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INAIL, 2020
Nonostante negli ultimi anni sia aumentato il numero delle attività lavorative soggette a rischio biologico, a causa della mancanza di metodi standardizzati per misurare quantitativamente gli agenti biologici non sono ancora stati stabiliti limiti di esposizione agli agenti biologi, né si hanno sufficienti informazioni sulla relazione dose-risposta.
Al fine di monitorare l’andamento e le variazioni delle concentrazioni di batteri e spore batteriche aerodisperse in diverse realtà lavorative (impianti di riciclaggio dei rifiuti, industrie di compostaggio, aziende zootecniche e agricole), è proposto un metodo analitico per la loro determinazione tramite due indicatori chimici: acido muramico e acido dipicolinico.
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Fonte: INAIL
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ID 15760 | 15.02.2022
DPR 13 febbraio 1964 n. 185
Sicurezza degli impianti e protezione sanitaria dei lavoratori e delle popolazioni contro i pericoli delle radiazioni ionizza...

Penale Sent. Sez. 4 Num. 8094 Anno 2019
Presidente: DI SALVO EMANUELE
Relatore: CENCI DANIELE
Data Udienza: 16/11/2018
Ritenuto in fatto
1. La Cort...

Il bosco fornisce ossigeno, legno, cibo, acqua dolce, principi attivi farmaceutici, contras...
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