Slide background
Certifico 2000/2022: Informazione Utile

/ Documenti disponibili: 30.034 *

/ Totale documenti scaricati: 17.531.750 *

Vedi Abbonamenti Promo: 2X, 3X, 4X, Full, Full Plus | 2022

* Dati in real-time da Aprile 2014 alla data odierna.
Slide background
Certifico 2000/2022: Informazione Utile

Tutti i Software, Prodotti e Documenti Tecnici presenti sono elaborati direttamente

o selezionati su Norme Tecniche & Standards riconosciuti.


Vedi Abbonamenti Promo: 2X, 3X, 4X, Full, Full Plus | 2022
Slide background
Certifico 2000/2022: Informazione Utile


/ Documenti disponibili: 30.034 *

/ Totale documenti scaricati: 17.531.750 *

Vedi Abbonamenti Promo: 2X, 3X, 4X, Full, Full Plus | 2022

* Dati in real-time da Aprile 2014 alla data odierna.
Slide background
Slide background
Certifico 2000/2022: Informazione Utile

/ Documenti disponibili: 30.034 *

/ Totale documenti scaricati: 17.531.750 *

Vedi Abbonamenti Promo: 2X, 3X, 4X, Full, Full Plus | 2022

* Dati in real-time da Aprile 2014 alla data odierna.
Slide background
Certifico 2000/2022: Informazione Utile

Tutti i Software, Prodotti e Documenti Tecnici presenti sono elaborati direttamente

o selezionati su Norme Tecniche & Standards riconosciuti.


Vedi Abbonamenti Promo: 2X, 3X, 4X, Full | 2022
Slide background
Certifico 2000/2022: Informazione Utile

Tutti i Software, Prodotti e Documenti Tecnici presenti sono elaborati direttamente

o selezionati su Norme Tecniche & Standards riconosciuti.


Vedi Abbonamenti Promo: 2X, 3X, 4X, Full | 2022
Slide background
Slide background
Certifico 2000/2021: Informazione Utile

/ Documenti disponibili: 30.034 *

/ Totale documenti scaricati: 17.531.750 *

Vedi Abbonamenti Promo: 2X, 3X, 4X, Full | 2021

* Dati da Aprile 2014 alla data odierna.
Slide background
Certifico 2000/2021: Informazione Utile

Tutti i Software, Prodotti e Documenti Tecnici presenti sono elaborati direttamente

o selezionati su Norme Tecniche & Standards riconosciuti.

Vedi Abbonamenti Promo: 2X, 3X, 4X, Full | 2021
Slide background
CEM4: certifico machinery directive

Il software per Direttiva macchine

da Marzo 2000

Promo Anniversary 21°
Slide background
Certifico 2000/2021: Informazione Utile

Tutti i Software, Prodotti e Documenti Tecnici presenti sono elaborati direttamente

o selezionati su Norme Tecniche & Standards riconosciuti.

Vedi Abbonamenti Promo: 2X, 3X, 4X, Full | 2021
Slide background
Certifico 2000/2020: Informazione Utile

Tutta la Documentazione presente è elaborata

o selezionata dalla nostra redazione su Standards riconosciuti.

Vedi i nostri abbonamenti e prodotti

FAQ Smart working Pubblica Amministrazione | 2022

ID 15368 | | Visite: 1248 | News SicurezzaPermalink: https://www.certifico.com/id/15368

FAQ Smart working Pubblica Amministrazione

FAQ Smart working Pubblica Amministrazione | Gennaio 2022

ID 15368 | 05.01.2022 / Documento completo in allegato

FAQ del Ministro per la Pubblica Amministrazione del 04.01.2022 sullo smart working nella Pubblica Amministrazione.
________

Quando è stato avviato il percorso di superamento dello smart working emergenziale nella Pubblica amministrazione?

Già il 10 marzo 2021, nel Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale siglato a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi, il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e i sindacati, si concordava che, “con riferimento alle prestazioni svolte a distanza (lavoro agile), occorre porsi nell’ottica del superamento della gestione emergenziale, mediante la definizione, nei futuri contratti collettivi nazionali, di una disciplina che garantisca condizioni di lavoro trasparenti, che favorisca la produttività e l’orientamento ai risultati, concili le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori con le esigenze organizzative delle Pubbliche Amministrazioni, consentendo, ad un tempo, il miglioramento dei servizi pubblici e dell’equilibrio fra vita professionale e vita privata”.

