Slide background

Decreto Legislativo 19 settembre 1994 n. 626

ID 3595 | | Visite: 1908 | Decreti Sicurezza lavoroPermalink: https://www.certifico.com/id/3595

La "Nuova Sicurezza" con il DLgs. 626/94 (D.Lgs. 242/96)

Il 1° Gennaio 1997 entravano in vigore gli obblighi più rilevanti del D.Lgs. 626/94 modificato dal D.Lgs. 242/96, decreti che sono andati a normare, in modo innovativo, la sicurezza e salute sul lavoro.

Pubblicato in gazzetta il 12 Novembre 1994, il D.Lgs. 626/94 dopo quasi diciotto mesi di polemiche e discussioni, viene modificato dal D.Lgs. n. 242/1996 pubblicato il 6 maggio 1996, che andò ad agire su una serie di disposizioni del precedente spostando in avanti alcuni termini: si arrivò quindi alla versione definitiva delle nuove norme in materia di sicurezza ed igiene del lavoro che si aggiunsero a quelle in vigore fino ad allora, ma emanate negli anni 50, le principali:

D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547; (Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro)
D.P.R. 7 gennaio 1956 n. 164; (Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni)
D.P.R. 19 marzo 1956, n. 303; (Norme generali per l'igiene del lavoro)

"Un mondo nuovo per le attività soggette e per la nascita di nuove attività professionali"

Proponiamo i testi originali, per capire da dove si è iniziato e riflettere sul percorso normativo e la sua efficacia fino ad oggi.

Decreto Legislativo 19 settembre 1994 n. 626

Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE e 90/679/CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. 

GU n. 265 del 12.11.1994 - SO n. 141

Entrata in vigore del decreto: 27-11-1994. Gli artt. 33 e 36 entrano in vigore il 13/02/1995.

Decreto legislativo 19 marzo 1996 n. 242

Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, recante attuazione di direttive comunitarie riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro

GU n. 104 del 06.05.1996 - SO 75

...

Articolo 30: Disposizioni transitorie e finali

...
3. Le disposizioni di cui all'art. 4, commi 1, 2, 4 e 11, del decreto legislativo n. 626/1994, come modificato dall'art. 3 del presente decreto, devono essere osservate:

a) entro il 1 luglio 1996 dalle imprese di cui all'art. 8, comma 5, lettere a), b), c), d), e) ed f), del decreto legislativo n. 626/1994;

b) entro il 1 gennaio 1997 negli altri settori di attivita'.

Con notevole ritardo rispetto alla loro emanazione, nel 1994 il D.Lgs. n. 626 introduce nell’ordinamento italiano otto direttive CEE degli anni 89-90, allineando la normativa italiana a quella europea.

Le fonti italiane del diritto, ed in particolare del diritto relativo all’argomento

Cardine di tutto l’ordinamento giuridico italiano e la Costituzione della Repubblica, approvata dalla Assemblea Costituente nel 1946; essa denuncia i principi fondamentali del nostro Stato, ed ogni norma ritenuta in contrasto con essa può essere impugnata davanti alla Corte Costituzionale la quale, se riscontra questa «divergenza» annulla parzialmente o totalmente la norma o la sua parte contrastante con la Costituzione.

Le leggi vengono approvate dai due rami del Parlamento, promulgate dal Presidente della Repubblica e pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale (G.U.); entrano in vigore di norma 15 giorni dopo la loro pubblicazione, salvo disposizione diversa.

In casi di straordinaria necessità ed urgenza, come previsto dalla Costituzione, il Governo può emettere un Decreto-Legge (abbreviato in D.L.) il quale, emanato dal Capo dello Stato, entra in vigore immediatamente il giorno stesso della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il Parlamento ha 60 giorni per convertirlo in legge, eventualmente con modifiche al testa; in caso di mancata approvazione entro i 60 giorni il D.L. decade, e perde efficacia sin dall’inizio.

