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| Appunti Sicurezza Lavoro | ||
| Newsletter n. 1868 del 16 Febbraio 2026 | ||
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Esoscheletri occupazionali - salute e sicurezza / INAIL 2026 ID 25564 | 16.02.2026 / In allegato Gli esoscheletri sono dispositivi indossabili assistivi utilizzati sempre più nei luoghi di lavoro per la prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici attraverso la riduzione dell'impegno fisico dei lavoratori durante l'esecuzione di attività di movimentazione manuale dei carichi. Il nuovo scenario dell’industria 4.0 sta considerevolmente cambiando le modalità lavorative di molti lavoratori, che operano in molteplici settori occupazionali quali l’industria e i servizi, l’agricoltura, l’edilizia e la sanità. Il motivo di ciò risiede prevalentemente nella possibilità di utilizzo di tecnologie innovative, che stanno popolando gli ambienti di lavoro. Nell’ambito delle lavorazioni che necessitano attività di movimentazione manuale dei carichi (MMC) e del mantenimento di posture fisse e incongrue, a valle della implementazione delle tradizionali strategie ergonomiche di concezione e correzione, gli esoscheletri occupazionali (EO) rappresentano una promettente opzione per la prevenzione delle malattie professionali a carico dell’apparato muscoloscheletrico, che di seguito saranno richiamate come disturbi muscoloscheletrici (DMS). Infatti, questi dispositivi rendono possibile una diminuzione dell’impegno fisico e fisiologico dei lavoratori durante l’esecuzione delle loro attività. Per contro, la letteratura scientifica internazionale ed alcuni report Eu-Osha suggeriscono prudenza nell’adozione degli EO, in quanto ai punti di forza ad essi associati, si contrappongono anche alcuni limiti con potenziali effetti avversi sulla salute e sicurezza dei lavoratori. Tra questi, ad esempio, si evidenziano un incremento dell’impegno di muscoli non direttamente supportati dall’azione dell’EO, un aumento dei carichi articolari con la presenza di forze esterne altrimenti non presenti in altri distretti corporei, un maggiore sovraccarico cognitivo ed una alterazione dei meccanismi di controllo motorio, dovuta ad una riduzione dei gradi di libertà e quindi della mobilità. In una sua intervista, il professor William Marras ha affermato che indossare un EO è come ballare con un pessimo partner e litigare con lui. In un recente articolo pubblicato su Applied Ergonomics dal suo gruppo di lavoro, si afferma addirittura che gli EO potrebbero non essere utili nel ridurre i carichi biomeccanici sul tratto lombare del rachide e che quindi interventi ergonomici che modificano l’ambiente esterno in cui si esegue la MMC risultano essere più appropriati. Inoltre, l’efficacia degli EO è stata dimostrata principalmente in contesti di laboratorio, isolati e controllati, con attività lavorative simulate e quindi con risultati non generalizzabili per gli scenari reali [14]. Infine, sono ancora molto pochi gli studi che valutano l’azione degli EO ed i loro effetti nel lungo periodo. Resta inoltre ancora aperto il tema della valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico in attività di MMC e in cui è necessario il mantenimento di posture fisse e incongrue eseguite con l’ausilio degli EO. Infatti, tutti i metodi di valutazione ampiamente utilizzati in Italia e nel mondo sono stati progettati e realizzati per la stima del rischio in attività lavorative eseguite senza il supporto degli EO. Per questo motivo, ad oggi, è molto difficile calcolare il livello di rischio nelle attività che prevedono l’utilizzo degli EO e le revisioni degli standard internazionali di ergonomia non offrono ancora nuovi approcci di stima sebbene, così come si vedrà in seguito, si possa fare riferimento a metodi strumentali che utilizzano reti di sensori ed algoritmi di intelligenza artificiale (IA). Un ulteriore aspetto da non trascurare è rappresentato dall’impatto che gli EO possono avere sul metabolismo energetico, sulla risposta termofisiologica e sul comfort termico del lavoratore che lo indossa. Per i motivi sopra descritti, gli autori della presente monografia Inail intendono descrivere lo stato dell’arte relativo agli EO che, essendo tecnologie recenti, necessitano di essere ben definite e classificate per principio di funzionamento, per distretto di interesse e tipologia di azione. ____________
1. INTRODUZIONE 2. GLI ESOSCHELETRI OCCUPAZIONALI: DEFINIZIONI 3. CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE DEI LAVORATORI 4. CONSIDERAZIONI SULLA SICUREZZA DEI LAVORATORI 5. DOMANDE E RISPOSTE 6. RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI E SITOGRAFICI 7. RIFERIMENTI NORMATIVI [...] Fonte: INAIL
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