Decreto 22 marzo 2017
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MODELLI ORGANIZZATIVI E SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE alla luce dell’estensione del D.Lgs. n. 231/2001 ai reati contro l’ambiente
Le presenti Linee Guida intendono offrire uno strumento di lavoro per l’adozione e l’efficace attuazione dei Modelli organizzativi atti a prevenire i reati ambientali che rientrano nel campo di applicazione del D.Lgs. n. 231/2001 e che possono comportare la responsabilità amministrativa (penale) delle imprese. E' necessario sottolineare che, per quanto attiene l’analisi e la disamina dei presupposti generali della responsabilità degli Enti, il presente documento fa espresso richiamo alle Linee Guida di Confindustria approvate dal Ministero della Giustizia; già complete nei riferimenti normativi, nonché nella rappresentazione della giurisprudenza intervenuta, a garanzia di indicazioni alle aziende, per l’elaborazione di un adeguato modello organizzativo.
Le Linee Guida di Assoambiente, pertanto, costituiscono un approfondimento rispetto alle Linee Guida di Confindustria sulla base delle peculiarità delle attività poste in essere dagli associati, applicabili direttamente allo specifico settore.
Nel primo capitolo viene richiamato il contesto normativo che ha introdotto tale nuova forma di responsabilità e si descrive il sistema sanzionatorio previsto dalla legge.
Il secondo capitolo descrive le principali caratteristiche dei Modelli organizzativi, il “meccanismo esimente” ed il sistema di controllo. Vengono, quindi, analizzati i processi rilevanti ai fini del D.Lgs. n. 231/2001 per un’Azienda che effettua la gestione dei rifiuti.
Il terzo capitolo introduce, con numerosi esempi applicativi, l’analisi dei processi sensibili e l’identificazione dei rischi, passando poi a trattare la definizione del piano dei controlli.
Le relazioni che intercorrono tra i Sistemi di Gestione Ambientale (ISO 14001 ed EMAS) ed i Modelli organizzativi per la prevenzione dei reati ambientali introdotti nel campo di applicazione del D.Lgs. n. 231/2001 sono l’oggetto del quarto capitolo.
Si mostrerà come gli standard ISO 14001 ed EMAS possono contribuire a tenere sotto controllo i rischi ambientali.
Dopo le conclusioni del quinto capitolo in appendice sono riportate:
- una traccia di Check list per la verifica della capacità di gestione della conformità legislativa;
- alcune Matrici di correlazione Processo-reato in relazione alle diverse funzioni/attività aziendali. Come previsto dal D.Lgs. n. 231/2001 (art. 6, comma 3), il documento è stato sottoposto al vaglio del Ministero della Giustizia che lo ha approvato nel dicembre 2015.
Fonte: Assoambiente
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