Slide background
Slide background
Slide background
Slide background




Interpello ambientale 25.11.2022 - End of waste rifiuti inerti

ID 18208 | | Visite: 618 | News ambientePermalink: https://www.certifico.com/id/18208

Interpello ambientale 25 11 2022   End of waste rifiuti inerti

Interpello ambientale 25.11.2022 - End of waste rifiuti inerti

ID 18208 | 28.11.2022 / In allegato Testo interpello Ambientale 

L’art. 27 del decreto-legge n. 77 del 31 maggio 2021 ha introdotto, all’art. 3 septies del D.lgs. 152/2006, l’istituto dell’interpello in materia ambientale, che consente di inoltrare al Ministero della transizione ecologica istanze di ordine generale sull’applicazione della normativa statale in materia ambientale. Una possibilità riconosciuta a Regioni, Province autonome di Trento e Bolzano, Province, Città metropolitane, Comuni, associazioni di categoria rappresentate nel Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro e associazioni di protezione ambientale a carattere nazionale o presenti in almeno cinque regioni o province autonome.

TUA | Testo Unico Ambiente
.
..

Art. 3-septies (Interpello in materia ambientale)

1. Le regioni,le Province autonome di Trento e Bolzano, le province, le citta' metropolitane, i comuni, le associazioni di categoria rappresentate nel Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, le associazioni di protezione ambientale a carattere nazionale e quelle presenti in almeno cinque regioni o province autonome di Trento e Bolzano, possono inviare al Ministero della transizione ecologica istanze di ordine generale sull'applicazione della normativa statale in materia ambientale. La risposta alle istanze deve essere data entro novanta giorni dalla data della loro presentazione. Le indicazioni fornite nelle risposte alle istanze di cui al presente comma costituiscono criteri interpretativi per l'esercizio delle attivita' di competenza delle pubbliche amministrazioni in materia ambientale, salva rettifica della soluzione interpretativa da parte dell'amministrazione con efficacia limitata ai comportamenti futuri dell'istante. Resta salvo l'obbligo di ottenere gli atti di consenso, comunque denominati, prescritti dalla vigente normativa. Nel caso in cui l'istanza sia formulata da piu' soggetti e riguardi la stessa questione o questioni analoghe tra loro, il Ministero della transizione ecologica puo' fornire un'unica risposta.

2. Il Ministero della transizione ecologica, in conformità all'articolo 3-sexies del presente decreto e al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195, pubblica senza indugio le risposte fornite alle istanze di cui al presente articolo nell'ambito della sezione "Informazioni ambientali" del proprio sito internet istituzionale di cui all'articolo 40 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, previo oscuramento dei dati comunque coperti da riservatezza, nel rispetto del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

3. La presentazione delle istanze di cui al comma 1 non ha effetto sulle scadenze previste dalle norme ambientali, ne' sulla decorrenza dei termini di decadenza e non comporta interruzione o sospensione dei termini di prescrizione.

Tutti gli interpelli ambientali

Interpello ambientale 25.11.2022

OGGETTO: ISTANZA DI INTERPELLO IN MATERIA AMBIENTALE – REGOLAMENTO CHE DISCIPLINA LA CESSAZIONE DELLA QUALIFICA DI RIFIUTI DEI RIFIUTI INERTI DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE E DI ALTRI RIFIUTI INERTI DI ORIGINE MINERALE AI SENSI DELL’ART. 184 – TER, COMMA 2 DEL DECRETO LEGISLATIVO 3 APRILE 2006, N.152.

QUESITO

Con istanza di interpello del 14.11.2022 (prot. 174315), formulata ai sensi dell’articolo 3-septies del D.lgs. n. 152 del 2006, la Città Metropolitana di Milano ha formulato alcuni quesiti sull’applicazione del regolamento che disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione e di altri rifiuti inerti di origine minerale, ai sensi dell’art. 184- ter, comma 2 del D.lgs. n. 152 del 2006.

