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Valutazione del rischio fulminazione

ID 7449 | | Visite: 9136 | Documenti Riservati SicurezzaPermalink: https://www.certifico.com/id/7449

Valutazione rischio fulminazione

Valutazione del rischio fulminazione: Timeline normativa

La Valutazione rischio fulminazione, dal 2014 a seguito dell'abrogazione della CEI 81-3Valori medi del numero dei fulmini a terra per anno e per chilometro quadrato dei Comuni d’Italia, in ordine alfabetico, deve essere effettuata in accordo con CEI EN 62305-2 (CEI 81-10/2), CEI 81-30 e CEI EN 62858, dove i valori di NG (valutazione della densità di fulminazione al suolo - Ground flash density) sono ottenuti da sistemi di rilevazione fulmini (LLS), Vedi CEI ProDis, superando, quindi, quanto previsto dalla CEI 81-3, norma in base alla quale l'Italia era suddivisibile in 3 tipologie di aree a seconda della densità annua di fulmini al suolo per km2Documento completo allegato.

Excursus

L'articolo 80 del D.Lgs 81/08 obbliga il Datore di Lavoro a prendere "le misure necessarie affinché i lavoratori siano salvaguardati dai tutti i rischi di natura elettrica connessi all’impiego dei materiali, delle apparecchiature e degli impianti elettrici messi a loro disposizione ed, in particolare, da quelli derivanti da...fulminazione diretta ed indiretta".

A questo obbligo si assolve facendo eseguire un'analisi del rischio da scariche atmosferiche, a seguito del quale si evidenzia la necessità o meno della realizzazione di un parafulmine (LPS esterno) o di protezioni elettriche integrative (LPS interno).

Nei luoghi di lavoro la valutazione del rischio di fulminazione, deve essere eseguita come richiesto dal D.Lgs 81/08 (artt. 17 e 84) e secondo la norma CEI EN 62305-2, in vigore dal 1 marzo 2013.
La Guida CEI 81-3:1999 è abrogata a partire dal 30 giugno 2014; le nuove norme di riferimento sono CEI EN 62305-2, CEI 81-30 e CEI  EN 62858.

Con l'abrogazione nel 2014 della CEI 81-3:1999 Valori medi del numero dei fulmini a terra per anno e per chilometro quadrato dei Comuni d’Italia, in ordine alfabetico, di fatto si sono obbligati i datori di lavoro, ai sensi dell’art. 84 del D.Lgs 81/08, ad una revisione delle valutazioni del rischio fulminazione fatte, ed adeguarle alla CEI EN 62305-2 e CEI 81-30. Inoltre anche Valutazioni correlate, tra le quali la Valutazione del rischio esplosioni di cui all'Art. 294 del D.Lgs 81/08 dovrebbero essere rianalizzate.

La soluzione efficace contro gli effetti delle fulminazioni consiste sia nella protezione esterna mediante parafulmine (LPS esterno), sia in quella interna (LPS interno), secondo la Norme della serie CEI EN 62305-X (class. CEI 81-10/X).

Lo scopo dell‘LPS interno è di evitare differenze di potenziale tra i vari punti dell‘impianto, mediante l‘equipotenzialità sistematica di tutti i corpi metallici e dei conduttori attivi tramite scaricatori.

L‘inserzione di SPD nei diversi sistemi di distribuzione deve tenere però conto delle misure adottate per la protezione dai contatti indiretti delle persone e delle esigenze di garantire, per quanto possibile, la continuità d‘esercizio. Si fa presente che nelle reti TT, per raggiungere un‘adeguata sicurezza è comunemente diffuso il relè differenziale, ma con l‘inserzione di SPD spesso si verificano aperture intempestive che non garantiscono più la continuità d‘esercizio.

