Slide background

Depositi e Prevenzione Incendi: assoggettabilità

ID 5695 | | Visite: 4451 | Documenti Riservati SicurezzaPermalink: https://www.certifico.com/id/5695

Depositi attivit  70

Depositi: Attività n. 70 D.P.R. 151/2011 (ex attività n. 88 DM 1982)

Documento allegato relativo all'attività n. 70 del DPR 151/2011: Depositi e prevenzione Incendi - Assoggettabilità

I locali adibiti a depositi di materiali combustibili, possono essere soggetti a Controllo di Prevenzione Incendi ai sensi del DPR 151/2011 come attività n. 70, al verificarsi contemporaneamente delle due condizioni:

1. Superficie lorda locali > 1000 m2
2. Quantitativi di merci e materiali combustibili > 5000 Kg

Con le categorie:

Cat A: ---
Cat B: fino a 3.000 m2
Cat C: oltre 3.000 m2

E' da evidenziare il contesto dei locali del deposito facenti parte di attività di lavorazione già soggetta come attività principale a Controlli di Prevenzione Incendi, a seguire casi e quesiti VVF in merito. 


_______

Prima dell'entrata in vigore del DPR 151/2011 l'attività soggetta a deposito era la n. 88 del DM 16 Febbraio 1982, cosi definita:

Attività n. 88 DM 16 Febbraio 1982
Locali adibiti a depositi di merci e materiali vari con superficie lorda superiore a 1.000 mq

Con il D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151 è stato introdotto un secondo valore discriminante relativo al peso delle merci e materiali combustibili presenti nel "deposito", con la soglia di 5.000 kg al fine della valutazione dell'assoggettabilità ai controlli di prevenzione incendi:

Attività n. 70 DPR 151/2011
Locali adibiti a depositi di superficie lorda superiore a 1000 m2 con quantitativi di merci e materiali combustibili superiori complessivamente a 5.000 kg. 

 

ATTIVITÀ

(DPR 151/2011)

CATEGORIA

A

B

C

70

Locali adibiti a depositi di superficie lorda superiore a 1.000 m2 con quantitativi di merci e materiali combustibili superiori complessivamente a 5.000 kg

 ---

Fino a 3.000 m2

Oltre 3.000 m2

Equiparazione con le attività di cui all’allegato ex DM 16/02/82

88

Locali adibiti a depositi di merci e materiali vari con superficie lorda superiore a 1.000 mq

Principali differenze fra le attività di equiparazione

La nuova attività, per l’assoggettamento ai controlli di prevenzione incendi, fissa, a parità di superficie, un quantitativo minimo di merci e materiali combustibili pari a 5.000 kg.

Requisiti di superficie locali e quantità merci
L'attività di cui al punto 70 dell'allegato al D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151 sussiste quando siano riscontrabili nel locale, contemporaneamente, una superficie di deposito superiore a 1.000 mq e la presenza di materiali combustibili in quantità superiore a 5.000 kg.

Superificie Lorda
Per superficie lorda si intende quanto definito nel D.M. 30 novembre 1983.

D.M. 30 novembre 1983

1.13 - Superficie totale di un compartimento
Superficie in pianta compresa entro il perimetro interno delle pareti delimitanti il compartimento.

- lex specialis derogat generali-

Deposito: nota rilevante

Nota prot. n° P500/4147 sott. 4 del 12 maggio 2004

In relazione a quanto richiesto …, fermo restando che determinate tipologie di deposito o lavorazioni sono soggette in base ai quantitativi di materiali "prodotti, impiegati o detenuti" e non in base alla estensione della superficie, si condivide il parere da codesta Direzione Regionale.

Si ritiene, tuttavia, che la "tipologia B" possa essere ascrivibile al punto 88 dell'elenco allegato al D.M. 16 febbraio 1982 qualora l'attività preminente sia il deposito rispetto alla lavorazione.

Il quesito schematizza tre casi tipo di locali adibiti a deposito, che ricorrono frequentemente nell'ambito dell'attività di Prevenzione Incendi, che si riportano di seguito.