In particolare viene richiesto di confermare che:

1. il decreto si intende non applicabile ai rifiuti costituiti da EER 170504 “terre e rocce diverse da quelle di cui alla voce 170503” qualora provenienti da siti contaminati sottoposti a procedimento di bonifica;
2. per il recupero di tali rifiuti devono essere attivati specifici procedimenti di autorizzazione ai sensi dell’art. 184-ter per l’ottenimento della fattispecie di end of waste caso per caso
3. nelle suddette autorizzazioni caso per caso l’end of waste prodotto, qualora utilizzato nel sito di bonifica di provenienza, dovrà essere conforme alla tabella 3 dell’allegato 1 del DM 152/2022 e ai limiti analitici (CSC) previsti nella Tabella 1, All.5, Parte IV, Titolo V del D.lgs. n. 152 del 2006, in base alla specifica destinazione d’uso (colonna A e B) prevista dal progetto di bonifica.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Con riferimento al quesito proposto, si riporta quanto segue.

1) D.lgs. n. 152 del 2006 ed in particolare:
- l’art. 3-septies detta le disposizioni in tema di interpello ambientale;
- l’184-ter, recante “Cessazione della qualifica di rifiuto”, stabilisce che un rifiuto cessa di essere tale, quando è stato sottoposto ad un'operazione di recupero, incluso il riciclaggio, e soddisfa le seguenti condizioni specifiche: a) la sostanza o l'oggetto sono destinati a essere utilizzati per scopi specifici; b) esiste un mercato o una domanda per tale sostanza od oggetto; c) la sostanza o l'oggetto soddisfa i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispetta la normativa e gli standard esistenti applicabili ai prodotti; d) l'utilizzo della sostanza o dell'oggetto non porterà a impatti complessivi negativi sull'ambiente o sulla salute umana.

Il medesimo articolo 184-ter stabilisce, altresì, che citati i criteri sono adottati in conformità a quanto stabilito dalla disciplina comunitaria ovvero, in mancanza di criteri comunitari, caso per caso, per specifiche tipologie di rifiuto, attraverso uno o più decreti del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare (ora Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica). In mancanza di criteri specifici, è disposto che continuino ad applicarsi, quanto alle procedure semplificate per il recupero dei rifiuti, le disposizioni di cui al decreto del Ministro dell'ambiente 5 febbraio 1998, e ai regolamenti di cui ai decreti del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio 12 giugno 2002, n. 161, e 17 novembre 2005, n. 269.

2) il Decreto 27 settembre 2022, n. 152, recante il “Regolamento che disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione e di altri rifiuti inerti di origine minerale”.

CONSIDERAZIONI DEL MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA

Con riferimento ai quesiti proposti, con nota Prot. 0143116 del 16-11-20221, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha richiesto un parere ad ISPRA.

Detto parere è stato acquisito agli atti con nota Prot. 0146397 del 23-11-2022.

Sulla base degli elementi tecnici e delle informazioni fornite nell’interpello in oggetto e di quanto evidenziato da ISPRA nel proprio parere si rappresenta quanto segue.

1. Il D.M. n. 152/2022 individua i criteri specifici nel rispetto dei quali i rifiuti inerti dalle attività di costruzione e di demolizione e gli altri rifiuti inerti di origine minerale di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a) e b), sottoposti a operazioni di recupero, cessano di essere qualificati come rifiuti e sono qualificati come aggregati recuperati (Allegato 1). In tal caso l’aggregato recuperato è utilizzabile esclusivamente per gli scopi specifici elencati nell’Allegato 2 al D.M. n. 152/2022. L’ambito di applicazione del decreto, individuato al comma 1 dell’articolo 1, è circoscritto esclusivamente ai rifiuti inerti derivanti dalle attività di costruzione e di demolizione non pericolosi, identificati al capitolo 17 dell'Elenco Europeo dei Rifiuti di cui alla decisione della Commissione 2000/532/Ce e indicati al punto 1 della tabella 1 dell'allegato1, nonché ai rifiuti inerti non pericolosi di origine minerale elencati al punto 2 della tabella 1 dell’Allegato 1. Non sono ammessi i rifiuti dalle attività di costruzione e di demolizione abbandonati o sotterrati. Pertanto, i rifiuti identificati con codice EER 170504 “terre e rocce, diverse da quelle di cui alla voce 170503”, sebbene inclusi nell’elenco di cui al punto 1 della tabella 1 dell'allegato1 del DM 152/2022, qualora siano provenienti da siti contaminati sottoposti a procedimento di bonifica non rientrano nel campo di applicazione del decreto in quanto originati da attività connesse e funzionali alla procedura di bonifica di un sito contaminato e non da attività di costruzione e demolizione.

