Slide background

Attività Sporadiche Esposizione amianto "ESEDI"

ID 4269 | | Visite: 4143 | Documenti Riservati SicurezzaPermalink: https://www.certifico.com/id/4269

Attività Sporadiche Esposizione amianto "ESEDI"

Normativa | Individuazione | Elenco

Il Documento illustra le condizioni per definire le attività di esposizione all’amianto “ESEDI” (Esposizioni Sporadiche E di Debole Intensità), previste dal D.Lgs 81/2008 Art. 249 c. 2, per le quali sono esentati determinati obblighi del D.Lgs. 81/2008 relativi all'amianto.

Valore limite per luoghi di lavoro

In generale il valore limite di esposizione per l'amianto è fissato a 100 F/L (0,1 F/cm3), misurato come media ponderata nel tempo di riferimento di otto ore.

Valore limite consigliato per la popolazione

Le linee guida dell’OMS per la qualità dell'aria in Europa (Publications, European Series, N.91 WHO 2000) evidenziano che un'esposizione continuativa per l'intera vita della popolazione generale a 1 F/L (0,001 F/cm3) di amianto, misurata mediante microscopia elettronica a scansione (SEM), comporta un eccesso di rischio cancerogeno compreso tra 1 e 100 casi per milione di esposti.



Le linee guida dell’OMS (Publications, European Series, N.91 WHO 2000) sono prese in considerazione per definire le attività "ESEDI".

In riferimento a all’Art. 249 c.2, la Commissione Consultiva permanente si è espressa come previsto dall'Art. 249 c.4, con la Circolare 25 gennaio 2011, Prot. 15/SEGR/0001940, nella quale, in riferimento ai limiti di concentrazione definiti da Enti tra cui l'OMS (WHO 2000), sono individuati i limiti di concentrazione di una attività da individuare ESEDI e un elenco di possibili attività.

Attività ESEDI - Obblighi Non previsti
Art. 250 Notifica
Art. 251 Misure di prevenzione e protezione
Art. 259 Sorveglianza sanitaria
Art. 260 c.1 Registro di esposizione e cartelle sanitarie e di rischio

Art. 249. Valutazione del rischio

1. Nella valutazione di cui all'articolo 28, il datore di lavoro valuta i rischi dovuti alla polvere proveniente dall'amianto e dai materiali contenenti amianto, al fine di stabilire la natura e il grado dell'esposizione e le misure preventive e protettive da attuare.

2. Nei casi di esposizioni sporadiche e di debole intensità (ESEDI) e a condizione che risulti chiaramente dalla valutazione dei rischi di cui al comma 1 che il valore limite di esposizione all'amianto non è superato nell'aria dell'ambiente di lavoro, non si applicano gli articoli 250 251, comma 1, 259 e 260, comma 1, nelle seguenti attività:

a) brevi attività non continuative di manutenzione durante le quali il lavoro viene effettuato solo su materiali non friabili;

b) rimozione senza deterioramento di materiali non degradati in cui le fibre di amianto sono fermamente legate ad una matrice;

c) incapsulamento e confinamento di materiali contenenti amianto che si trovano in buono stato;

d) sorveglianza e controllo dell'aria e prelievo dei campioni ai fini dell'individuazione della presenza di amianto in un determinato materiale.

3. Il datore di lavoro effettua nuovamente la valutazione ogni qualvolta si verifichino modifiche che possono comportare un mutamento significativo dell'esposizione dei lavoratori alla polvere proveniente dall'amianto o dai materiali contenenti amianto.

4. La Commissione consultiva permanente di cui all'articolo 6 provvede a definire orientamenti pratici per la determinazione delle esposizioni sporadiche e di debole intensità, di cui al comma 2.

Obbligo DVR di segnalazione lavoratori attività ESEDI (D.Lgs. 81/2008 Art. 249 c. 2)

Per le attività lavorative "ESEDI" è previsto l'obbligo per il datore di lavoro di indicare chiaramente nella documentazione relativa alla valutazione del rischio di cui agli artt. 28 e 29 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., che lavoratori ben identificati possano essere adibiti ad attività lavorative conformi alle definizioni "ESEDI".

