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Griglie e bocchettoni piscine conformi UNI EN 13451-3:2025

Griglie e bocchettoni piscine conformi UNI EN 13451-3

Griglie e bocchettoni piscine conformi UNI EN 13451-3:2025 - Rev. 0.0 del 26 Agosto 2026

ID 26964 | 26.08.2026 / Documento completo in allegato

Pubblicata in GU n. n.182 del 07.08.2026 la Legge 4 agosto 2026 n. 142 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108, recante disposizioni urgenti in materia di sport, per lo svolgimento di grandi eventi e l'efficacia del documento di identita'.".

Il Decreto, al nuovo Art. 4-bis introdotto dalla Legge di conversione Legge 4 agosto 2026 n. 142 prevede che, nelle piscine pubbliche o private destinate ad un'utenza pubblica, ivi comprese quelle ad uso collettivo, il sistema di ricircolo per la depurazione e, in particolare, le prese di aspirazione delle acque, quali griglie di fondo, bocchettoni od ogni altro materiale allo scopo utilizzato, devono garantire la sicurezza in maniera atta ad impedire fenomeni vorticosi di aspirazione a effetto di ventosa nei confronti di ogni parte del corpo dei bagnanti.

Alla luce di quanto esposto dal Decreto, in relazione alla sicurezza delle prese di aspirazione delle acque, quali griglie di fondo, bocchettoni, si riporta quanto previsto dalla norma tecnica UNI EN 13451-3:2025.

Decreto-Legge 26 giugno 2026 n. 108 / Conv. Legge 4 agosto 2026 n. 142

Art. 4-bis. (Misure per la sicurezza nelle piscine)

1. Nelle piscine pubbliche o private destinate ad un'utenza pubblica, ivi comprese quelle ad uso collettivo, il sistema di ricircolo per la depurazione e, in particolare, le prese di aspirazione delle acque, quali griglie di fondo, bocchettoni od ogni altro materiale allo scopo utilizzato, devono garantire la sicurezza in maniera atta ad impedire fenomeni vorticosi di aspirazione a effetto di ventosa nei confronti di ogni parte del corpo dei bagnanti.

2. In caso di violazione di quanto stabilito al comma 1 è disposta la chiusura immediata dell'impianto fino all'adempimento degli obblighi ivi previsti.

3. Restano fermi gli ulteriori obblighi e responsabilità previsti dalla normativa vigente in materia di sicurezza, gestione e manutenzione delle piscine e degli impianti natatori.

4. Per le spese sostenute per l'adeguamento dei sistemi di cui al comma 1 delle piscine pubbliche è istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, un fondo con una dotazione di 4.725.000 euro per l'anno 2026. Al relativo onere, pari a 4.725.000 euro per l'anno 2026, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2026-2028, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2026, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.

Vedi Documento di segnalazione 

__________

Traduzione IT non ufficiale / non completa

UNI EN 13451-3: 2025 Attrezzature per piscine - Parte 3: Requisiti complementari di sicurezza e metodi di prova per i componenti di immissione e aspirazione e per le attrezzature ricreative acquatiche con acqua/aria installati in piscine per uso pubblico

La presente norma è la versione ufficiale in lingua inglese della norma europea EN 13451-3:2022+A1 (edizione maggio 2025). La presente norma sostituisce la UNI EN 13451-3:2022.

1 Campo di applicazione

Il presente documento specifica i requisiti di sicurezza e i metodi di prova per i componenti di immissione e aspirazione di acqua/aria e per le attrezzature ricreative ad acqua/aria che comportano il movimento dell'acqua, in aggiunta ai requisiti generali di sicurezza della EN 13451-1.

I requisiti della presente norma hanno priorità rispetto a quelli della EN 13451-1.

La presente parte della EN 13451 si applica alle attrezzature per piscine installate in piscine per uso pubblico progettate per:

- l'immissione e/o l'aspirazione di acqua per finalità di trattamento o ricreative;
- l'immissione di aria per finalità ricreative;
- attrazioni acquatiche ricreative che comportano il movimento dell'acqua.

Nota Gli elementi sopra indicati sono identificati con il termine generale “dispositivi”.

[...]

3 Termini e definizioni

[...]

3.1 Bocchetta di immissione a fondo vasca

Dispositivo progettato per essere installato sul fondo della piscina per immettere acqua/aria nella piscina.

