Slide background




Cassazione Penale Sez. 4 n. 52534 del 17 novembre 2017

ID 5046 | | Visite: 1961 | Cassazione Sicurezza lavoroPermalink: https://www.certifico.com/id/5046

Sentenze cassazione penale

Responsabilità datore di lavoro: Infortunio mortale archi sollevati da mezzo meccanico

Cassazione Penale Sez. 4 n. 52534 del 17 novembre 2017

Penale Sent. Sez. 4 Num. 52534 Anno 2017
Presidente: PICCIALLI PATRIZIA
Relatore: SERRAO EUGENIA
Data Udienza: 09/11/2017

RITENUTO IN FATTO
1. La Corte di Appello di Salerno, con la sentenza in epigrafe, ha confermato la pronuncia con la quale il Tribunale di Salerno - Sez. Distaccata di Montecorvino Rovella aveva dichiarato Toriello Gerardo colpevole del reato previsto dall'art.589, secondo comma, cod. pen. commesso ai danni di Storean Marcel in Bellizzi in data antecedente e prossima al 21 maggio 2007. Con la stessa sentenza è stata dichiarata l'improcedibilità dell'azione penale per il diverso reato previsto dall'art.367 cod. pen. in quanto estinto per prescrizione.

2. Il fatto è stato così accertato nelle fasi di merito: Storean Marcel lavorava presso il cantiere dell'impresa Alba di Toriello Gerardo s.r.I., a latere di un macchinario detto Manitou, quando era stato colpito da archi di forma allungata sollevati da tale mezzo meccanico; le circostanze della morte non erano state messe in discussione dall'imputato, che per occultare il reato aveva trasportato, unitamente al coimputato Toriello Luciano, il cadavere dell'operaio in altra località abbandonandolo in una cunetta per simulare un incidente stradale previo danneggiamento della bicicletta della vittima; l'infortunio si era verificato per l'uso scorretto del sollevatore telescopico, sul cui dispositivo di presa del carico, costituito da forche, erano stati appoggiati gli archi; la caduta era avvenuta mentre gli archi venivano trasportati ad un'altezza superiore ai 30 centimetri da terra previsti dal manuale d'uso senza assicurarne la stabilità; i requisiti di sicurezza dell'operazione non erano stati valutati nel documento della sicurezza aziendale; il mezzo meccanico non presentava difetti di funzionamento ed, al momento dell'infortunio, era manovrato dall'imputato, amministratore unico dell'impresa e datore di lavoro, che doveva caricare gli archi su un diverso macchinario idoneo al loro trasporto per il montaggio nelle serre.

3. Gerardo Toriello propone ricorso per cassazione per i seguenti motivi:
a) vizio di motivazione in relazione alle risultanze documentali e testimoniali circa la condotta dell'imputato; la prova della responsabilità del ricorrente è stata desunta dalle dichiarazioni contraddittorie rese da due informatori (Cirlan Viorel  e Raimondi Filippo) nell'immediatezza del fatto; è illogica la valutazione come piena prova delle dichiarazioni rese da uno dei due informatori, laddove nella medesima sentenza si è affermato che quanto dichiarato da persona informata sui fatti può essere utilizzato esclusivamente ai sensi dell'art.500, comma 2, cod. proc. pen. per le contestazioni;
b) violazione di legge in merito alle concause che hanno contribuito al verificarsi dell'evento, avendo il giudice di appello fondato il giudizio di responsabilità sul precetto generale di cui all'art.2087 cod. civ. senza collegare la condotta dell'agente al principio di colpevolezza, trascurando che, a seguito degli accertamenti eseguiti dall'ufficio ISPES, l'unico rilievo mosso all'impresa era l'omesso aggiornamento del corso linguistico per la mano d'opera straniera e l'assenza del box spogliatoio;
c) omesso riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e della sospensione condizionale della pena, sebbene le prove fossero contrastanti ed incerte, l'affermazione di responsabilità fosse basata sulla mera qualità di titolare dell'impresa.

[...]

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il primo ed il secondo motivo di ricorso sono inammissibili.

[...]

1.3. Nel ricorso si sovrappongono argomenti inerenti al nesso di causalità (concause dell'evento) al tema della colpa (errore determinato da altri e da circostanza che l'imputato non aveva possibilità di conoscere), ignorando che la Corte di Appello ha analiticamente richiamato i profili di colpa specifica ascrivibili all'imputato quale datore di lavoro (inadeguatezza del documento rischi e sicurezza in relazione alle operazioni di movimentazione dei carichi, omissione di misure organizzative per ridurre al minimo i rischi correlati all'uso del carrello elevatore). I motivi del ricorso, a pena di inammissibilità (artt. 581 e 591 cod.proc.pen.) debbono indicare specificamente le ragioni di diritto e gli elementi di fatto che sorreggono ogni richiesta. Contenuto essenziale del motivo di ricorso è, pertanto, innanzitutto e indefettibilmente il confronto puntuale (cioè con specifica indicazione delle ragioni di diritto e degli elementi di fatto che fondano il dissenso) con le argomentazioni del provvedimento il cui dispositivo si contesta; confronto qui del tutto mancante.

