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ID 18796 | 26.01.2023 / In allegato
Il cloruro di vinile è usato principalmente per la produzione del polivinilcloruro (PVC). È anche usato come comonomero del vinil-acetato e dell’1,1-dicloroetene, e come materia prima nella produzione dell’1,1,1-tricloroetano e monocloroacetaldeide. Il PVC viene sempre più utilizzato in alcuni paesi per le tubazioni negli acquedotti. Pertanto la migrazione di cloruro di vinile dalle tubazioni in PVC è una possibile fonte della presenza nell’acqua potabile.
Fonti di contaminazione e vie di esposizione per l’uomo
La via inalatoria è la più importante fonte di assunzione del cloruro di vinile, anche se l’acqua potabile può contribuire sensibilmente nel caso di tubazioni in PVC. Il cloruro di vinile è stato segnalato anche nelle acque sotterranee come un prodotto di degradazione del solventi clorurati tricloroetilene e tetracloroetilene; si trova raramente nelle acque superficiali, a causa della sua elevata volatilità, ad eccezione delle zone altamente contaminate. È possibile trovare tracce di cloruro di vinile nei cibi per rilascio da parte del materiale in PVC usato per la confezione. E’ presente anche nel fumo di sigaretta.
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