Protocollo di Ginevra del 1991

Protocollo di Ginevra - 1991
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ID 21570 | 25.03.2024 / In allegato
Schema di Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di Rifiuti da spazzamento stradale (cd. “EoW Spazzamento stradale”)
Consultazione con le parti interessate per la definizione dello Schema di Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di Rifiuti da spazzamento stradale ai sensi dell’articolo 184-ter, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 cd. “EoW Spazzamento stradale” (termine 21.04.2024).
Ad oggi in Italia è presente un numero considerevole di impianti di recupero di rifiuti da spazzamento stradale, la cui capacità autorizzativa varia da 10.000 t/anno a 70.000 t/anno. La maggior parte del materiale recuperato è costituito da inerti, la cui composizione dipende dalle caratteristiche dei rifiuti in ingresso. Gli inerti recuperati vengono suddivisi in sabbia, ghiaino e ghiaietto (per granulometria). Poiché ad oggi in Italia una quota significativa dei rifiuti dello spazzamento stradale viene ancora conferita in discarica, questo Ministero ha predisposto, anche con il supporto di ISPRA e ISS, lo Schema di Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuti da spazzamento stradale.
- il flusso di rifiuti interessato (20.03.03 residui della pulizia stradale; 20.03.06 rifiuti della pulizia delle fognature, limitatamente ai rifiuti derivanti dalle operazioni di pulizia delle caditoie stradali);
- i criteri di conformità ai fini della cessazione della qualifica di rifiuto;
- gli scopi specifici di utilizzabilità;
- gli obblighi documentali.
I criteri end of waste da rispettare sono quindi contenuti in allegato 1 al regolamento, mentre in allegato 2 sono indicati gli scopi specifici per i quali è utilizzato il materiale inerte recuperato.
In questo Schema di Regolamento è stato introdotto l’articolo 7 “monitoraggio”, che decorre dall’entrata in vigore del provvedimento, al fine di prevedere una verifica della operatività concreta dei criteri e dei parametri fissati per il recupero di questa tipologia di rifiuti.
L’adozione del decreto posto in consultazione pubblica consentirà di intercettare e gestire in maniera adeguata il flusso di rifiuti derivante dalla pulizia stradale e di massimizzare quindi il recupero di materiale inerte.
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Fonte: MASE
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