Quali sono state le tappe successive?

Il Patto del 10 marzo ha segnato l’avvio di un percorso che ha reso possibile, in pochi mesi, il raggiungimento di tre tappe importanti:

1) la prima, a fine aprile (decreto legge “proroghe” n. 56/2021, articolo 1), ha riguardato il superamento di vincoli rigidi e soglie percentuali minime per l’applicazione dello smart working nella Pubblica amministrazione;
2) la seconda, dal 15 ottobre - coerentemente con la riapertura di tutte le attività economiche, sociali e culturali del Paese grazie al progredire delle vaccinazioni e all’obbligo di green pass per tutti i 23 milioni di lavoratori pubblici, privati e autonomi - ha permesso di ripristinare il lavoro in presenza come modalità ordinaria nella Pa (Dpcm 24 settembre e Dm 8 ottobre);
3) la terza, in parallelo, ha visto il decollo delle trattative per i rinnovi contrattuali, nell’ambito dei quali, in attuazione del Patto, devono essere disciplinati gli aspetti di tutela dei diritti dei lavoratori, delle relazioni sindacali e del rapporto di lavoro connessi al lavoro agile (quali il diritto alla disconnessione, le fasce di contattabilità, il diritto alla formazione specifica, il diritto alla protezione dei dati personali, il regime dei permessi e delle assenze e ogni altro istituto del rapporto di lavoro e previsione contrattuale). In attesa che i nuovi contratti diventino operativi – il 21 dicembre è stata firmata la preintesa per il comparto funzioni centrali – questi aspetti sono stati anticipati per tutta la Pubblica amministrazione nelle “Linee guida in materia di lavoro agile nelle amministrazioni pubbliche”, concordate con i sindacati, sulle quali è stata acquisita l’intesa in Conferenza Unificata lo scorso 16 dicembre.

Che cosa prevedono le linee guida per il lavoro agile nella Pa?

Le linee guida, secondo quanto stabilito dalla legge 81/2017, prevedono che lo svolgimento del lavoro agile è rimesso all’accordo individuale con il lavoratore, in cui vengono definiti durata, modalità e obiettivi della prestazione. Le linee guida prevedono le seguenti ulteriori condizioni per lo smart working:

a) l’invarianza dei servizi resi all’utenza;
b) l’adeguata rotazione del personale autorizzato alla prestazione di lavoro agile, assicurando comunque la prevalenza per ciascun lavoratore del lavoro in presenza;
c) l’adozione di appositi strumenti tecnologici idonei a garantire l’assoluta riservatezza dei dati e delle informazioni trattati durante lo svolgimento del lavoro agile;
d) la necessità, per l’amministrazione, della previsione di un piano di smaltimento del lavoro arretrato, ove accumulato;
e) la fornitura di idonea dotazione tecnologica al lavoratore;
f) il prevalente svolgimento in presenza della prestazione lavorativa dei soggetti titolari di funzioni di coordinamento e controllo, dei dirigenti e dei responsabili dei procedimenti;
g) la rotazione del personale in presenza ove richiesto dalle misure di carattere sanitario;
h) il dovere di fornire al lavoratore idonea dotazione tecnologica, che garantisca la sicurezza e il divieto di ricorso all’utenza personale o domestica del dipendente, salvo i casi preventivamente verificati e autorizzati.

Come le amministrazioni pubbliche possono organizzare la rotazione dei lavoratori?

Ogni amministrazione può programmare il lavoro agile con una rotazione del personale settimanale, mensile o plurimensile. Ciò consente di prevedere l’utilizzo dello smart working con ampia flessibilità, anche modulandolo, se necessario, sulla base dell’andamento dei contagi, tenuto conto che la prevalenza del lavoro in presenza contenuta nelle linee guida potrà essere raggiunta anche al termine della programmazione. In sintesi, ciascuna amministrazione potrà equilibrare lavoro agile e in presenza secondo le modalità organizzative più congeniali alla propria situazione, anche considerando l’andamento epidemiologico nel breve e nel medio periodo.

Qual è la disciplina di riferimento del settore privato?

