Slide background




Check list autovalutazione SGSL Micromprese

ID 10208 | | Visite: 662 | Documenti Sicurezza EntiPermalink: https://www.certifico.com/id/10208

Check list autovalutazione SGSL Micrimprese

 Check list autovalutazione Sistema Gestione Salute e Sicurezza Lavoro SGSSL Micromprese

L’implementazione di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza nel Luogo di Lavoro (SGSL) è lo strumento privilegiato per permettere alle aziende di creare un sistema organizzativo efficace nella gestione della salute e sicurezza e capace di realizzare miglioramenti. L’applicazione del modello di SGSL ad aziende fino a 10 dipendenti, tuttavia, richiede una semplificazione, che attiene all’ambito del linguaggio, dei modelli organizzativi di riferimento e all’adozione di criteri di priorità, che evidenzino i requisiti più importanti (essenziali) da quelli meno importanti. L’adozione di criteri di priorità è strettamente correlata ad una pesatura degli stessi, attraverso criteri più o meno espliciti.

A tale proposito si possono considerare:

− i criteri della valutazione semplificata per le aziende fino a 10 dipendenti (cfr. art. 29 comma 5 del D. Lgs. 81/2008),
− il sistema sanzionatorio relativo al D. Lgs. 81/2008 e s.m.i.,
− i processi individuati come prioritari dall’art. 30 del D. Lgs. 81/2008. Gli obiettivi connessi con la definizione di una griglia di autovalutazione del sistema di gestione della salute e sicurezza di piccole/piccolissime imprese, aventi meno di dieci addetti, sono:
a) promuovere i sistemi di gestione della sicurezza, con il duplice scopo di migliorare le condizioni di salute e di sicurezza nelle aziende e di estendere i concetti del miglioramento continuo alla gestione dei processi per la salute e sicurezza, come componente integrante della gestione aziendale;
b) facilitare l’applicazione delle linee guida (Linee Guida UNI-INAIL) sui SGSL di imprese fino a 10 addetti, attraverso l’individuazione e la messa a punto di strumenti operativi di semplice applicazione;
c) far conoscere la norma a chi può applicarla, evidenziandone gli elementi essenziali, per quanto contenute possano essere le dimensioni dell’impresa;
d) far comprendere al datore di lavoro il grado di adeguatezza della propria impresa rispetto ai requisiti dei sistemi di gestione della salute e sicurezza;
e) rendere disponibile, in fase di riesame del sistema, un valido strumento operativo per tenere “sotto controllo” il sistema stesso.

Le check - list sono rivolte prevalentemente ai soggetti che vogliono eseguire l’autovalutazione/valutazione di sistemi di gestione della salute e sicurezza di piccole/piccolissime imprese, aventi fino a 10 dipendenti.

In tali realtà, molto spesso i compiti del RSPP sono svolti dal datore di lavoro stesso.

Le check – list realizzate si riferiscono prioritariamente ai requisiti relativi a processi e “oggetti organizzativi” del sistema di gestione della salute e sicurezza, previsti dalle Linee Guida UNI INAIL, avendo comunque come ulteriore riferimento la Norma OHSAS 18001:2007, e i requisiti a cui si fa riferimento nell’art. 30 comma 1 del D.Lgs. 81/2008. Sono state, inoltre, redatte secondo criteri di semplicità, praticità, accessibilità con riferimento al target dei fruitori delle check – list stesse.

D.Lgs. 81/2008
...
Art. 30 Modelli di organizzazione e di gestione(1)

1. Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, deve essere adottato ed efficacemente attuato, assicurando un sistema aziendale per l'adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi:
a) al rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi a attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici;
b) alle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti;
c) alle attività di natura organizzativa, quali emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
d) alle attività di sorveglianza sanitaria;
e) alle attività di informazione e formazione dei lavoratori;
f) alle attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori;
g) alla acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie di legge;
h) alle periodiche verifiche dell'applicazione e dell'efficacia delle procedure adottate.

