Decreto 1 aprile 1998 n. 145
ID 12247 | 01.06.2023
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ID 26671 | 13 Luglio 2026 / Allegato
Comunicazione della Commissione - Orientamenti su Natura 2000 e i cambiamenti climatici (C/2026/4597)
GU C/2026/3567 del 13.7.2026
I presenti orientamenti mirano a favorire una migliore comprensione del modo in cui la rete Natura 2000 e la sua gestione possono essere adattate ai cambiamenti climatici ai fini del conseguimento dei relativi obiettivi. Essi forniscono indicazioni su come progettare e gestire i siti Natura 2000 in relazione ai potenziali impatti generati dai cambiamenti climatici, chiarendo le flessibilità esistenti, individuando le esigenze di pianificazione strategica e proponendo misure pratiche per favorire l’adattamento di Natura 2000 a livello sia di rete che di sito, nonché nel paesaggio in generale.
Scopo degli orientamenti è favorire l’adozione di un approccio strutturato, proporzionato e flessibile che aiuti le autorità e i portatori di interessi a far fronte alle pressioni legate al clima in modo pragmatico.
Il presente documento di orientamento riflette i punti di vista della Commissione europea e non è giuridicamente vincolante. Esso non sostituisce, integra né modifica le disposizioni della direttiva Uccelli e della direttiva Habitat. Fornisce piuttosto chiarimenti volti ad aiutare gli Stati membri a elaborare le misure nazionali di attuazione più adatte al loro contesto specifico e non dovrebbe essere esaminato in maniera isolata, bensì utilizzato congiuntamente ai suddetti atti legislativi. Il documento non pregiudica eventuali posizioni future della Commissione europea in materia. Solo la Corte di giustizia dell’Unione europea è competente a fornire un’interpretazione autorevole del diritto dell’Unione europea.
I presenti orientamenti non pregiudicano inoltre l’ulteriore giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, l’esito della prova di stress in corso sulla direttiva Uccelli e sulla direttiva Habitat e il pacchetto di proposte per la semplificazione degli oneri amministrativi presentato dalla Commissione europea. Non comportano di conseguenza alcun pregiudizio per le discussioni in atto sulle sfide in materia di attuazione, sugli oneri amministrativi o sul sequenziamento delle politiche nell’ambito dei pertinenti quadri dell’UE in materia di ambiente e uso del suolo. Gli studi di casi non pregiudicano il pieno e tempestivo rispetto degli obblighi pertinenti previsti dalla direttiva Uccelli e dalla direttiva Habitat.
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Indice
ACRONIMI E ABBREVIAZIONI
GLOSSARIO DEI TERMINI CHIAVE
SINTESI
1. SCOPO DEI PRESENTI ORIENTAMENTI
1.1 Le sfide interconnesse dei cambiamenti climatici e della perdita di biodiversità
1.2 Obiettivi, oggetto e struttura del presente documento di orientamento
2. ATTUAZIONE DELLA LEGISLAZIONE DELL’UE SULLA NATURA A FRONTE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI
2.1 La legislazione dell’UE sulla natura
2.2 Stato della natura nell’UE
2.3 Designazione e gestione dei siti Natura 2000 nel contesto dei cambiamenti climatici
2.3.1 Definizione di obiettivi di conservazione specifici per sito nel contesto dei cambiamenti climatici
2.3.2 Definizione di misure di conservazione specifiche per sito nel contesto dei cambiamenti climatici
2.3.3 Piani di gestione dei siti Natura 2000
2.3.4 Non deterioramento nel contesto dei cambiamenti climatici
2.3.5 Misure precauzionali per ridurre il rischio di catastrofi naturali connesse ai cambiamenti climatici, come gli incendi boschivi e le inondazioni catastrofici
2.3.6 Garantire una rete ecologica coerente e uno stato di conservazione soddisfacente
2.3.7 Modifica dello status giuridico o della portata della protezione di un sito Natura 2000
3. IN CHE MODO LA RETE NATURA 2000 PUÒ CONTRIBUIRE AGLI OBIETTIVI DELL’UE IN MATERIA DI ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI E MITIGAZIONE DEGLI STESSI
3.1 Soluzioni reciprocamente vantaggiose per contribuire al conseguimento degli obiettivi in materia di adattamento ai cambiamenti climatici e mitigazione degli stessi
3.2 In che modo la rete Natura 2000 può contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso il sequestro e lo stoccaggio del carbonio
