Delibera n. 3 del 25 giugno 2019

Delibera n. 3 del 25 giugno 2019
(GU Serie Generale n.166 del 17-07-2019)
Modifiche e integrazioni alla deliberazione n. 6 del 30 maggio 2017, recante requisiti del responsabile tecnico di cui agli arti...

ID 26145 | 04.05.2026 / Download allegato
In allegato l'intenso Report Rifiuti della Regione Emilia-Romagna e Arpae 2025. Il Report consente di fotografare la situazione relativa alla gestione rifiuti, evidenziando gli elementi di robustezza e gli ambiti di un possibile ulteriore miglioramento del sistema.
1. Rifiuti urbani
La produzione totale di rifiuti urbani in Emilia-Romagna, nel 2024, è stata di 2.977.305 tonnellate che, considerando i 4.482.977 abitanti residenti al 31/12/24, corrisponde a una produzione pro capite di 664 kg/ab., in aumento (+3,9%) rispetto al 2023.
La raccolta differenziata ha riguardato 2.351.681 tonnellate di rifiuti urbani, pari al 79% della produzione totale, in aumento (+1,8%) rispetto al 2023. I comuni che nel 2024 hanno superato l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata complessiva, definito dalla normativa nazionale, sono stati 257, con una popolazione coinvolta di 4.176.051 abitanti residenti.
La nuova metodologia di calcolo della raccolta differenziata, riportata dalla Delibera della Giunta regionale n. 2218/2016, individua alcune frazioni che non rientrano nel computo della produzione di rifiuti urbani (le cosiddette “frazioni neutre”): per l’anno 2024, in Emilia-Romagna, tali frazioni ammontano a 134.166 tonnellate (di cui 96.034 tonnellate sono rifiuti derivanti dalla pulizia di spiagge marittime e lacuali e rive dei corsi d’acqua; 1.273 tonnellate sono rifiuti cimiteriali; 1.095 tonnellate sono rifiuti cui sono attribuiti codici EER non previsti ai fini del calcolo della percentuale di raccolta differenziata; 13.737 tonnellate sono rifiuti di cui all’alluvione di maggio 20231; 7.899 tonnellate sono rifiuti di cui agli eventi meteorici di luglio 20232, 4.917 tonnellate sono rifiuti di cui all’alluvione di settembre 20243, 9.211 tonnellate sono rifiuti di cui all’alluvione di ottobre 20244).
I rifiuti accidentalmente pescati ammontano a 30 tonnellate.
I dati a livello regionale evidenziano che si raccolgono soprattutto verde (109 kg/ab.), carta e cartone (99 kg/ab.), umido (87 kg/ab.), vetro (45 kg/ab.), legno (44 kg/ab.) e plastica (42 kg/ab.).
Il sistema di raccolta tradizionalmente più diffuso in Emilia-Romagna per la raccolta differenziata, effettuata dai gestori del servizio di raccolta, è quello che utilizza contenitori stradali (30%), mentre con il sistema “porta a porta/domiciliare” è stato raccolto il 24% della raccolta differenziata. Un ruolo molto importante è ricoperto dai 366 centri di raccolta, ai quali gli utenti hanno conferito il 28% dei rifiuti oggetto di raccolta differenziata; tutti gli “altri sistemi di raccolta” (ad esempio spazzamento stradale avviato a recupero, raccolte effettuate esclusivamente c/o utenze non domestiche, ecc.) hanno riguardato il 15% della raccolta differenziata, e il 3% di rifiuti sono stati raccolti previa chiamata/prenotazione da parte dell’utente.
Relativamente al compostaggio domestico, nel 2024, i comuni che hanno effettuato questa pratica ai sensi della DGR 2218/16 sono stati 205, per un totale di rifiuto calcolato in 25.499 tonnellate. Inoltre, sette comuni hanno dichiarato di avere effettuato il compostaggio di comunità rispettando i requisiti del DM 266/16, per un totale di 95 tonnellate di rifiuto.
I rifiuti urbani indifferenziati ammontano a 625.624 tonnellate, che corrispondono a 140 kg/ab.
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2. Rifiuti speciali
Nel 2023, in Emilia-Romagna sono stati prodotti complessivamente 14.314.629 tonnellate di rifiuti speciali, di questi 5.741.099 tonnellate (delle quali, il dato di produzione dei non pericolosi è stimato dalla gestione) risultano essere rifiuti da costruzione e demolizione (C&D). La produzione dei rifiuti speciali è costituita per lo più da rifiuti non pericolosi (94%), derivanti in prevalenza dai rifiuti da C&D (capitolo EER 17) e dai rifiuti derivanti dall’attività degli impianti di trattamento rifiuti (capitolo EER 19). La produzione di rifiuti speciali risulta concentrata, principalmente, nelle province di Modena, Bologna e Ravenna.
Negli impianti attivi in regione, nel 2023, sono state gestite complessivamente 15.398.365 tonnellate di rifiuti speciali, al lordo dei rifiuti da C&D (5.713.338 tonnellate). Queste sono soprattutto costituite da rifiuti non pericolosi e sono stati avviate prevalentemente a operazioni di recupero: in particolare il 77% a recupero di materia. Nel medesimo anno i quantitativi avviati a smaltimento sono stati pari a 2.647.385 tonnellate.
Lo smaltimento in discarica risulta il 2% del totale gestito, mentre l’incenerimento rimane residuale con lo 0,3% del totale gestito.
Lo studio relativo ai flussi di rifiuti speciali in ingresso e in uscita dalla regione nel 2023 conferma, come nel 2022, una superiorità dei quantitativi in ingresso (3.915.359 tonnellate) rispetto a quelli in uscita (3.190.709 tonnellate) e la prevalenza dei non pericolosi in entrambi i casi.
I flussi più consistenti si sono verificati verso Lombardia, Veneto e Toscana, che si confermano, anche, come regioni che hanno inviato i maggiori quantitativi di rifiuti in Emilia-Romagna.
L’analisi dei flussi transfrontalieri conferma ancora una volta, anche nel 2023, i dati rilevati nel passato, con flussi di rifiuti speciali in prevalenza verso la Germania (21%) e l’Austria (15%), mentre i flussi principali di rifiuti speciali entrano in regione dalla Francia (38%) e dalla Svizzera (22%). In terza posizione rispetto ai paesi precedentemente citati, entrano la Turchia
(10%) per l’import, e l’Ungheria (11%) per l’export.
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3. Sistema impiantistico
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4. Monitoraggio del Piano
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Appendice
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Segue allegato
ARPAE 2026
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