A. Locale adibito a lavorazione non costituente attività soggetta (es. tomaifici, calzaturifici inferiori a 25 addetti, ecc.) ma di superficie lorda superiore a 1000 m2 e con il materiale utilizzato sparso su tutta l'area di lavorazione, con quantitativi comunque inferiori ai limiti stabiliti ai fini dell'individuazione di altri codici di attività.

Risposta:
Le attività di tipologia A non sono ascrivibili al punto 88, in quanto l'area di lavorazione del materiale non è assimilabile a "locale adibito a deposito di merci e materiali vari"

schema attivita  70 A

B. Presenza, all'interno del locale di superficie superiore a 1000 m2 come definito al punto A), di un locale adibito a deposito di merce e materiale vario di superficie inferiore a 1000 m2. Non compartimentato.

Risposta:
Le attività di tipologia B può essere ascrivibile al punto 88 dell'elenco allegato al DM 16/2/1982 qualora l'attività preminente sia il deposito rispetto alla lavorazione;

schema attivit  70 B

C. Presenza, all'interno del locale di superficie superiore 1000 m2 come al punto A), di un locale adibito a deposito di merce e materiale vario di superficie inferiore a 1000 m2, compartimentato con strutture di separazione e comunicazione di adeguate caratteristiche di resistenza al fuoco commisurate con il carico d'incendio.

Risposta:
Le attività di tipologia C non sono ascrivibili al punto 88, in quanto, in questo caso, la "superficie lorda", costituita dal solo locale deposito, è minore di 1000 m2.

 schema attivit  70 C

____________

F.A.Q. di Prevenzione Incendi - Attività Soggette

Attività 70: Depositi di superficie > 1000 m2 con quantità di merci e materiali combustibili > 5.000 kg .

Domanda:

I locali come le stalle o i capannoni per l'allevamento di polli rientrano al punto 70 dell'allegato I al D.P.R. 151/11?

Risposta:

I locali per il ricovero o l'allevamento di animali non sono da considerare locali adibiti a deposito così come definiti al punto 70 dell'allegato I al D.P.R. 151/11.
Ai fini dell'assoggettabilità ai controlli di prevenzione incendi, occorrerà, in ogni caso, valutare l'eventuale presenza di impianti per la produzione di calore a servizio di detti locali così come descritti al punto 74, nonché di altre eventuali attività elencate nello stesso allegato.

Pubblicato il 20/02/2013

Domanda:

Un'attività di collaudo e/o revisione veicoli è da considerarsi soggetta ai controlli di prevenzione incendi ai sensi del D.P.R. 151/11.

Risposta:

Se nell'attività non è presente l'officina per la riparazione ed i veicoli rimangono unicamente per il tempo necessario al collaudo o alla revisione, l'attività non si configura tra quelle soggette ai controlli di prevenzione incendi.

Pubblicato il 20/02/2013

Domanda:

Un capannone con superficie 1500 mq suddiviso REI 120 in due locali con quantitativi di merci e materiali combustibili superiori complessivamente a 5000 kg si configura 70.1.B?

Risposta:

Un deposito ricade nel punto 70 dell'allegato I al D.P.R. 151/11 se la sua superficie lorda supera i 1000 mq e se le merci e i materiali detenuti sono combustibili e in quantitativi superiori complessivamente a 5.000 kg. In linea generale, i locali possono considerarsi indipendenti se non sono presenti comunicazioni e se sono separati con strutture di adeguata resistenza al fuoco.

Pubblicato il 18/02/2013

Domanda:

Un deposito di una ditta di trasporti, principalmente destinato allo stoccaggio di materiale elettromedicale e d'informatica (stampanti, tac, router, server, etc.) di 4000 mq (e 500 mq di uffici), rientra nelle attività soggette a prevenzione incendi e, in caso affermativo, in quale attività rientra?

