Delibera n. 2 del 28 giugno 2024

Delibera n. 2 del 28 giugno 2024 / Variazioni della dotazione dei veicoli
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Il report “La molestia olfattiva” approfondisce il tema degli odori molesti secondo un’ottica rigorosamente scientifica: descrive gli aspetti caratteristici del problema dal punto di vista fisico, meteorologico e chimico, evidenziando le diverse criticità legate alla misurazione delle sostanze responsabili della “puzza”, e si pone come base di partenza per la definizione di una metodologia operativa finalizzata ad una corretta valutazione delle molestie olfattive.
La molestia olfattiva, definita genericamente come qualsiasi emanazione gassosa percepibile attraverso il senso dell’olfatto come una sensazione spiacevole, costituisce una criticità ambientale ampiamente discussa a livello nazionale poiché legata a forti sensazioni di disagio da parte della popolazione con effetti epidemiologici e sanitari ancora non chiari e definiti.
Il contesto normativo, sia a livello nazionale che regionale, non è ancora in grado di fornire le basi tecniche per una valutazione della molestia olfattiva pur essendo essa inquadrata nel concetto più generale di qualità dell’aria (vedasi UNI 11806:2021 Qualità dell'aria - Emissioni odorigene e impatto olfattivo - Vocabolario / ndr).
Gli elementi di sovrapposizione tra la qualità dell’aria e la molestia olfattiva sono chiari poiché entrambe rappresentano l’effetto legato, direttamente o indirettamente, all’emissione di sostanze in atmosfera caratterizzate da un certo livello di tossicità e che sono soggette ai normali fenomeni di trasporto, dispersione e trasformazioni chimiche che avvengono nel PBL.
D’altra parte se la determinazione della concentrazione oraria o giornaliera di un inquinante costituisce la base di partenza per la valutazione dello stato della qualità dell’aria, lo stesso indicatore ambientale non è descrittivo della percezione della molestia olfattiva poiché essa è legata ai picchi di concentrazione che si osservano su scale temporali decisamente inferiori rispetto alla media oraria e ad inquinanti diversi da quelli definiti nel quadro normativo della qualità dell’aria.
Questo documento costituisce la base di partenza per la definizione di una metodologia operativa finalizzata alla valutazione delle molestie olfattive partendo dalla descrizione del fenomeno fisico e la sua modellizzazione. Tali elementi sono necessari per la definizione di una strategia di monitoraggio che comprende la definizione delle caratteristiche della strumentazione, sia meteorologica che chimica, in grado di soddisfare i requisiti richiesti per l’applicazione operativa della modellizzazione del fenomeno fisico con l’obiettivo di quantificare la molestia olfattiva in termini di Intensità di odore.
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