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| Appunti Normazione | ||
| Newsletter n. 1854 del 15 Febbraio 2026 | ||
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Guida APVR UNI 11719:2025 Scelta / Uso / manutenzione - Feb. 2026 ID 25555 | 15.02.2026 / Documento completo in allegato Il presente documento illustra, con il supporto di immagini e schemi, i contenuti della norma UNI 11719:2025 - Guida alla scelta, all'uso e alla manutenzione degli apparecchi di protezione delle vie respiratorie, in applicazione alla UNI EN 529:2006. La UNI 11719:2025 norma l’importanza della formazione e dell’addestramento come parte integrante del DPI e rende documentabile e tracciabile ogni fase: scelta degli APVR, la valutazione di adeguatezza/idoneità, la manutenzione, la gestione, la documentazione e l’addestramento. UNI 11719:2025 La norma costituisce uno strumento per definire e attuare un programma di protezione delle vie respiratorie: Data entrata in vigore: 20 novembre 2025 La UNI 11719:2025 norma l’importanza della formazione e dell’addestramento come parte integrante del DPI e rende documentabile e tracciabile ogni fase: scelta degli APVR, la valutazione di adeguatezza/idoneità, la manutenzione, la gestione, la documentazione e l’addestramento. La norma UNI 11719:2025 tratta lo stesso argomento della UNI EN 529:2006, in quanto, quest'ultima norma, al punto 1 afferma: “Essa fornisce linee guida per la preparazione di guide nazionali in tale ambito”. Una delle novità più importanti è la definizione formale di un Programma di Protezione delle Vie Respiratorie (PPVR). Il PPVR consente all’azienda di gestire in modo sistematico i rischi respiratori, garantendo che gli APVR siano distribuiti in funzione di una reale valutazione del luogo di lavoro. La norma non tratta i rischi: La norma inoltre, delinea con precisione i ruoli coinvolti nel PPVR. Si tratta del responsabile del programma, addestratori, personale incaricato della manutenzione e gestione degli APVR, e gli stessi portatori / utilizzatori. La norma identifica il Responsabile del Programma di Protezione delle Vie Respiratorie (spesso il RSPP o figura delegata). Si tratta di chi coordina il PPVR, valuta i rischi respiratori, sceglie i dispositivi, organizza formazione e assicura il controllo periodico. Deve possedere competenze tecniche sui tipi di APVR, sui criteri di selezione in relazione ai rischi, e capacità organizzative per monitorare manutenzione e sostituzione. La responsabilità ultima delle misure di prevenzione ricade sul datore di lavoro, che delega operativamente al responsabile designato. Il documento risulta così strutturato: 1. Premessa Estratto Criteri per la scelta degli APVR L’esposizione a sostanze pericolose aerodisperse nell’ambiente di lavoro dovrebbe essere eliminata o, se non possibile tecnicamente, ridotta al minimo mediante misure di contenimento alla sorgente o utilizzo di dispositivi di protezione collettiva. Generalmente, gli APVR sono usati solo per brevi periodi (parti di turni di lavoro); essi non hanno la funzione di sostituire possibili soluzioni tecniche in grado di eliminare o ridurre adeguatamente i rischi. Tuttavia, in casi di emergenza (per esempio autosalvataggio, interventi di riparazione o limitazione di conseguenze di guasti) e durante operazioni di soccorso (per esempio servizio antincendio, servizi di soccorso minerario), gli APVR possono essere gli unici mezzi per ridurre l'esposizione. La finalità di un APVR correttamente scelto è di proteggere l'apparato respiratorio dall'inalazione di inquinanti presenti nell'aria (particolato, fumi, aerosol, nebbie, vapori e gas) o da insufficienza di ossigeno. L'uso di un tipo errato di APVR può non assicurare la protezione necessaria e talora costituire un rischio. Si dovrebbero consultare i portatori in merito alla scelta degli APVR in quanto ciò contribuisce ad una maggiore accettazione degli stessi. Se gli APVR sono confortevoli è maggiore la probabilità che essi siano indossati e adattati in modo corretto per tutto il tempo di esposizione. La scelta dell'APVR deve essere effettuata: - identificando i rischi; Schema 7 - Scelta dell’APVR Identificazione dei rischi Identificazione della natura degli inquinanti Si deve: - conoscere la natura fisica degli inquinanti presenti, cioè sapere se si tratta di materiale particellare (polveri, fibre, fumi, nebbie) o aeriforme (gas, vapori); Nel caso non sia possibile determinare la natura degli inquinanti, si deve utilizzare un APVR isolante. Nel caso di inquinanti aeriformi inodori o con soglia olfattiva maggiore del VLEP, si dovrebbe scegliere un APVR isolante. Nel caso si scelga un APVR filtrante si deve fissare un tempo massimo di utilizzo, tenuto conto di: - concentrazioni ambientali prevedibili degli inquinanti; in modo da garantire la sostituzione del filtro prima dell'esaurimento. Tale valutazione e la modalità di gestione della sostituzione dei filtri prima che si verifichi il passaggio dell'inquinante devono essere riportate nel programma di protezione delle vie respiratorie. Nel caso sia ammissibile l’impiego di un APVR filtrante, si deve scegliere il tipo di filtro (antiparticolato, antigas, combinato), in base alla natura degli inquinanti. Verifica della concentrazione di ossigeno Si deve verificare se la concentrazione di ossigeno nell’ambiente di lavoro sia almeno pari al valore indicato dal fabbricante dell'APVR per tutto il tempo che il portatore trascorre nell’ambiente di lavoro. Nel caso il fabbricante dell’APVR non fornisca tale indicazione, ci si deve assicurare che la concentrazione di ossigeno nell’ambiente di lavoro non costituisca