Nota ISPRA prot. 30237 del 16 settembre 2010
Nota inerente l’utilizzo del Manuale “Criteri metodologici per l’analisi assoluta di rischio applicata alle discariche” (ISPRA ex APAT, giugno 2005) in attu...

Delibera del Consiglio SNPA. Seduta del 03.10.2018. Doc. n.40/18
L’elevata eterogeneità del territorio italiano dal punto di vista geologico e geomorfologico è la causa principale di una grande variabilità della granulometria dei sedimenti lungo la fascia costiera italiana. Le loro caratteristiche tessiturali rivestono un ruolo importante in diverse attività di monitoraggio e controllo ambientale e, quindi, è importante definire metodologie corrette per l’esecuzione di queste analisi.
L’esigenza di una Linea Guida deriva dalla necessità di fornire indicazioni aggiornate e corrette sui criteri per l’esecuzione di tali analisi, in mancanza di una metodica ufficiale di riferimento. La Linea Guida, predisposta sulla base di criteri scientificamente validi, riporta le metodiche per l’analisi granulometrica e la successiva elaborazione e interpretazione dei risultati.
Linee Guida SNPA 18/2018
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INDICE
1. PREMESSA
2. OBIETTIVO DELLE LINEE GUIDA
3. CARATTERISTICHE TESSITURALI DEI SEDIMENTI COSTIERI ITALIANI
3.1 Mar Ligure e Mar Tirreno settentrionale
3.2 Mar Tirreno centro meridionale
3.3 Mar Jonio
3.4 Mar Adriatico meridionale
3.5 Mar Adriatico centro-settentrionale
3.6 Mari di Sicilia
3.7 Mari di Sardegna
4. PANORAMICA DELLE METODICHE UTILIZZATE
4.1 Pretrattamento del campione
4.2 Separazione a 63 μm
4.3 Analisi per setacciatura
4.4 Analisi per sedimentazione
4.4.1 Analisi tramite pipetta di Andreasen e/o picnometro
4.4.2 Analisi a raggi X
4.5 Altre metodologie analitiche
4.5.1 Analisi per diffrazione laser
4.5.2 Analisi per elettroresistenza delle particelle
4.5.3 Analisi automatizzata di immagine
4.6 Elementi di confronto tra le diverse tecniche di analisi
4.7 Interpretazione e rappresentazione dei dati granulometrici
5. METODICHE ANALITICHE ADOTTATE DALLE AGENZIE
6. CIRCUITO DI INTERCALIBRAZIONE IEGAS
6.1 Gli esercizi di intercalibrazione
6.2 I risultati del circuito d’intercalibrazione
7. PROCEDURA METODOLOGICA PER L’ANALISI GRANULOMETRICA
7.1 Pretrattamento del campione
7.2 Analisi del campione
7.2.1 Separazione a 63 μm
7.2.2 Analisi frazione grossolana (> 63 μm)
7.2.3 Analisi frazione fine (< 63 μm)
7.3 Curve granulometriche
7.4 Calcolo dei parametri statistici
7.5 Classificazione del sedimento
7.6 Rappresentazione dei dati
8. INDAGINI A SUPPORTO DEL DATO GRANULOMETRICO
8.1 Analisi mineralogiche qualitative
8.2 Analisi diffrattometrica
9. BIBLIOGRAFIA
ALLEGATO 1. Relazione conclusiva I circuito di intercalibrazione IEGAS
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Fonte: SNPA
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