2. Il modello organizzativo e gestionale di cui al comma 1 deve prevedere idonei sistemi di registrazione dell'avvenuta effettuazione delle attività di cui al comma 1.

3. Il modello organizzativo deve in ogni caso prevedere, per quanto richiesto dalla natura e dimensioni dell'organizzazione e dal tipo di attività svolta, un'articolazione di funzioni che assicuri le competenze tecniche e i poteri necessari per la verifica, valutazione, gestione e controllo del rischio, nonché un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello.

4. Il modello organizzativo deve altresì prevedere un idoneo sistema di controllo sull'attuazione del medesimo modello e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di idoneità delle misure adottate. Il riesame e l'eventuale modifica del modello organizzativo devono essere adottati, quando siano scoperte violazioni significative delle norme relative alla prevenzione degli infortuni e all'igiene sul lavoro, ovvero in occasione di mutamenti nell'organizzazione e nell'attività in relazione al progresso scientifico e tecnologico.

5. In sede di prima applicazione, i modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente alle Linee guida UNI-INAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) del 28 settembre 2001 o al British Standard OHSAS 18001:2007 si presumono conformi ai requisiti di cui al presente articolo per le parti corrispondenti. Agli stessi fini ulteriori modelli di organizzazione e gestione aziendale possono essere indicati dalla Commissione di cui all'articolo 6.

5-bis. La commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro elabora procedure semplificate per la adozione e la efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza nelle piccole e medie imprese. Tali procedure sono recepite con decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.

6. L'adozione del modello di organizzazione e di gestione di cui al presente articolo nelle imprese fino a 50 lavoratori rientra tra le attività finanziabili ai sensi dell'articolo 11.

(1) Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Circolare 11 luglio 2011, Prot. 15 / VI / 0015816 / MA001.A001 - Modello di organizzazione e gestione ex art. 30  

...segue in allegato

ITACA 2012

Collegati

Pin It


Tags: Sicurezza lavoro Sistemi Gestione Sicurezza lavoro Abbonati Sicurezza

Articoli correlati

Ultimi archiviati Sicurezza

Rapporto annuale 2019
Apr 07, 2020 43

Rapporto annuale ispettorato nazionale del lavoro 2019

Rapporto annuale ispettorato nazionale del lavoro 2019 INL, 06 Aprile 2020 Il "Rapporto annuale dell'attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale per l'anno 2019", contiene il resoconto degli esiti dell'attività di vigilanza effettuata lo scorso anno dalle componenti del… Leggi tutto
Quesito VVF documentazione aperture smaltimento fumo di emergenza
Apr 07, 2020 44

Quesito VVF documentazione aperture smaltimento fumo di emergenza

Quesito VVF documentazione aperture smaltimento fumo di emergenza VVF, 2020 ... Si fa seguito alla nota vs. rif. L_120_20 del 23/1/2020 di codesta Associazione. In relazione all'oggetto, si rappresenta che la soluzione conforme per il livello di prestazione II della misura S.8 "Controllo di fumi e… Leggi tutto
Sentenze cassazione penale
Apr 06, 2020 42

Cassazione Penale Sent. Sez. 7 Num.10606 | 25 marzo 2020

Penale Sent. Sez. 7 Num. 10606 del 25 marzo 2020 Sicurezza sul lavoro: vendita macchina agricola senza dispositivi di protezione Nella cessione di un trattore agricolo non idoneo all'uso, in quanto privo dei dispositivi di protezione, è configurabile il reato di cui gli artt. 23 e 57, c. 2, Dlgs n.… Leggi tutto
Regolamento delegato UE 2020 473
Apr 01, 2020 59

Regolamento delegato (UE) 2020/473

Regolamento delegato (UE) 2020/473 Regolamento delegato (UE) 2020/473 della Commissione del 20 gennaio 2020 che integra la direttiva (UE) 2017/2397 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme applicabili alle banche dati per i certificati di qualifica dell’Unione, i libretti… Leggi tutto

Più letti Sicurezza