Risposta:

Qualora non venga effettuata anche attività di vendita, un deposito ricade nel punto 70 dell'allegato I al D.P.R. 151/11 se la sua superficie lorda supera i 1000 mq e se le merci e i materiali detenuti sono combustibili e in quantitativi superiori complessivamente a 5.000 kg.

Pubblicato il 18/02/2013

Domanda:

Con riferimento all'attività indicata al punto 70 dell'allegato I al D.P.R. 151/11, cosa si intende per merci e materiali combustibili?

Risposta:

Ai fini dell'individuazione della combustibilità delle merci e materiali detenuti, funzione delle caratteristiche fisico-chimiche del materiale, occorre fare riferimento alle schede tecniche e merceologiche ovvero ai dati desumibili da letteratura tecnica.

Pubblicato il 18/02/2013

Domanda:

Un deposito di farina in sacco e altri prodotti alimentari confezionati, di superficie di 1400 mq, compresi gli uffici senza lavorazioni, con stoccaggio medio di 2.000/3.000 q.li e con personale impiegato di 3 unità configura una attività compresa nel D.P.R. 151/2011?

Risposta:

Per il deposito di cereali, si configura l'attività 27.C del D.P.R. 151/2011.

Pubblicato il 19/12/2012

Domanda:

Una attività per il riciclo di apparecchiature elettriche e/o elettroniche nella quale si effettua smontaggio e recupero, senza lavorazioni con sostanze pericolose, senza lavorazioni a caldo, con superficie coperta di 2000 mq e con meno di 5.000 kg di materiali combustibili in ciclo di lavorazione e/o in deposito potrebbe rientrare tra le attività di cui al D.P.R. 151/2011?

Risposta:

Una attività così come rappresentata, e caratterizzata dalla presenza di materiali combustibili in quantità inferiore a 5.000 kg, non rientra fra quelle ricomprese dall'allegato al D.P.R. 151/2011.

Pubblicato il 19/12/2012

Domanda:

Gli stoccaggi di pneumatici usati che superano i limiti di superficie (1.000 mq) e di peso (5.000 Kg) rientrano al nr. 70 dell'allegato al D.P.R. 151/2011?

Risposta:

Nel caso di locali adibiti deposito al chiuso, di superficie superiore a 1.000 mq, contenenti più di 5.000 kg di materiali combustibili, si configura l'attività 70 dell'allegato suddetto.

Pubblicato il 19/12/2012

Domanda:

Con riferimento alla attività 70 dell'allegato al D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151, i requisiti di superficie (1000 mq) e di stoccaggio (5000 kg) sembra siano da considerarsi complementari e non alternativi. Nello specifico, un deposito di dolciumi da 580 mq lordi - compresi servizi - in cui sono stoccati 55.000 kg di caramelle circa e 4.500 kg di imballaggi - cartone - ricade nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi?

Risposta:

L'attività di cui al punto 70 dell'allegato al d.P.R. 1 agosto 2011, n. 151 sussiste quando siano riscontrabili nel locale, contemporaneamente, una superficie di deposito superiore a 1.000 mq e la presenza di materiali combustibili in quantità superiore a 5.000 kg.

Pubblicato il 28/02/2012

Domanda:

Come va intesa la superficie lorda dell'attività, con riferimento al punto 70 dell'allegato al D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151?

Risposta:

Per superficie lorda si intende quanto definito nel d.m. 30 novembre 1983.

Pubblicato il 19/01/2012

Domanda:

Un'attività in precedenza inquadrata al punto 88 del D.M. 16 febbraio 1982, in quanto locale adibito al deposito di materiale vario con superficie superiore a 1000 mq, in possesso di regolare CPI in corso di validità, ha diminuito ad oggi i quantitativi in deposito ad una quantità inferiore a 5000 kg. Si chiede di conoscere se l'attività sia in tal modo ancora assoggettata ai controlli di prevenzione incendi.

