 9 - Esempio Etichetta Rifiuto con campi

Deposito temporaneo rifiuti 11

Fig. 10 - Esempio Etichetta Filtri e stracci imbevuti di olio
...

Con la Circolare MATTM Prot.n.1912/ALBO/PRES del 2 ottobre 2007 sono stabilite ,le dimensioni della targa “R” per i colli e veicoli:

Deposito temporaneo rifiuti 17

Fig. 11 - Dimensioni “Targa R” sui Colli
...

7. Organizzazione aree di deposito temporaneo

Se il deposito è realizzato all’esterno, è buona prassi proteggere i contenitori con idonee tettoie al fine di evitare l’irraggiamento diretto dei contenitori (con conseguente rischio di surriscaldamento e formazione di prodotti gassosi), nonché l’accumulo di acqua piovana nei bacini di contenimento; in ogni caso, occorre verificare periodicamente e dopo intense piogge lo stato dei bacini di contenimento.

Deposito temporaneo rifiuti 12

Fig. 11 - Tettoia deposito temporaneo
...

In caso di deposito di rifiuti liquidi, dovrà essere presente, nelle immediate vicinanze, un apposito kit di emergenza antispandimento, costituito da materiale assorbente idoneo a raccogliere gli eventuali spanti; tale materiale, dopo essere stato utilizzato per assorbire gli spanti, dovrà essere smaltito anch’esso come rifiuto; se il deposito di rifiuti si trova in prossimità di tombini di raccolta delle acque meteoriche, sarà opportuno prevedere la presenza di copri tombini da utilizzare in caso di spanto accidentale.

Deposito temporaneo rifiuti 13

Fig. 13 - Kit antispandimento
....

8. Rifiuti pericolosi: dal deposito temporaneo al Trasporto in ADR

La classificazione del rifiuto in ADR è responsabilità dello speditore, che dovrà attenersi ai metodi di classificazione del rifiuto, secondo i criteri dell’ADR per le soluzioni e miscele al quali il rifiuto è equiparato.
...

9. Figure e obblighi normati nell’ADR di possibile interesse rifiuti

Rifiuti ADR: Deposito e Figure

Nell’ADR sono normate e stabiliti gli obblighi per determinate figure, che potrebbero indentificarsi in quelle responsabili della costituzione del deposito temporaneo dei rifiuti, per quei rifiuti che dovranno essere gestiti e avviati al trasporto ADR, e che già in fase di preparazione devono essere conformi all’ADR per quanto concerne in particolare gli imballaggi che devono essere omologati ADR, capacità riempimento, etichettature, ecc. Per tali figure, se del caso, è prevista formazione inerente l'ADR. A seguire gli obblighi per alcune figure d'interesse. Porre attenzione.

 1.4.3.1 Caricatore (definizione ADR 2017)

1.4.3.1.1.
Nell'ambito dell'1.4.1, il caricatore ha in particolare i seguenti obblighi:

a) consegnare al trasportatore merci pericolose solo se queste sono autorizzate al trasporto conformemente all'ADR;

b) verificare, durante la consegna al trasporto di merci pericolose imballate o di imballaggi vuoti non ripuliti, se l'imballaggio è danneggiato. Egli non deve presentare al trasporto un collo il cui imballaggio è danneggiato, in particolare se non è più a tenuta, e se c'è perdita o possibilità di perdita della materia pericolosa, se non quando il danno è stato riparato; ciò vale anche per gli imballaggi vuoti non ripuliti;

c) osservare le condizioni relative al carico e alla movimentazione;

d) osservare le disposizioni relative alle etichette, ai marchi e alla segnaletica arancione conformemente al capitolo 5.3, dopo aver caricato merci pericolose in un contenitore;

e) osservare, quando carica i colli, i divieti di carico in comune, tenendo conto delle merci pericolose già presenti nel veicolo o nel grande contenitore, come pure le disposizioni concernenti la separazione dalle derrate alimentari, da altri oggetti di consumo o da alimenti per animali.

1.4.3.1.2.
Il caricatore può tuttavia, nel caso dell'1.4.3.1.1 a), d) ed e), confidare sulle informazioni e sui dati che gli siano stati messi a disposizione dagli altri operatori.


