Decisione di esecuzione (UE) 2025/1100
ID 24132 | 18.06.2025
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ID 25362 | 19.01.2026 / In allegato
ISPRA Manuali e linee guida 211/2025
Il settore delle costruzioni riveste un ruolo strategico per lo sviluppo economico del Paese, ma presenta, al contempo, ampi margini di miglioramento in relazione ai propri impatti ambientali, in particolare nella gestione dei cantieri.
In questo contesto, il Regolamento EMAS rappresenta uno strumento volontario di gestione ambientale in grado di supportare le organizzazioni nel miglioramento continuo delle proprie prestazioni e nell’integrazione dei principi dell’economia circolare nei propri modelli di business. Il presente studio analizza i dati riportati nelle Dichiarazioni ambientali di un campione di organizzazioni italiane operanti nel settore delle costruzioni registrate EMAS, con riferimento al periodo 2020-2023, concentrando l’analisi sugli indicatori chiave adottati.
Lo studio individua specifiche aree di miglioramento e propone buone pratiche di gestione ambientale per i cantieri, con l’obiettivo di favorire una comunicazione più efficace delle prestazioni ambientali, utili a sostenere la transizione del settore delle costruzioni verso una maggiore sostenibilità e circolarità.
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Sommario
1 Premessa
2 Introduzione
3 Il settore delle costruzioni
3.1 Scenario economico europeo
3.2 Scenario economico italiano: struttura e caratteristiche delle imprese italiane
3.3 Investimenti pubblici nel settore edile: le opportunità del PNRR e dei fondi strutturali
4 Il Regolamento EMAS e la circolarità nel settore delle costruzioni
4.1 Il Regolamento EMAS e l’economia circolare
4.2 L’economia circolare e il settore delle costruzioni
5 Settore costruzioni e ambiente
5.1 Impatti ambientali del settore delle costruzioni
6 Analisi del campione
6.1 Analisi generale delle dichiarazioni ambientali esaminate nel campione
6.2 Analisi dei dati
6.3 Sintesi dei risultati dell’analisi delle Dichiarazioni Ambientali
7 Buone pratiche di gestione ambientale per i cantieri
8 Conclusioni
9 Bibliografia - Sitografia
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Fonte: ISPRA
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