3.2 Bocchetta di immissione a parete

Dispositivo progettato per essere installato nella parete della piscina per immettere acqua/aria nella piscina.

3.3 Bocchetta di aspirazione dell'acqua a fondo vasca

Dispositivo progettato per essere installato sul fondo della piscina per l'estrazione dell'acqua, per gravità o mediante aspirazione.

3.4 Bocchetta di aspirazione dell'acqua a parete

Dispositivo progettato per essere installato nella parete della piscina per l'estrazione dell'acqua, per gravità o mediante aspirazione.

[...]

4.6 Rischio di intrappolamento per aspirazione

4.6.1 Generalità

I sistemi di aspirazione, dotati di pompe di aspirazione o di vasche a gravità, devono essere progettati e installati in modo da ridurre il rischio di intrappolamento dell'utente.

La velocità dell'acqua in corrispondenza delle bocche di aspirazione deve essere ≤ 0,5 m/s.

Nota 1 Esiste una correlazione diretta tra il rischio di intrappolamento per aspirazione (in particolare dei capelli) e le elevate velocità dell'acqua attraverso le bocche di aspirazione. Si raccomanda di mantenere la velocità dell'acqua quanto più bassa possibile, tenendo conto dei requisiti tecnici idraulici (ad es. evitare ristagni).

Le valvole installate sulle tubazioni che collegano le bocche di aspirazione alle pompe non devono essere accessibili a persone non autorizzate (utenti e personale non esperto).

La ​​velocità dell'acqua si ricava mediante la seguente formula:

v = Q / A

dove

v è la velocità dell'acqua calcolata attraverso le aperture della griglia di aspirazione, in metri al secondo;

Q è la portata misurata nella tubazione collegata alla griglia di aspirazione, in metri cubi al secondo;

A è la superficie totale delle aperture libere della griglia del dispositivo di aspirazione, fornita dal produttore della griglia stessa, in metri quadrati.

Nota 2 Si raccomanda di considerare un fattore di sicurezza per detriti e tolleranze costruttive nel valutare la superficie delle aperture libere della griglia.

Inoltre, deve essere soddisfatto almeno uno dei seguenti requisiti: a) o b)

a) nel caso di sistemi di aspirazione con una sola griglia, l'aspirazione deve essere progettata in modo tale che:

1) siano ammesse solo griglie singole con una superficie dell'area circoscritta alle aperture di aspirazione ≥ 1 m2 (vedere Figura 2), oppure
2) una sagoma rettangolare che rappresenti il ​​torso di un adulto di dimensioni 65,5 cm × 36,0 cm, con angoli di raggio 4x50 mm, non copra più del 50% della superficie di aspirazione libera proiettata, indipendentemente dall'orientamento della sagoma. In tal caso, la velocità dell'acqua sulla superficie di apertura libera rimanente non deve superare 0,8 m/s (vedere Figura 1).

b) quando più di un'aspirazione è collegata a una singola pompa (o a un singolo gruppo di aspirazione) o a un serbatoio di alimentazione a gravità, le aspirazioni devono essere progettate in modo tale che:

1) la distanza tra i punti più vicini dei perimetri dei dispositivi sia ≥ 2 m; e
2) almeno il 50% della sezione trasversale aperta, collegata alla stessa pompa (o singolo gruppo di aspirazione), rimane non coperta quando si applica un modello rettangolare che rappresenta un torso adulto di dimensioni 65,5 cm x 36,0 cm, con 4 angoli di raggio 50 mm su qualsiasi uscita di aspirazione (vedere Figura 1); e
3) Qualora una delle prese di aspirazione dovesse ostruirsi, l'intero impianto idraulico collegato alle restanti prese di aspirazione deve essere progettato in modo da gestire il 100% della portata nominale. In tal caso, la velocità dell'acqua in corrispondenza delle prese rimanenti non deve superare 0,8 m/s. Si deve tenere conto della portata e delle perdite di carico dell'impianto idraulico.

Nota 3 Il presente requisito ha lo scopo di prevenire l'insorgere di un rischio di intrappolamento per aspirazione nell'impianto idraulico qualora una delle prese dovesse ostruirsi.

