Slide background
Slide background
Slide background




Circolare MATTM 20.05.2019 Accumuli di Posidonia oceanica spiaggiati

ID 8733 | | Visite: 1535 | Documenti Riservati AmbientePermalink: https://www.certifico.com/id/8733

Circolare MATTM 20 05 2019

Circolare “Gestione degli accumuli di Posidonia oceanica spiaggiati"

MATTM 20 maggio 2019

Oggetto: gestione degli accumuli di Posidonia oceanica spiaggiati 

Gli accumuli di Posidonia oceanica che si formano quando i residui di foglie e rizomi trascinati dalle correnti e dal moto ondoso raggiungono la costa emersa, caratterizzano molte aree litorali del territorio italiano, sia a destinazione balneare che ad altri utilizzi.

Soprattutto in prossimità di centri abitati a vocazione turistica, i fruitori delle spiagge non sempre gradiscono la presenza di tali accumuli, in particolare quando gli stessi sono frammisti a rifiuti di origine antropica o comunque quando l’innescarsi dei naturali processi di degradazione batterica danno origine a cattivi odori.

Il materiale vegetale spiaggiato riveste però un importante ruolo nella conservazione delle coste e dei loro ecosistemi, in quanto fornisce alla flora e alla fauna costiere un’elevata quantità di nutrienti e, trattenendo grandi quantità di sedimento tra le foglie, consolida gli arenili limitando il processo di erosione, soprattutto nel periodo invernale quando sono più frequenti le mareggiate.

Tale funzione di protezione diventa ancora più significativa quando, nel tempo, l’accumulo delle biomasse vegetali spiaggiate combinandosi con la sabbia, porta alla formazione di “banquettes”: vere e proprie strutture vegetali, che in funzione dell’assetto geomorfologico della costa, possono raggiungere anche i 2 metri di altezza e svilupparsi per centinaia di metri lungo il litorale arrivando a costituire difese naturali all’azione dei marosi.

Se da un lato è quindi evidente la necessità di mantenere in loco gli accumuli per salvaguardare il fragile equilibrio dei litorali, d’altra parte la loro presenza è percepita dai turisti come un ostacolo alla fruizione delle spiagge e di conseguenza, le amministrazioni locali si trovano a dover a valutare la possibilità di rimuovere tali depositi dalle loro coste, per rendere le spiagge più gradevoli. Tuttavia, la rimozione e il successivo trattamento come rifiuto di tali accumuli oltre a compromettere l’integrità dell’habitat costiero, risulta economicamente molto onerosa.

Altresì, sebbene nel corso degli anni sia aumentata la sensibilità nei confronti di forme gestionali del materiale spiaggiato che favoriscano la valorizzazione di tali residui anche nell’ottica della prevenzione della produzione dei rifiuti, in alcuni casi le amministrazioni hanno dovuto rimuovere periodicamente le biomasse vegetali spiaggiate, accumulandole temporaneamente in zone limitrofe alla spiaggia e portando nel tempo alla formazione di accumuli “artificiali “di difficile gestione.

[...] Segue in allegato

________

Fonte: MATTM

Collegati:

Pin It


Tags: Ambiente Rifiuti Abbonati Ambiente

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

Stato ambiente 94 2020
Lug 10, 2020 25

Gli indicatori del clima in Italia nel 2019

Gli indicatori del clima in Italia nel 2019 Stato dell'Ambiente - ISPRA 88/2019 Il XV Rapporto del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente “Gli indicatori del clima in Italia” illustra l’andamento del clima nel corso del 2019 e aggiorna la stima delle variazioni climatiche negli ultimi… Leggi tutto
Decreto 10 agosto 2012 n  161
Lug 09, 2020 33

Decreto 10 agosto 2012 n. 161

Decreto 10 agosto 2012 n. 161 Regolamento recante la disciplina dell'utilizzazione delle terre e rocce da scavo. (GU n.221 del 21-09-2012) Entrata in vigore: 06/10/2012 [box-warning]Abrogazione Il Decreto 10 agosto 2012 n. 161 è abrogato dal D.P.R. 120/2017 Regolamento recante la disciplina… Leggi tutto
Il declino delle api e impollinatori  Riposte alle domande pi  frequenti
Lug 02, 2020 44

Il declino delle api e impollinatori. Riposte alle domande più frequenti

Il declino delle api e impollinatori. Riposte alle domande più frequenti Quasi il 90% delle piante selvatiche che fioriscono e oltre il 75% delle principali colture agrarie esistenti necessitano dell'impollinazione animale per produzione, resa e qualità dei prodotti. Essi sono essenziali per… Leggi tutto
Giu 25, 2020 120

Direttiva 2013/12/UE

Direttiva 2013/12/UE Direttiva 2013/12/UE del Consiglio, del 13 maggio 2013, che adatta la direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio sull’efficienza energetica, in conseguenza dell’adesione della Repubblica di Croazia GU L 141 del 28.5.2013 Collegati[box-note]Direttiva… Leggi tutto

Più letti Ambiente