2. Le operazioni di recupero aventi a oggetto rifiuti non rientranti nel campo di applicazione del decreto, finalizzate alla cessazione della qualifica di rifiuto, sono soggette al rilascio delle autorizzazioni “end of waste” cosiddette “caso per caso” ai sensi degli articoli 208, 209 e 211 e di cui al Titolo III-bis della Parte seconda del medesimo D.lgs. n. 152 del 2006, in conformità a quanto previsto dall'articolo 184-ter, comma 3, del D.lgs. n. 152 del 2006. Nello specifico, il comma 3 del citato articolo dispone che in mancanza di criteri specifici adottati ai sensi del comma 2, ovvero mediante disciplina comunitaria o decreti nazionali, le autorizzazioni siano rilasciate caso per caso per specifiche tipologie di rifiuto, nel rispetto delle condizioni di cui all’art. 6, par. 1, della Direttiva 2008/98/CE, e sulla base di criteri dettagliati definiti nell'ambito dei medesimi procedimenti autorizzatori, previo parere obbligatorio e vincolante dell'ISPRA o dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale territorialmente competente. Le autorizzazioni caso per caso devono individuare i rifiuti ammissibili all'operazione di recupero, i processi e le tecniche di trattamento consentiti, i criteri di qualità per i materiali di cui è cessata la qualifica di rifiuto ottenuti dall'operazione di recupero, i requisiti affinché i sistemi di gestione dimostrino il rispetto dei criteri relativi alla cessazione della qualifica di rifiuto e, infine, un requisito relativo alla dichiarazione di conformità. In particolare, i provvedimenti autorizzativi devono individuare le operazioni di recupero/riciclaggio compatibili con le caratteristiche dei rifiuti in entrata che garantiscano i requisiti di qualità dei materiali in uscita, nonché la conformità alle norme tecniche di riferimento e gli standard tecnico prestazionali. Devono, inoltre, dettagliare gli usi ammessi per la sostanza o l’oggetto che cessa la qualifica di rifiuto, indicando le eventuali tipologie di processi produttivi in cui l’end of waste viene utilizzato, nonché i parametri da analizzare per la verifica delle condizioni per la cessazione della qualifica di rifiuti e la relativa frequenza di analisi.

3. Nel caso prospettato dei rifiuti costituiti da EER 170504 provenienti da siti contaminati che abbiano cessato la qualifica di rifiuti a seguito di un’operazione di recupero autorizzata caso per caso, appare condivisibile la possibilità di utilizzo degli stessi nel sito di provenienza se conformi alle concentrazioni soglia di contaminazione di cui alla tabella 1 Allegato 5 alla Parte Quarta, Titolo V del D.lgs. n. 152 del 2006 in base alla specifica destinazione d’uso prevista dal progetto di bonifica. In tal caso è opportuno utilizzare, ai fini della verifica della conformità dell’eluato, le metodiche e i limiti da utilizzare al test di cessione di cui al decreto del Ministro dell'ambiente 5 febbraio 1998.