Risposta:

Con il nuovo D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151 è stato introdotto l'ulteriore parametro di 5.000 kg al fine della valutazione dell'assoggettabilità ai controlli di prevenzione incendi. L'attività in oggetto, pertanto, fermi restando gli obblighi in materia di sicurezza antincendio, non è più soggetta ai controlli di prevenzione incendi cui al D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151, salvo che non venga superata la suddetta soglia di materiale combustibile.

Pubblicato il 28/12/2011

Fonte: VVF

©Copyright Certifico Srl
Rielaborazzione autorizzata Abbonati

Collegati:



Scarica questo file (Quesiti Depositi materiale combustibili 2017.pdf)Quesiti Depositi materiali combustibiliVVF - 2017IT86 kB(639 Downloads)
Scarica questo file (Quesiti Depositi materiali combustibili 2011.pdf)Quesiti Depositi materiali combustibiliVVF - 2011IT69 kB(553 Downloads)

Tags: Sicurezza lavoro Prevenzione Incendi Abbonati Sicurezza

Articoli correlati

Ultimi archiviati Sicurezza

Stabilimenti lavorazione legno quadro normativo PI
Set 23, 2018 5

Stabilimenti lavorazione legno: quadro normativo PI

Stabilimenti lavorazione legno: quadro normativo PI Gli Stabilimenti e laboratori per la lavorazione del legno con materiale in lavorazione e/o in deposito superiore a 5.000 kg rientrano nell'attività 37 del D.P.R. 151/2011, non è prevente una RTV. N. ATTIVITÀDM 16/02/82 N. ATTIVITÀ(DPR 151/2011)… Leggi tutto
Indicazioni operative protezione agenti fisici luoghi di lavoro
Set 21, 2018 31

Indicazioni operative protezione agenti fisici luoghi di lavoro

Indicazioni operative protezione agenti fisici luoghi di lavoro Decreto Legislativo 81/2008 Titolo VIII, Capo I, II, III, IV e V sulla prevenzione e protezione dai rischi dovuti all’esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro Indicazioni operative Revisione 03: approvata il 13/02/2014 - con… Leggi tutto
Sentenze cassazione penale
Set 21, 2018 27

Cassazione Penale Sent. Sez. 3 n. 38905 | 24 agosto 2018

Cassazione Penale Sent. Sez. 3 n. 38905 | 24 agosto 2018 Designazione RSPP non costituisce delega di funzioni e non è sufficiente a sollevare il datore di lavoro dalle responsabilità in tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro Penale Sent. Sez. 3 Num. 38905 Anno 2018 Penale Sent. Sez. 3 Num.… Leggi tutto
Rischio radon luogi di lavoro ISPESL
Set 21, 2018 26

Gas Radon Luoghi Lavoro: Guida adempimenti

La pesenza di Gas Radon Luoghi Lavoro: Guida agli adempimenti Le modifiche e integrazioni apportate dal D. Lgs. 26 maggio 2000, n. 241 al D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 230 in materia di radiazioni ionizzanti comportano, tra l’altro, l’introduzione della tutela dei lavoratori nei confronti dei rischi da… Leggi tutto
Linee guida gas radon luoghi di lavoro sotterranei
Set 20, 2018 65

Linee guida gas radon luoghi di lavoro sotterranei

Linee guida gas radon luoghi di lavoro sotterranei Linee guida per le misure di concentrazione di radon in aria nei luoghi di lavoro sotterranei, 2003 (Coordinamento delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano) Le modifiche e integrazioni apportate dal D. Lgs. 26 maggio 2000, n. 241… Leggi tutto

Più letti Sicurezza

EN 689
Lug 13, 2018 29052

UNI EN 689:1997 Guida Valutazione esposizione per inalazione

UNI EN 689:1997 Valutazione del rischio chimico [panel]Update 13.07.2018La norma UNI EN 689:1997 è stata sostituita dall'edizione 2018 (UNI EN 689:2018); la norma è uno dei metodi standardizzati di misurazione degli agenti chimici prevista nel D.Lgs. 81/2008 ALL. XLI secondo l'Art. 225 c.2.Vedi… Leggi tutto