Timeline normativa 

1984 - CEI 81-1 - Protezione di strutture contro i fulmini (non in vigore) (1)

1996 - CEI 81-4 - Valutazione del rischio dovuto al fulmine (non in vigore)

1999 - CEI 81-3 - Valori medi del numero dei fulmini a terra per anno e per chilometro quadrato dei Comuni d’Italia, in ordine alfabetico (abrogata) (1)

2006 - EN 62305-X, che subisce la prima modifica con la Variante V1 (non in vigore) (1)

2008 - EN 62305-X;V1 (non in vigore) (1)

2013 - EN 62305-1 (CEI 81-10/1) Protezione contro i fulmini. Principi generali. 
Contiene le informazioni relative al pericolo da fulmine, alle caratteristiche del fulmine ed ai parametri significativi per la simulazione degli effetti prodotti dai fulmini. 

2013 - EN 62305-2 (CEI 81-10/2) Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio.
La valutazione si basa su un'analisi dei rischi stessi al fine di stabilire per prima cosa la necessità di protezione contro i fulmini. Viene stabilita la misura di protezione ottimale dal punto di vista tecnico ed economico. Infine viene determinato il rischio residuo rimanente.

2013 - EN 62305-3 (CEI 81-10/3) Protezione contro i fulmini. Danno materiale alle strutture e pericolo per le persone. 
Tratta della protezione di edifici e persone dai danni materiai e dal pericolo di morte, che potrebbero essere causate dall'effetto della corrente di fulmine oppure da scariche pericolose.

2013 - EN 62305-4 (CEI 81-10/4) Protezione contro i fulmini. Impianti elettrici ed elettronici nelle strutture.
Tratta la protezione degli edifici contenenti sistemi elettrici ed elettronici dagli effetti dei disturbi elettromagnetici (LEMP) prodotti dai fulmini.

2013 - EN 62305-X EC per ragioni legate a regole CENELEC furono eliminate le note di chiarimento della norma CEI 81-10 (EN 62305) introdotte dal Comitato Nazionale 81 con l’emissione di quattro fascicoli Errata Corrige (EC).

2013 - CEI 81-2 - Guida per la verifica delle misure di protezione contro i fulmini.
Indirizzata principalmente ai professionisti del settore verifiche su impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, dove sono descritte le attività necessarie per effettuare verifiche riprendendo e rielaborando quanto già contenuto nella CEI 81-10/3 (EN 62305-3).

2013 - CEI 81-27 - Guida d'applicazione all'utilizzo di limitatori di sovratensioni all'arrivo della linea di alimentazione degli impianti elettrici utilizzatori di bassa tensione

2013 - CEI 81-28 - Guida alla protezione contro i fulmini degli impianti fotovoltaici
La guida ha lo scopo di indicare “quando, dove e come sono necessarie misure di protezione per la protezione dei campi fotovoltaici sia connessi alla rete elettrica del distributore (con esclusione dei campi stand-alone), sia installati su edifici (su coperture, facciate, parapetti, frangisole, ecc.) sia su serre, pergole, tettoie, pensiline, barriere acustiche e strutture temporanee”.

2014 - CEI 81-29 - Linee guida per l’applicazione delle Norme CEI EN 62305 e CEI 81-30
La presente Guida Tecnica fornisce informazioni supplementari per il corretto utilizzo in ambito nazionale delle Norme CEI EN 62305 con l'ausilio di:
- note esplicative ai corrispondenti articoli della Norma Europea; in particolare si segnalano i seguenti punti: "Nodo" "Densità di fulmini a terra" "Tensione indotta" e "Punto caldo";
- informazioni supplementari su specifici argomenti non completamente sviluppati dalla Norma Europea, quali: "Frequenza di danno e perdite economiche" e "Perdite di vite umane".
La presente Guida deve essere utilizzata congiuntamente alla serie di Norme CEI EN 62305:2013. 

2014 - CEI 81-3;Ab
Il presente fascicolo informa dell'abrogazione della Guida CEI 81-3:1999 a partire dal 30 giugno 2014.

