~ 2000 / 2026 ~
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Nell’edilizia abitativa e industriale gli addetti alla posa del massetto fanno uso di lisciatrici per calcestruzzo, spesso anche per l‘intera durata del turno di lavoro. Gli incidenti dovuti a intossicazione da monossido di carbonio occorsi durante i lavori hanno mosso i gruppi di prevenzione sul lavoro tedeschi a esaminare le cause a monte. L’ente assicurativo industriale per gli infortuni sul lavoro del settore edilizio e l’ufficio regionale per la tutela dei consumatori di Dessau hanno effettuato dei rilevamenti comprovanti come, nel corso dell‘utilizzo in interni di lisciatrici a benzina prive di catalizzatore, la concentrazione di monossido di carbonio possa superare di molto i valori limite d’esposizione professionale. Persino all’aperto può verificarsi un superamento di detti valori limite.
Nei cantieri si ha spesso il contemporaneo impiego di lisciatrici per calcestruzzo a benzina con e senza catalizzatore. I rilevamenti delle concentrazioni di CO sugli utilizzatori di lisciatrici con catalizzatore o di altri apparecchi a emissioni ridotte hanno rivelato che l’enorme emissione di CO da parte delle lisciatrici senza catalizzatore può ripercuotersi sull’intero ambiente lavorativo. Sono dunque esposti a pericolo anche i lavoratori che utilizzano apparecchi dotati di catalizzatore. A prescindere dal numero delle lisciatrici a benzina impiegate e dalle dimensioni dei locali o capannoni è quindi di norma possibile presupporre un netto superamento del valore limite d’esposizione professionale di 35 mg/m3 fissato dalla regola tecnica sulle sostanze pericolose 900.
Ciò vale addirittura per capannoni di dimensioni molto grandi (corrispondenti anche a più campi di calcio) aperti lungo i lati. I rilevamenti svolti hanno rivelato un netto superamento sia del valore limite d’esposizione professionale che di quello a breve termine.
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KANBrief 1/2009
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