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Nei luoghi di lavoro la valutazione del rischio di fulminazione, deve essere eseguita come richiesto dal d.lgs. 81/08 e s.m.i. (artt. 17 e 84) e secondo la norma CEI EN 62305-2, in vigore dal 1 marzo 2013.
L'opuscolo, dopo cenni sintetici sui danni provocati dai fulmini e sulle norme tecniche che regolano gli impianti elettrici, presenta una metodologia di valutazione del rischio, dopodiché descrive le caratteristiche degli impianti e dei dispositivi di protezione contro i fulmini.
Sono infine illustrati due esempi di valutazione del rischio fulmini, uno relativo agli uffici e l'altro ai laboratori; ad ogni modo, il rischio riguarda tutti gli edifici adibiti a luoghi di lavoro.
INAIL 2013

ID 18037 | 10.11.2022 / In allegato Rapporto
Il documento è il programma volontario dell’industria chimica mondiale curato in Italia da Federchimica, con cui le imp...

Amianto e normativa: art. 2087 c.c.
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Ritenuto
R.C. (nato l'8 novembre 1944), già dipendente della Cemental S.p.a. (impresa produttrice di...
In data 4 settembre 2020 è stata emanata la Circolare n. 13 del 04.09.2020, congiuntamente, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero della Salute....
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