Individuazione attività ESEDI (Circolare 25 gennaio 2011, Prot. 15/SEGR/0001940)

Le attività "ESEDI", di cui all'art.249 comma 2 del D.Lgs. 81 /2008 e s.m.i, sono individuate nelle attività che vengono effettuate per un massimo di 60 ore l'anno, per non più di 4 ore per singolo intervento e per non più di due interventi al mese, e che corrispondono ad un livello massimo di esposizione a fibre di amianto pari a 10 F/L (dieci fibra per litro) calcolate rispetto ad un periodo di riferimento di otto ore. 

Stime di rischio indicate dall'OMS di riferimento per ESEDI

 Le linee guida dell'OMS (Publications, European Series, N.91 WHO 2000) per la qualità dell'aria in Europa evidenziano che un'esposizione continuativa per l'intera vita della popolazione generale a 1 F/L (una fibra per litro) di amianto, misurata mediante microscopia elettronica a scansione (SEM), comporta un eccesso di rischio cancerogeno compreso tra 1 e 100 casi per milione di esposti;

Elenco attività ESEDI (Circolare 25 gennaio 2011, Prot. 15/SEGR/0001940)

a) Brevi attività non continuative di manutenzione durante le quali il lavoro viene effettuato solo su materiali non friabili:

1) interventi di manutenzione riguardanti il fissaggio di lastre in MCA compatto in buono stato di conservazione senza intervento traumatico sulle stesse;
2) riparazione di una superficie ridotta (massimo di 10 m2) di lastre o mattonelle in vinil-amianto mediante applicazione di collanti, impregnanti, sigillanti o con limitati riporti di guaine ricoprenti, o prodotti similari;
3) applicazione di prodotti inertizzanti in elementi di impianto contenenti MCA non friabile in buone condizioni (ad es. rivestimenti di tubature);
4) spostamento non traumatico di lastre di MCA compatto non degradate abbandonate a terra, previo trattamento incapsulante;
5) interventi conseguenti alla necessita di ripristinare la funzionalità, limitatamente a superfici ridotte (massimo di 10 m2), di coperture o pannellature in MCA non friabile mediante lastre non contenenti amianto;
6) interventi di manutenzione a parti di impianto (ad eccezione degli impianti frenanti), attrezzature, macchine, motori, ecc., contenenti MCA non friabile, senza azione diretta su MCA;
7) attività di conservazione dell'incapsulamento con ripristino del ricoprente;
8) inserimento, all'interno di canne fumarie in MCA non friabile, di tratti a sezione inferiore senza usura o rimozione di materiale;
9) interventi di emergenza per rottura, su condotte idriche solo finalizzati al ripristino del flusso e che non necessitino l'impiego di attrezzature da taglio con asportazione
di truciolo.

b) Rimozione senza deterioramento di materiali non degradati in cui le fibre di amianto so no fermamente legate ad una matrice:

1) rimozione di vasche e cassoni per acqua, qual ora questi manufatti possano essere rimossi dalla loro sede senza dover ricorrere a rotture degli stessi;
2) rimozione di una superficie limitata (massimo di 10 m2) di mattonelle in vinil-amianto, lastre poste internamente ad edificio o manufatti simili in MCA non friabile, qualora questi manufatti possano essere rimossi dalla loro sede senza dover ricorrere a rotture degli stessi;
3) raccolta di piccoli pezzi (in quantità non superiore all'equivalente di 10 m2) di MCA non friabile, caduto e disperso a seguito di eventi improvvisi ed imprevisti, previo trattamento con incapsulante.

c) Incapsulamento e confinamento di materiali contenenti amianto che si trovano in buono stato:

1) interventi su MCA non friabile in buono stato di conservazione volti alla conservazione stessa del manufatto e/o del materiale ed attuati senza trattamento preliminare;
2) messa in sicurezza di materiale frammentato (in quantità non superiore all'equivalente di 10 m2) , con posa di telo in materiale plastico (ad es. polietilene) sullo stesso e delimitazione dell' area, senza alcun intervento o movimentazione del materiale stesso.

d) Sorveglianza e controllo dell'aria e prelievo dei campioni ai fini dell'individuazione della presenza di amianto in un determinato materiale:

1) campionamento ed analisi di campioni aerei o massivi ed attività di sopralluogo per accertare lo stato di conservazione dei manufatti installati.