Il Decreto Legislativo (D.Lgs. o D.Lvo) viene emesso dal Governo su delega del Parlamento, quando sia necessario formulare norme complesse in settori particolarmente tecnici; non ha quindi necessita di approvazione del Parlamento, il quale ha appunto delegato il Governo alla sua emanazione. Data la complessità delle norme, in genere il Decreto Legislativo lascia passare un tempo più lungo dei 15 giorni tra la pubblicazione e la entrata in vigore.

Il Decreto del Presidente della Repubblica (D.P.R.) è pure emanato su delega del Parlamento, in genere come regolamento tecnico di attuazione della legge con cui il Parlamento ha fissato alcuni principi generali; anche in questo caso normalmente l’ entrata in vigore è  piuttosto lontana dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Tutti questi provvedimenti vengono indicati, per comodità, con un numero progressivo annuo distinto per leggi, D.L., D.Lgs, D.P.R., seguito dall’anno di emanazione. Così si parla del D.Lgs. n. 626/1994, del D.P.R. n. 303/1956, ecc.

Su alcune materie il Parlamento, con legge, può consentire l’emanazione di specifiche norme sotto forma di Decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (D.P.C.M.), o di Decreti Interministeriali (D.L) emanati congiuntamente da due o più ministri su materie che li riguardano entrambi, o di Decreti Ministeriali (D.M.) emanati da un singolo ministro; anche tutti questi decreti devono essere pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, ma non hanno un numero progressivo. Si indicano perciò come «Decreto Ministeriale del 12 aprile 1996» e spesso si ha difficoltà a reperirli sulla Gazzetta in quanto a volte vengono pubblicati con molto ritardo rispetto alla loro data.

Su molti argomenti vengono poi emesse, da ciascun ministero, le Circolari Ministeriali che, pur essendo un fatto interno del singolo ministero, sono pubblicate spesso sulla Gazzetta per l’interesse rilevante che hanno per molti cittadini.

Nell'elencazione delle fonti del diritto è stato seguito un ordine gerarchico, nel senso che una norma minore (D.M., D.P.R.) non può andare contro la disposizione di ordine superiore, e naturalmente nessuna può andare contro la Costituzione.

Altra fonte di diritto sono, per alcune materie, le leggi regionali, pubblicate nei singoli Bollettini Ufficiali di ogni regione.

Nel diritto del lavoro assumono grande importanza anche i Contratti Collettivi di lavoro, i quali comunque vincolano soltanto le Aziende appartenenti alle Associazioni di categoria che hanno stipulato ogni singolo contratto.

A livello europeo, il Parlamento europeo e il Consiglio (al tempo il Consiglio della Comunità Europea) emana una serie di Direttive UE (CEE/CE) pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale. 
Le direttive, sono definite con due numeri, il primo relativo all'anno di emanazione ed il secondo progressivo; così per esempio il D.Lgs. n. 626/1994 ha recepito, insieme ad altre, la direttiva quadro sulla sicurezza e salute sul lavoro 89/391/CEE.

Le direttive entrano in vigore quando sono «recepite», cioè introdotte nella legislazione nazionale, da una apposita legge, detta Legge Comunitaria la quale spesso delega il Governo ad emanare appositi D.Lgs. o D.P.R. di attuazione.

Nei recepimenti, l’Italia è spesso in ritardo rispetto agli altri Paesi UE, con molte procedure d'infrazione; ma è interessante notare che si sta affermando una linea di giurisprudenza, cioè di autorevoli sentenze, la quale riconosce alla direttiva una validità quasi automatica, anche prima che sia stata introdotta nell'ordinamento nazionale con il relativo recepimento.