2. Il terzo motivo di ricorso è infondato. La Corte di Appello ha ritenuto, con motivazione congrua e non sindacabile in questa sede, che la condotta complessivamente tenuta dall'imputato, improntata all'inquinamento del fatto
con frapposizione di ostacoli alla sua ricostruzione e connotata da assenza di resipiscenza, non consentisse di applicare le circostanze attenuanti generiche.
Tale valutazione ha, con evidenza, influito anche sul giudizio prognostico funzionale al diniego della sospensione condizionale della pena, corroborato dalla rilevata reiterazione di condotte penalmente rilevanti in materia antinfortunistica, dunque fondato su valutazione discrezionale esente da vizi ed insindacabile in questa sede.

3. Conclusivamente, il ricorso deve essere rigettato; segue, a norma dell'art.616 cod. proc. pen., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.

 

P.Q.M.
Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Pin It


Tags: Sicurezza lavoro Cassazione

Ultimi archiviati Sicurezza

Gen 27, 2020 18

Lettera circolare n. 756 del 16 marzo 2009

Lettera circolare n. 756 del 16 marzo 2009 OGGETTO: D.M. 22 ottobre 2007(N) recante "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la installazione di motori a combustione interna accoppiati a macchina generatrice elettrica o a macchina operatrice a servizio di attività civili,… Leggi tutto
Gen 27, 2020 14

Circolare prot. n. 6178 del 8 maggio 2014

Circolare prot. n. 6178 del 8 maggio 2014 OGGETTO: D.P.R. 151/11. Liquidi con punto di infiammabilità superiore 65°C di cui alle attività 12 e 13 dell'Allegato I. Con riferimento ad alcune richieste di chiarimento concernenti l'oggetto, si rappresenta che quanto precisato nella nota DCPREV… Leggi tutto
Gen 27, 2020 15

Circolare prot. n. 6181 del 8 maggio 2014

Circolare prot. n. 6181 del 8 maggio 2014 Oggetto: D.M. 12 aprile 1996 "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l'esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi"- Indicazioni applicative. Con il D.M. 12 aprile 1996 sono… Leggi tutto
Gen 27, 2020 20

Nota n. 17382/2013 del 27 dicembre 2013

Nota n. 17382/2013 del 27 dicembre 2013 OGGETTO: Gasolio in contenitori-distributori rimovibili per autotrazione. D.M. 31 luglio 1934. Liquidi combustibili di categoria C. Giungono a questa Amministrazione richieste di chiarimento in merito alla possibilità di utilizzare il gasolio con temperatura… Leggi tutto
Modello sicurezza a bordo e a terra nel settore pesca
Gen 27, 2020 16

Modello sicurezza a bordo e a terra nel settore pesca

Modello sicurezza a bordo e a terra nel settore pesca Modello operativo per l’identificazione e la gestione dei pericoli lavorativi a bordo e a terra nei settori della pesca 1.1 Parte generale1.1.1 Pesca La pesca è l'attività economica organizzata svolta in ambienti marini o salmastri o di acqua… Leggi tutto
Progetto CEI 1253
Gen 27, 2020 16

Progetto CEI | Linee guida applicazione Norme CEI EN 62305

Progetto CEI | Linee guida applicazione Norme CEI EN 62305 Linee guida per l'applicazione delle Norme CEI EN 62305 - C. 1253 Data limite 02/03/2020 Questo Progetto fornisce informazioni per il corretto utilizzo delle Norme CEI EN 62305, mediante l'uso di: 1) note esplicative ai corrispondenti… Leggi tutto
Istruzione operativa INAIL del 23 gennaio 2020
Gen 25, 2020 63

Istruzione operativa INAIL del 23 gennaio 2020 | Riders

Istruzione operativa INAIL del 23 gennaio 2020 | Riders Online le prime indicazioni sull’estensione della tutela ai “ciclofattorini” che, come previsto dalla normativa vigente, decorrerà dal 1° febbraio. Successivamente, l’Istituto pubblicherà una circolare in cui il nuovo regime sarà approfondito… Leggi tutto
Gen 24, 2020 55

D.Lgs. 26 maggio 2000 n. 241

D.Lgs. 26 maggio 2000 n. 241 Attuazione della direttiva 96/29/EURATOM in materia di protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti. Collegati[box-note]Decreto Legislativo 17 marzo 1995, n. 230 Radiazioni ionizzanti: quadro… Leggi tutto
Sentenze cassazione penale
Gen 24, 2020 167

Cassazione Penale Sent. Sez. 3 Num. 1733 | 17 gennaio 2020

Cassazione Penale Sez. 3 del 17 gennaio 2020 n. 1733 Videosorveglianza in mancanza di accordo sindacale. Il consenso del lavoratore non costituisce esimente della responsabilità penale Penale Sent. Sez. 3 Num. 1733 Anno 2020Presidente: RAMACCI LUCARelatore: MENGONI ENRICOData Udienza: 06/11/2019… Leggi tutto

Più letti Sicurezza