alcun pericolo immediato per la salute e sicurezza del portatore. Se ciò non è rispettato, si deve scegliere un APVR isolante. Valutazione degli inquinanti Deve essere considerata l’atmosfera dell’ambiente operativo al fine di verificare che non sia presente o possa generarsi un'atmosfera di immediato pericolo per la vita o la salute. Nel caso non sia possibile verificare quanto detto sopra o nel caso in cui non sia possibile l’utilizzo degli APVR filtranti, si deve scegliere un APVR isolante. In tal caso, l'APVR isolante può incorporare un apparecchio di respirazione di emergenza, la cui durata consenta al portatore di raggiungere un posto sicuro; oppure dovrebbero essere adottate altre misure protettive ugualmente efficaci. Nel caso sia ammissibile l’impiego di un APVR filtrante, si deve scegliere la classe dell'APVR filtrante, in base alle concentrazioni degli inquinanti tenendo conto dell’FPO specifico dell’APVR. Temperatura e umidità Si devono conoscere gli intervalli medi di temperatura e umidità dell'ambiente di lavoro. Si deve scegliere un APVR i cui intervalli di utilizzo comprendano quelli dell'ambiente di lavoro. Le condizioni limite di utilizzo degli APVR sono indicate nelle istruzioni e informazioni del fabbricante. Al di fuori di tali condizioni, la dichiarazione di conformità UE e la marcatura CE decadono. Per impieghi in condizioni climatiche di temperatura e umidità eccedenti gli intervalli di utilizzo dell'APVR, quali quelle che possono verificarsi in situazioni di emergenza, deve essere accertata la conformità dell'APVR a tali condizioni. Utilizzare l'APVR ad intervalli di temperatura e umidità diversi da quelli specificati dal fabbricante può comportare nuovi rischi. Ambienti con basse temperature possono comportare l’irrigidimento dei materiali elastomerici, l'appannamento dello schermo visivo, danni alla pelle se questa entra in contatto con eventuali parti metalliche, alterazioni nel funzionamento di parti meccaniche, riduzione di autonomia per gli apparecchi elettroventilati. Ambienti con alte temperature possono comportare il rammollimento dei materiali plastici, specialmente a causa del calore radiante. Esposizione a calore e/o fiamma Si deve valutare la possibilità che nell'ambiente di lavoro il portatore possa essere esposto a calore e/o fiamma. In funzione delle condizioni effettive di esposizione a calore e/o fiamma, si deve scegliere APVR aventi un adeguato livello di resistenza a calore e/o fiamma. Atmosfere potenzialmente esplosive In atmosfere potenzialmente esplosive si devono scegliere APVR dichiarati idonei dal fabbricante. [...] Manutenzione Per gli APVR soggetti a manutenzione, nel registro devono essere riportati i dati relativi agli interventi di manutenzione; il programma di manutenzione degli apparecchi dovrebbe tener conto del tipo di APVR, dell'ambiente di lavoro, delle condizioni lavorative e dei rischi presenti. In relazione al tipo e all'uso degli APVR, si deve mantenere la documentazione riguardante la loro manutenzione e le prove per la rimessa in funzione. La manutenzione degli APVR deve essere effettuata in conformità alle istruzioni del fabbricante, in particolare per quanto riguarda: Per interventi semplici, il fabbricante può ritenere sufficiente dare indicazioni nelle istruzioni e informazioni mentre per interventi più complessi può ritenere necessaria una idoneità del manutentore per lo specifico APVR. A tal fine, il fabbricante può indicare, come necessario per la formazione, l’utilizzo di materiali didattici di vario tipo (testi, illustrazioni, CD o altri supporti elettronici, filmati, illustrazioni, ecc.) e la partecipazione a corsi formativi presso il fabbricante stesso. Gli interventi di manutenzione devono essere coordinati dal responsabile del programma di protezione delle vie respiratorie che deve identificare le attività e le modalità di manutenzione riguardanti gli APVR in dotazione, individuando i soggetti cui affidare l'incarico secondo quanto previsto nel manuale di uso e manutenzione del fabbricante. La manutenzione si distingue in: In generale, ai fini di un intervento di manutenzione si deve tener conto di quanto segue: - il manutentore deve predisporre una lista di controllo delle informazioni da raccogliere riguardo l’APVR, che possano essere utili per effettuare correttamente l’intervento manutentivo; Manutenzione preventiva La manutenzione preventiva consiste in interventi da eseguire prima che si sia verificato un malfunzionamento e destinati a prevenire che il malfunzionamento stesso possa avvenire. Essa si articola in: Si deve rispettare la frequenza della manutenzione indicata dal fabbricante nelle istruzioni e informazioni. In funzione della complessità e del numero di APVR in dotazione si dovrebbe prendere in considerazione la costituzione di un centro di raccolta per la conservazione e la manutenzione, affidato a personale opportunamente istruito. Le bombole di gas compresso degli APVR devono essere sottoposte a controllo periodico da parte di un organismo autorizzato secondo quanto previsto dalla legislazione vigente. In caso di non utilizzo, l’aria compressa all’interno delle bombole degli APVR autonomi isolanti dovrebbe essere sostituita annualmente. Manutenzione di riparazione La manutenzione di riparazione consiste in un intervento di sostituzione e/o di regolazione e taratura resosi necessario a fronte di un’anomalia. L’intervento di riparazione può rendersi necessario per: - un esito negativo di un’operazione di manutenzione effettuata; [...] Segue in allegato Certifico Srl - IT | Rev. 0.0 2026
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