3.3 In che modo Natura 2000 può contribuire a ridurre e attenuare gli impatti di eventi estremi - alcuni esempi
3.3.1 Incendi boschivi
3.3.2 Inondazioni fluviali e costiere
4. UN QUADRO DI RIFERIMENTO IN MATERIA DI ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI PER NATURA 2000
4.1 Tappe fondamentali nella creazione di un quadro di riferimento in materia di adattamento per la rete Natura 2000
Fase 1: creare i presupposti per l’adattamento
Fase 2: valutare i rischi legati ai cambiamenti climatici per la rete e i siti Natura 2000
Fase 3: individuare le misure di adattamento e definirne l’ordine di priorità
Fase 4: attuare le misure di adattamento selezionate
Fase 5: monitorare e valutare l’efficacia delle misure di adattamento
ALLEGATO 1 - CAMBIAMENTI CLIMATICI OSSERVATI E PREVISTI
1. Cambiamenti climatici a livello mondiale e scenari futuri
2. Cambiamenti climatici in Europa
2.1 Temperature
2.2 Cambiamenti delle precipitazioni (pioggia e neve)
2.3 Cambiamenti dei regimi dei venti
2.4 Condizioni meteorologiche di incendio
2.5 Innalzamento del livello del mare
ALLEGATO 2 - POTENZIALI IMPATTI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI SULLA BIODIVERSITÀ
1. In che modo i cambiamenti climatici incidono sulle specie e sugli ecosistemi
2. Impatti dei cambiamenti climatici su popolazioni di specie e habitat
3. Fattori che incidono sui rischi legati ai cambiamenti climatici per gli habitat e le specie
ALLEGATO 3 - Un quadro di riferimento in materia di adattamento ai cambiamenti climatici per Natura 2000
1. Fasi fondamentali della creazione di un quadro di riferimento in materia di adattamento per la rete Natura 2000
1.1 Fase 1: creare i presupposti per l’adattamento
Fase 1a: esaminare i cambiamenti climatici previsti e individuare pressioni e minacce
Fase 1b: istituire quadri istituzionali e partenariati con i portatori di interessi
1.2. Fase 2: valutare i rischi legati ai cambiamenti climatici per la rete e i siti Natura 2000
Fase 2a: valutare la vulnerabilità degli habitat e delle specie Natura 2000 ai cambiamenti climatici e ad altre minacce
Fase 2b: attribuire ai rischi individuati un ordine di priorità
Fase 2c: individuare obiettivi strategici per la rete Natura 2000, i siti, gli habitat e le specie maggiormente a rischio a causa dei cambiamenti climatici
1.3 Fase 3: individuare le misure di adattamento e definirne l’ordine di priorità
Fase 3a: individuare misure di adattamento per affrontare i rischi legati ai cambiamenti climatici
Fase 3b: individuare opportunità di contribuire a obiettivi più ampi di adattamento ai cambiamenti climatici e mitigazione dei loro effetti
Fase 3c: individuare potenziali conflitti che dovrebbero essere evitati
Fase 3d: valutare le misure di adattamento e definirne l’ordine di priorità
1.4 Fase 4: attuare le misure di adattamento selezionate
1.5 Fase 5: monitorare e valutare l’efficacia delle misure di adattamento
ALLEGATO 4 - Potenziali misure di adattamento
1. Esigenze degli habitat e delle specie a rischio a causa dei cambiamenti climatici
1.1 Livello di rete
1.2 Livello di sito
1.3 Livello di paesaggio in generale
2. Misure che possono contribuire all’adattamento di Natura 2000 ai cambiamenti climatici
2.1 Individuare gli habitat, le specie e i siti Natura 2000 a rischio a causa dei cambiamenti climatici, nonché i rifugi
2.2 Valutare la coerenza della rete Natura 2000 in relazione ai cambiamenti climatici previsti
2.3 Far fronte alle principali pressioni e minacce e ripristinare gli ecosistemi
2.4 Gestire gli eventi estremi connessi ai cambiamenti climatici
2.4.1 Gestione degli incendi
2.4.2. Gestione delle perturbazioni - tempeste
2.4.3 Gestione delle inondazioni
2.5 Migliorare le condizioni abiotiche di habitat e specie particolarmente vulnerabili
2.6 Aumentare l’eterogeneità
2.7 Aumentare la connettività
2.8 Valutare la necessità di una traslocazione/migrazione assistita di specie
ALLEGATO 5 - BIBLIOGRAFIA
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Fonte: Commissione europea, 2026
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Testata editoriale iscritta al n. 22/2024 del registro periodici della cancelleria del Tribunale di Perugia in data 19.11.2024