Fonte: Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica

Collegati

Tags: Ambiente Abbonati Ambiente Interpello ambientale

Articoli correlati

Ultimi archiviati Ambiente

Scegliere come misurare la sostenibilit
Feb 08, 2023 25

Scegliere come misurare la sostenibilità / Linee guida ISPRA 2023

Scegliere come misurare la sostenibilità / Linee guida ISPRA 2023 ID 18929 | 08.02.2023 / In allegato Linee guida Linee guida ad una scelta consapevole dei metodi per misurare la sostenibilità aziendale Il tema della sostenibilità e dei modelli olistici di misurazione delle performance delle… Leggi tutto
Feb 08, 2023 23

Decreto Direttoriale n. 13321 del 3 maggio 2022

Decreto Direttoriale n. 13321 del 3 maggio 2022 Approvazione della guida operativa per promuovere l'individuazione, la definizione e la presentazione di progetti nell’ambito del meccanismo dei Certificati Bianchi e della tabella recante le tipologie progettuali ammissibili di cui al decreto del… Leggi tutto
V Rapporto sullo Stato del Capitale Naturale in Italia
Feb 06, 2023 36

V Rapporto sullo Stato del Capitale Naturale in Italia

V Rapporto sullo Stato del Capitale Naturale in Italia ID 18920 | 06.02.2023 / Rapporto in allegato Il Rapporto e le sue raccomandazioni forniscono elementi da considerare nell’attuazione del Piano per la Transizione Ecologica, della Strategia Nazionale per la Biodiversità 2030, del Piano Nazionale… Leggi tutto
Rapporto 2021 Osservatorio atmosferico della Commissione europea
Gen 30, 2023 67

Osservatorio atmosferico della Commissione europea | Rapporto 2021

Osservatorio atmosferico della Commissione europea | Rapporto 2021 ID 18863 | 30.01.2023 JRC Technichal report 18.01.2023 La missione dell'Osservatorio atmosferico della Commissione europea è valutare l'impatto delle politiche europee e delle convenzioni internazionali sull'inquinamento atmosferico… Leggi tutto
Aggiornamento delle modalit  di calcolo delle emissioni navali
Gen 27, 2023 76

Aggiornamento delle modalità di calcolo delle emissioni navali

Aggiornamento delle modalità di calcolo delle emissioni navali ID 18849 | 27.01.2023 Rapporto ISPRA 382/2023 - Aggiornamento delle modalità di calcolo delle emissioni navali con particolare riferimento all’ambito portuale a livello nazionale e locale Il rapporto sintetizza i risultati di un… Leggi tutto
Decreto n  345 del 18 dicembre 2018
Gen 27, 2023 85

Decreto n. 345 del 18 dicembre 2018

Decreto n. 345 del 18 dicembre 2018 ID 18848 | 27.01.2023 Decreto del Ministro dell’Ambiente n. 345 del 18 dicembre 2018 Approvazione del Piano degli interventi di contenimento ed abbattimento del rumore dell’aeroporto G.B. Pastine di Ciampino In allegato Leggi tutto
Linea guida ARPAE   Metodologia individuazione MTD BAT di bonifica e messa in sicurezza di siti contaminati
Gen 27, 2023 101

Linea guida ARPAE - Metodologia individuazione MTD/BAT di bonifica e messa in sicurezza di siti contaminati

Linea guida ARPAE - Metodologia individuazione MTD/BAT di bonifica e messa in sicurezza di siti contaminati ID 18846 | 27.01.2023 / Linee guida in allegato Linea guida ARPAE - Rev. 0.0 del 01.03.2020 La Linea Guida è uno strumento di indirizzo per tutti gli operatori coinvolti nei procedimenti… Leggi tutto
Valori limite Antimonio nelle acque consumo umano
Gen 26, 2023 101

Valori limite Antimonio nelle acque consumo umano

Valori limite Antimonio nelle acque consumo umano ID 18788 | 26.01.2023 / In allegato Informazioni generali L’antimonio elementare viene utilizzato per formare leghe molto forti con il rame, il piombo e lo stagno. I composti dell’antimonio hanno diversi usi terapeutici (malattie parassitarie).… Leggi tutto

Più letti Ambiente