Slide background
Slide background
Slide background




Vademecum per la gestione ambientale degli imballaggi

ID 5776 | | Visite: 2345 | Documenti Ambiente EntiPermalink: https://www.certifico.com/id/5776

Vademecum gestioni imballaggi

Vademecum per la gestione ambientale degli imballaggi

Come orientarsi in caso di esportazione nei paesi UE

CONAI 2018

A venti anni di distanza dal recepimento della Direttiva 94/62/CE relativa agli imballaggi e ai rifiuti di imballaggio nei singoli Stati Membri dell’Unione Europea, la Commissione Imballaggio & Ambiente, ha colto le segnalazioni, sempre più numerose, delle imprese italiane relative alla esigenza di avere un quadro di riferimento, specie in fase di esportazione dei propri prodotti in Europa.

In vista dell’imminente revisione della Direttiva imballaggi stessa, si è ritenuto che fosse giunto il momento più adatto per scattare una fotografia dello status quo al 2017, quale punto fermo da cui poi successivamente monitorare i principali sviluppi futuri.

Una Direttiva, a differenza di un Regolamento, non è direttamente applicabile come tale negli Stati Membri, ma vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da raggiungere, salva restando la competenza degli organi nazionali in merito alla forma e ai mezzi.

Pertanto ogni Stato membro ha recepito la Direttiva imballaggi in modo proprio, dando origine a modelli di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio, ciascuno caratterizzato per le sue peculiarità.

Il Vademecum riassume, Paese per Paese, le specifiche soluzioni adottate, rispetto alle principali fasi che caratterizzano la gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio, individuandone per le imprese le principali responsabilità, gli adempimenti ed eventuali obblighi, nonché i rispettivi riferimenti.

La Direttiva europea 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, e succ. agg., armonizza le misure nazionali relative alla gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio sia per prevenirne e ridurne l’impatto sull’ambiente, sia per garantire il funzionamento del mercato interno e prevenire l’insorgere di ostacoli agli scambi nonché distorsioni e restrizioni alla concorrenza nella Comunità.

A tal fine la direttiva impone a tutti gli Stati membri di adottare misure per:

1. la prevenzione della produzione di rifiuti di imballaggio;
2. il riutilizzo degli imballaggi;
3. il recupero entro il 31.12.2008 del 60% in peso dei rifiuti di imballaggio;
4. il riciclo entro il 31.12.2008 almeno del 55% fino ad un massimo dell’80% in peso dei rifiuti di imballaggio;
5. il raggiungimento entro il 31.12.2008 dei seguenti obiettivi di riciclo in peso dei materiali contenuti nei rifiuti di imballaggio: 60% di vetro, 60% di carta, 50% di metalli, 22,5% di plastica;
6. la limitazione a 100 ppm in peso dei livelli di concentrazione di metalli pesanti negli imballaggi.

In particolare tali misure consistono in:

a) consentire l’immissione sul mercato soltanto di imballaggi conformi ai requisiti essenziali concernenti la composizione e la riutilizzabilità e la recuperabilità (in particolare la riciclabilità) degli imballaggi;
b) elaborare programmi nazionali, progetti intesi a introdurre la responsabilità del produttore di ridurre al minimo l’impatto ambientale dell’imballaggio;
c) garantire l’introduzione di sistemi di:

I. restituzione e/o raccolta degli imballaggi usati e/o dei rifiuti di imballaggio generati dal consumatore, da altri utenti finali o dal flusso di rifiuti per smistarli verso le soluzioni di gestione dei rifiuti più appropriate;
II. reimpiego o recupero, incluso il riciclaggio degli imballaggi e/o dei rifiuti di imballaggio raccolti.

Al fine di garantire l’osservanza delle disposizioni legislative di recepimento interno della Direttiva 94/62/CE, gli Stati Membri, ma non solo, hanno introdotto Sistemi (volontari o obbligatori) di gestione degli imballaggi (restituzione e/o raccolta, reimpiego o recupero) che, con differenti modalità e ambiti di applicazione, operano per conto delle imprese aderenti (soggetti obbligati ai sensi della Direttiva 94/62/CE) sulla base dei seguenti principi: “responsabilità del produttore” e “chi inquina paga”.

La Direttiva suddetta infatti considera “essenziale che tutte le parti coinvolte nella produzione, nell'uso, nell'importazione e nella distribuzione di imballaggi e di prodotti imballati diventino più consapevoli dell'incidenza degli imballaggi nella produzione di rifiuti; che conformemente al principio «chi inquina paga» accettino di assumersene la responsabilità; che l'elaborazione e l'applicazione delle misure previste dalla presente direttiva dovrebbero implicare e richiedere, ove necessario, la stretta
cooperazione di tutte le parti in uno spirito di responsabilità solidale” (condivisa).