Figura 1a

a) Esito positivo, meno del 50% della sezione trasversale aperta prevista è coperta (forma a cupola)

Figura 1b

b) Esito negativo: più del 50% della sezione trasversale aperta prevista risulta ostruito (forma a cupola)

Figura 1c

c) Esito negativo: oltre il 50% della sezione trasversale aperta è ostruito (forma piatta)

Figura 1d

d) Esito positivo: meno del 50% della sezione trasversale aperta è ostruito (forma piatta)

[...]

e) Esito negativo: oltre il 50% della sezione trasversale aperta è ostruito (forma piatta)

Legenda (valori in mm)

1 sistema a griglia per presa di aspirazione (in 3 dimensioni)
2 sezione trasversale aperta (in 2 dimensioni)
3 dima rettangolare rappresentante il tronco di un adulto

Figura 1 - Determinazione della proiezione della sezione trasversale aperta di un sistema di presa di aspirazione dotato di una sola griglia

Se il sistema di aspirazione è progettato per funzionare sia con più bocchette di aspirazione sia con una sola bocchetta di aspirazione (per esempio mediante valvole), devono essere soddisfatti sia i requisiti a) sia i requisiti b).

I punti di collegamento in aspirazione per i dispositivi di pulizia non devono essere conteggiati nel numero totale delle bocchette di aspirazione.

[...]

Figura 2 - Identificazione dell'area circoscritta alle aperture di aspirazione

In caso di adeguamento di installazioni esistenti dotate di una sola bocchetta di aspirazione che non soddisfa i requisiti del presente punto, sono richieste le seguenti azioni:

- la bocchetta di aspirazione esistente deve essere adeguata con una griglia conforme al punto a); oppure
- devono essere installate una o più bocchette di aspirazione aggiuntive come indicato al punto b).

In aggiunta ai requisiti di cui ai punti a) o b), può essere previsto un sistema di rilascio della depressione.

Nota 4 I sistemi di rilascio della depressione non sono considerati sistemi "fail-safe", poiché non è noto alcun sistema di rilascio della depressione di aspirazione che protegga completamente contro tutti i pericoli di intrappolamento per aspirazione.

I requisiti di sicurezza a) e b) non si applicano a:

- skimmer, poiché sono aerati (vedere 4.6.3) e in parte si trovano sopra il livello dell'acqua;
- sistemi integrati a getto per nuoto controcorrente, poiché l'azione della bocchetta di immissione spinge gli utilizzatori lontano dalla bocchetta di aspirazione;
- punti di collegamento in aspirazione per attrezzature di pulizia, poiché non devono essere utilizzati né essere aperti/scoperti quando i bagnanti sono in piscina.

Nota 5 Si raccomanda di installare, a livello del piano vasca, un interruttore generale di emergenza delle pompe facilmente accessibile.

[...]

5.3 Prova di intrappolamento dei capelli

5.3.1 Applicazione

La prova di intrappolamento dei capelli può essere utilizzata come prova in condizioni di installazione "in sito" oppure come prova di progetto in laboratorio.

[...]

6 Documentazione

Il fabbricante deve indicare almeno quanto segue, ove applicabile:

a) funzione;
b) portata massima ammissibile dell'acqua;
c) dimensioni delle tubazioni collegate;
d) dimensioni del pozzetto;
e) integrità strutturale;
f) classe di resistenza allo scivolamento;
g) vita utile;
h) sezione libera totale.

Le istruzioni operative devono inoltre contenere tutte le istruzioni di sicurezza e almeno la seguente frase:

"Qualsiasi modifica dell'assetto idraulico dei sistemi di aspirazione (per esempio valvole, velocità delle pompe, ecc.) può aumentare il rischio di intrappolamento per aspirazione".

Appendice A (normativa) - Intrappolamento dei capelli nelle fessure

[...] segue in allegato

Fonti
UNI EN 13451-3:2025
Griglie e bocchettoni piscine: chiusura immediata per le piscine non a norma
Legge 4 agosto 2026 n. 142
Decreto-Legge 26 giugno 2026 n. 108
Legge Quadro Piscine
Accordo interregionale Regioni e le Province autonome del 16 dicembre 2004
Accordo 16 gennaio 2003
DM Sanita' del 11 luglio 1991
Decreto-Legge 26 giugno 2026 n. 108
Decreto 37/2008 Impianti | Consolidato

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