Protocollo di Helsinki

Protocollo di Helsinki
Protocollo della Convenzione del 1979 sull'inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza relativo all'ulteriore riduzione delle emissioni di zolfo
GU n. L 326/35 del...
ID 25868 | 28.03.2026 / In allegato documento completo
In allegato n° 35 Schede di campionamento, che forniscono indicazioni pratiche applicative relative all'attrezzatura e alla procedura di campionamento per varie tipologie di rifiuto in funzione del loro stato fisico, dello stoccaggio e del tipo di campione da prelevare (di cui all'Appendice D della norma UNI 10802:2023)
Esempi riguardanti il campionamento di rifiuti di vario tipo che si presentano in diverse giaciture: cumulo, big bag o fusti, nastro in movimento. Per le diverse giaciture sono individuati alcuni criteri applicativi generali, indipendenti dalla natura del rifiuto stesso.
La norma, richiamate le indicazioni per la definizione di un piano di campionamento di rifiuti, descrive:
- modalità di campionamento manuale di rifiuti in relazione al loro diverso stato fisico;
- procedure di riduzione dimensionale dei campioni di rifiuti prelevati in campo, al fine di facilitarne il trasporto in laboratorio;
- procedure per l'imballaggio, la conservazione, lo stoccaggio del campione a breve termine e il trasporto dei campioni di rifiuti;
- documentazione per la rintracciabilità delle operazioni di campionamento.
La norma si applica ai rifiuti liquidi, liquefattibili per riscaldamento, pastosi, solidi (polverulenti, granulari, grossolani e monolitici) e ai fanghi. I principi tecnici enunciati nella norma possono costituire un riferimento anche per altre matrici solide e liquide quali, per esempio, i cosiddetti End of Waste.
Per i rifiuti liquidi a seconda sia della modalità di stoccaggio in cui si trova il materiale oggetto di indagine, che della tipologia di campione da prelevare (i.e., primari o puntuali; per liquidi omogenei o stratificati), la norma UNI 10802:2023 individua le istruzioni pratiche relative all’attrezzatura e alla modalità di campionamento e descritte nel dettaglio dalle “Schede di campionamento” e precisamente dalla scheda n° 1 alla n° 17.
Per i rifiuti solidi e pastosi, a seconda sia dello stato fisico del materiale, della modalità di stoccaggio in cui si trova e della tipologia di campione da prelevare (i.e., primari, puntuali, direzionali o geometrici), la norma UNI 10802:2023 individua le istruzioni pratiche relative all’attrezzatura e alla modalità di campionamento, descritte nel dettaglio dalle “Schede di campionamento” dalla scheda n° 18 alla n° 35.
____________
Schede di campionamento (estratto Appendice D norma UNI 10802:2023)
Scheda di campionamento N° 1
[...]
Scheda di campionamento N° 24
[...] segue in allegato
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