1.4.3.1.2. Imballatore (definizione ADR 2017)

Nell'ambito dell'1.4.1, l'imballatore deve in particolare osservare:

a) le disposizioni relative alle condizioni d'imballaggio, alle condizioni d'imballaggio in comune e

b) quando prepara i colli ai fini del trasporto, le disposizioni concernenti i marchi e le etichette di pericolo sui colli.


1.4.3.3 Riempitore

Nell'ambito dell'1.4.1, il riempitore ha in particolare i seguenti obblighi:

a) assicurarsi prima del riempimento delle cisterne che queste ed i loro equipaggiamenti siano in buono stato tecnico;

b) assicurarsi che la data della prossima prova per i veicoli-cisterna, veicoli-batteria, cisterne smontabili, CGEM, cisterne mobili e contenitori-cisterna non sia stata superata;

c) riempire le cisterne solo con le merci pericolose autorizzate al trasporto in queste cisterne;

d) rispettare, durante il riempimento della cisterna, le disposizioni relative alle merci pericolose in compartimenti contigui;

e) rispettare, durante il riempimento della cisterna, il grado di riempimento massimo ammissibile o la massa massima ammissibile del contento per litro di capacità per la materia di riempimento;

f) verificare, dopo il riempimento della cisterna, che tutte le chiusure siano in posizione di chiusura e che non ci siano perdite; 
....

Fonti:

D.Lgs 152/2006 Norme in materia ambientale (G.U. n. 88 del 14 aprile 2006)
Sentenza Corte di Cassazione 19 marzo 2015 n. 11492
Deliberazione del Comitato Interministeriale del 27 Luglio 1984
Decreto 12.06.2002 n. 161 - Regolamento attuativo degli articoli 31 e 33 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, relativo all'individuazione dei rifiuti pericolosi che è possibile ammettere alle procedure semplificate (GU n. 177 del 30 luglio 2002)
Decreto 5 aprile 2006, n. 186 - Regolamento recante modifiche al decreto ministeriale 5 febbraio 1998 «Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero, ai sensi degli articoli 31 e 33 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22. (GU n. 115 del 19 maggio 2006)
Regolamento (CE) N. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2008 relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006.
Circolare MATTM Prot.n.1912/ALBO/PRES del 2 ottobre 2007 
- ADR 2017

Elaborato: Certifico S.r.l - IT 
Abbonati: Ambiente/3RED/Full
Pag.: 27
Rev.: 00 2018
@Copia estratto autorizzata Abbonati 

Acquisto Documento singolo Store

Collegati

Pin It


Scarica questo file (Vademecum illustrato depositi temporanei rifiuti Preview.pdf)Vademecum illustrato depositi temporanei rifiuti PreviewCertifico Srl - Rev. 0.0 2018IT622 kB(8415 Downloads)

Tags: Ambiente Rifiuti Abbonati Ambiente

Ultimi inseriti

Rapporto 310 2019
Lug 17, 2019 8

Le attività di ISPRA per la tutela dei beni culturali

Le attività di ISPRA per la tutela dei beni culturali: la partecipazione al progetto Artek ArTeK (Satellite Enabled Services for Preservation and Valorisation of Cultural Heritage) è un progetto finalizzato a fornire uno strumento che permetta di monitorare lo stato di conservazione e il rischio di… Leggi tutto
Lug 17, 2019 11

Medico competente e pratiche vaccinali nei luoghi di lavoro

Medico competente e pratiche vaccinali nei luoghi di lavoro Medico competente e promozione delle pratiche vaccinali nei luoghi di lavoro. Un'indagine conoscitiva INAIL, 2019 Il factsheet fornisce una sintesi dei risultati preliminari relativi alla survey indirizzata ai Medici Competenti su… Leggi tutto
Draft standardisation Regulation EU 2019 945
Lug 17, 2019 15

Draft standardisation Regulation (EU) 2019/945

Draft standardisation Regulation (EU) 2019/945 Draft standardisation request to the European Committee for Standardisation as regards unmanned aircraft classes intended to be operated in the ‘open’ category of operations in support of Commission delegated Regulation (EU) 2019/945 of 12 March 2019… Leggi tutto
Regolamento 2019 947
Lug 17, 2019 14

Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947

Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 della Commissione del 24 maggio 2019 relativo a norme e procedure per l'esercizio di aeromobili senza equipaggio GU L 152/45 dell'11 giugno 2019 Entrata in vigore: 01.07.2019 Applicazione a decorrere dal 1° luglio 2020… Leggi tutto
Pronto soccorso   testo nuove linee guida
Lug 17, 2019 20

Pronto soccorso: il testo delle nuove linee guida

Pronto soccorso: il testo delle nuove linee guida 17.07.2019 Via i codici a colori nel triage, arrivano i numeri: da 1 (il più grave) a 5. Attesa massima di 8 ore per la presa in carico e la disponibilità dei letti per il ricovero sarà affidata a un “bed manager”. Trasmesso alle Regioni il nuovo… Leggi tutto
EN 45558   EN 45559 Materiali ecodesign
Lug 16, 2019 27

Efficienza dei materiali per l’ecodesign: EN 45558 ed EN 45559

Efficienza dei materiali per l’ecodesign: EN 45558 ed EN 45559 Molte risorse naturali della terra si stanno esaurendo a un ritmo insostenibile mentre continuano ad aumentare i gas che riducono lo strato di ozono e causano cambiamenti climatici. Per cercare di arginare questi effetti, la Commissione… Leggi tutto
Norme armonizzate Imbarcazioni da diporto
Lug 16, 2019 22

Norme armonizzate Direttiva 2013/53/UE Imbarcazioni da diporto e moto d’acqua

Norme armonizzate Direttiva 2013/53/UE Imbarcazioni da diporto e moto d’acqua Elenco consolidato Norme armonizzate a Giugno 2019 Dal 1° dicembre 2018 i riferimenti delle norme armonizzate sono pubblicati e ritirati dalla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea non più come "Comunicazioni della… Leggi tutto

Ultimi Documenti Abbonati

Draft standardisation Regulation EU 2019 945
Lug 17, 2019 15

Draft standardisation Regulation (EU) 2019/945

Draft standardisation Regulation (EU) 2019/945 Draft standardisation request to the European Committee for Standardisation as regards unmanned aircraft classes intended to be operated in the ‘open’ category of operations in support of Commission delegated Regulation (EU) 2019/945 of 12 March 2019… Leggi tutto
Norme armonizzate Imbarcazioni da diporto
Lug 16, 2019 22

Norme armonizzate Direttiva 2013/53/UE Imbarcazioni da diporto e moto d’acqua

Norme armonizzate Direttiva 2013/53/UE Imbarcazioni da diporto e moto d’acqua Elenco consolidato Norme armonizzate a Giugno 2019 Dal 1° dicembre 2018 i riferimenti delle norme armonizzate sono pubblicati e ritirati dalla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea non più come "Comunicazioni della… Leggi tutto
UNI ISO 23815 1 Apparecchi di sollevamento   Manutenzione
Lug 16, 2019 36

UNI ISO 23815-1 Apparecchi di sollevamento - Manutenzione

UNI ISO 23815-1:2011 Apparecchi di sollevamento - Manutenzione - Parte 1: Generalità La norma stabilisce le modalità di manutenzione, da parte dei loro proprietari/utilizzatori, di apparecchi di sollevamento. Allegato Preview Collegati[box-note]ISO 23813:2011 Apparecchi di sollevamento - Lista di… Leggi tutto
UNI EN 5892019
Lug 15, 2019 35

UNI EN 589:2019

UNI EN 589:2019 Combustibili per autotrazione UNI EN 589:2019 Combustibili per autotrazione - GPL - Requisiti e metodi di prova Il GPL è considerato in genere come una fonte energetica tra le più pulite, poiché non inquina il suolo, l'acqua e le falde acquifere. Grazie a un basso contenuto di zolfo… Leggi tutto
Vizio lavori edili privati progettista risponde per 10 anni
Lug 14, 2019 45

Vizio lavori edili privati: Il progettista risponde per 10 anni

Vizio lavori edili privati: il progettista risponde per 10 anni La Cassazione i contrasti tra proprietario, appaltatore, progettista e direttore lavori, qualora emergano vizi nell'esecuzione di lavori edili privati. La sentenza 18 giugno 2014, n. 13882, che affronta il problema della termine entro… Leggi tutto