E' stata abrogata, quindi, dal 30 giugno 2014, la Guida CEI 81-3:1999Valori medi del numero dei fulmini a terra per anno e per chilometro quadrato dei Comuni d’Italia, in ordine alfabetico; ciò di fatto ha obbligato tutti i datori di lavoro, ai sensi degli Artt. 84 e 293 del D.Lgs 81/08, ad una revisione delle valutazioni del rischio fatte (Valutazione rischio fulminazione Art. 84 e la Valutazione rischio ATEX Art. 293, correlata al rischio fulminazione), anche se aggiornate all’ultima edizione (la seconda 2013) della CEI EN 62305-2”.
Con l’abrogazione della norma CEI 81-3 “il valore di NG (già Nt) è passato dall’essere un dato avente valenza normativa ad un dato senza alcuna valenza normativa; determinando, che "la responsabilità dello stesso grava unicamente sul tecnico che lo assume”. La guida CEI 81-3:1999 sarà sostituita dalla norma armonizzata CEI EN 62858:2016.

2014 - CEI 81-30 Protezione contro i fulmini - Reti di localizzazione fulmini (LLS) - Linee guida per l’impiego di sistemi LLS per l’individuazione dei valori di NG. 
La presente Linea Guida individua le caratteristiche delle reti LLS, citate nella Norma CEI EN 62305-2:2013, affinchè i dati ottenuti da queste reti possano essere utilizzate nell'analisi del rischio prevista nella citata CEI EN.
Le raccomandazioni della presente Guida sono applicabili alle reti LLS, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata per la strumentazione, quali:
- efficienza di rilevamento della rete LLS;
- precisione di localizzazione del punto di impatto;
- qualità dei dati misurati;
- discriminazione dei fulmini nube - suolo (CG) e nube - nube (CC);
e alle modalità di elaborazione dei dati, quali:
- numerosità del campione trattato;
- dimensioni dell'area minima di calcolo in cui ricadono i dati da elaborare;
- durata minima del periodo di rilevamento dati.

Con la CEI 81-30 si abbandona il "vecchio" modello (CEI 81-3) usato fin dalla nascita della Norma in base al quale l'Italia sarebbe suddivisibile in 3 tipologie di aree a seconda della densità annua di fulmini al suolo per km2 (parametro NG - principale indicatore dell'attività temporalesca), e si stabilisce che il parametro NG debba essere ricavato caso per caso in base alle coordinate GPS della struttura oggetto di valutazione. Questo perchè sono in funzione da anni le moderne reti di rilevamento strumentale e di localizzazione dei fulmini diffuse in tutti i paesi industrializzati.

2016 - CEI  EN 62858 (81-31) Densità di fulminazione. Reti di localizzazione fulmini (LLS) - Principi generali
La Norma descrive le misure per considerare affidabili e omogenei i valori di NG ottenuti dai sistemi di rilevazione fulmini (LLS) nei vari Paesi; nella norma sono considerati solo i parametri specifici per la valutazione del rischio. La Norma viene pubblicata dal CEI nella sola lingua inglese in quanto particolarmente mirata a settori specialistici.

2019CEI 64-12:2018 Guida per l'esecuzione dell'impianto di terra negli edifici per uso residenziale e terziario
Questo fascicolo fornisce informazioni relative alla realizzazione degli impianti di terra negli edifici ad usoresidenziale e per terziario.La Guida è stata preparata con lo scopo di indicare agli operatori edili e ai committenti i notevoli vantaggieconomici e tecnici che si possono ottenere con un tempestivo e coordinato intervento degli operatorielettrici prima e durante la costruzione delle opere edili (per es. utilizzando gli scavi delle armaturemetalliche del calcestruzzo armato prima del getto di cemento) e di fornire agli operatori elettriciinformazioni utili per realizzare correttamente i vari interventi.
La Guida in oggetto sostituisce completamente la Guida CEI 64-12:2009-09.

...
(1) Norme ad oggi abrogate - Riferimento prima edizione

CEI   ProDis

https://servizi.ceinorme.it/prodis/index.jsp?lang=it

segue
...
Matrice Revisioni

Rev. Data Oggetto Autore
1.0 03.2019 CEI 64-12:2019 Certifico Srl
0.0 12.2018 --- Certifico Srl


Certifico Srl - IT | Rev. 00 2019

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