Gli elenchi sopra riportati potranno essere periodicamente aggiornati dalla Commissione Consultiva Permanente in base all'evoluzione delle conoscenze.

Bibliografia

D.Lgs 81/2008 Capo III Protezione dai rischi connessi all'esposizione all'amianto

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Circolare 25 gennaio 2011, Prot. 15/SEGR/0001940 - Lettera circolare in ordine alla approvazione degli Orientamenti pratici per la determinazione delle esposizioni sporadiche e di debole intensità (ESEDI) all'amianto nell'ambito delle attività previste dall'art. 249 commi 2 e 4, del D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 come modificato e integrato dal D.lgs. 3 agosto 2009, n. 106.

WORLD HEALTH ORGANIZATION (WHO). Air Quality Guidelines for Europe.
WHO Regional Publications, European Series, N.91. Regional Office for Europe, Copenhagen, 2000.

Certifico Srl - IT Rev. 00 2017



Tags: Sicurezza lavoro Rischio amianto Abbonati Sicurezza

Ultimi archiviati Sicurezza

Sentenze cassazione penale
Ago 17, 2018 21

Cassazione Penale Sent. Sez. 3 Num. 30170 | 05 Luglio 2018

Mancanza di impianti elettrici a norma nei plessi scolastici Penale Sent. Sez. 3 Num. 30170 Anno 2018 Presidente: DI NICOLA VITORelatore: CORBETTA STEFANOData Udienza: 27/04/2018 [panel]Ritenuto in fatto 1. Con l'impugnata sentenza, il tribunale di Patti condannava E.S. alla pena di euro 3.000 di… Leggi tutto
Sentenze cassazione civile
Ago 10, 2018 29

Cassazione Civile Sent. Sez. Lav. n. 19509 | 23 Luglio 2018

Cassazione Civile Sent. Sez. Lav. 23 Luglio 2018 n. 19509 Sollevamento di contenitori pesanti dell'olio da parte della cuoca di una gastronomia e aggravamento di una patologia presente. Omessa sorveglianza sanitaria e mancanza di DVR Presidente: MANNA ANTONIORelatore: DE GREGORIO FEDERICOData… Leggi tutto
Sentenze cassazione penale
Ago 10, 2018 28

Cassazione Penale Sent. Sez. 4 n. 37106 | 01 Agosto 2018

Grave violazione del lavoratore che supera delle transenne a chiusura di un'area pericolosa Rischio prevedibile e nessun comportamento abnorme Penale Sent. Sez. 4 Num. 37106 Anno 2018 Presidente: FUMU GIACOMORelatore: NARDIN MAURAData Udienza: 09/05/2018 [panel]Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del… Leggi tutto
Decreto 9 maggio 2007
Ago 07, 2018 71

Decreto 9 maggio 2007

Decreto 9 maggio 2007 Direttive per l’attuazione dell’approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio GU n. 117 del 22-5-2007 [panel]Art. 1. Oggetto 1. Il presente decreto definisce gli aspetti procedurali e i criteri da adottare per valutare il livello di rischio e progettare le conseguenti… Leggi tutto
Sentenze cassazione penale
Ago 03, 2018 56

Cassazione Penale Sent. Sez. 4 n. 36726 | 31 Luglio 2018

Operaio precipita dalla piattaforma di trasporto delle persone Ruolo del committente, del capo cantiere e del datore di lavoro della vittima Penale Sent. Sez. 4 Num. 36726 Anno 2018 Presidente: IZZO FAUSTO Relatore: DI SALVO EMANUELE Data Udienza: 20/04/2018 [panel]Ritenuto in fatto 1.I ricorrenti… Leggi tutto

Più letti Sicurezza

EN 689
Lug 13, 2018 27631

UNI EN 689:1997 Guida Valutazione esposizione per inalazione

UNI EN 689:1997 Valutazione del rischio chimico [panel]Update 13.07.2018La norma UNI EN 689:1997 è stata sostituita dall'edizione 2018 (UNI EN 689:2018); la norma è uno dei metodi standardizzati di misurazione degli agenti chimici prevista nel D.Lgs. 81/2008 ALL. XLI secondo l'Art. 225 c.2.Vedi… Leggi tutto