Monitoraggio nazionale dei pesticidi nelle acque

Monitoraggio nazionale dei pesticidi nelle acque. Indicazioni per la scelta delle sostanze
Nell’ambito del monitoraggio nazionale dei pesticidi nelle acque, l’ISPRA svolge una funzione di coordinam...
ID 27050 | 08 Settembre 2026 / Allegato
L’8 settembre 2017 è entrata in vigore a livello internazionale la International Convention for the Control and Management of Ships’ Ballast Waters and Sediments (Londra, 2004 - Convenzione BWM), convenzione che detta norme globali per prevenire e minimizzare i rischi derivanti dal trasferimento da parte delle navi di organismi acquatici nocivi e di patogeni attraverso le operazioni ordinarie di gestione dell’acqua di zavorra.
Nelle more della ratifica della convenzione da parte dell’Italia, su iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il Comando Generale del Corpo delle capitanerie di porto – Guardia Costiera e con ISPRA e altri istituti nazionali di ricerca (ISS e CNR), è stato avviato un lavoro di approfondimento tecnico per sostenere l’Amministrazione nella risposta alle molte sfide poste dall’attuazione dei nuovi e complessi obblighi internazionali. Tra gli aspetti da affrontare, è emerso come prioritario quello di un'attuazione uniforme e scientificamente fondata del regime internazionale delle esenzioni previsto dalla convenzione (Annesso, regola A -4).
La Convenzione BWM prevede infatti la possibilità di esentare nelle acque sotto la giurisdizione nazionale le navi di ogni bandiera che navighino fra porti o località prestabilite dal rispetto degli standard sullo scarico dell’acqua di zavorra o dalle altre misure adottate ai sensi della convenzione stessa. Le esenzioni possono essere accordate per una durata massima di 5 anni per rotte che uniscono porti e località predeterminate - e sempre che non si realizzino mescolamenti con acqua di zavorra o sedimenti di provenienza diversa - solo dopo una valutazione del rischio che la specifica esenzione può rappresentare per la salute umana, l’ambiente, i beni o le risorse marine. Grazie alla collaborazione tra ISPRA, ISS e CNR-IAS, su richiesta del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sono stati raccolti ed elaborati in forma di linee guida le conoscenze e i principali elementi tecnici, metodologici e operativi utili ad esperire la valutazione del rischio che è alla base dell’adozione dei provvedimenti di esenzione. I relativi contenuti sono stati discussi e adattati alle esigenze amministrative nell’ambito del Tavolo tecnico interministeriale ballast water istituito presso la Direzione generale per la Protezione della Natura del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.
ISPRA Manuali e linee guida 217/2026
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Fonte: ISPRA
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