Slide background




UNI 11711:2018 | Igienista industriale

ID 9060 | | Visite: 4527 | Documenti Riservati SicurezzaPermalink: https://www.certifico.com/id/9060

UNI 11711 2018

UNI 11711:2018 | Igienista industriale

ID 9060 | 09.09.2019 

Il documento allegato analizza, in riferimento alla norma UNI 11711:2018, i requisiti relativi all'attività professionale dell'igienista industriale.

La norma è applicabile come regola dell’arte/buona tecnica, per i requisiti e competenze del “personale qualificato”, in riferimento al D.Lgs. 81/08, Titolo VIII - Agenti Fisici Articolo 181 c.2, ai fini della valutazione dei rischi.

Le valutazioni rischio RUMORE / VIBRAZIONI / EMC / ROA / CHIMICO / AMIANTO / BIOLOGICO del D.Lgs. 81/2008, devono essere svolte da "personale qualificato", i cui requisiti e competenze sono indicati nella norma UNI 11711 "Igienista industriale" (ai sensi dell'EQF).

UNI 11711 - Igienista industriale - Persona che individua, valuta e verifica ai fini della prevenzione e dell'idonea gestione, i fattori di rischio di natura chimica, fisica e biologica negli ambienti di lavoro e di vita che possono alterare lo stato di salute e di benessere dei lavoratori e della popolazione limitrofa al luogo in esame, nel rispetto dei canoni di etica professionale.

Nota
Il termine igienista industriale è sinonimo del termine igienista occupazionale.

D.Lgs. 81/2008
...
Titolo VIII AGENTI FISICI

Capo I Disposizioni generali
...
Art. 181. Valutazione dei rischi

1. Nell'ambito della valutazione di cui all'articolo 28, il datore di lavoro valuta tutti i rischi derivanti da esposizione ad agenti fisici in modo da identificare e adottare le opportune misure di prevenzione e protezione con particolare riferimento alle norme di buona tecnica ed alle buone prassi.

2. La valutazione dei rischi derivanti da esposizioni ad agenti fisici è programmata ed effettuata, con cadenza almeno quadriennale, da personale qualificato nell'ambito del servizio di prevenzione e protezione in possesso di specifiche conoscenze in materia. La valutazione dei rischi è aggiornata ogni qual volta si verifichino mutamenti che potrebbero renderla obsoleta, ovvero, quando i risultati della sorveglianza sanitaria rendano necessaria la sua revisione. I dati ottenuti dalla valutazione, misurazione e calcolo dei livelli di esposizione costituiscono parte integrante del documento di valutazione del rischio.

3. Il datore di lavoro nella valutazione dei rischi precisa quali misure di prevenzione e protezione devono essere adottate. La valutazione dei rischi è riportata sul documento di valutazione di cui all'articolo 28, essa può includere una giustificazione del datore di lavoro secondo cui la natura e l'entità dei rischi non rendono necessaria una valutazione dei rischi più dettagliata.

La norma UNI 11711:2018 definisce i requisiti relativi all'attività professionale dell'igienista industriale, ossia colui che si assume la responsabilità di individuare, valutare e controllare, ai fini della prevenzione e della eventuale bonifica, dei fattori ambientali di natura chimica, fisica e biologica derivanti dall'attività industriale, presenti all'interno e all'esterno degli ambienti di lavoro che possono alterare lo stato di salute e di benessere dei lavoratori e della popolazione, nel rispetto dei canoni di etica professionale.

Detti requisiti sono specificati, a partire dai compiti e attività specifiche identificati, in termini di conoscenza, abilità e competenza in conformità al Quadro europeo delle qualifiche (European Qualifications Framework - EQF) e sono espressi in maniera tale da agevolare i processi di valutazione e convalida dei risultati dell'apprendimento.

Data entrata in vigore: 10 maggio 2018

Excursus

____________

Livelli EQF d'interesse UNI 11711

EQF: European Qualification Framework

La Raccomandazione 2008/C 111-1 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell'Unione Europea del 23 aprile 2008 ha istituito l'European Qualification Framework (EQF), con l'obiettivo “di istituire un quadro di riferimento comune che funga da dispositivo di traduzione tra i diversi sistemi delle qualifiche e i rispettivi livelli, sia per l'istruzione generale e superiore sia per l'istruzione e la formazione professionale”.

Questo è il quadro sinottico di referenziazione delle qualificazioni pubbliche nazionali ai livelli del Quadro europeo delle qualificazioni per l'apprendimento permanente come risulta dall'allegato B all'Accordo CSR n. 252 del 20 Dicembre 2012.

Vedi Quadro EQF

Quadro sinottico

I livelli EQF d'interesse della UNI 11711 sono il livello 5, 6 e 7.

Schematizzando:

Esperienza maturata

Fig. 1 - Livelli 5, 6, 7 d’interesse UNI 11711 (Esperienza maturata)

4. Compiti e attività specifiche della figura professionale

Compiti e attività specifiche della figura professionale

Ai fini della definizione dei compiti e delle attività specifiche della figura professionale, si opera in via preliminare una distinzione in due profili specialistici:

- igienista industriale specializzato nel campo degli agenti chimici e biologici;

- igienista industriale specializzato nel campo degli agenti fisici; a loro volta articolati in tre livelli:

- base (comune ai due profili),
- esperto
- senior.