Diritto dell'Unione Europea in materia di sicurezza: Direttive Sociali

Procedure d'infrazione

Scarica questo file (Decreto Legislativo 19 Marzo 1996 n. 242.pdf)Decreto Legislativo 19 Marzo 1996 n. 242GU n. 104 del 06.05.1996IT1842 kB(258 Downloads)
Scarica questo file (Decreto Legislativo 19 Settembre 1994 n. 626.pdf)Decreto Legislativo 19 Settembre 1994 n. 626GU n. 265 del 12.11.1994IT4476 kB(368 Downloads)

Tags: Sicurezza lavoro Valutazione dei Rischi

Articoli correlati

Ultimi archiviati Sicurezza

Sentenze cassazione penale
Feb 23, 2018 21

Cassazione Penale Sent. Sez. 3 n. 8028 | 20 Febbraio 2018

Cassazione Penale Sent. Sez. 3 n. 8028 del 20 Febbraio 2018 Mancanza di qualsiasi dispositivo di protezione: infortunio mortale a seguito di caduta dall'altoResponsabilità preposto Penale Sent. Sez. 3 Num. 8028 Anno 2018Presidente: CAVALLO ALDORelatore: LIBERATI GIOVANNIData Udienza: 27/09/2017… Leggi tutto
Sentenze cassazione civile
Feb 23, 2018 28

Cassazione Civile Sent. Sez. 6 n. 4037 | 20 Febbraio 2018

Cassazione Civile Sent. Sez. 6 20 febbraio 2018 n. 4037 Infortunio mortale: responsabilità direttore di cantiere e responsabile della sicurezza Civile Ord. Sez. 6 Num. 4037 Anno 2018Presidente: FRASCA RAFFAELERelatore: DELL'UTRI MARCOData pubblicazione: 20/02/2018 [panel]Rilevato che, con sentenza… Leggi tutto
Feb 19, 2018 52

Legge 23 luglio 1991 n. 223

Legge 23 luglio 1991 n. 223 Norme in materia di cassa integrazione, mobilita', trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunita' europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro. (GU Serie Generale n.175 del 27-07-1991 - Suppl. Ordinario n.… Leggi tutto
Feb 19, 2018 45

Decreto Legislativo 22 giugno 2012 n. 113

Decreto Legislativo 22 giugno 2012 n. 113 Attuazione della direttiva 2009/38/CE riguardante l'istituzione di un comitato aziendale europeo o di una procedura per l'informazione e la consultazione dei lavoratori nelle imprese e nei gruppi di imprese di dimensioni comunitarie. GU Serie Generale n.174… Leggi tutto
Feb 18, 2018 69

Nota DCPREV prot. n. 8879 del 4 luglio 2012

Nota DCPREV prot. n. 8879 del 4 luglio 2012 OGGETTO: Sistemi di protezione attiva antincendio a Sprinkler realizzati secondo norme di riferimento diverse dalla EN 12845. In riferimento ai quesiti pervenuti con le note indicate a margine ed inerenti l'argomento in oggetto, sentite al riguardo le… Leggi tutto
Feb 16, 2018 44

Direttiva (UE) 2015/1794

Direttiva (UE) 2015/1794 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 6 ottobre 2015 che modifica le direttive 2008/94/CE, 2009/38/CE e 2002/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e le direttive 98/59/CE e 2001/23/CE del Consiglio, per quanto riguarda i marittimi GUUE L 263/1 dell'8.10.2015… Leggi tutto

Più letti Sicurezza

Ott 11, 2017 45172

Modello Piano Operativo Sicurezza POS compilabile

Modello Piano Operativo di Sicurezza POS compilabile Formato doc Il Piano Operativo di Sicurezza (P.O.S.) è il documento che un datore di lavoro deve redigere prima di iniziare le attività operative in un cantiere temporaneo o mobile di cui all'articolo 89, lettera h ed i cui contenuti minimi sono… Leggi tutto
Gen 09, 2018 17963

UNI EN 689:1997 Guida Valutazione esposizione per inalazione

UNI EN 689:1997 Valutazione del rischio chimico La norma UNI EN 689:1997 è la principale norma tecnica di riferimento per la valutazione del rischio chimico nei luoghi di lavoro. Tale norma indica strategie e metodologie per misurare la concentrazione degli agenti chimici, mettere in… Leggi tutto