Circolare MATTM 2 febbraio 2021 n 10249

Circolare MATTM 2 febbraio 2021 n 10249
OGGETTO: NOTA ESPLICATIVA RIFIUTI DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE PRODOTTI DA UTENZE DOMESTICHE
Il decreto legislativo del 3 settembre 2020, n.116, di recepimento de...
MATTM 10 Maggio 2018
Sviluppare una Strategia nazionale del verde urbano che fissi criteri e linee guida per la promozione di foreste urbane e periurbane coerenti con le caratteristiche ambientali, storico-culturali e paesaggistiche dei luoghi.
La Strategia si basa su tre elementi essenziali: passare da mq a ha, ridurre le superficie asfaltate e adottare le foreste urbane come riferimento strutturale e funzionale del verde urbano. La foresta urbana include tutti gli aspetti del verde urbano quali lembi di bosco, viali alberati, grandi parchi, giardini, ville storiche, verde di quartiere, e verde architettonico compreso il bosco verticale e i tetti verdi.
La Strategia prevede inoltre il coinvolgimento degli stakeholder e di competenze necessariamente multidisciplinari per sviluppare idonee policy pubbliche e indirizzare le amministrazioni comunali verso la realizzazione di piani e progetti basati sui servizi ecosistemici e sulla rete di Infrastrutture Verdi (green infrastructures, nature basedsolutions), definiti per raggiungere precisi obiettivi di ordine sociale, ambientale, finanziario e occupazionale.
Criteri e linee guida per la pianificazione e gestione del verde urbano
L’applicazione della STRATEGIA richiede un ruolo particolarmente attivo a livello comunale, promosso e sostenuto dallo Stato e dalle Regioni. Non a caso, in più occasioni e sin dall’inizio (paragrafo 1.2) si è chiarito che i criteri e le linee guida di seguito evidenziate non costituiscono di per sé la traccia del “Piano del verde urbano”, ma sono finalizzate a segnare la strada del percorso da compiere, in Italia, nei prossimi anni: una vision comune a livello nazionale e regionale che si ispiri a strategie
europee e internazionali e consenta di definire piani e progetti locali coerenti con la STRATEGIA. Nello stesso tempo però, come avviene a scala di paesaggio, occorre far sì che ogni Piano sia il “proprio piano” riconosciuto e realizzato con ampia partecipazione dei cittadini si tratti di un piccolo comune o di una grande metropoli.
A questo fine si è creduto opportuno evidenziare alcune linee strategiche per la “Valutazione del contesto e delle risorse” e per la definizione della “Domanda di servizi ecosistemici e infrastrutture verdi”.
Fonte: MATTM
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