Inoltre nell’ambito delle misure preventive, la suddetta direttiva prevede che gli Stati Membri possano adottare “progetti intesi a introdurre la responsabilità del produttore di ridurre al minimo l'impatto ambientale dell'imballaggio o in azioni analoghe adottate, se del caso, previa consultazione con operatori economici e volte a raggruppare e a sfruttare le molteplici iniziative prese sul territorio degli Stati membri nel settore della prevenzione”.

___________

INDICE
PREMESSA
SCOPO DEL DOCUMENTO
CAMPO DI APPLICAZIONE
DESTINATARI DEL DOCUMENTO
1. INQUADRAMENTO LEGISLATIVO
2. PANORAMICA DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI DI IMBALLAGGIO NEI PAESI EUROPEI
2.1 Gli stati membri dell’Unione Europea
2.2 La gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio
2.3 La gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio nei “15” Stati membri dell'UE al 1994
Austria
Belgio
Danimarca
Finlandia
Francia
Germania
Grecia
Irlanda
Italia
Lussemburgo
Norvegia
Paesi Bassi
Portogallo
Regno Unito
Spagna
Svezia
3. TAVOLE SINOTTICHE 57
3.1 Gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio urbani “Europa 15”
3.2 Gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio commerciali e industriali “Europa 15”
4. SITOGRAFIA

Fonte: CONAI

Collegati:

Pin It


Tags: Ambiente Rifiuti Abbonati Ambiente

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

Protocollo di Kyoto
Feb 20, 2020 75

Protocollo di Kyoto

Protocollo di Kyoto ID 10194 | Scheda completa in allegato E' un atto esecutivo che contiene obiettivi legalmente vincolanti e decisioni sulla attuazione operativa di alcuni degli impegni della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici (United Nation Framework Convention on Climate Change)… Leggi tutto
Indicazioni formazione operatori turistici minerari
Feb 19, 2020 32

Indicazioni per la formazione di operatori turistici minerari

Indicazioni per la formazione di operatori turistici minerari Pubblicazione della ReMi - Quaderni ISPRA Ambiente e Società 21/2020 Nell’ambito delle attività previste dal Comitato della Rete Nazionale dei Parchi e Musei Minerari, si propone il primo Quaderno ReMi che riporta delle indicazioni… Leggi tutto
Legge 8 Luglio 1986 n  349
Feb 18, 2020 31

Legge 8 Luglio 1986 n. 349

Legge 8 Luglio 1986 n. 349 Istituzione del Ministero dell'ambiente e norme in materia di danno ambientale. (GU n.162 del 15-7-1986 - Suppl. Ordinario n. 59) ________ In allegato Testo consolidato 2020 riservato Abbonati con le modifiche/abrogazioni di cui: 04/03/1987 LEGGE 3 marzo 1987, n. 59 (in… Leggi tutto
Circolare n  2 del 13 febbraio 2020
Feb 17, 2020 56

Circolare Albo Nazionale Gestori Ambientali n. 2 del 13 febbraio 2020

Circolare n. 2 del 13 febbraio 2020 Albo Nazionale Gestori Ambientali Chiarimenti sull’attività di spazzamento meccanizzato di aree private e successivo trasporto del rifiuto derivante dalla stessa Il Comitato Nazionale ha chiarito che non sussiste l'obbligo di iscrizione all'Albo per la specifica… Leggi tutto
Feb 15, 2020 64

D.Lgs. 13 settembre 2013 n. 108

D.Lgs. 13 settembre 2013 n. 108 Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni derivanti dal Regolamento (CE) n. 1005/2009 sulle sostanze che riducono lo strato di ozono. (GU n.227 del 27-09-2013) Testo consolidato allegato con le modifiche apportate da: 24/06/2014 DECRETO-LEGGE 24… Leggi tutto
Feb 15, 2020 66

Decisione 82/795/CEE

Decisione 82/795/CEE Decisione 82/795/CEE del Consiglio, del 15 novembre 1982, sul rafforzamento delle misure precauzionali riguardanti i clorofluorocarburi nell'ambiente GU L 329 del 25.11.1982 Vedi Documento: Collegati[box-note]Protocollo di MontrealConvenzione di Vienna per la protezione dello… Leggi tutto
Protollo di Montreal
Feb 15, 2020 125

Protocollo di Montreal

Protocollo di Montreal ID 10159 | 15.02.2020 Il Protocollo di Montreal è lo strumento operativo dell'UNEP, il Programma Ambientale delle Nazioni Unite, per l'attuazione della Convenzione di Vienna "a favore della protezione dell'ozono stratosferico". Entrato in vigore nel gennaio 1989, ad oggi, è… Leggi tutto
Feb 15, 2020 61

Legge 4 luglio 1988 n. 277

Legge 4 luglio 1988, n. 277 Ratifica ed esecuzione della convenzione per la protezione della fascia d'ozono, con allegati, adottata a Vienna il 22 marzo 1985, nonche' di due risoluzioni finali adottate in pari data. (GU n.170 del 21-7-1988 - S.O. n. 64) Vedi Documento: Collegati[box-note]Protezione… Leggi tutto

Più letti Ambiente