Per sintesi:

sintesi

Il presente grafico sintetizza i livelli delle figure professionali con i Prospetti “Compiti e attività” a seguire.

livelli igienista industriale

Fig. 2 - Livelli Igienista industriale Esperto agenti chimici / biologici / fisici e Prospetti di Compiti e attività

Prospetto 1 - Compiti e attività dell’igienista industriale base
Prospetto 2 - Compiti e attività dell’igienista industriale esperto specializzato nel campo degli agenti chimici e biologici
Prospetto 3 - Compiti e attività dell’igienista industriale esperto specializzato nel campo degli agenti fisici
Prospetto 4 - Compiti e attività dell’igienista industriale senior specializzato nel campo degli agenti chimici e biologici
Prospetto 5 - Compiti e attività dell’igienista industriale senior specializzato nel campo degli agenti fisici

...

Prospetto 1 Compiti e attività dell’igienista industriale base (IICB-B - IIF-B)

Prospetto1

[...]

6.3 Mantenimento delle competenze

Il mantenimento, l'aggiornamento e l'evoluzione delle competenze per l'igienista industriale devono essere attuati attraverso l'aggiornamento professionale continuo e l'esercizio dell'attività professionale in tema di igiene industriale.

Il mantenimento, l'aggiornamento e l'evoluzione delle competenze per l'igienista industriale devono essere verificati con periodicità almeno triennale con riferimento alla specializzazione e al livello conseguito.

L'aggiornamento professionale deve prevedere un minimo di 24 ore nel triennio tra formazione/addestramento e seminari/workshop accreditati, preferibilmente distribuite nei tre anni.

I criteri per la verifica del mantenimento delle competenze, con riferimento al triennio oggetto di valutazione, devono prendere in considerazione:

- attività professionale effettuata in tema di igiene industriale;
- frequenza di eventi formativi in tema di igiene industriale;
- eventuali docenze e/o pubblicazioni scientifiche aventi per oggetto le conoscenze, abilità e competenze riportate ai punti precedenti;
- eventuali feedback sull'attività svolta;
- eventuale attestazione relativa agli standard qualitativi e di qualificazione professionale per gli igienisti industriali rilasciata da associazioni professionali riconosciute dalla legislazione vigente.

...

segue in allegato

Fonti
UNI 11711:2018

Certifico Srl - IT | Rev. 0.0 2019 
©Copia autorizzata Abbonati

Collegati

Pin It


Tags: Sicurezza lavoro Valutazione dei Rischi Abbonati Sicurezza

Articoli correlati

Ultimi archiviati Sicurezza

Occupational exoskeletons
Set 18, 2020 7

Esoscheletri occupazionali

Esoscheletri occupazionali Campaign 2020-2022, Rischi emergenti, Disturbi muscoloscheletrici Esoscheletri occupazionali: dispositivi indossabili robotici e prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici lavoro-correlati sul posto di lavoro del futuro Gli esoscheletri sono tecnologie di assistenza… Leggi tutto
Basic life support defibrillation BLSD
Set 17, 2020 29

Basic life support defibrillation (BLSD)

Basic life support defibrillation (BLSD) BLSD è la sigla (Basic life support defibrillation) delle manovre da compiere per intervenire in caso di arresto cardiaco. L'arresto cardiaco improvviso (o "morte cardiaca improvvisa") è un evento che colpisce nel mondo occidentale centinaia di migliaia di… Leggi tutto
Set 17, 2020 66

Nota SIML Lavoratori fragili

Nota SIML Lavoratori fragili In data 4 settembre 2020 è stata emanata la Circolare n. 13 del 04.09.2020, congiuntamente, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero della Salute. Il documento, peraltro già anticipato e molto atteso, reca importanti aggiornamenti e chiarimenti… Leggi tutto
Forni per le industrie chimiche e affini
Set 16, 2020 35

Forni per le industrie chimiche e affini

Forni per le industrie chimiche e affini La presente istruzione operativa si applica ai Forni per le industrie chimiche e affini la cui definizione, introdotta dal d.m. 329/2004 e dal d.m.11 aprile 2011, può essere ricondotta a quella di forni per impianti chimici e petrolchimici, riportata dalla… Leggi tutto
Set 16, 2020 34

Circolari del Ministero della Salute dell'11/09/2020

Circolare del Ministero della Salute del 11/09/2020 Indicazioni sulle misure di prevenzione dal rischio di infezione da SARS-CoV-2 per lo svolgimento delle elezioni referendarie, suppletive, regionali e comunali del 20-21 settembre 2020 In allegato n. 3 Circolari del Ministero della Salute dell'11… Leggi tutto
Set 16, 2020 39

Decreto del 29 febbraio 1988

Decreto del 29 febbraio 1988 Norme di sicurezza per la progettazione, l'installazione e l'esercizio dei depositi di gas di petrolio liquefatto con capacita' complessiva non superiore a 5 m3. (GU Serie Generale n.57 del 09-03-1988) Collegati[box-note]Decreto 23 settembre 2004Decreto 17 gennaio… Leggi tutto
Set 16, 2020 39

Decreto 23 settembre 2004

Decreto 23 settembre 2004 Modifica del decreto del 29 febbraio 1988, recante norme di sicurezza per la progettazione, l'installazione e l'esercizio dei depositi di gas, di petrolio liquefatto con capacita' complessiva non superiore a 5 m3 e adozione dello standard europeo EN 12818 per i serbatoi di… Leggi tutto

Più letti Sicurezza