Anche per il lavoro privato la legge di riferimento è la legge 81/2017, secondo cui per l’adozione dello smart working è necessario un accordo scritto tra datore di lavoro e dipendente che stabilisca durata, condizioni del recesso, modalità di esecuzione della prestazione, strumenti tecnologici utilizzati, nel rispetto del diritto alla disconnessione per il lavoratore. Insieme allo stato di emergenza, però, il cui termine è stato posticipato al 31 marzo 2022, è stata prorogata la procedura semplificata per l’accesso al lavoro agile, che non prevede di allegare alcun accordo con il lavoratore e che si basa esclusivamente sulla modulistica (un template per comunicare l’elenco dei lavoratori coinvolti) e sull’applicativo informatico resi disponibili dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Non sono ammesse altre modalità per l'invio della comunicazione.

Anche nel settore privato sono state approvate linee guida per lo smart working?

Sì. Il 7 dicembre 2021 il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha raggiunto l’accordo con le parti sociali sul primo “Protocollo Nazionale sul lavoro in modalità agile” nel settore privato. Il protocollo è del tutto simile alle linee guida sul lavoro agile emanate dal Dipartimento della funzione pubblica.

Qual è, adesso, la differenza fondamentale tra il lavoro agile nel settore pubblico e nel settore privato?

Fino al 31 marzo 2022, la differenza fondamentale sta nell’obbligatorietà, per il settore pubblico, dell’accordo individuale, come previsto dalla legge 81/2017, mentre nel settore privato è ancora ammessa la forma semplificata di smart working, senza necessità di accordo individuale.

Che cosa chiedono, dunque, quei sindacati e quelle forze politiche che invocano lo smart working generalizzato nella Pa?

Chi sta invocando lo smart working generalizzato nella Pubblica amministrazione non si accontenta del lavoro agile regolato, strutturato e ampiamente flessibile che è stato disegnato in maniera condivisa e partecipata in questi mesi - attraverso il confronto con i sindacati, e con l’intesa del Governo, delle Regioni, dei Comuni e delle Province - ma chiede il ritorno alla situazione del lockdown di marzo 2020. Allora, con un decreto legge, l’attività ordinaria nella Pa divenne quella in lavoro agile, ma non per tutti i dipendenti. In quella fase drammatica, una parte di lavoratori pubblici, non potendo svolgere smart working per la natura delle loro mansioni, fu costretta a ricorrere all’utilizzo di ferie e permessi pregressi, fino ad arrivare, in alcuni casi, all’esonero dal servizio, continuando a percepire la retribuzione. Per i lavoratori dipendenti del settore privato, invece, nei casi in cui lo smart working non era possibile, si fece massiccio ricorso alla cassa integrazione. L’Italia viveva un’emergenza sanitaria caratterizzata dal dilagare di un virus sconosciuto contro il quale non esistevano vaccini. Per questo il Governo era stato costretto a chiudere tutte le attività e i servizi sull’intero territorio nazionale, tranne quelli essenziali, e a limitare la circolazione delle persone. Oggi, fortunatamente, non siamo più in lockdown e il Paese sta tenendo aperte le sue attività, grazie alla campagna vaccinale e alla strategia del green pass e del super green pass. Il lavoro agile di massa non è più giustificato e ci sono tutti gli strumenti, comprensivi di diritti e di tutele per i lavoratori e per gli utenti dei servizi pubblici, che garantiscono ampia flessibilità organizzativa alle singole amministrazioni.

Collegati

Descrizione Livello Dimensione Downloads
Allegato riservato FAQ Smart working PA Rev. 0.0 2022.pdf
Certifico Srl - Rev. 0.0 2022
141 kB 59

Tags: Sicurezza lavoro Coronavirus

Ultimi inseriti

Ago 15, 2022 6

Regolamento di esecuzione (UE) 2016/879

Regolamento di esecuzione (UE) 2016/879 Regolamento di esecuzione (UE) 2016/879 della Commissione, del 2 giugno 2016, che stabilisce, ai sensi del regolamento (UE) n. 517/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, modalità dettagliate relative alla dichiarazione di conformità al momento… Leggi tutto
Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici di Madrid
Ago 15, 2022 18

Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici di Madrid (COP25)

Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici di Madrid (COP25) ID 17340 | 15.08.2022 La Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2019, nota anche come COP25, è stata la 25ª conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Si è tenuta dal 2 al 13 dicembre… Leggi tutto
Pacchetto di misure sul clima di Bonn
Ago 15, 2022 15

Pacchetto di misure sul clima di Bonn (COP23)

Pacchetto di misure sul clima di Bonn (COP23) ID 17339 | 15.08.2022 La Conferenza sul clima di Bonn 2017 è una conferenza sul riscaldamento globale che si svolge a Bonn nel novembre 2017 (COP23). Tra i principali risultati della Cop 23 si registra l’avvio del “Talanoa Dialogue”, che ha lo scopo di… Leggi tutto
Pacchetto clima Katowice
Ago 15, 2022 26

Pacchetto di misure sul clima di Katowice (COP24)

Pacchetto di misure sul clima di Katowice ID 17338 | 15.08.2022 / In allegato Report La Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2018, chiamata anche COP24 è stata la 24ª conferenza delle parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, nota anche come… Leggi tutto
Patto per il clima di Glasgow
Ago 15, 2022 36

Patto per il clima di Glasgow (COP26)

Patto per il clima di Glasgow (Glasgow Climate Pact) ID 17337 | 15.08.2022 Il Patto per il clima di Glasgow (Glasgow Climate Pact) è un accordo raggiunto il 13 novembre 2021 alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2021 (COP26) e firmato dai 197 Paesi che vi hanno… Leggi tutto
TECHNI 1
Ago 14, 2022 57

Technical proposals for selected new fertilising materials under the Fertilising Products Regulation

Technical proposals for selected new fertilising materials under the Fertilising Products Regulation (Regulation (EU) 2019/1009) ID 17336 | 14.08.2022 Process and quality criteria, and assessment of environmental and market impacts for precipitated phosphate salts & derivates, thermal oxidation… Leggi tutto
Consultazione pubblica sullo sviluppo della legge dell UE sulla salute del suolo
Ago 14, 2022 32

Consultazione pubblica sullo sviluppo della legge dell'UE sulla salute del suolo

Consultazione pubblica sullo sviluppo della legge dell'UE sulla salute del suolo ID 17335 | 14.08.2022 La consultazione on-line resterà aperta fino al 24 ottobre 2022 La Commissione Europea ha avviato, in data 2 agosto 2022, la consultazione pubblica on-line sullo sviluppo di una possibile legge… Leggi tutto
Sentenze cassazione penale
Ago 12, 2022 46

Cassazione Penale Sent. Sez. 4 Num. 30789 | 09 Agosto 2022

Cassazione Penale Sez. 4 del 09 Agosto 2022 n. 30789 Ipertermia da colpo di calore del lavoratore irregolare Penale Sent. Sez. 4 Num. 30789 Anno 2022Presidente: DOVERE SALVATORERelatore: DAWAN DANIELAData Udienza: 08/02/2022 [panel]Ritenuto in fatto 1. La Corte di appello di Ancona, parzialmente… Leggi tutto

Ultimi Documenti Abbonati

TECHNI 1
Ago 14, 2022 57

Technical proposals for selected new fertilising materials under the Fertilising Products Regulation

Technical proposals for selected new fertilising materials under the Fertilising Products Regulation (Regulation (EU) 2019/1009) ID 17336 | 14.08.2022 Process and quality criteria, and assessment of environmental and market impacts for precipitated phosphate salts & derivates, thermal oxidation… Leggi tutto
Circolare prot  n  24990 del 02 Agosto 2022   Piattaforma CQC
Ago 10, 2022 95

Circolare prot. n. 24990 del 02 Agosto 2022 - Piattaforma CQC

Circolare prot. n. 24990 del 02 Agosto 2022 - Piattaforma CQC ID 17316 | 10.08.2022 / In allegato circolare e template Circolare prot. n. 24990 del 02 Agosto 2022: Attività preliminari alla messa in esercizio della Piattaforma CQC di cui all’articolo 13 del DM 30.7.2021 - Richiesta redazione… Leggi tutto
Ago 09, 2022 33

DM LLPP 2 aprile 1921

Decreto Min. LL.PP. 2 aprile 1921 Norme generali per i progetti e per la costruzione di dighe di sbarramento per serbatoi e laghi artificiali
Le norme tecniche di cui al presente decreto non sono più in vigore
Leggi tutto